martedì 6 dicembre 2022

Recensione: 'Imperfect Match' di Corinne Michaels e Melanie Harlow

Buongiorno lettori, come state? Oggi vi parlo di un romanzo che mi ha donato ore di leggerezza e romanticismo dopo un periodo molto intenso di fantasy. Ci voleva proprio!
Oggi vi racconterò di Imperfect Match di Corinne Michaels e Melanie Harlow.


La trentaduenne Willow Hayes ha un progetto delineato per la sua vita: rilevare l’agenzia di incontri di famiglia e avere un bambino tutto suo. Il problema? Willow non è per niente brava a interpretare Cupido e, senza un lavoro ben retribuito, un bebè è fuori questione. Così, quando sua madre annuncia di voler vendere l’agenzia, Willow è costretta a mettersi alla prova in un’ultima sfida per dimostrare alla famiglia la sua abilità con gli affari di cuore. Peccato che sua madre scelga come cliente Reid Fortino, il suo vicino di casa nonché migliore amico e scapolo senza speranza.
Reid è soddisfatto della sua vita così com’è: ha un lavoro di successo, storie divertenti senza impegno e una migliore amica con cui trascorrere le serate tra serie tv commoventi e prelibate cene fatte in casa. Insomma, non pensa minimamente ad accasarsi, né tantomeno a matrimonio e figli, perché è convinto che l’amore porti solo guai e sofferenze dopo aver visto la relazione dei propri genitori naufragare.
Tuttavia, quando Willow gli chiede il piccolo favore di prendere parte a una serie di appuntamenti per trovare la partner perfetta, Reid non può far a meno di acconsentire: farebbe qualsiasi cosa per permettere alla sua migliore amica di realizzare i suoi sogni.
Più tempo i due trascorrono insieme a cercare la ragazza ideale per Reid, che sembra non esistere affatto, più Willow si rende conto di quanto desideri tenere il suo migliore amico tutto per sé. E che male può fare cedere solo una volta e lasciarsi andare l’uno tra le braccia dell’altra? E invece, è l’inizio di una rivoluzione per i due migliori amici: Willow si ritrova sul punto di perdere la testa per Reid, e anche il lavoro. Reid non riesce a lasciarla andare, eppure ha progetti per il futuro molto differenti dai suoi. Insomma, nelle vite di Reid e Willow non c’è nulla di perfetto, ma il desiderio nascosto di entrambi è essere imperfetti insieme… saranno loro il match di cuori destinato a durare per sempre?

La storia di Reid e Willow è stata una piacevole distrazione, soprattutto in un periodo in cui era impossibile ritagliarsi qualche ora per leggere. 
Il libro di Corinne Michaels e Melanie Harrow si dimostra scorrevole, piacevole, romantico il giusto tanto che l'ho terminato in meno di 24 ore.
I protagonisti della storia sono Reid e Willow, due migliori amici con la passione per il buon cibo e le maratone di This is us sul divano.
La loro complicità è innegabile, innescata da quella piacevolezza e serenità che deriva solo dal passare il tempo con il tuo migliore amico.
Willow ha ben chiari gli obiettivi della sua vita: vuole rilevare e gestire l'azienda di famiglia, un'agenzia di incontri, e vuole avere un bambino. 
Purtroppo le manca quel tocco empatico che le consenta di unire due cuori solitari. 
L'occasione di cambiare le cose le viene offerta su un piatto d'argento quando la madre le propone di trovare una compagna proprio per Reid, che rifugge con intensità ogni forma di legame.
Un gioco di troppo e un'attrazione pericolosa mettono in crisi entrambi: Reid continua a voler evitare di legarsi a qualcuno in modo stabile, ma Willow vuole una famiglia. 
Inizia un braccio di ferro d'amore destinato a coronarsi nel modo migliore. 

Come ho già detto, ho apprezzato al dinamica dei friends to lovers che si è sviluppata in maniera abbastanza armoniosa rispetto alla trama. Tuttavia, sicuramente la seconda parte del romanzo si è sviluppata in maniera forse troppo drammatica rispetto a quanto mi piaccia leggere. Ho anche qualche dubbio su Reid perchè talune posizioni sulla fecondazione assistita mi hanno fatto irritare non poco, sebbene a fine lettura abbia preferito attribuirle a un sentimento di gelosia e possesso inconscio verso Willow.
L'amore di Willow e Reid mi ha scaldato il cuore, ma è stato sicuramente aiutato da personaggi secondari sopra le righe come la sorella, sensitiva vegana e la madre di Willow, il cupido del racconto. 

Una storia romantica da gustare nelle fredde sere d'inverno con una buona dose di cioccolata. 

Verdetto: Stuzzicante (3,75)

Ringrazio la Always Publishing per la copia digitale e Federica per la fiducia, vi abbraccio
Cris
 







sabato 3 dicembre 2022

Review Party: 'Gilded' di Marissa Meyer

Buongiorno lettori, come state? Io ho vissuto due giorni off a Roma, è stata una ricarica di energia e vitalità. Oggi però sono qui a parlarvi di Gilded di Marissa Meyer.



C'era una volta la figlia di un mugnaio... Colpita dalla maledizione di Wyrdith, dio delle storie e della menzogna, Serilda ha sviluppato un incredibile talento per il racconto: quelle con cui incanta i bambini del villaggio sono vicende intriganti, bizzarre, e soprattutto non contengono un briciolo di verità. O almeno così credono tutti. Ma una delle sue storie attira l'attenzione del mostruoso Erlking con i suoi cacciatori non-morti. E così Serilda si ritrova prigioniera in un luogo sinistro, dove si aggirano ghoul, fantasmi e ripugnanti corvi senza occhi. Chiusa nelle segrete del castello, la ragazza è costretta a dimostrare di saper trasformare la paglia in oro - come ha affermato - o sarà uccisa per aver mentito. Disperata, Serilda ha una sola possibilità: accettare l'aiuto di un ragazzo che le è misteriosamente comparso davanti. E che vuole qualcosa in cambio. Presto Serilda si accorge che le vetuste mura del castello celano molti segreti, compreso un antico maleficio. Dovrà trovare il modo di spezzarlo se vuole riuscire a fermare il dispotico potere del re e la sua feroce Caccia una volta per tutte.

Aspettavo questo libro con trepidazione, ho adorato Le cronache lunari di Marissa Meyer, ma non mi è particolarmente piaciuto Heartless.
Quindi, mi sono avvicinata a Gilded con non troppe aspettative perchè quando a deluderti è una scrittrice che ami, la sensazione è molto più forte.

Per fortuna, non è stato così. Il libro mi è piaciuto moltissimo e ho adorato ogni singola pagina dall'inizio alla fine.
Gilded è il retelling di Tremotino, divenuto una figura iconica grazie alla splendida interpretazione di Robert Carlyle in Once Upon a Time, la mia serie preferita.

Serilda è nata sotto il segno di una maledizione: sotto una Luna Infinita, per volere di un padre gentile, il dio delle storie l'ha marchiata con iridi nere e pagliuzze dorate.
La sua abilità nel raccontare storie è sopraffina, ma in esse si mescolano verità e fantasia.
Per questo, Serilda è sempre sola, odiata da tutti perchè ciò che non si capisce diventa qualcosa da combattere. Viene chiamata bugiarda, viene ritenuta causa di tutti i mali, eppure Serilda ha un umorismo spiccato e un buon cuore.
È davvero molto facile affezionarsi a lei, è una protagonista interessante, che ispira tenerezza e fiducia.

