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giovedì 15 settembre 2022

Recensione: 'The Love Hypothesis. Il teorema dell'amore' di Ali Hazelwood

Buon giovedì lettori! Ho finito martedì uno dei fenomeni del Booktok e ho pensato di parlarvene subito per rispondere alla domanda più gettonata quando si tratta del web. L'hype per il romanzo è meritato? 


Dottoranda in Biologia, Olive Smith crede nella scienza, non nell’amore. Non le è mai importato granché di avere una relazione e di sicuro non le importa di Jeremy, un ragazzo con cui è uscita un paio di volte in tutto. Si dà il caso, però, che lui piaccia da morire alla sua amica Anh, ed è proprio per convincere quest’ultima che Jeremy appartiene al passato che Olive una sera bacia il primo ragazzo incontrato in laboratorio, fingendo che sia il suo fidanzato. Costui, però, si rivela essere Adam Carlsen, giovanissimo professore sexy, noto per comportarsi sempre da tiranno con tutti. Per questo Olive rimane a bocca aperta quando lui accetta di reggerle il gioco con l’amica, rivelandosi una persona affascinante e gentile. All’improvviso, un appuntamento finto dopo l’altro, il mondo di Olive viene stravolto, tanto che è costretta a mettere il suo cuore sotto un microscopio e ad analizzare i suoi sentimenti per Adam. Riuscirà a comprendere che il teorema dell’amore non segue alcuna dimostrazione?

La risposta alla domanda è sì. The Love Hypothesis si è dimostrato un romanzo all'altezza delle aspettative e mi ha trascinato in una storia dolce, semplice, romantica e piacevole. 

Olive è una dottoranda in gamba, ha voglia di fare, si impegna al massimo perchè la scienza è stata la sua ancora di salvezza in un momento in cui non le era rimasto più nulla. La motivazione è ciò che la rende incredibilmente dedita alla sua ricerca sul cancro al pancreas. 

Oltre al dottorato a Stanford, la gioia di Olive sono i suoi migliori amici Malcom e Ahn. Proprio per rendere felice la sua amica e convincerla che non è interessata a Jeremy, una sua ex frequentazione, Olive una sera bacia il professor Adam Carlsen. Conosciuto da tutti come uno degli insegnanti più crudeli e rudi dell'università, Olive si trova invece a conoscere e scoprire una persona completamente diversa. 

Adam non spicca per le sue capacità nelle relazioni sociali, ma è gentile, buono, leale fino a prova contraria, tenero e molto dolce. Accetta di fingere di essere il suo ragazzo per tenere buona Ahn, ma come nelle migliori commedie romantiche il sentimento che nasce tra loro è reale e puro. Partendo da semplici caffè, Adam e Olive cominciano a condividere pezzi di sè e a diventare intimi, fino al desiderare nella quotidianità l'uno la presenza dell'altro. 

La bellezza di questo romanzo non sta tanto nella trama, che può sembrare vista e rivista, ma nel modo delicato con cui viene portata avanti. L'amore non è un calcolo matematico e puoi trovarlo dove meno te lo aspetti. Adam è per Olive una presenza rassicurante, un compagno stimolante, un uomo rispettoso e sincero. Olive è il sole, è goffa e imbranata, ma anche intelligente e attenta ai sentimenti altrui. La sua vita non è stata semplice e il fatto che vengano fuori le sue insicurezze, rende il tutto assai verosimile. 

Uno degli aspetti più interessanti del romanzo riguarda l'ambiente accademico e il mondo STEM in cui è ambientata la storia d'amore di Olive e Adam. E' molto bello che se ne parli, che si rifletta su come per molto tempo l'ambito scientifico sia stato precluso alle donne e come ancora oggi siano sessualizzate, anche da docenti e colleghi. Vedere Olive e Ahn lottare affinchè le donne, ancor di più quelle di colore, possano affermarsi nel mondo della ricerca scientifica, è stato gratificante. Tuttavia, il fatto che le donne debbano fare molto di più degli uomini per dimostrare il loro valore è una ferita aperta.

Altro punto a favore è la delicatezza con cui l'autrice ha parlato dell'asessualità di Olive. Il sesso per lei è un momento intimo, da condividere con qualcuno di cui ha piena fiducia. Il momento in cui si palesa l'attrazione tra i due è trattato con rispetto, con gentilezza e con adeguatezza. Sono pochi i romanzi che raccontano dell'asessualità o della demisessualità, quindi credo sia un modo importante per avvicinare il pubblico, specie quello giovane, alla comunità LGBTQ+. 

Un romanzo classico, senza particolari scossoni, ma delicato, dolce, romantico, proprio come piace a me.

                                                         Verdetto: Assuefatto


E voi cosa ne pensate? Lo avete letto? Vi è piaciuto?
Fatemi sapere!






giovedì 31 marzo 2022

Recensione: 'It ends with us. Siamo noi a dire basta' di Colleen Hoover

Buongiorno lettori, finalmente posso raccontarvi la mia esperienza di lettura con il nuovo romanzo di Colleen Hoover, It ends with us. Siamo noi a dire basta. 


