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giovedì 13 luglio 2023

Review Tour: 'Agatha Christie. Miss Marple. Dodici nuovi racconti' di AAVV

Buon pomeriggio lettori, torniamo a parlare di novità e stavolta finalmente si tratta di un giallo. Il ritorno di Agatha Christie sotto le nuove spoglie delle autrici che hanno firmato questa raccolta.


Miss Marple viene presentata per la prima volta ai lettori in un racconto che Agatha Christie scrisse per “The Royal Magazine” nel 1927 e fece la sua prima apparizione in un romanzo completo in “La morte nel villaggio” del 1930. Sono passati quasi cinquant’anni da quando “Addio, Miss Marple” è stato pubblicato postumo nel 1976 e, per la prima volta, l’amato personaggio di Agatha Christie torna sulla pagina grazie alla penna di dodici autrici bestseller appassionate del genere, che immaginano e raccontano l’inarrestabile detective attraverso il proprio punto di vista unico, pur rimanendo fedeli ai tratti distintivi del giallo tradizionale. Dodici racconti ingegnosi, dodici nuovi misteri: a St Mary Mead, una cena di Natale viene interrotta da ospiti inattesi; il palcoscenico di Broadway, a New York, viene allestito per una rischiosa improvvisazione; cattivi presagi circondano una morte prematura a bordo di una nave da crociera diretta a Hong Kong; e una scrittrice di bestseller in vacanza in Italia viene coinvolta in una situazione pericolosa. Crimini commessi in nome dell’amore, della gelosia, del ricatto e della vendetta sono quelli che solo l’indomita Jane Marple può risolvere. Dando un tocco di freschezza ai tratti distintivi di un classico giallo di Agatha Christie, le autrici catturano l’arguzia tagliente, la voce unica e l’ingenuità sorniona della detective più famosa di tutti i tempi. Una celebrazione trionfale dell’eredità della Christie e una lettura essenziale per gli amanti delle crime stories.

Grazie a diverse autrici, finalmente ritorna la cara vecchina con una morbosa curiosità e una certa capacità nel risolvere intricati misteri. Miss Marple è ormai anziana, ma questo non le impedisce di osservare la gente e trarre le sue conclusioni. Il libro unisce dieci racconti dalle ambientazioni vivide e dalle storie palpitanti.

In Miss Marple conquista Manhattan ad opera di Alyssa Cole, troviamo l'arzilla donna alle prese con Manhattan e con il luccicante mondo di Broadway. Il nipote Raymond, poco avvezzo all'indipendenza della vecchina, si troverà suo malgrado partecipe di un gioco politico e di un'avventura da palcoscenico, unica nel suo genere. 

In Una matassa da sbrogliare si ritorna nel villaggio sonnolento di St Mary Mead e Miss Marple dovrà scoprire chi ha ucciso Martin, un uomo assunto dal macellaio Syme e morto a seguito di una violenta lite. Cosa si cela nel cuore degli abitanti? Ci si può fidare delle prime impressioni? Vecchi fantasmi del passato tornano a fare capolino e a movimentare la vita dell'anziana.

Alyssa Cole ha descritto un posto nuovo per la protagonista e lo ha fatto rendendo partecipe il lettore, ma ho sentito davvero la presenza di Jane Marple con Natalie Hayes. Sarà l'ambientazione, sarà il tipo di mistero, ma mi sono sentita subito nel racconto e non sono riuscita a staccarmene. 

Posso confermare, dopo aver letto tutti i racconti, che la raccolta è un pezzo unico da non perdere per gli amanti della cara Agatha Christie. Le autrici, tra cui ci sono grandi gialliste come Karen McManus, riescono a entrare perfettamente nel mondo dell'autrice inglese, dando prova di studio e passione. E' stato avvincente e i racconti, qualcuno più qualcuno meno, mi sono piaciuti.

Ringrazio la Mondadori per la copia in anteprima, Silvia per aver organizzato l'evento e la Christie di esistere. Adoro i suoi personaggi, sono unici e indimenticabili. 