Ma non fatevi ingannare dalle premesse fiabesche! 
L'autrice ha saputo creare una storia oscura poichè la capacità di intessere verità e bugie diventerà fonte di avventure spaventose e terribili. 
Serilda verrà aiutata da Gilded, un personaggio emblematico, misterioso, subdolo, perfettamente in linea con il protagonista della fiaba da cui si è lasciata ispirare l'autrice.

Nonostante il libro sia sostanzioso, la Meyer dimostra ancora una volta la sua incredibile capacità narrativa poichè il romanzo scorre piacevolmente, senza intoppi. Il lettore è incatenato alla storia, proprio come i giovani bambini alle storie di Serilda.

Un fantasy, un retelling da non perdere!


lunedì 28 novembre 2022

Review Party: "Libro della Notte" di Holly Black

Buongiorno lettori, buon lunedì. Torniamo a parlare di libri fantasy con una delle più acclamate penne del panorama, Holly Black che fa il suo debutto nel mondo adult con Libro della Notte.


Charlie Hall, maestra di scasso, numero uno nei furti su commissione, cintura nera di pessime decisioni. Lavora da anni al servizio dei crepuscolanti, maghi in grado di manipolare le ombre per intrufolarsi nelle case e strangolare la gente nel sonno. O anche peggio. Gelosi dei loro segreti, hanno creato un traffico di grimori. E, per derubare gli altri maghi, hanno bisogno di lei. Charlie cerca di cambiare vita e va a lavorare come barista al Rapture, ma il mondo corrotto delle Berkshires è sempre in agguato. E poi c'è Posey, la sorella fissata con la magia, e Vince, il ragazzo senz'ombra (e probabilmente senz'anima) che le ha nascosto la sua storia. Così, quando dal passato riemerge il suo peggiore incubo, Charlie viene risucchiata in un vortice di delitti e bugie. Per sopravvivere, dovrà affrontare ombre misteriose, miliardari lunatici, crepuscolanti e le persone che più ama al mondo, tutti alla ricerca di un pericoloso segreto.

Holly Black è una scrittrice che ho apprezzato per la trilogia Il principe crudele, ma anche in occasione della lettura de Nel profondo della foresta, pur non sentendomi catturata a pieno, avevo apprezzato lo stile scorrevole e immediato.

La prima cosa che salta all'occhio in questa nuova avventura fantasy è che l'autrice ha provato a fare un salto di qualità, non solo nei contenuti, ma soprattutto nell'impostazione stilistica. Ho notato, infatti, che sono più evidenti le descrizioni, l'interesse al mondo costruito a causa del quale spesso il lettore legge una serie di spiegazioni non sempre chiare.

Il risultato è che per la prima parte del libro la lettura è prolissa e a tratti noiosa, aspetto che come ho evidenziato finora, non è proprio tipico di Holly Black.

La protagonista della storia è Charlie che, dopo aver passato anni a rubare, spiare, fare di tutto alle dipendenze dei crepuscolari, cioè coloro che maneggiano le ombre, è decisa a tenersi fuori dai radar e a comportarsi nel miglior modo possibile. La ragazza però cova un risentimento verso il mondo che la porta a prendere costantemente scelte sbagliate. Lavora in un bar e vive insieme a sua sorella Posey e al suo fidanzato Vince.

Sicuramente tra i due personaggi quello che spicca maggiormente è Vince, il ragazzo senza ombra, l'uomo del mistero, perchè intriga e colpisce l'animo curioso del lettore.
Charlie, invece, conserva il cinismo e la lealtà incrollabile alla famiglia che avevamo già visto in Jude. È evidente che la Black ha un 'tipo' quando si tratta di protagoniste.

Per quanto riguarda il worldbuilding, vista l'atmosfera e il paragone con Leigh Bardugo, pensavo a qualcosa di più. Secondo me è un libro originale, come anche gli altri scritti dall'autrice che, nel mondo dark si sente perfettamente a suo agio, ma allo stesso tempo la resa stilistica mi ha parzialmente deluso, senza particolari sconvolgimenti emotivi.

Un libro oscuro su cui si poteva lavorare di più.

Verdetto: Stuzzicante


domenica 27 novembre 2022

Recensione: "Non proprio un colpo di fulmine" di Meghan Quinn

Buon pomeriggio lettori e buona domenica! 
Oggi con grande gioia posso raccontarvi di un libro che mi ha fatto davvero sbellicare.
Sto parlando di 'Non proprio un colpo di fulmine' di Meghan Quinn, letto per il review party organizzato dalla Always Publishing.


Tutte le coppie hanno una dolce storia romantica da raccontare sul momento in cui Cupido ha trafitto i loro cuori con la sua freccia... tutti, ma non Lottie e Huxley. Loro due si scontrano, letteralmente, nelle strade di Beverly Hills, lei disperata e lui furioso. Finiscono a sfogarsi sui loro guai in un bar e tra i due non nasce un colpo di fulmine... bensì un accordo: Huxley, agente immobiliare di grido di LA, propone a Lottie di essere la sua Vivian, come in Pretty Woman. Lui farà una buona impressione sui clienti come fidanzato amorevole e lei risolverà i suoi problemi economici, oltre a rimediare un perfetto futuro marito da presentare alla sua acerrima nemica del liceo, che tra l'altro l'ha appena licenziata. Nonostante l'inizio burrascoso, non è detto che Cupido rinunci a mirare ai loro cuori!

Recensione:
I fidanzamenti o i matrimoni finti sono sempre un punto di partenza molto divertente per leggere un romance perchè la vicinanza forzata tra due estranei può essere foriera di azioni e dialoghi davvero spassosi.

Questo è quello che mi aspettavo dal libro della Quinn ed è questo ciò che ho ottenuto.
Huxley e Lottie sono una coppia spumeggiante, focosa, divertente e irruenta.
Se singolarmente hanno dei caratteri irritanti, insieme sono semplicemente insostenibili. Almeno questo è quello che pensano all'inizio di una convivenza forzata. 

Lottie ha disperatamente bisogno di aiuto: tradita per l'ennesima volta dalla sua migliore amica, licenziata in tronco, senza una casa e con l'orgoglio sotto i piedi, è pronta a tutto pur di salvare la faccia. 

È in queste condizioni che incontra Huxley, che, come lei è nei guai.
Per chiudere un affare e apparire più umano, ha detto all'uomo con cui intende stringere un accordo, di essere fidanzato e in procinto di avere un bambino. Come farà in quattro giorni a trovare la donna perfetta disposta a fingere di stare con lui? 

Se stipuleranno un accordo, entrambi riusciranno a trarne dei vantaggi. 
Peccato, però, che dopo un inizio interessante i rapporti tra i due diventino sempre più confusi e difficili. 

C'è una fortissima attrazione, ma anche un desiderio di controllo e di mantenere il potere. Da questo, non possono che derivare solo scintille - in tutti i sensi. 

Ho adorato Lottie, è una ragazza estroversa, piena di voglia di fare, brava nel suo lavoro, gioiosa e gentile. 
L'ho trovata un'ottima protagonista femminile, imperfetta ma vera. 

Ho apprezzato un po' meno Hux perché,  nonostante gli riconosca un buon cuore e la premura nei confronti dei dipendenti, resta un uomo davvero rigido e compassato. È stato perfetto l'abbinamento tra i due protagonisti perché Lottie riesce a tirare fuori la parte più irrazionale, più vera del ragazzo, la sua ver personalità  e lo fa senza alcuna fatica.