È una sera come tante nella città di Boston e su un tetto, dodici piani sopra la strada, Lily Bloom sta fissando il cielo limpido e sconfinato. Per lei quella non è una sera come tante. Poche ore prima, ha partecipato al funerale del padre, un uomo che non ha mai rispettato, che le ha strappato l'infanzia e Atlas, il suo primo amore. Mentre cerca di dimenticare quella giornata tremenda, viene distratta dall'arrivo di Ryle Kincaid, un affascinante neurochirurgo totalmente concentrato sulla carriera e sull'evitare qualunque relazione. Eppure, nei mesi successivi, Ryle sembra non riuscire a stare lontano da Lily e alla fine cede ai sentimenti e all'attrazione che prova per lei. Dopo una vita non sempre facile, la ragazza ha tutto quello che desidera: il negozio di fiori che ha sempre sognato di aprire e un fidanzato che la ama. Tuttavia, qualcosa non torna: Ryle a volte è scostante e inizia a mostrare un lato pericoloso, in particolare quando Lily rincontra per caso Atlas. Pur non sentendosi al sicuro con Ryle, Lily si rende conto in fretta che lasciare chi ci fa del male non è mai semplice. Troverà allora il coraggio di dire basta?

Quanto mi era mancata Colleen Hoover! 
In questi anni in cui l'autrice ha continuato prolificamente a pubblicare, l'editoria italiana sembrava averla dimenticata. 
Alla fine, invece, grazie al film in produzione per Justin Baldoni e alle pressioni dei lettori, la Sperling & Kupfer ci ha regalato una delle sue storie più forti e dolorose. 
Alla base di questa narrazione è necessaria la consapevolezza di un approccio ad argomenti difficili e controversi come la violenza domestica, la dipendenza affettiva e l'autodeterminazione. 

Lily Bloom è una ragazza dolce, vivace e generosa che incontra una sera sul tetto di un palazzo un uomo affascinante, tenebroso e sexy. 
Dopo sei mesi, i due si rincontrano e mentre Lily sembra aver realizzato uno dei suoi sogni, Riley ha messo in discussione i suoi per lei. 
Questa dipendenza, questo amore diventa presto talmente forte da portare i due al matrimonio e alla convivenza. 

La fretta è una cattiva consigliera e la passione pone il carico da novanta. Lily dovrà fare i conti con se stessa, con i traumi del suo passato, con i problemi che credeva lievi, risolvibili e che invece non conoscono fine, se non sarà lei a dire basta. 

Nel legame tra Lily e Riley, compare a sorpresa un pezzo del passato di Lily, Atlas. 
In un viaggio tra passato e presente, l'autrice approfondisce i personaggi, donandogli una buona caratterizzazione. Senza contare che i loro momenti sono stati tra i più belli e dolci del romanzo. 

Lo stile della Hoover è impareggiabile, scrive divinamente, con una leggerezza che ti rende impossibile posare il libro e allo stesso tempo con una profondità che ti impone la riflessione. 
Tuttavia il libro, per quanto intenso, ha un grosso difetto: è frettoloso. 
Sia nella creazione della storia principale che sul finale ho trovato che l'autrice abbia accelerato i tempi, senza dare modo ai lettori di poter effettivamente legare con i personaggi. 
Avrei preferito qualche pagina in più, avrei amato leggere di un finale più pacato, meno rapido. 

La nota dell'autrice è stata estremamente commovente, mi ha toccato le corde del cuore in modo assai personale. 
Mi ha ricordato che spesso non ci rendiamo conto della vita a cui stiamo rinunciando, ma possiamo e dobbiamo amare noi stessi prima di ogni altra cosa. 

                                                     Verdetto: (quasi) Dipendente

E voi? Cosa pensate della Hoover? Avete letto questo romanzo?
Bacini. 
Cris



martedì 30 giugno 2020

Review Party: 'La magia del ritorno' di Nicholas Sparks

Buongiorno lettori, scusate come al solito gli orari improbabili ma non vedevo l'ora di raccontarvi della mia ultima lettura, firmata da un genio dei bestseller, Nicholas Sparks. 


Per Trevor Benson, i più bei ricordi d'infanzia sono legati alle estati trascorse a New Bern, nel North Carolina, dove il nonno gli ha insegnato a pescare, a prendersi cura delle api, e ha provato a spiegargli cosa vuol dire innamorarsi. E a lui che il nonno, recentemente scomparso, ha lasciato in eredità la vecchia casa di legno accanto al fiume, ed è proprio lì che Trevor decide di trasferirsi temporaneamente prima di iniziare una nuova vita. Rimasto gravemente ferito in Afghanistan, ha infatti dovuto abbandonare la professione di chirurgo e trovare una nuova strada. Se i segni sul corpo sono quasi spariti grazie a una lunga serie di interventi, nulla può cancellare però le ferite dell'anima. In quell'estate sospesa tra un capitolo e l'altro della sua esistenza, due incontri inattesi giungono a sorprenderlo: quello con Callie, una ragazzina inquieta e sfuggente che sa qualcosa sulle circostanze misteriose della morte di suo nonno, ma è restia a dirgli la verità; e quello con Natalie, una giovane ed enigmatica poliziotta per la quale Trevor sente nascere un sentimento profondo, ma che sembra avere paura d'amare. Avvolto da una rete di segreti che non riesce a districare, Trevor decide di fidarsi dell'istinto, come gli consigliava sempre il nonno, e intraprende così una ricerca che lo porterà a cogliere il significato più profondo dell'amore e del perdono e lo ricondurrà al centro esatto del suo cuore. Perché a volte, per andare avanti, è necessario ritornare al punto in cui tutto è cominciato.

Dopo aver versato fiumi di lacrime per Le pagine della nostra vita, ho provato a leggere un libo dell'autore ma non mi aveva rapito come avrei voluto, tuttavia sono una persona che concede spesso una seconda possibilità e in occasione della nuova uscita, mi sono buttata su La magia del ritorno, che mi ha allietato diverse ore.