Baci, 
Cris

giovedì 19 gennaio 2023

Review Party: 'Hell Bent. Portale per l'inferno' di Leigh Bardugo

Buongiorno lettori, il 10 gennaio è uscito in tutte le librerie il seguito più atteso di sempre. Sto parlando di Hell Bent, secondo libro della serie dark academia di Leigh Bardugo, cominciata con La Nona Casa.


Trovare un portale per il mondo sotterraneo e rubare un’anima dall’inferno. Un piano semplice, se non fosse che le persone che compiono questo particolare viaggio raramente tornano indietro. Ma Galaxy “Alex” Stern è determinata a liberare Darlington, anche se questo le costerà il futuro alla Lethe e a Yale.

Impossibilitate a tentare un salvataggio perché non possono accedere alle risorse della Nona Casa, Alex e Pamela Dawes, l’assistente di ricerca, mettono quindi insieme una squadra di dubbi alleati per salvare il “gentiluomo della Lethe”. Insieme, dovranno navigare in un labirinto di testi arcani e artefatti bizzarri per scoprire i segreti più gelosamente custoditi dalla società, infrangendo ogni regola. Ma quando i membri della facoltà iniziano a morire, Alex sa che non si tratta di semplici incidenti. Qualcosa di letale è all’opera a New Haven e, se vuole sopravvivere, dovrà fare i conti con i fantasmi del suo passato e con l’oscurità insita nelle mura dell’università.

Denso di storia e ricco di colpi di scena nello stile magnifico di Bardugo, Hell Bent dà vita a un mondo intricato e indimenticabile, pieno di magia, violenza e mostri fin troppo reali.

La Nona Casa è un libro che si apprezza con il tempo. Per me è stato importante rileggerlo per comprenderne a pieno le potenzialità. Infatti, per la sua intricata struttura, necessita di un'attenzione particolare. Non è un libro che si divora, è un libro che richiede tempo e interesse costante. 

Hell Bent prosegue allo stesso modo. La Bardugo ha creato qualcosa di originale, quasi sensazionale perché c'è una grandissima cura sia per quello che riguarda l'aspetto architettonico di Yale e New Haven, sia rispetto all'evoluzione della narrazione in sè. 
L'autrice, infatti, viaggia tra storia e magia, inserendo elementi che richiedono un grande studio e notevole impegno. In questo libro ci sono demoni, vampiri, società segrete, riti mistici e massonici, citazioni bibliche e opere letterarie. Oltre a questa già imponente costruzione, vengono poi descritte ed elaborate le personalità dei personaggi, le loro emozioni, i rimpianti, le ambizioni, i desideri, le paure.

Alex ha una galassia dentro di sé: a mano a mano che leggiamo del suo percorso, ci sentiamo sempre più risucchiati dalla sua forza d'animo, dalla resilienza, dalla volontà che schiaccia un cuore magari grigio, ma che batte per una vita che valga la pena di essere vissuta.
Dawes, che un po' mi aveva irritato nel primo libro, qui dimostra un profondo senso di lealtà e amicizia, non si tira indietro davanti a nulla e dà fondo a ogni briciolo di coraggio pur di restare. 
Turner, Tripp e Mercy sono aggiunte necessarie ai fini della storia, ma non mancano di spessore e profondità tanto che il lettore finisce per empatizzare, per comprenderli. Il risultato di questo interesse è la capacità di avvertire la presenza dei personaggi secondari non solo come strumento, ma come parte integrante della Lethe, di New Haven. 
Darlington mi è mancato. Era stato il mio personaggio preferito de La nona casa perché avevo amato la sua sete di conoscenza, la sua fiducia incrollabile, la sua cortesia d'altri tempi, la sua forza e la sua bellezza. Avrei voluto vedere di più, saperne di più, ma in quei pochi attimi in cui c'è stato, ha sempre fatto la differenza.

Credo che la Bardugo abbia un vero talento nel raccontare le persone e le loro sfumature ed è sicuramente questo il primo e grande punto di forza di una serie che non smette di stupire.
Tuttavia l'incontrastata superiorità di questo romanzo non si legge solo in questo ma anche nella determinazione di Alex a riportare indietro Darlington andando persino all'inferno, nella purezza di Turner nello scoprire la verità dietro i nuovi omicidi che hanno sconvolto Yale, nella cupa determinazione della Dawes di salvare i suoi amici e restare alla Lethe, il suo mondo. 