È stato il primo libro della Quinn che leggevo e devo ammettere che mi è piaciuto abbastanza.
Ben calibrato, sia nello sviluppo amoroso che della trama, con diverse scene  hot molto intriganti. La tensione sessuale è gestita con garbo e resa con concretezza al lettore, senza mai risultare fuori luogo o esagerate. 

I battibecchi sono divertenti, mai eccessivi, sempre con quel tocco di ironia che porta alla risata.

Le mie sensazioni sono completamente positive, si è rivelato una bella boccata d'aria fresca e come tutti i libri pubblicati dalla Always, hanno uno stile leggero, scorrevole tanto che si leggono in una giornata.

                 Verdetto: Dipendente 

giovedì 17 novembre 2022

Review Party: 'Il regno dei demoni ' di Victoria Aveyard

Buongiorno lettori, oggi torniamo a parlare di Victoria Aveyard e del secondo romanzo della serie Realm Breaker, tradotto - non si sa per quale motivo - in italiano come Il regno dei demoni. Ringrazio Amarilli per aver organizzato l'evento e la casa editrice per la copia del romanzo in cambio di una recensione onesta.


Il destino del mondo giace sul filo di una lama. Combattendo insieme alla sua banda di improbabili compagni, Corayne sta imparando ad abbracciare l'antico potere che le scorre nelle vene e a comprendere lo straordinario potere della spada ereditata dal padre. Ma il suo viaggio è tutt'altro che concluso. L'esercito della regina Erida, infatti, sta marciando attraverso Allward spalleggiato da Taristan, che lungo il cammino apre portali su mondi da incubo radendo al suolo interi regni. Se vuole salvare il mondo che conosce, Corayne non ha altra scelta se non radunare un esercito tutto suo. Per farlo, lei e i suoi compagni dovranno percorrere terre pericolose e affrontare assassini, bestie ultraterrene e mari tempestosi. Ma Taristan ha scatenato un potere malefico molto più letale dei suoi eserciti di mostri. Qualcosa di tremendamente pericoloso attende nell'ombra, qualcosa che potrebbe consumare il mondo e spegnere ogni speranza di vittoria.

Credo di essere tra le pochissime ad aver apprezzato i seguiti di Regina Rossa, perché nonostante la lentezza, erano parte di un piano più ampio e di un allargamento del worldbuilding utile e necessario per la conclusione della storia. 

Il conoscere l'autrice e il suo modo di intessere le trame, mi ha permesso di vivere a pieno l'esperienza di lettura di questo romanzo, che per una buona parte è soprattutto formativo. 
Infatti, avevamo lasciato il nostro gruppo esausto dopo la battaglia per chiudere lo Spectrum con la regina Erida alle calcagne. 
In questo secondo libro, l'autrice si sofferma sulla crescita che in particolare Corayne sta affrontando. Finalmente riconosciamo il lei le capacità e le abilità di una leader e gli stessi alleati sono pronti a dare battaglia per lei. 

Ho trovato piacevole anche lo sviluppo degli altri personaggi, specie di Andry, che da scudiero diventa narratore della propria storia. Ho apprezzato questa evoluzione poiché nel primo romanzo non avevo provato una grande simpatia nei suoi confronti, sebbene gli riconoscessi una certa sensibilità. 

La coppia reale, in special modo Erida, mi ha lasciato sentimenti contrastanti: da un lato, apprezzo l'idea di un villain crudele e folle, dall'altro lato, credo che questo abbia portato la regina a forzare i confini entro cui era stata costruita. 

La trama funziona bene, sebbene continui a pensare che l'autrice utilizzi uno stile troppo prolisso, volto a imitare epic fantasy più riusciti. 
Ciononostante apprezzo il suo coraggio nel portare avanti qualcosa di estraneo al genere 'di moda' e preferito dalle case editrici. 
Gli epic fantasy di rilievo, infatti, o sono stati già scritti o sono osannati solo se scritti da grandi nomi come quello di Brandon Sanderson. 

In definitiva, ho apprezzato il romanzo, sebbene chiederei agli editor della Aveyard di tagliare qualche pagina. 

Verdetto: (Quasi) Dipendente
3.75 cuoricini



Non dimenticate di leggere le recensioni delle mie amiche e colleghe e fatemi sapere se vi piace la Aveyard e state seguendo le sua pubblicazioni. 
Baci, Cris




 

martedì 15 novembre 2022

Jolabokaflod : cinque anni di scambi!

Buongiorno lettori, ci siamo! Siamo a metà novembre e tra Black Friday e sconti vari, è venuto il momento di organizzare i regali di Natale. Amate ricevere libri per Natale? Vi piacciono le sorprese? Siete entusiasti dello spirito natalizio? Allora lo Jolabokaflod, lo scambio di Natale organizzato da me da ormai ben cinque anni, è quello che stavate cercando!

Per chi non conoscesse lo Jolabokaflod, è il periodo dell'anno, di solito tra Settembre e Novembre, in cui le case editrici islandesi pubblicano migliaia di titoli che la popolazione acquista in occasione del Natale. Questi libri, scambiati la vigilia di Natale, sono gli accompagnatori silenziosi della notte che trascorre leggendo accanto al camino e mangiando cioccolata. 

Mi è sembrato tutto così magico, un momento di aggregazione e di gioia portato attraverso i romanzi. Negli anni è diventata una tradizione bellissima per me e di anno in anno aumentano le partecipazioni, cosa di cui vi ringrazio. Abbiamo un gran bisogno di essere felici e se un libro può riuscirci, è venuto il momento di diventare un aiutante di Babbo Natale.

Come funziona?

Coloro che decideranno di partecipare saranno accoppiati a due a due, riceveranno una lista di tre titoli tra i quali scegliere il dono da fare al proprio partner di Natale. 

Se desiderate, potete accompagnare il pacchetto con un cioccolatino o un dolce a vostra scelta. Negli anni passati, ho messo un tetto massimo di 15 euro per libro, ma mi sono resa conto che con gli attuali prezzi è assai limitante. Per cui, i libri scelti NON possono superare la soglia dei 20 euro. Assicuratevi di scegliere libri dai prezzi diversi, in modo da garantire a ognuno di spendere in base alle proprie possibilità. 

Vi ricordo che l'iniziativa nasce per spirito di altruismo, quindi non siate giudicanti nella scelta del vostro compagno. Ognuno fa quello che può. 

Regole per partecipare: 

- Commentate il post per confermare la vostra partecipazione

- Compilate il form qui sotto per indicare l'indirizzo di spedizione e i tre titoli desiderati come regali di Natale

(Siate precisi nell'indirizzo e non dimenticate nulla, altrimenti il vostro regalo potrebbe non arrivarvi!)

Jolabokaflod - compila il form

Sono facoltative, anzi, più che regole, sono attestazioni di stima e affetto: 

-Seguire il mio blog

-Seguire la pagina Instagram 

- Condividere su Instagram e Facebook l'evento così che possano partecipare tante altre persone!

Quanto tempo dura?

Le iscrizioni aprono oggi e terminano l'8 dicembre. Il 10 dicembre riceverete una mail con l'indirizzo e i titoli desiderati dal partecipanti. Potrete utilizzare come metodo di spedizione Amazon, Book Depository oppure semplice piego di libri ordinario. 

Non mi resta altro che augurarvi un dolce scambio di Natale!

lunedì 14 novembre 2022

Recensione: 'Brave ragazze, cattivo sangue' di Holly Jackson

Buongiorno lettori, buon lunedì! Finalmente ho trovato il tempo per parlarvi di Brave ragazze, cattive sangue, sequel di Come uccidono le brave ragazze di Holly Jackson, il giallo rivelazione degli anni passati.