Questo romanzo ha per protagonista un giovane veterano, Trevor, che a causa di un brutto incidente in Afghanistan ha perso un occhio, diverse dita della mano con cui svolgeva la sua professione di chirurgo e ha una cicatrice bianca che va dal mento alla tempia. 
Superare il trauma, comprendere la propria disabilità, combattere i propri demoni ha significato cambiare la propria esistenza, trovare un nuovo lavoro, scegliere come affrontare la perdita positivamente.

Durante il suo recupero, la morte dell'adorato nonno Carl conduce Trevor a porsi delle domande: perchè non era a New Bern nella sua villa sul fiume, da cui non si era mai mosso prima?

E cosa gli avrà voluto confidare in modo sconclusionato in punto di morte? 
Mentre si arrovella su questi interrogativi, appaiono due persone che cambieranno il corso della sua vita: la giovane Callie, misteriosa e scontrosa che conosceva suo nonno e gli voleva bene e la poliziotta Natalie, con cui sin da subito l'ex chirurgo prova ad entrare in confidenza.

La storia nelle prime cento pagine non manca di linearità ma rallenta il ritmo della lettura che invece nella seconda parte, specie per quello che riguarda la soluzione del mistero, incalza e appassiona. 

Sparks ha una dote indubbia, riesce a raccontare e intrecciare le vite umane con solenne maestria, descrivendo con le parole strati di uomini e donne feriti, a cui il destino ha messo diversi ostacoli davanti. 
Il mio problema con l'autore è che nonostante la sua scrittura sia fluida e la storia sia bella e d'effetto, io non riesco mai ad entrare in empatia con i protagonisti.

Trevor è sicuramente colui che è riuscito a colpirmi di più, se non altro per la sua capacità di reagire alla sofferenza e l'importanza di vivere a pieno la vita, senza temere di lasciare qualcosa a metà.

Natalie, nonostante il suo background difficile, non è riuscita a conquistare le mie simpatie e di conseguenza le scene in cui lei era presente, non mi hanno emozionato come speravo. 

Callie mi ha incuriosito fin da subito, la sua volontà di rendersi invisibile, di nascondersi da mondo me l'ha resa più cara perchè fremevo dalla voglia di vincere i dubbi che mi attanagliavano e scoprire la verità. 

Un incredibile pregio di quest romanzo è sicuramente la descrizione dei paesaggi: il fiume, il giro in barca, le passeggiate tra gli alberi sono aspetti a cui non resistere tanto nei romanzi quanto nella vita vera. L'autore mi ha consentito di viaggiare con la fantasia fino in North Carolina, rendendo questa storia decisamente piacevole. 

                                            Verdetto: Stuzzicante (3.5 stelline)

Ringrazio la Sperling per la copia cartacea e Sonia de Il salotto del gatto libraio per avermi inclusa in questo evento.
Andate a leggere le recensioni delle altre blogger, le trovate tutte nel banner!


Bacini, Cris



lunedì 30 dicembre 2019

Best Books 2019

Buongiorno lettori, come state? 
Come sono andate le giornate di vacanza di Natale? Avete letto o guardato qualche serie TV?
Domani sarà l'ultimo giorno del 2019 e non potevo non chiudere in bellezza proponendovi la classifica dei migliori libri che ho letto. 
Ho letto ben 118 libri, ho avuto non poca difficoltà a scegliere i miei preferiti quindi ho deciso di dividere in categorie la mia classifica personale. 

                                                        Best Romance


Ho letto trentuno romance nel 2019 e per la prima volta da tempo, gran parte degli stessi è stata una delusione. Libri da tre stelline o dalla trama insignificante, ma tra tanti il libro della Hoover mi ha rapito il cuore. 
Ho apprezzato che questo romanzo si sia concentrato sull'amore dopo il suo inizio, quando non è più tutto rose e fiori, ma quando si devono affrontare i problemi della vita. 
Non potevo escludere da questa lista L'ultimo bacio di Bianca Marconero. 
Bianca è senza riserve la mia autrice preferita e in questo romanzo, come anche in Un maledetto lieto fine, ho potuto leggere una storia in cui l'amore è il protagonista, descritto così come io lo vivo. 


Best Chick-Lit

Felicia è la scrittrice chick lit dell'anno. Con i suoi due romanzi La verità è che non ti odio abbastanza e Due cuori in affitto, si è confermata una certezza per storie romantiche ma frizzanti e divertenti. Leggera ma emozionante. 
Il mio preferito finora, assieme a Una Cenerentola a Manhattan, è il suo ultimo lavoro che  mi ha portato in una New York sfavillante in compagnia di una Lexi diversa e più matura. 


Miglior Ya Fantasy


Degli oltre quaranta fantasy che ho letto, gran parte sono young adult. Sono quasi tutti libri di grande pregio che mi hanno fatto conoscere storie stupende, dunque la scelta è stata più difficile di quanto immaginassi.C'è stata una sola trilogia che mi ha fatto innamorare e dare cinque stelle ad ogni volume ed è The winner's Curse di Marie Rutokski. 
Penso che sia fin troppo sottovalutata, colpa anche di una CE che non si è impegnata affatto per promuoverla, ma merita sotto ogni punto di vista: worldbuilding, caratterizzazione dei personaggi e la parte romance che, seppur solo accennata, è divampante come fiamma viva. 