E' un libro difficile, è lento, è molto descrittivo, ma ogni pagina vale la pena. Ogni accadimento si incastra alla perfezione come parte di un puzzle in cui solo la Bardugo è architetto onnisciente e dea della vita e della morte. 
Abbiate pazienza e scoprirete un mondo unico che merita tutte le stelle del panorama letterario.

                                                     Verdetto: (quasi) Assuefatto
                                                                  4.75 cuoricini


Conoscete la Bardugo? Vi piacciono i suoi libri? Cosa ne pensate della Nona Casa?
Baci, 
Cris






martedì 10 gennaio 2023

Wrap up Dicembre + TBR Gennaio

Buongiorno lettori e buon anno! Questo post arriva con un ritardo infinito perché tra lavoro, studio e impegni vari, il periodo delle feste è terminato giusto ieri. Nei prossimi giorni arriverà anche il post sui buoni propositi per il blog e l'account Instagram, per me come lettrice ma al momento ci dedichiamo agli aspetti più semplici e organizzativi. 

WRAP UP - Cosa ho letto a Dicembre?

Ho letto davvero poco, stavo per lasciare inconclusa la Goodreads challenge, ma con un recupero speciale all'ultimo i 100 libri sono stati portati a casa. Nel mio wrap up ci sono Nick e Charlie che mi salvano sempre dal grigiore della vita, i romance, salvacondotto dei periodi intensi, Enola Holmes e il mio primo libro di Adam Silvera, Più felice che no.






TBR - Cosa leggerò a Gennaio?

Gennaio è ricco di uscite interessanti. Leggerò in gruppo It starts with us della Hoover e non avete idea di quanto abbia voglia di conoscere meglio Atlas. Poi, ho sentito parlare benissimo di Noi i cattivi, una nuova dilogia, quindi era scontato il mio interesse. Regina del mese è la Bardugo con Hell Bent, seguito attesissimo de La nona casa. A fine mese, toccherà ad Anatomy, una storia d'amore e The Diviners di Libba Bray. 
Conto di leggere anche qualche arretrato, ma il tempo è poco e siamo già a dieci gennaio.





Questo è tutto per oggi gente! Ci risentiamo tra qualche giorno con un nuovo post!
Quali sono i vostri programmi di lettura? Raccontatemelo nei commenti o lasciatemi il vostro link, passo a leggervi. 
Baci, 
Cris








mercoledì 28 settembre 2022

Review Party: 'Demone nel bosco' di Leigh Bardugo e Dani Pendergast

Ben trovati lettori! Nuova uscita, nuova recensione! Ritorna in libreria la Bardugo con Demone nel bosco, una graphic novel illustrata da Dani Pendergast che racconta un aneddoto di vita dell'Oscuro prima che diventasse tale. 




Eryk e sua madre, Lena, hanno trascorso la loro esistenza fuggendo incessantemente da un luogo all'altro, con la convinzione che, forse, per loro non esista proprio un porto sicuro. Perché entrambi non solo sono Grisha, ma sono i più potenti e letali tra loro. Temuti da chi vorrebbe ucciderli e braccati da chi vorrebbe sfruttarne i doni, devono cercare di tenere nascoste le loro capacità ovunque vadano. Ma talvolta i segreti più pericolosi trovano comunque il modo di venire a galla... Questo graphic novel, scritto da Leigh Bardugo e illustrato da Dani Pendergast, è il prequel di "Tenebre e Ossa", tassello indispensabile del GrishaVerse che permette di gettare un po' di luce sulle origini di un destino tanto grandioso quanto sinistro, quello del temuto e potentissimo Oscuro.