Pippa Fitz-Amobi è reduce dalle avventure che l’hanno portata alla risoluzione del cold case della morte di Andie Bell. L’indagine è ora raccontata per filo e per segno in un podcast, che sviscera tutti i particolari dell’indagine. Pippa, segnata dagli eventi dell’anno precedente, afferma a gran voce che dopo la scorsa esperienza ha chiuso con il voler fare la detective. Ma improvvisamente il fratello del suo amico Connor sparisce. La polizia non vuole fare nulla a riguardo, e Pippa si ritrova immersa in una nuova indagine, che mai avrebbe immaginato potesse portare a galla segreti tanto loschi. E questa volta, tutti sono in ascolto. Ma riuscirà a trovarlo prima che sia troppo tardi?

Ho letto tutto d'un fiato Come uccidono le brave ragazze e non senza forte desiderio mi sono avvicinata a questo secondo volume.

Pensavo che Pip avrebbe affrontato un nuovo caso di omicidio, invece quello che ci apprestiamo a conoscere è la scomparsa di Jamie, fratello del suo migliore amico Connor. 
La sua sparizione sembra una delle tante fughe causate da un litigio con il padre, ma più Pip e Connor scavano e più scoprono che le cose per Jamie erano diventate strane e pericolose. 
L'assenza di un coltello, delle chiamate notturne, occhi spiritati: tutto sembra ricondurre a un aspetto della vita del ragazzo che nessuno conosceva. 

Il ritmo del libro è incalzante tanto quanto il primo romanzo e grazie all'inserimento delle registrazioni delle interviste e dei commenti al podcast, ho potuto calarmi ancora di più nell'indagine della giovane detective. 
La verità viene a galla, ma a un prezzo altissimo. 
Il confine tra bene e male si fa sottilissimo e l'equilibrio sembra pronto a spezzarsi da un momento all'altro. 
Sulla linea di confine si trova Pip. 

Credo che proprio lei sia stato l'unico neo di un romanzo altrimenti estremamente godibile. 
La testa di Pip, ancora sconvolta dalle verità assorbite dalla storia di Andie e Sal, nonchè dall'ossessione che ha coinvolta se stesso e il suo adorabile cane, è una cloaca. 
La ragazza è controversa, ma soprattutto in alcuni momenti agisce con una punta di inquietudine che mi terrorizza e mi spaventa. 

Il finale è perfettamente in linea con la storia e ho timore di sapere se Ppi riuscirà a tenersi ancora dalla parte giusta o se, davanti alla giustizia e alla vendetta, non si darà pace diventando ella stessa il male che ha combattuto. 
E' un interrogativo lecito per una storia molto intensa che, raggiunge in alcuni punti una forza emotiva impressionante. 

Spero che la Rizzoli porti presto in Italia anche il terzo volume, così da concludere questa meravigliosa trilogia. 
Non fatevela scappare!

Verdetto: Dipendente 
(4.5 cuoricini)


Fatemi sapere se lo avete letto o lo leggerete, un bacino
Cris






sabato 12 novembre 2022

Review Party: 'La figlia della foresta' di Juliet Marillier

Buongiorno lettori, buon sabato! Oggi vi parlerò di un libro che è riuscito a coinvolgermi grazie a una penna delicata e atmosfere romantiche e bucoliche. Sto parlando de La figlia della foresta di Juliet Marillier. 

Nell'Irlanda del X secolo, sospesa tra mito e storia, vive Lord Colum di Seven­waters con i suoi sette figli, sei ragazzi e una bambina, Sorha. Sarà proprio lei, la più piccola della famiglia, a proteggere la casata e difendere la loro terra dai nemici britanni: il padre, infatti, è stato stregato da Lady Oonagh e i fratelli sono stati colpiti da un incantesimo che solo la ragazza potrà sciogliere. Per riuscirci, dovrà sostenere un lungo esilio da Sevenwaters e affrontare imprese durissime, che la feriranno nel corpo e nell'anima. E quando si troverà prigioniera degli avversari, la sua stessa vita – insieme a quella di coloro che ama – sarà in pericolo. Sorha conoscerà la paura, il tradimento, ma anche l'onore, la lealtà. E soprattutto l'amore. Basato su una solida conoscenza del mondo celtico e ispirato all'antico racconto I sei cigni , ripreso anche dai Grimm e da Andersen, La figlia della foresta intreccia tipici elementi fiabeschi (la matrigna malvagia, la metamorfosi magica, l'imposizione del silenzio) con le vicende di una vera famiglia che affronta difficoltà di ogni genere mettendo a dura prova i propri valori.

Le mie amiche mi avevano parlato dell'autrice così bene che ero sicura che il libro mi sarebbe piaciuto. 
La figlia della foresta, infatti, riprende e trasporta la fiaba dei sei cigni dei fratelli Grimm in terra irlandese. 
L'autrice ha scritto questo libro quando ancora scrivere retelling non era una moda e la sua fedeltà alla storia, ma soprattutto all'ambientazione in cui ha scelto di collocare Sorha e i suoi fratelli è talmente ben dettagliata ed evocativa che è davvero impossibile non sentirsi trasportati dagli eventi della narrazione. 

Sorha viene alla luce dopo sei figli, sebbene la madre muoia di parto. Questo grandissimo dolore ha portato Lord Collum a chiudersi in se stesso, a correre alla ricerca di battaglie e nemici da combattere, dimentico dei suoi figli. La giovane cresce insieme ai suoi fratelli che la amano e la proteggono compensando l'assenza della madre e l'indifferenza del padre. 
Sorha impara in autonomia a leggere, a conoscere la natura e a rispettarla, studia in un modo sconosciuto alle sue coetanee e gode di una libertà gioviale concessa dalla sua tenuta, Sevenwaters. La foresta, gli spiriti che vi aleggiano proteggono la sua casa e la tribù del padre, ma tempi bui interromperanno la prosperità del luogo. 

Ma la vita è fatta di cambiamenti e turbamenti. A causa di una maligna presenza, i suoi fratelli verranno trasformati in cigni e Sorha, con pazienza e sacrificio, comincerà un viaggio per salvare se stessa e la loro vita. 
Le avventure della protagonista sono molto dure e descritte con intensità dall'autrice, ma non manca - oltre all'azione - lo spazio per l'affetto fraterno, per l'amore timido e delicato, per l'amicizia, il coraggio e la determinazione. In particolare, la resistenza, la forza d'animo di Sorha, la sua crescita senza perdere mai se stessa, me l'hanno resa una protagonista assai cara.


Per certi versi, Sorha mi è parsa una versione meno spigolosa di Vasja de L'orso e l'usignolo di Katherine Arden. La narrazione, come in questo libro, richiamando lo stile onirico della fiaba non è propriamente immediata. I capitoli sono molto lunghi, con il rischio che a tratti lo stile diventi prolisso. Nonostante qualche difetto, però, La figlia della foresta mi è piaciuto moltissimo e credo che, non tanto per la mole, quanto per la sua intensità, meriti di essere letto con attenzione e pazienza. Il romanzo non vuole solo narrare una storia, ma trasmettere un messaggio, evocare dei luoghi, ripercorrere la storia e per far questo, occorrono i tempi giusti. Senza escludere le emozioni che l'avventura di Sorha trasmette che variano dal pianto di rabbia a quello di commozione, dalla gioia dell'amore al rimpianto del perduto. Il libro si conclude, ma il desiderio di saper di più degli altri Sevenwaters accompagna il lettore alla chiusura del volume.