Miglior NA fantasy


Nonostante Nevernight abbia per protagonisti dei ragazzi di circa diciotto anni, quindi potrebbe rientrare nei young adult, per contenuti (violenza, sesso esplicito) penso che sia più giusto inserirlo nella categoria dei new adult (cioè per adulti). 
E' stata una trilogia su cui non avrei scommesso nulla ma che invece mi ha colpito per la crescita dei personaggi e per l'originalità della storia. 

Miglior Graphic Novel


Ho letto diverse graphic novel, è un nuovo modo di leggere che mi affascina e che si sta conquistando larga parte della mia libreria. 
Saga, in special modo, mi ha impressionato per la sua infinita attualità: la guerra che scatenano i pregiudizi e la necessità di combatterli con l'amore. 

Miglior Libro Storico


Madeline Miller ha un modo di narrare la mitologia greca affascinante, riscrive il mito ma lo modernizza, lo rende vivo, reale. 
In Circe, a differenza de La canzone di Achille, sentiamo la pena di Circe per essere diversa, per essere una strega, per essere stata vessata, maltrattata e per avere a sua volta causato e inflitto dolore. 
E' sempre stata una figura eccentrica ma la penna della Miller l'ha resa così umana e vera che mi ha toccato con ogni pagina. 

Miglior finale di serie


Quando ho dato un'occhiata alla lista dei libri letti quest'anno, ero sicura di non aver finito alcuna serie ma anzi, di averne solo iniziate di nuove. 
Invece, mi sbagliavo: è stato l'anno di Tempesta di guerra, di Regina dell'aria e delle Tenebre, di Regina di Cenere, di Alba Oscura, di Champion. 
Finali indiscutibilmente belli ma talvolta dolce amari: vuoi perché non abbastanza approfonditi, vuoi perché non ho compreso alcune scelte narrative dell'autore, vuoi perché desideravo a tutti i costi un lieto fine. 
Per questo motivo, ho deciso di premiare un libro che invece è rimasto fedele a se stesso, alla propria storia, ai propri personaggi e che, nonostante le imperfezioni, ha saputo chiudere al meglio il cerchio. 

Sorpresa del 2019


Molti non saranno sorpresi di vedere premiata in questa categoria Leigh Bardugo: lo ammetto, Sei di Corvi mi era piaciuto, era oscuro, interessante, aveva buone premesse soprattutto merito di una grande squadra ma è stato con Il regno corrotto che mi ha davvero conquistato. 
Un libro difficile, complesso, cattivo per certi versi ma intenso ed emozionante. 
Grazie a questa duologia, ho incontrato un personaggio iconico, nel quale mi sono sentita perfettamente rispecchiata e che possiede energia, carattere, generosità. Un'eroina: Nina Zenik. 

Miglior Libro dell'anno


E finalmente ci siamo. Scegliere il migliore libro dell'anno è stato molto più semplice del previsto. 
Il priorato dell'albero delle arance per la sua mole mai noiosa nè scontata, per il suo worldbuilding particolare, costruito ad arte, per i suoi narratori intriganti e sfaccettati, per la sua storia e per la sua estrema originalità non ha mai avuto rivali per raggiungere il podio. 
Un libro incredibile che tutti dovrebbero leggere. 

Finalmente ce l'ho fatta! Spero che anche voi non vi siate annoiati e siate arrivati fino alla fine del post. 
Vi auguro un buon anno e ci rileggiamo il primo gennaio con i buoni propositi per il 2020. 

Un abbraccio e tanti auguri, 
Cris


















lunedì 5 agosto 2019

Mid Year Freak Out Book Tag

Buongiorno lettori, anche se abbiamo passato abbondantemente la metà dell'anno ci tenevo a fare questo book tag per cercare di tirare le fila di questo anno libroso. 
Si tratta del Mid Year Freak Out Book Tag!

                                                  Il miglior libro dell'anno finora



Pochissimi sono i libri che mi hanno colpito quest'anno tanto da ottenere le agognate cinque stelline. 
Tuttavia, penso che Un ricordo ti parlerà di noi di Colleen Hoover meriti in pieno l'award per questa categoria. Un libro sull'amore che deve affrontare le avversità della vita e che cerca di non arrendersi mai. 
Un gioiellino, firmato dalla migliore autrice romance in circolazione. 

                                                            Miglior sequel


Nonostante io mi diverta ad iniziare sempre nuove serie, quest'anno ho portato a termine alcune delle mie preferite. Oltre a Prodigy e Champion che hanno chiuso la meravigliosa serie distopica di Marie Lu, il libro che ha giocato un ruolo importante è stato Tempesta di guerra, ultimo della serie Regina Rossa. 
Sono profondamente affezionata al worldbuilding e ai personaggi della serie, di tanto in tanto, penso anche di rileggerli e questo volume aveva tutto: sofferenza, amore, azione e colpi di scena. 

                Nuove uscite che non hai ancora letto ma che hai intenzione di leggere 


Acomaf, assolutamente. L'ho comprato ma mi aspetta in libreria tristemente. 

                                            Uscite più attese dell'autunno/inverno


Con tutte le novità annunciate dalla Mondadori, gioco facile. Sono curiosa di leggere Nocturna, Il priorato dell'albero delle arance e Sei di Corvi. Della Newton, invece, attendo Vicious della mia amata Schwab. 

                                         La più grande sorpresa dell'anno finora



Sadie. Il libro della Simmons è eccezionale, crudo e reale, mi ha fatto soffrire molto ma era appassionato e intenso. 