La Bardugo non lascia andare il Grishaverse e da fan non posso che esserne contenta. 
Mi piace molto poter ritornare nel mondo di Alina e Nina e poter scoprire nuovi e interessanti aspetti di questi romanzi. 
Stavolta il protagonista è Alexander, l'Oscuro. Attraverso questa graphic novel, l'autrice ci lascia entrare nella vita del giovane che, costretto a spostarsi di villaggio in villaggio e cambiare la sua identità, cresce isolato e senza amici. 
Quando arrivano al confine con Fjerda con un nuovo nome e una storia diversa, Eryk e sua madre si stabiliscono nell'accampamento nascosto di alcuni Grisha. 
Eryk fa amicizia con Annika e la sua sorellina. 
Le due sono spesso preda di angherie da parte degli altri perchè il loro potere è molto debole, ma si dimostrano per la prima volte gentili e disponibili con il giovane. 
Peccato che a volte la disperazione faccia prendere le peggiori scelte possibili. 

Questa graphic novel mi ha conquistato per diversi motivi. 
Il primo è da imputare sicuramente alle tavole: i disegni sono puliti, precisi, ma anche evocativi e ho amato la scelta dei colori, rispettosa dei personaggi e delle loro personalità. 
Il secondo motivo è il messaggio che mi ha trasmesso. Nessuno nasce cattivo, tutti sono mossi anche quando agiscono nel peggiore dei modi da intenzioni che paiono buone. 
Alexander è cresciuto solo perchè quelli come lui erano perseguitati e uccisi come streghe. 
In questo racconto, però, vive anche l'altro lato della medaglia. I Grisha non sono al sicuro, nemmeno tra loro perchè non hanno una casa. 

E' questo il punto di rottura che lo ha condotto a creare il piccolo Palazzo, a creare l'esercito dei Grisha. 
E' impossibile pensare che il sacrificio di Assedio e Tempesta non gli sia costato una parte del suo cuore e questo allarga l'orizzonte sull'Oscuro e ci permette di vedere un lato di lui più profondo e umano. 
Credo che chiunque abbia letto la serie principale non può fare a meno di questa piccola perla perchè, pur essendo breve, delinea le migliori caratteristiche di un capo carismatico e potente, seppur crudele. 

Verdetto: Assuefatto
(5 cuoricini)


Lo leggerete? Vi piace la Bardugo? 
Fatemelo sapere nei commenti e non dimenticate di passare anche dalle altre blogger!
Un grazie sentito ad Amarilli per aver organizzato e alla CE per la copia in anteprima. 
Un abbraccio, 
Cris






sabato 23 aprile 2022

Review Party: 'La legge dei lupi' di Leigh Bardugo

Buongiorno lettori e buon sabato! Tra qualche giorno uscirà il nuovo romanzo di Leigh Bardugo, La legge dei lupi, conclusione della dilogia del re Nikolai. 
Devo dire che su questo libro sono state dette cose terribili, ma a me è piaciuto. Volete sapere perchè?


Il secondo volume della serie Grishaverse "Il re delle cicatrici". Anche in questo secondo e ultimo volume della dilogia ritroviamo tre dei personaggi più amati del GrishaVerse: Nikolai Lantsov, Zoya Nazyalensky e Nina Zenik. I tre, re, generale e spia di Ravka, dovranno continuare insieme la loro lotta per strappare all'oscurità il futuro del loro paese. Altrimenti non potranno che assistere al suo disfacimento definitivo.

Su questo libro sono stati scritti fiumi di parole negative e da buona regina delle unpopolar opinion - almeno quando si tratta della Bardugo - al contrario l'ho trovato una piacevole conclusione. 

Faccio una premessa doverosa: onestamente non credo avessimo bisogno di questa dilogia su Nikolai e Zoya, gli eventi di Tenebre e Ossa e Sei di Corvi erano stati costruiti sapientemente, erano parte di un progetto su cui è evidente che l'autrice aveva molto riflettuto. 
Il re delle Cicatrici e La legge dei lupi sono libri che soffrono in alcuni punti di fanservice, specie nella caratterizzazione dell'Oscuro che, sapete, è tornato. 
Tuttavia, l'autrice ha un debito nei confronti del Grishaverse e l'amore per questo mondo e i suoi personaggi è reale, traspare attraverso i dialoghi,i miracoli disperati e le azioni sfrontate. 
La Bardugo non è mai stata generosa e anche in questo romanzo i problemi, politici, economici, strategici sono il centro nevralgico della storia. 