Verdetto: (Più che) Dipendente

Non dimenticate di passare dalle mie colleghe e di leggere anche le loro recensioni. 
Ringrazio Bea per aver organizzato l'evento e la casa editrice per la copia digitale del romanzo. 
Un abbraccio, 
Cris





lunedì 7 novembre 2022

Review Party: "TrueL1F3. The Lifel1k3 series, volume 3' di Jay Kristoff

Buona sera lettori, queste giornate sono esasperanti, sono perennemente in giro tra studio e lavoro e ho pochissimo tempo da dedicare a me stessa o al blog. Per questo mi scuso moltissimo con le mie colleghe blogger e voi per la recensione pubblicata a un simile orario.
Fortunatamente non mancano i momenti dedicati alle letture, specie a quelle meravigliose, come l'ultimo romanzo della serie di Jay Kristoff. Ebbene sì, siamo giunti alla fine di un percorso unico. Ho chiuso il libro versando qualche lacrimuccia, mi mancheranno tutti: robot, umani e devianti.

Eve e Lemon hanno scoperto la verità su se stesse e l'una sull'altra. Sono cresciute legate da una solida amicizia, ma le recenti rivelazioni hanno messo in crisi il loro rapporto e le hanno allontanate (forse) per sempre. Ora però non c'è tempo per i rimpianti: l'intero Yousay è sull'orlo di una nuova guerra nucleare tra lo sciame della BioMaas Incorporated e l'esercito della Daedalus Technologies. Una situazione in cui nuove e vecchie lealtà saranno messe a dura prova, si formeranno improbabili alleanze e prenderanno corpo inaspettati tradimenti. E non è tutto, perché i sembianti sono determinati a impossessarsi di Libertas, il virus capace di liberare gli androidi dall'obbedienza alle Tre Leggi della robotica. E per farlo c'è bisogno sia di Ana Monrova, la ragazza rapita e conservata in animazione sospesa, sia della sua sembiante, Eve. Solo alla fine si scoprirà chi sono i veri eroi… e potrebbe essere davvero una sorpresa.

Kristoff è un piccolo genio del male. Non so cosa altro dire se non che, ancora una volta, è riuscito a prendere il mio cuore e riempirlo di emozioni incredibili vissute dai suoi personaggi.

Alla fine di Dev1at3 ero terrorizzata: la situazione era delle più drammatiche. Lemon era stata presa dalla BioMaas Incroporated, mentre Gabriel e Evie - per quanto divenuti folli nel loro dolore - erano stati catturati dalla Daedalus Technologies.
In entrambi i casi, i resti della società di Nicholas Monrova, diventano l'oggetto di uno scontro tra le due società di ingegneria decise a scontrarsi per il potere assoluto.
Tra i due litiganti, c'è spazio anche per la Fratellanza, l'insieme di fanatici che odia il diverso in nome della purezza.

È in questo scenario post - apocalittico (non è un caso che Grimm, Diesel e Abraham abbiano salvato la città da un'esplosione nucleare) che si inseriscono le nuove avventure di Evie, Lemon, Cricket e Zeke.

Evie e Lemon, una volta amiche per la pelle, sorelle, ai lati opposti della barricata. Zeke e Cricket, ritrovata un'amicizia, piangono ciò che hanno perduto.
È stato il volume più doloroso da leggere perchè ciascuno dei personaggi è giunto a nuove conclusioni su se stesso e la realtà a costo di indicibili sofferenze.
Lemon, in particolare, ma anche Zeke e Diesel, Cricket e Abraham, si mettono al servizio della pace perdendo pezzi di sè, perdendo la famiglia, perdendo tutto.
C'è una nuova maturità nel loro modo di fare, qualcosa di nuovo, derivato dalle esperienze che hanno vissuto, dal dolore che hanno provato, dalle bugie e dai tradimenti che hanno affrontato e dall'amore che hanno vissuto.

Pensavo, quindi, che sarebbe andato tutto in malora, che avrei pianto tutte le mie lacrime.
Invece Kristoff ha fatto una delle sue magie e mi ha regalato un finale apprezzabile, nonostante qualche difetto. Su tutti, ho trovato la redenzione di un personaggio fin troppo frettolosa. Tutto accade in una manciata di pagine e questo non basta quando nei precedenti volumi è accaduto il peggio. C'è bisogno di attesa, di sacrificio e di pazienza. Avrei preferito che su questo argomento Kristoff si soffermasse di più.

Sono onestamente felice di aver letto questa trilogia, penso che meriti molto più successo di quanto abbia avuto oltreoceano perchè è semplicemente geniale, un capolavoro di biomeccanica e ingegneria, un lavoro intenso su temi caldi come l'inquinamento e l'accettazione del diverso e un tocco di romanticismo che, a dirla tutta, proprio non guasta.
E su ogni cosa, come sempre, l'importanza della famiglia e il valore della lealtà.

Da apprezzare anche la riflessione sulla necessità del fare meglio: ciò che l'uomo ha distrutto, può ricostruire.

Verdetto: (quasi)Assuefatto
4.75 cuoricini


Vi invito a leggere le recensioni delle mie colleghe che ringrazio ancora per la compagnia durante questo evento. Un abbraccio a Dolci per la grafica ed a Amarilli per aver organizzato così bene l'evento. 
Grazie alla Ce per la copia del romanzo e per la fiducia. 
Vi bacio,
Cris




venerdì 4 novembre 2022

Review Party: 'La confraternita delle streghe. Il segreto sepolto' di Kass Morgan e Danielle Paige

 Buon pomeriggio lettori, concludiamo la settimana con un'ultima recensione. E' uscito qualche giorno fa La confraternita delle streghe - Il segreto sepolto di Kass Morgan e Danielle Paige, secondo e ultimo volume dell'omonima serie. Vi anticipo già che nonostante le buone intenzioni questo secondo volume non è stato all'altezza del primo, lasciandomi diverse perplessità. 

Dopo il finale disastroso del semestre appena trascorso, le Kappa Rho Ni hanno un solo obiettivo: ristabilire l'equilibrio nel mondo. Scarlett Winter, finalmente presidentessa della confraternita, è fermamente intenzionata a impedire che altre sorelle possano cadere vittima di forze malvagie. Per riuscirci, però, non le basterà l'aiuto delle compagne, ma dovrà chiedere una mano alle ex allieve, come la madre e la sorella, che in passato hanno fatto parte della congrega, compito tutt'altro che facile visto che implica lo svelamento di segreti mai confessati prima. Come nuovo membro delle Kappa Rho Ni, Vivi Devereaux ha compreso finalmente cosa voglia dire appartenere a qualcosa. Ora ha tutto ciò che desiderava: l'appoggio delle compagne e una storia d'amore con il ragazzo che le piace da quando ha iniziato il college. Appena Scarlett le affida un ruolo importante all'interno della confraternita, Vivi fa del suo meglio per dimostrare di esserne all'altezza. Nel frattempo, però, i suoi studi sulla stregoneria prendono una piega pericolosa nel momento in cui scopre l'esistenza di una nuova forma di magia che ha legami misteriosi con il passato delle Kappa Rho Ni e con un demone in cerca di vendetta. Insomma, proprio quando Scarlett e Vivi sembrano avere finalmente raggiunto tutto ciò che desideravano, saranno costrette ancora una volta a lottare per salvare la loro confraternita da forze infernali e da una congrega rivale che minaccia di creare il caos tra le loro sorelle.

Negli utlimi anni ho letto diverse dilogie, riscontrando sia nelle letture positive che in quelle negative, lo stesso elemento problematico. La divisione in due volumi funziona solo se nel seguito l'autore o l'autrice insiste sulle tematiche del primo, allargando il worldbuilding o intessendo una trama se non superiore al primo libro, quanto meno che rimanga sullo stesso livello. 