                                     La più grande delusione dell'anno finora

Quest'anno molti romance sono stati deludenti e questa cosa mi fa disperare. Per me i romance sono essenziali, ho bisogno di sognare e di tirar fuori la mia parte romantica. Ne ho letti pochi che valessero la pena. 


                                                       Nuovo autore preferito


Mi sono innamorata della Schwab, comprerei tutto ciò che scrive. E' originale, intelligente e talentuosa, le sue storie sono basate su una caratterizzazione eccellente dei personaggi e su un meraviglioso world building. 
La adoro!

                                                Nuovo personaggio preferito


Mia Corvere. Tenace, rude, grezza, ironica, spietata, eppure umana. UN personaggio a tutto tondo che mi ha fatto emozionare e mi ha tenuto incollata alle pagine. 

                                                  Un libro che ti ha fatto piangere

Io sono una piagnona. Ho pianto alla fine di Tempesta di guerra e di Sadie, ma ho singhiozzato letteralmente per Un intero attimo di beatitudine di Chiara Parenti. E' una storia straziante ma dolcissima. Imperdibile. 

                                                   Un libro che ti ha reso felice

Un maledetto per sempre di Bianca Marconero e Trinkets. Sono una ragazza semplice, dammi una bellissima e sofferente storia d'amore e una incredibile storia di amicizia e io sarò felice. 

                                     Il libro più bello (esteticamente) dell'anno finora


Senza indugio, uno dei miei regali di laurea: il libro illustrato di Harry Potter sulle creature magiche.Contenuti speciali, illustrazioni curate e impaginazione perfetta. 


Siamo arrivati alla fine del book tag, sentitevi liberi di riproporlo sul vostro blog e se vi va, datemi le vostre risposte. Quale libro vi ha reso felice? Quali sono state le sorprese dell'anno? Quali invece le delusioni?





martedì 18 giugno 2019

Review Party: 'Trinkets' di Kirsten Smith

E se vi dicessi che oggi parliamo di 'ladre' proprio dopo che ieri sera qualcuno ha rubato a me e alla mia migliore amica le borse con ogni oggetto di valore?
Se vi dicessi addirittura che è successo in una chiesa mentre lavoravamo come animatrici rincorrendo i bambini divisi in guardie e ladri?
La vita sa essere davvero ironica a volte. A raccontarci simili avventure sono le ragazze di Trinkets, romanzo in uscita per la Sperling & Kupfer e da cui è stata tratta una serie TV Netflix. 


Moe ha sedici anni e i suoi incontri dei Taccheggiatori Anonimi dopo la scuola sono solitamente animati dal russare di un vecchio e dal piagnisteo della casalinga più infelice del mondo. Fino al giorno in cui a varcare la soglia di quel seminterrato a Portland sono le sue compagne di liceo, Tabitha ed Elodie. Tabitha è la ragazza più popolare della scuola e ha... semplicemente tutto. Soldi, amici, un fidanzato sexy che la adora e, a quanto pare, un'irrefrenabile e insospettabile propensione per il furto. Esattamente come Elodie, che, a dispetto della sua aria da santarellina, ha scritto «cleptomane» in fronte. Tabitha, Elodie e Moe non potrebbero essere più diverse tra loro, eppure finiranno presto con lo stringere un'improbabile amicizia. Un'amicizia che le porterà a scoprire di avere in comune più di quel che sembra, e a imparare sulla propria pelle che non sempre le persone scompaiono e gli oggetti restano. Da questo romanzo è tratta l'omonima serie in uscita in contemporanea mondiale su Netflix..

I romanzi che parlano di adolescenti alla lunga possono annoiare, specie se le storie si ripetono in una sorta di cliché senza tempo. 
Fortunatamente non è stato questo il caso, anzi Trinkets mi ha stupito in positivo. 
Il libro racconta la vita di tre ragazzine del liceo, Moe, Elodie e Tabitha, con una particolare propensione al furto. 
Nonostante siano estremamente diverse tra loro e rappresentino ''modelli'' di studentesse liceali - Tabitha è la ragazza ricca e popolare, Elodie la nuova arrivata dalla vena poetica e Moe una ragazza dal carattere complesso e introverso - riescono a stringere un rapporto fuori dagli schemi attraverso gli incontri dei Taccheggiatori Anonimi.
Questi momenti di condivisione  metteranno in luce le ragioni che spingono le ragazze a rubare: il brivido, l'eccitazione che comporta l'infrangere le regole, la costante sensazione di volere di più, l'incapacità di gestire i propri sentimenti e il conflittuale rapporto con gli adulti.
Nell'affrontare questa 'patologia nervosa' involontaria, l'autrice non perde di vista l'essenza stessa del romanzo: la sua semplicità, la linearità che deve arrivare a colui che legge. 
Ho apprezzato come abbia cercato di rendere giustizia ad ognuna di loro con una modalità di scrittura differente, diario poesia e racconto, perché misura l'attenzione al dettaglio, alla caratterizzazione e all'evoluzione dei personaggi. 
Il libro, sia chiaro, non vuole trasmettere messaggi di sorta, ma riesce a convincere proprio grazie alle leggerezza della penna. 

                                                        Verdetto: Stuzzicante! 



lunedì 20 maggio 2019

Recensione: 'Un ricordo ti parlerà di noi' di Colleen Hoover

Buongiorno lettori, buon lunedì!
Ho avuto un paio di giorni liberi e così mi sono decisa a portarmi avanti con i post per il blog. 
Non vedevo l'ora di recensire il nuovo libro di Colleen Hoover, uno dei libri più emozionanti che ho letto negli ultimi tempi. 