Credo che l'autrice sia veramente brava nello scrivere romanzi d'azione rispetto a romanzi più lenti e descrittivi. 
Il suo stile narrativo, nel primo caso, diventa dinamico, leggero, veloce e il lettore è scaraventato nella storia senza possibilità di ritorno. 


Dopo il fallito attentato della regina Mahki, Nikolai ha deciso di sposare sua sorella, la
principessa Ehri per suggellare un trattato equo e la fine degli esperimenti sui Grisha. 
Nel frattempo, Fjerda si prepara alla guerra e il Consiglio dei mercanti Kerch, ottenuti i prototipi dei sottomarini Ravkiani, ha ritirato il suo aiuto. 
Le responsabilità, le vite che gravano sul Triumvirato e sul re sono tante. 
Ma, come sempre, la nostra astuta volpe trova sempre il modo di cavarsela. 

Da questo punto di vista, questo è davvero il romanzo che rende giustizia alla figura di Nikolai: ingegnere brillante, machiavellico re, intraprendente corsaro, lui è tutto questo coadiuvato da una buona dose di fortuna. 
Se ne Il re delle cicatrici la protagonista assoluta è stata Zoya, qui Nikolai riprende le redini del gioco e mi ha fatto capire perchè è tanto amato dal fandom. 

I colpi di scena non mancano, così come i graditi ritorni e le perdite dolorose: aspetti che per un motivo o per un altro, mi hanno fatto piangere. 
Per me - non smetterò mai di dirlo - un libro che emoziona vincerà sempre su un libro stilisticamente e narrativamente perfetto. 

La legge dei lupi ha molti difetti, un finale molto idealista, un sovvertimento totale del mondo fino ad allora conosciuto, ma ciò che probabilmente convince di meno è il cambiamento dell'Oscuro. 
Probabilmente la Bardugo ha voluto concedergli una seconda chance, una nuova possibilità, ma non mi è parsa coerente con quello che ho letto precedentemente di lui. 

Ad ogni modo, per me è un libro promosso e mi auguro che il Grishaverse si concluda così, con la parvenza di pace e unità. 

Verdetto: (più che) Dipendente 


Grazie alla casa editrice per la copia e alle ragazze per questo evento insieme, vi invito a leggere le loro recensioni!
Baci, 
Cris





martedì 15 marzo 2022

Review Party: 'Il re delle cicatrici' di Leigh Bardugo


Buongiorno lettori, torno a farvi compagnia raccontandovi del nuovo romanzo della serie Grishaverse in uscita per la Mondadori. Dopo le avventure dei Corvi e di Alina, veniamo trascinati di nuovo nel mondo dei Grisha attraverso al voce di un protagonista particolarmente amato, Nikolai Latsov. 


Affronta i tuoi demoni oppure sfamali Nikolai Lantsov, sovrano di Ravka, corsaro, soldato, secondogenito di un re disonorato, ha sempre avuto un'innata propensione alle situazioni difficili, ma questa volta sembra dover fare i conti con qualcosa di impossibile, qualcosa che nessuno, tra la popolazione di Ravka, potrebbe mai immaginare. Come se non bastasse, per arrestare l'avanzata dei nemici che si assiepano lungo i confini del regno, il giovane re deve trovare un modo per riempire le casse dello Stato, stipulare nuove alleanze e fermare il nuovo pericolo che minaccia quello che un tempo è stato il glorioso esercito Grisha.

Al suo fianco, però, c'è la fedele Zoya Nazyalensky, leggendario generale Grisha, che non si fermerà di fronte a nulla pur di aiutare Nikolai ad affrontare e sconfiggere il potere oscuro che alberga nelle profondità del suo cuore e che, rafforzandosi di giorno in giorno, minaccia di distruggere tutto quello che ha costruito. Zoya sa infatti che, come i Grisha non possono sopravvivere senza Ravka, tantomeno Ravka può sopravvivere a un re tanto indebolito.