La confraternita delle streghe mi era piaciuto molto, nonostante non fosse una storia indimenticabile per due motivi: il carattere della sorellanza tra le Vivi e Scarlett e l'idea di stregoneria basata sui semi delle carte. Non mi era dispiaciuta la trama che nonostante la prevedibilità e grazie a uno stile piano e scorrevole, mi aveva offerto una lettura per Halloween leggera e piacevole.

Ne Il segreto sepolto la prima cosa carente è stato proprio lo sviluppo di una trama convincente poichè l'elemento dirompente arriva solo passata la metà del romanzo, senza contare che non c'è un'evoluzione. Non crescono i personaggi, in special modo Vivi che in gran parte dei suoi PoV ha finito per risultarmi quasi insulsa. 

Scarlett, finalmente presidentessa della Confraternita, pur in un momento di grande dolore, è calata nel ruolo, è leale alle sue sorelle, è coraggiosa, è sensibile. Di sicuro l'ho preferita tra le due, eppure anche lei dopo quanto vissuto con la morte di Tiffany e Dahlia, sue grandi amiche, avrebbe potuto e dovuto fare di più, in special modo nel suo rapporto con Jackson. 

Anche le ship mi hanno fatto storcere il naso, soprattutto quella di Mason e Vivi, a tratti sdolcinata ed eccessiva melensa, sebbene riconosca che questo parere derivi soprattutto dallo scarso interesse che suscitava in me Vivi in quanto protagonista.

I difetti di questo libro sono quindi numerosi, ma la valutazione non è del tutto negativa, merito soprattutto del rocambolesco finale che condensa l'attenzione del lettore molto più del resto della storia. Lo stile serve bene allo scopo: la narrazione scorrevole e senza pretese offre un'esperienza di lettura tutto sommato godibile. 

Non male nemmeno alcune scene 'gotiche' che hanno saputo ricreare un'atmosfera cupa e adatta all'idea di stregoneria.

Da un punto di vista strettamente personale, mi dispiace molto dare una valutazione discreta a questo romanzo, ma forse, memore del primo, mi aspettavo decisamente di più. 

                                                         Verdetto: Stuzzicante

Se siete curiose di conoscere altre opinioni su questo romanzo , leggete quelle delle mie colleghe. Ringrazio la casa editrice per la copia del romanzo e Amarilli per aver organizzato l'evento. 



Bacioni, 

Cris




lunedì 31 ottobre 2022

Review Party: 'Dev1at3. Lifel1k3 series voume 2' di Jay Kristoff

Buona sera lettori, scusate se vi scrivo così tardi, ma sono stati giorni pieni di cose da fare e ho terminato di leggere Dev1at3 da pochissimo. Settimana scorsa, abbiamo parlato del ritorno di Jay Kristoff nelle librerie con la serie sci-fi Lifl1k3. Dopo un inizio scoppiettante, torniamo da Eve, Zeke e Lemon Fresh per scoprire come continueranno le loro avventure.


È l'alba della battaglia decisiva tra le rovine della città di Babel. Eve e Lemon sono state amiche per la pelle, ma in questa lotta si trovano l'una contro l'altra. Eve è divisa tra i ricordi della propria vita umana, che ancora conserva, e la scoperta di essere un'androide. Insieme alle sue "sorelle" e ai suoi "fratelli", ora deve trovare la vera Ana Monrova, il cui DNA è fondamentale per creare un esercito di sembianti. Nel frattempo per Lemon è giunto il tempo di fare i conti con un potere che ha troppo a lungo rifiutato, e che qualcuno vuole usare come arma. La svolta per lei è l'incontro con un ragazzo, Grimm, che le propone di portarla fuori da quella terra devastata e piena di orrori, verso un'enclave abitata da altri devianti come lei. Lì, finalmente Lemon scoprirà un senso di appartenenza, e forse anche l'amore. Ma non tutto è come appare: tra amici e nemici, buoni e cattivi che si scambiano continuamente di ruolo, anche Lemon si unirà alla ricerca di Ana Monrova, e dovrà trovarla prima che ci riesca la sua vecchia amica.

Lifel1k3 mi aveva lasciato con il cuoricino spezzato: la scoperta che Eve in realtà è una sembiante mi ha sconvolto tanto quanto la ragazza, la copia di Ana Monrova. Il vero colpo di grazia è stato la disperazione di Eve che si è vista sgretolare ogni certezza: la sua intera vita non è mai stata reale. Senza pensarci due volte, ha abbandonato i suoi amici venuti a salvarla ed è rimasta a Babel insieme a Gabriel e a coloro che considera suoi 'fratelli', diventando qualcosa di crudele e meschino. 

In Dev1at3, la vera protagonista è Lemon Fresh, la scoppiettante ragazzina che dopo aver combattuto tutta la vita nelle Scorie per sopravvivere, aveva trovatouna famiglia salvo poi perderla nuovamente. Avevamo avuto un assaggio del carattere e della personalità di Lemon nel primo libro, ma leggere questo con lei come narratrice mi è piaciuto molto, l'ho trovato divertente e più leggero.

Mi sono sentita molto coinvolta dal viaggio di Lemon, dal suo percorso di formazione e accettazione. Il potere di far saltare i circuiti elettrici è qualcosa a cui ha sempre visto con timore, con paura, quasi con vergogna. Ed è attraverso le sue avventure che Lemon si rende conto che può essere una ricchezza, che non sono le definizioni degli altri a caratterizzare una persona, ma ciò che concretamente fai. A Lemon per la prima volta, lontana dai suoi amici, viene chiesto di essere l'eroina della storia, di scegliere in che mondo vuole vivere. 

Al di là della trama, di cui non posso dire molto per evitare spoiler, trovo che i temi trattati da Kristoff in questa trilogia siano molto profondi, sebbene affrontati con uno stile sardonico, cinico, tipico dell'autore, ma anche maturo e attento.

Parlare di un mondo in cui le guerre tra uomini hanno distrutto il mondo e l'ecosistema, in cui l'ambiente si tiene in piedi grazie alle macchine, una vita in cui tecnologia e umanità sono divisi da una sottile linea di confine può essere straniante e interessante allo stesso tempo.

La forza di questa serie restano comunque i personaggi. Se Lemon è il sole della serie con la sua lealtà, il suo affetto e la sua dolce e sfaccettata personalità, Zeke e Cricket sono i sidechick ideali. Eve subisce un'inversione: da eroina diventa un nemico. Non vi nego che è stato doloroso da leggere perché sembra ormai perduta. 

In un climax ascendente, il finale riunisce vecchi e nuovi membri della gang, pronti a combattere per le ceneri del mondo. Oltre i personaggi di Lifel1k3, arrivano in questo romanzo tre 'fenomeni', ragazzi con poteri speciali: Grimm, in grado di manovrare il calore e l'energia, Diesel, addetta alla creazione di squarci spaziali e Abraham, figlio della Fratellanza, genio e scudo del gruppo.

Zio Jay ci lascia ancora una volta con il fiato sospeso e la voglia di continuare immediatamente la narrazione. Grazie alla scelta di Mondadori di pubblicare l'intera trilogia nello stesso giorno, questo è possibile ed infatti ora vado a leggere Truelif3.

Non perdetevi questa meraviglia!

Verdetto: (Più che) Dipendente


Ringrazio la casa editrice per le copie dei romanzi e Amarilli e Dolci per il loro prezioso aiuto nel creare questo evento. 