La storia tra Quinn e Graham è stata una vertigine di emozioni fin dal loro primo rocambolesco incontro. Si sono conosciuti nel giorno peggiore della loro vita, e da allora non si sono più lasciati. Oggi, però, quell'amore perfetto è minacciato dalle mille imperfezioni del loro matrimonio. Gli errori, i segreti e gli inevitabili contraccolpi della vita, accumulatisi nel corso degli anni, li stanno distruggendo. E allontanando. Non è facile individuare chi abbia più colpe. Ed entrambi sono bravi nel fingere che nulla sia cambiato. D'altronde, è duro ammettere che si è arrivati al capolinea quando l'amore c'è ancora. Si tende a credere che un matrimonio finisca solo quando la rabbia e il disprezzo prendono il posto della felicità. Ma Quinn e Graham non sono arrabbiati l'uno con l'altra. Semplicemente non sono più gli stessi di un tempo, stentano a riconoscere nell'altro la persona di cui si sono innamorati e il loro rapporto è pericolosamente vicino a un punto di non ritorno. A un passo dal vuoto, tuttavia, il ricordo di chi erano e una promessa racchiusa in una scatola di lettere custodita da tempo potrebbe salvare il loro amore, e loro stessi. Perché, a volte, l'amore ha soltanto bisogno di ritrovare la strada di casa.

Quando leggo Colleen Hoover, non ho dubbi. I suoi libri sono sempre emozionanti, i suoi personaggi ben caratterizzati e le storie hanno una trama ordinata e chiara.
Queen scopre che il fidanzato la tradisce, ne è terribilmente devastata ma a darle conforto, seduto fuori alla stessa porta, c'è Graham, l'altra vittima del tradimento, il fidanzato di Sasha, l'amante. 
Nonostante la delusione e il dolore, la rabbia e il rancore, la presenza rassicurate dell'uno per l'altra appare come un segno del destino. 
E così dopo sei mesi, i due si rincontrano e nasce un amore puro, profondo, intenso, tanto da sembrare immenso, inscalfibile. 
Eppure mano a mano che gli anni trascorrono, questa relazione sembra destinata a finire.
Perché? Cosa è successo tra Queen e Graham da rendere il loro grande amore solo un ricordo?
Colleen Hoover crea una dinamica di coppia interessante, potente e lascia che il lettore scopra le carte dei personaggi poco alla volta, così da entrare più a fondo nella storia. 
Ilmotivo per il quale ho apprezzato tanto questo romanzo è la voglia di raccontare come ogni relazione abbia bisogno di essere coltivata, giorno dopo giorno, senza arrendersi e stancarsi mai. 
Siamo così abituati a leggere di storie d'amore che sbocciano, che la scrittura della Hoover rappresenta un'eccezione:il racconto di come un amore, anche il più grande di tutti, può subire una battuta d'arresto. 
Ed è in questo caso che bisogna avere coraggio, forza, pazienza e perseveranza perché l'amore non si trasformi solo in un bel ricordo. 
Saranno le parole giuste a far crollare ogni muro, ogni paura e tutto torna chiaro, luminoso, cristallino.
Una storia reale, vera, che arriva dritta al cuore. 

                                               Verdetto: Assuefatto (4.5 cuoricini) 

Spero che la recensione vi abbia incuriosito, fatemi sapere cosa ne pensate. 
Bacini, Cris



martedì 19 marzo 2019

Review Party: 'La conseguenza' di Rhidian Brook

Buongiorno lettori, bentornati sul blog!
Oggi parleremo di un romanzo, la cui trasposizione cinematografica sta per giungere nelle nostre sale con un cast che adoro, specie perchè la protagonista è Keira Knightley. 


Amburgo, 1946. La città, assegnata agli inglesi dopo la spartizione fatta dagli Alleati della Germania sconfitta, è devastata come le vite di chi la abita: vinti e vincitori. È in questa notte buia dell'anima che il colonnello inglese Lewis Morgan, incaricato di gestire la ricostruzione di questa città senza speranza, si trova costretto, suo malgrado, a requisire al legittimo proprietario, l'architetto tedesco Stefan Lubert, una splendida villa sul fiume Elba. Nonostante la diffidenza di sua moglie Rachael, Lewis offre a Lubert e Frieda, la figlia adolescente, la possibilità di rimanere a vivere nella villa. Le due famiglie per quanto non condividano quasi nulla, sono però accomunate dallo stesso dolore causato dalla guerra: Lewis e Rachael hanno perso il figlio maggiore per una bomba nemica, mentre Stefan, per la stessa ragione, ha perso sua moglie Claudia. I destini delle due famiglie iniziano a intrecciarsi in un susseguirsi di emozioni e colpi di scena: solo affrontando le conseguenze del dolore, infatti, la notte delle loro vite potrà cedere il passo a una nuova alba.