Nello stesso momento, nelle terre fredde del Nord, Nina Zenik sta combattendo la sua personale guerra contro coloro che vorrebbero spazzare via per sempre i Grisha. Ma per sconfiggere i pericoli che la attendono, sarà costretta a scendere a patti con il proprio terrificante potere e ad affrontare il dolore profondo e lacerante che porta nel cuore.

Re, generale e spia di Ravka: tutti e tre nel corso del loro viaggio dovranno spingersi oltre i confini tra scienza e superstizione, magia e fede, rischiare il tutto per tutto per salvare una nazione spezzata, e accettare che alcuni segreti non sono fatti per restare sepolti e che certe ferite non sono destinate a guarire.

Che gioia tornare a Ravka, che bello incontrare di nuovo quei protagonisti che nel bene e nel male hanno costruito una storia entrata a far parte del mio cuore. 
Stavolta a raccontarci gli eventi sono tre personaggi di spicco: Nina Zenik, ancora e per sempre la mia preferita, Zoya e il più affascinante dei sovrani, Nikolai. 

Comincio subito col dire che anche se non avevo aspettative su questo libro, sicuramente la narrazione mi ha sorpreso. Pensavo che tutto si sarebbe concentrato sul re visto che è chiamata la dilogia di Nikolai, ma la Bardugo tesse la sua tela e la dipana attraverso le voci di piccoli e grandi personaggi. 

Nikolai è un uomo tormentato dal mostro che cova dentro di sé, una presenza ingombrante, dolorosa e pericolosa per se stesso e per i suoi sudditi. Diventa sempre più forte e difficile da tenere a bada e deve trovare una soluzione per restituire al suo regno ciò di cui necessita.

Anche Nina porta con sè un carico emotivo straziante: il suo amato Matthias è morto e non bastano le missioni di spionaggio e salvataggio nè basta l'essere nella sua terra per andare avanti, per smettere di sentire una voce nella testa che ti ricordi quanto tutto sia ingiusto. 

Zoya è stata la voce che mi ha sorpreso di più perchè non avevo una bella opinione di lei dalla trilogia nè il suo carattere mi aveva particolarmente intrigato, ma leggendo i suoi pensieri, il suo modo di reagire alle sfide e alle difficoltà, devo ammettere di averla rivalutata. 
Ho apprezzato anche l'atteggiamento con cui si relaziona a Nikolai, come lo consiglia, lo protegge, la tutela. 

Se dal punto di vista dei personaggi, la Bardugo dimostra di non sbagliarne una, devo ammettere che dal punto di vista stilistico e narrativo, il romanzo mi ha evocato qualche perplessità. 
Ho trovato il romanzo meno lineare dei precedenti, più complesso e prolisso soprattutto nella prima parte, mentre sotto l'aspetto narrativo sono rimasta sorpresa da alcune scelte. 

E' un libro comunque molto emozionante, a tratti introspettivo, che ha messo in evidenza la fragilità dell'animo umano. 
Mi ha trasmesso delle meravigliose sensazioni, sebbene sottotono rispetto agli altri romanzi del Grishaverse. 
Aspetto con ansia di leggere il seguito!

Verdetto: Dipendente

E voi? Conoscete il mondo dei Grisha? Amate la Bardugo?
Scrivete nei commenti!

 




venerdì 21 gennaio 2022

5 libri che ho aggiunto alla mia wishlist | 5 cose che...

 Buon venerdì lettori, siamo quasi alla fine della settimana! Tenete duro e pensate al weekend: avete dei programmi? Intanto, vi lascio con un nuovo appuntamento di 5 cose che: oggi parliamo di libri che ho aggiunto ultimamente alla mia wishlist. 


Retelling de La Bella e la Bestia perfetto 
con una protagonista volitiva e un mondo di principi maledetti e popoli vessati. 
Ho amato il primo libro e ho messo in wishlist la copia cartacea e i suoi seguiti. 


Primo libro di una serie che in breve ha conquistato anche i gusti più difficili, è un retelling della storia del Re Mida. Ci sono tanti temi inclusi la violenza psicologica e non vedo l'ora di averlo tra le mie mani. 