Bacioni, 

Cris

lunedì 24 ottobre 2022

Review Party: 'Lifel1k3. Lifel1k3 series volume 1' di Jay Kristoff

Buongiorno booklovers! Come state? Domani uscirà in tutte le librerie la trilogia fantascientifica Lifel1k3 di Jay Kristoff. 
Presentato come retelling di Anastasia, il libro in realtà si presenta con uno scenario post apocalittico ben più complesso, alla stregua degli altri libri dell'autore. 

 Eve ha diciassette anni, e l’ultima cosa di cui ha bisogno è un segreto da custodire. No, grazie, è già abbastanza impegnata a guardarsi le spalle e a districarsi tra mille problemi. Problema numero uno: il robot gladiatore che ha passato mesi a costruire è stato ridotto a un relitto fumante. Problema numero due: ha perso con gli allibratori i pochi crediti che aveva, l’unico mezzo per comprare le medicine indispensabili a Nonno. Problema numero tre: un gruppo di fanatici puritani la vuole uccidere e - che altro? Ah, sì, ha appena scoperto che può distruggere le macchine con il potere della mente. Forse ha vissuto momenti peggiori, ma non riesce proprio a ricordarseli. Quando però scopre la carcassa di un ragazzo androide di nome Ezekiel, nell’ammasso di rottami che chiama casa, tutto cambia; si mette in viaggio per salvare chi ama insieme a lui, alla sua amica Lemon e al suo compagno robotico Cricket: attraverseranno deserti di vetro nero, combatteranno contro cyborg assassini, esploreranno megalopoli abbandonate, fino a scoprire i segreti sepolti nel suo passato, anche se ci sono segreti che è meglio non portare alla luce.

Aspettavo questo libro da quando ne ho sentito parlare per la prima volta in occasione della sua pubblicazione in lingua. Adoro Kristoff, ho letto e amato la trilogia di Nevernight, ho adorato anche la trilogia sci-fi scritta con Amie Kaufman. Speravo, quindi, che avrei avuto la stessa piacevole esperienza con Lifel1k3. 

In parte, posso dire che questo libro è riuscito nell'intento. Kristoff ha dimostrato ancora una volta la sua maestria nel tessere una storia intrigante, originale e completamente sopra le righe. Ci troviamo infatti in un mondo post apocalittico in cui gli uomini convivono con robot, legika e sembianti, cioè uomini artificiali. 

La protagonista, Eve, ha perso gran parte della sua famiglia in modo violento e terribile. L'unico membro della sua famiglia ancora in vita è suo nonno, un inventore capace e intelligente che ha salvato la ragazza dal proiettile che le aveva colpito il cranio e che l'ha cresciuta. 

La storia inizia nel modo tipico di Kristoff: in medias res. Questa caratteristica del romanzo è quello che inizialmente mi ha fatto storcere il naso perché per le prime trenta pagine veniamo bombordati da informazioni e termini abbastanza scientifici e non sempre sono stata in grado di stargli dietro. Fortunatamente non mi sono lasciata scoraggiare e dopo un inizio sicuramente confusionario, la trama mi ha trascinato.

Eve è un vero e proprio terremoto, ha un carattere forte e determinato, è impulsiva e coraggiosa, a volte quasi al limite del masochismo. E' proprio a causa di una scelta avventata che la ragazza si trova senza mezzi e senza crediti per poter curare suo nonno ma soprattutto, è in questa occasione che scopre di riuscire con la sola mente a distruggere le macchine nel giro di qualche chilometro. Questo la rende pericolosa, qualcuno da cacciare, da distruggere, motivo per cui la sua vita si complica ulteriormente. 

A tenerle compagnia ci sono Lemon Fresh e Cricket, due sidechick fenomenali. Kristoff trasferisce in loro l'ironia, la sagacia e il sarcasmo che appartengono in generale ai suoi personaggi e che ritornano ciclicamente. Cricket , in particolare, con la sua bendisposta prudenza e la sua sincera preoccupazione verso la sua amica e padrona, mi ha fatto sorridere più di una volta. Piccola menzione per Kaiser perchè io ai cani, robot o meno, non riesco proprio a resistere.

Altro personaggio bellissimo è chiaramente Ezekiel, un androide che Eve trova apparentemente senza vita nella Discarica. Con il corpo di un umano artificiale, Ezekiel è bellissimo, ma soprattutto sembra essere l'unico in grado di conoscere davvero Eve che, persa tra incubi e realtà, dovrà scoprire chi è davvero. 

I personaggi sono il fulcro della storia e per certi versi, forse anche a causa dell'ambientazioen sci - fi, mi hanno ricordato Cinder e le Cronache lunari. L'affetto, il sentirsi squadra è qualcosa che ritorna e che ben si combina con il romance di cui è brevemente condito il romanzo. Nonostante quindi un pensiero titubante, alla fine Lifel1k3 ha saputo convincermi e trascinarmi in una lettura adrenalinico, particolare e sui generis. Il finale, poi, è al cardiopalma!

Verdetto: Dipendente

                                      

Non dimenticate di leggere le recensioni delle mie colleghe! Vi terremo compagnia per tre settimana portandovi a conoscere la nuova trilogia di Kristoff. 

Ringrazio la Ce per la copia e Amarilli per aver organizzato così bene. 

Un abbraccio, 

Cris



venerdì 21 ottobre 2022

Recensione: 'Scholomance 2 - La prova finale' di Naomi Novik

Buongiorno lettori, bentrovati! Siete pronti a tornare nella scuola più terrificante e mostruosa che ci sia? Naomi Novik ha scritto un secondo romanzo con i fiocchi e non vedo l'ora di parlarvene.

“Nella saggezza troveremo rifugio”: così recita il motto della Scholomance.

Qualcuno potrebbe persino sostenere che sia vero – peccato che qui la saggezza sia difficile da trovare, figuriamoci il rifugio

La nostra amata scuola, infatti, da sempre fa del suo meglio per “divorare” noi studenti, ma ora che sono arrivata all’ultimo anno e mi sono guadagnata in qualche modo una manciata di alleati, mi sono accorta che la Scholomance ha sviluppato un desiderio molto particolare… per me. E sebbene finora sia sempre riuscita a contrastare le ondate infinite di nefasti che mi ha scagliato contro tra un estenuante compito a casa e l’altro, non ho idea di come io e i miei compagni riusciremo a sopravvivere alla prova finale, il giorno del diploma.

Certo, io potrei accettare il mio destino, abbracciare la stregoneria nera e salpare per acque molto meno pericolose. Sarebbe facile. Ma non ho intenzione di mollare. Non cederò ai nefasti né al destino. E soprattutto non alla Scholomance. Riuscirò a portare me e i miei amici fuori da questo posto orribile una volta per tutte, fosse l’ultima cosa che faccio.

Scholomance ha uno stile particolare e sebbene la storia mi fosse piaciuta, avevo definito la sua lettura un vero e proprio parto. 
Nonostante la brevità, la scrittura in prima persona e i continui voli pindarici della protagonista, El, mi avevano destabilizzata. Quando ho iniziato il secondo romanzo della serie, ero convinta che l'esperienza sarebbe stata la stessa, lasciandomi in quella sorta di limbo in cui si cerca di comprendere se quel libro ti sia piaciuto oppure no. 

Invece, superando tutte le mie aspettative, La prova finale è stato un guazzabuglio di cose divertenti, sentimentali e avventurose. 
Non fraintendetemi, lo stile resta caotico e disturbante, ma questa volta il lettore conosce il narratore. El ha un cuore davvero grande, nascosto dietro muri di cinismo e cattive maniere. 
L'affetto che la lega ai compagni e a Orion è uno dei temi portanti del libro che - non avendo un vero e proprio cattivo - si staglia anche come romanzo di formazione. 