Questo libro ha un impianto storico molto forte: dopo la fine del regime nazista e della seconda guerra mondiale, la Germania venne divisa in due parti e agli alleati venne dato il compito di ricostruire una nazione le cui pretese avevano distrutto mezzo mondo. 
Il punto di vista in cui veniamo calati è quello del post bellico, quando i tedeschi diventano oggetto di scherno, astio e diffidenza e a cui vengono espropriati beni e case. 
Ho trovato affascinante poter studiare un altro frammento di storia e ho apprezzato che in qualche modo, rimescolando le carte, non ci sono vinti o vincitori. L'umanità, su ogni fronte, era andata dispersa. 
Il colonnello Lewis è il protagonista ideale in questa storia: saggio, lungimirante, giusto.
Viene chiamato a ricostruire Amburgo e a sanare le ferite di quanti sono ormai in miseria, cercando cibo tra le macerie accanto a corpi perduti. 
La crudezza delle scene, la tristezza serpeggiante, l'insoddisfazione e la paura sono serpi velenose ma necessarie per rendere vivo e vero il racconto di una storia finora oscurata. 
Giungono in città anche sua moglie Rachel e suo figlio Edmund che vengono assegnati alla grande villa dell'architetto Luber e sua figlia Freida. 
Lewis si dimostra comprensivo, molto generoso e consente ai due tedeschi di alloggiare nell'appartamento all'ultimo piano, cercando di garantire una forma di dialogo e comprensione tra due realtà completamente differenti.
E' un libro intenso, che scava a fondo i sentimenti, sia quelli più positivi come l'amore, l'affetto, il senso di perdita, che quelli meschini come la gelosia, l'invidia e il possesso, lasciando a nudo i personaggi, per i quali provi empatia e affetto. 
Tuttavia, nonostante lo stile scorrevole e l'ambientazione perfetta, ho avuto grossi problemi con le due protagoniste femminili: Rachel e Freida. 
Rachel è stata per lungo tempo una moglie lontana, che nonostante la lontananza del marito, ha saputo gestire la propria casa e i suoi due figli. Edmund è un ragazzo brillante, gentile, ha saputo conquistarsi il mio amore incondizionato. Il maggiore, invece, morto a causa di una bomba, sembra aver spento ogni empatia e cancellato ogni forma di bontà in Rachel: l'ho trovata meschina, a tratti infantile e mi ha disturbato più di una volta leggere di lei e del suo punto di vista. 
Sicuramente è una donna in cui la sofferenza alberga viva dentro di lei, ma Lewis non è stato da meno. Ha combattuto per sopravvivere, e poi, per dare un futuro migliore a lei e ai suoi figli. Ha dimostrato di esserle eternamente legato, la sua vita, la sua forza tratta da un pegno come un portasigarette d'argento.
Rachel è ingrata e ad un certo punto, meschina. 
Freida è la figlia dell'architetto Luber, ma mentre quest'ultimo è edotto, colto, disponibile, sua figlia è cattiva - i dispetti ad Edmund sono osceni - e crudele, specie nei confronti di suo padre. Si affanna a voler restaurare un ideale che non esiste più e che non è mai stato giusto. Il suo animo è ferito, è un'adolescente in fondo ma io sono fermamente convinta che, nonostante il dolore, siano le nostre scelte a fare la differenza. 
Nonostante questo piccolo neo, il romanzo mi ha conquistata e penso di aver preso una cotta per Lewis, così forte e temerario sul lavoro, leader indiscusso eppure così dolce e premuroso nei confronti di chi ama. 
Un libro accattivante, che si lascia leggere in poche ore. 

                                                   Verdetto: Dipendente 




Vi ho incuriosito? Cosa ne pensate? 
Bacini, Cris




mercoledì 27 febbraio 2019

Review Party: 'Tante stelle, qualche nuvola' di Mattia Ollerongis

Buongiorno lettori e buon mercoledì! Scusate se posto così tardi, ma a dire il vero questi giorni sono stati una folle corsa contro il tempo per rispettare i tempi di consegna dei capitoli della tesi. 
Voglio parlarvi di un romanzo dalle buone premesse ma che non mi ha coinvolto come avrei voluto. 



Miriam, capelli ricci, rossi e selvaggi, è un'anima fragile e ribelle quanto basta. In venticinque anni ha fatto principalmente due cose: studiato giornalismo e amato Antonio. Ma, a un passo dall'avverarsi del suo sogno più grande, il mondo le crolla addosso. Una vita intera cancellata in ventiquattr'ore. E all'improvviso si trova catapultata in una città tutta nuova. Una città dove ricominciare da capo, Trieste. Qui incontra Davide, un aspirante scrittore, anche lui solo con i suoi disastri. A Miriam basta un attimo per innamorarsi di quel ragazzo dalla voce dolce, delicata, che, nonostante tutto, riesce a tranquillizzarla. Forse è lui la cura. Forse è lui ciò di cui ha più bisogno ora. Forse è lui quello in grado di sistemare il suo caos. Tra una birra vista mare e un bacio rubato, ha inizio la loro bellissima storia d'amore. Tutto sembra andare a meraviglia, finché, un giorno, a Davide si presenta l'occasione della vita e decide di partire per gli Stati Uniti per inseguire una stella cometa. Sembra la fine, eppure il vero amore trova sempre il modo di ritornare, perché amore e vita stanno bene insieme. 

Miriam sembra avere tutto ciò che una ragazza possa desiderare: un uomo che la ama, una famiglia amorevole e una passione per il giornalismo che la anima. 
In meno di ventiquattro ore, questa fantastica bolla dove credeva di vivere si sgretola: il tradimento di Antonio, la scomparsa della madre sono troppo da sopportare e grazie alla sua migliore amica Giulia cambia città, trasferendosi a Trieste. 
E' proprio in questa nuova città che il cuore sembra ricominciare grazie a Davide, ragazzo dal passato tortuoso che spera un giorno di vivere delle sue storie, chiuse in un cassetto.
La complicità di Miriam e Davide è sin dal primo incontro palpabile e per la prima volta, sembra che tutto possa andare per il verso giusto. 
Ad eccezione della trama che ha difetti e pregi, il mio problema è stato lo stile dell'autore: nonostante alcune frasi siano davvero belle, ho trovato il linguaggio a tratti artefatto. 
Non ho trovato un'evoluzione nei personaggi, specie dopo quanto sia Miriam che Davide hanno passato. Mi aspettavo che determinate situazioni fossero gestite diversamente, con una maturità maggiore. 
Probabilmente il problema sono io, che dopo aver letto tanti romanzi contemporanei, sono molto più critica e selettiva nel mio discernimento ma trovo che si potesse lavorare meglio. 
Detto ciò, credo che sia un romanzo ideale per i giovani, specie per i sognatori e coloro che amano l'amore perchè infonde una buona dose di speranza. 

Verdetto: Stuzzicante

Bacini, Cris




sabato 1 dicembre 2018

Cover Love #21

Il weekend è qui, miei amatissimi lettori! Cosa significa a parte meritato relax?
E' tornata la rubrica più cool di sempre con tre nuove stupende copertine...State a guardare e non dimenticate di votare!



La classifica di questa settimana è stata modificata dai vostri voti facendo diventare Shadowsong secondo e War Storm al terzo posto. 



Passiamo ora alle copertine di oggi: al primo posto, La famiglia Aubrey.
Mi piace il colore della copertina, nè blu nè azzurro ma un tenue colore di mezzo che mi ha conquistato. Adoro poi che davanti ad ogni cosa ci sia la ragazza al piano, mi da una sensazione di nostalgia. Ho amato questa copertina sin dal primo momento.


Gli Aubrey sono una famiglia fuori dal comune: una famiglia di artisti. Poveri ma molto uniti, fanno fronte alle difficoltà quotidiane con grande spirito. Si spostano in continuazione a seconda dell'impiego del padre, Piers: giornalista e scrittore molto stimato, vive in un mondo tutto suo, ha un problema con la gestione del denaro e un debole per il gioco d'azzardo. È la madre Clare a tenere le fila: pianista dotatissima, ha rinunciato alla carriera per i figli; logorata ma mai abbattuta, ha trasmesso la sua passione per la musica anche a loro. Le due gemelle Mary e Rose sono due talenti precoci, votate al pianoforte, sveglie e disincantate. Il fratellino minore, Richard, è adorato e coccolato da tutti; e infine c'è Cordelia, la figlia maggiore: molto bella e naturalmente non priva di velleità artistiche, non è dotata come le sorelle ma è troppo ottusa per accorgersene. In questo primo romanzo, che copre un arco di dieci anni a cavallo tra Ottocento e Novecento, fra vicende più o meno importanti i figli cominciano a prendere ognuno la propria strada e così anche i genitori.


Al secondo posto, La casa in mezzo al mare. Penso che sia una cover che ispira un senso di pace e di malinconia. Io poi amo il mare. 


Sembrava una domenica di luglio radiosa come poche a Brent, una remota isola vulcanica circondata da un mare freddo e ostile. Invece, gradualmente, una densa coltre di nubi ha coperto il cielo e, all’improvviso, è scoppiato un acquazzone. Harold e Mary Rose Grapes sono barricati nella loro villetta gialla, a picco sulla scogliera. Sei mesi prima, hanno ricevuto un’ingiunzione di sfratto: quella casetta sulla falesia, in cui la coppia di pensionati ha vissuto per trentacinque anni, non è sicura e va abbattuta. L’indomani devono lasciarla e trasferirsi in una casa di riposo. Gli scatoloni non bastano a contenere i ricordi: quella casa è tutto ciò che li lega alla memoria del figlio, perso troppo presto, e ai sogni di gioventù cui hanno da tempo rinunciato, in favore di una vita tanto rassicurante quanto noiosa. Ma ecco che, durante la notte, avviene un fatto straordinario. Un fulmine colpisce la scogliera e crea profonde crepe nella roccia. E, con un tonfo, la casa scivola in mare.
È così che i Grapes diventano due naufraghi a bordo di una casa galleggiante. È così che ha inizio il loro viaggio alla deriva in un mare irto di pericoli. Per sopravvivere dovranno affrontare insieme le avversità quotidiane, dire addio ai fantasmi del passato e dimenticare i vecchi rimorsi. Come i più grandi avventurieri, impareranno che non è mai troppo tardi per realizzare i propri sogni e che, a volte, è necessario perdersi per riuscire a ritrovarsi.

Al terzo posto, Enchanted, retelling de Le dodici principesse danzanti. 
faccio la corte a questo libro da un'infinità di tempo ma ancora non l'ho mai acquistato, mi piacciono i colori, mi piace il font del titolo, mi piace la centralità della ragazza e il suo abito da principessa. Insomma, è veramente favolosa. 


Nel magico mondo di Eathesbury, Azalea è la maggiore di dodici sorelle e l’erede al trono. Quando la madre muore, le ragazze scoprono un passaggio segreto che porta, attraverso un bosco d’argento, a un salone dove possono dare sfogo alla loro grande passione, il ballo, contravvenendo al lutto strettissimo imposto dalla corte. Conoscono così il misterioso ma affascinante Keeper, che ogni notte intreccia con tutte una danza proibita e che sembra particolarmente attratto da Azalea. Ci vorrà del tempo prima che le sorelle si accorgano delle sue vere intenzioni...

Siete pronti? Votate e ditemi qual è la copertina più bella o la più romantica? L'importante è che siate voi a decidere la classifica!

Un abbraccio, Cris