"...Entrambe conservarono uno spazio libero fino a quando non mi lanciai in avanti per unirmi all'abbraccio che ci strinse l'una all'altra, e il miracolo si ripetè, il miracolo nel quale non riuscivo ancora a credere: non ero più sola."

El è partita sola ed emarginata, ha trascorso il suo anno da matricola a cercare di sopravvivere improvvisando, senza il sostegno di nessuna cerchia. Eppure dopo le avventure dell'anno precedente, comincia l'ultimo anno alla Scholomance con amici e alleati che tengono davvero a lei. Credo sia un enorme passo in avanti, nonostante le paure e le difficoltà siano dietro l'angolo. 

Stavolta sopravvivere sarà ben più difficile perchè non sono i nefasti il problema, o perlomeno non il principale, ma la scuola. La Scholomance ha preso di mira El perchè tutto si basa sull'equilibrio, sulla dispersione e accumulo di mana, energia magica che serve a compiere anche le azioni più semplici della scuola. El e Orion hanno distrutto tale armonia ed ora dovranno farci i conti. Oppure si potrebbe pensare che il nemico sia fuori dalla scuola, sai nelle cerchie e nel pretendere da bambini di sopravvivere nella scuola per vivere, o almeno provarci, all'esterno.

La storia non si ferma mai, si trascina con ritmo incessante e senza esclusioni di colpi fino al finale che mi ha lasciato a bocca aperta. Quella riga finale mi ha lasciato sconvolta e con il cuore spezzato.
La Novik è un'autrice incredibilmente originale, i suoi romanzi restano sul costante filo tra genialità e follia. Se si abbraccia il suo ingegno, non si può che restare colpiti dall'acume e dall'intelligenza dell'autrice e dei suoi personaggi. La trama di questo romanzo avrebbe probabilmente meritato le cinque stelle, soprattutto per le emozioni che ha saputo trasmettermi - l'amicizia è un tassello importantissimo e alcune scene mi hanno fatta commuovere.- Tuttavia la sua esecuzione me lo impedisce. Lo stile è faticoso poichè il romanzo è raccontato come una sorta di flusso di coscienza e alcuni concetti sono comunque ballerini, senza solidi appigli. Ad ogni modo, stavolta il giudizio è davvero positivo e non vedo l'ora di leggere il finale, anche perchè con El non so mai cosa aspettarmi.

Un dark academia assurdo ma che manda completamente su di giri. 

Verdetto: Dipendente



Ringrazio la casa editrice per la copia del romanzo, Amarilli per aver organizzato così bene l'evento e Dolci per la grafica. 
Non perdetevi le altre recensioni!




mercoledì 5 ottobre 2022

Review Party: 'La maledizione del re lupo' di Tessonja Odette

Buona sera lettori, mentre sono in giro per la meravigliosa città di Madrid, vi lascio con la recensione di un nuovo fantasy, edito Saga edizioni. Sto parlando de La maledizione del re lupo di Tessonja Odette.

Quando uno scandalo le spezza il cuore e le macchia la reputazione, Gemma Bellefleur cerca disperatamente il modo per lasciarsi il passato alle spalle e concedersi un nuovo inizio. E l'occasione propizia sembra presentarsi quando la sua famiglia si trasferisce nella leggendaria Faerwyae, l'isola governata dai fae. Nel tentativo di procurarsi la tanto sospirata indipendenza, Gemma fa un passo falso e viene catturata da un intrattabile lupo fae pronto a tutto pur di spezzare la maledizione che condiziona la sua vita e quella del suo branco. La ragazza quindi è costretta a contravvenire alla regola più importante: mai stringere un patto con un fae. Tra lezioni di ballo e sotterfugi, tra romanzi d'amore e fiocchi di neve, la ragazza e il re lupo si scoprono sempre più simili, e Gemma si ritroverà impegnata in una disperata corsa contro il tempo per salvare il re lupo e tutto il suo branco.

Saga edizioni è una realtà che promette di portare in Italia alcuni autori fantasy che hanno saputo conquistarsi un'autonoma fetta di pubblico. È questo che è successo con Tessonja Odette che, dal self publishing, è riuscita a costruire una solida fan base che l'ha portata sino a qui.
Tornando a La maledizione del re lupo, la storia è un retelling chiaramente ispirato a La bella e la bestia. 
Per quanto mi riguarda, questa fiaba è fin troppo inflazionata, tuttavia non ho provato fastidio nell'approcciarmi a questa lettura perché l'autrice ha saputo comunque inserire una buona dose di innovazione.
La protagonista, Gemma, è una ragazza dalla volontà ferrea, ma dall'animo fragile. Da quando ha lasciato Isola, la sua casa natìa, si è sentita perduta, sempre inadeguata. Le sue sorelle, trovato un buon partito, sono decise a trovare nel matrimonio la migliore delle occupazioni. 

Non vale lo stesso per la protagonista, che giunta nella terra dei Fae, divide la sua vita tra la ricerca spasmodica di un lavoro e le compere in libreria.
Gemma custodisce un segreto. Paga lo scotto di un passato scandaloso che la tiene legata a doppio filo al padre poco amorevole. Ciò che le serve è essere indipendente e affrancarsi dalle rigide regole che la vogliono sposata con il primo che capita.

Come dicevo, i richiami alla fiaba sono diversi: la prima scena in libreria, l'incontro con il vanesio G. Aston, ma tutto è destinato a cambiare quando Gemma troverà lavoro presso un lupo Fae, in grado di assumere sembianze umane. Non è un semplice Fae, bensì il Re del Nord, costretto da una maledizione a dimenticare la sua vita e persino il suo nome.
Il rapporto tra i due viene costruito pian piano sulla base di un comune obiettivo. Gemma aiuterà Elliot Rochester a spezzare la maledizione, a patto che lui le consegni una somma considerevole con cui iniziare da capo altrove, lontana da suo padre, dai pettegolezzi e dalle cattiverie degli umani. Alla fine, come nelle migliori delle favole, sarà l'amore a fare da padrone e cambierà le carte in tavola, aprendo i loro cuori a nuove e palpitanti emozioni.


Il romanzo è uno stand-alone, aspetto da non sottovalutare perché in un mondo di serie, avere un libro che inizia e finisce concludendo una storia è un punto a favore. Tuttavia, questo significa anche che il worldbuilding è poco approfondito e che la storia si concentra poco sulla magia e più sulla storia d'amore. Non è necessariamente un male, ma date le buone premesse, forse si poteva fare di più. Il libro, comunque, fa parte di una serie ambientata nello stesso mondo, quindi sarà interessante capire se verrà svelato qualcosa di più nei prossimi romanzi.

Lo stile è molto scorrevole, non ha particolari fronzoli, è piuttosto elementare, soprattutto nei dialoghi che talvolta ho trovato piuttosto immaturi e stucchevoli. Probabilmente da editor ci avrei lavorato di più. I difetti oggettivi del romanzo non mi hanno impedito di apprezzare lo sforzo dell'autrice, soprattutto perchè il romanzo convince e appassiona. Per gli amanti dei retelling e de La Bella e la bestia e delle storie d'amore in generale, questo libro è da leggere.

                                                          Verdetto: (Più che) Stuzzicante

Date un'occasione a questo romanzo e fatemi sapere se può piacervi!
Ringrazio Beatrice per aver organizzato l'evento e la casa editrice Saga edizioni per la copia digitale in anteprima.
Baci, 
Cris