Dopo Tenebre e Ossa, Sei di Corvi e Vite dei Santi finalmente arriva la dilogia dedicata a Nikolai. 
Sono molto affezionata al Grishaverse e non vedo l'ora di poterci tornare con King of scars (in italiano Il re delle cicatrici) e il seguito, Rule of wolves.


Gli ultimi due libri sono un azzardo. 
Non so assolutamente nulla del romanzo della Armentrout, ma posso dire che le fanart e le recensioni positive mi hanno incuriosito terribilmente al riguardo. Il dubbio è sull'autrice visto che amo più i suoi romance che il fantasy. Vedremo. 
Il secondo è un retelling moderno di Ade e Persefone che mi ha chiamato sin dalla copertina, 
ma ho letto recensioni non proprio positive e ho paura che non mi piaccia.
Questo non mi fermerà dal leggerli non appena saranno in libreria. 


Quali sono gli ultimi 5 libri che avete messo in wishlist?
Ne abbiamo qualcuno in comune? 
Vi aspetto nei commenti, 
Cris












martedì 16 novembre 2021

Review Party: 'Le vite dei santi' di Leigh Bardugo

Buongiorno lettori, oggi esce questo bellissimo e prezioso volume di Leigh Bardugo, Le vite dei santi. L'ho adorato dalla prima all'ultima pagina e non vedevo l'ora di potervene parlare. 



Direttamente dalle mani di Alina Starkov alle vostre, la riproduzione fedele della Istorii Sankt'ya , per permettervi di entrare nelle pieghe più profonde dell'amatissimo universo creato da Leigh Bardugo. Una raccolta di storie che raccontano le vite, i martirii e i miracoli dei Santi a voi più familiari, come Sankta Lizabeta delle Rose o Sankt Ilya in Catene, ma anche le vicende più strane e meno conosciute, come quelle di Sankta Ursula, Sankta Maradi e del Santo senza Stelle. Una collezione resa ancora più preziosa dalle tavole a colori che accompagnano ogni storia.

Durante la lettura di Tenebre e Ossa torna ricorrente un volume dalla copertina rossa, con gli angoli consunti, ma la cui storia sarà essenziale per il percorso di Alina Starkov, Le vite dei Santi. 
L'Evocaluce, unica nel suo genere, è parte stessa di questi racconti di vita in cui esseri umani, ma più onestamente Grisha in incognito, hanno dato la vita per salvare o proteggere quella di altri. 

In questa raccolta, merito anche di disegni meravigliosi simili a quadri, ho avvertito tutta la sacralità che la Bardugo ha inteso trasmettere raccontando esempi di vite generose, altruiste, coraggiose e determinate.
Sono 28 Santi, ciascuno patrono di uno specifico elemento - che sia il mare o gli amori impossibili- per un totale di 150 pagine di arte e passione. 


In ogni racconto, infatti, il lettore avverte la dedizione, la fede, la magia sottintesa che guidano gli uomini da secoli. Ma anche il tormento, il dubbio, la paura che porta le persone a tirare fuori gli istinti peggiori, i più terribili.
L'autrice resta fedele a se stessa, usando un linguaggio pulito, semplice, senza fronzoli, ma carico di rispetto, solennità e amore. 
Ho percepito la gratitudine e l'amore che la Bardugo ha nei confronti del Grishaverse, dei personaggi a cui ha dato vita e che ormai sono parte di quella di milioni di persone. 

Il volume sembra poi rifinito in una maniera impeccabile, le illustrazioni sono vivide e colorate, le rifiniture in oro sono barocche ed eleganti. 
Non è un libro che aggiunge dettagli alla storia, ma se avete amato la trilogia, non potete farvelo scappare. E' una chicca da collezione che vi lascerà senza fiato per la sua bellezza e intensità. 

Verdetto: Assuefatto!

Spero che lo amiate anche voi, fatemi sapere se lo avete letto o avete intenzione di farlo.
Non dimenticate di passare dalle mie amiche per leggere anche le loro opinioni e un ringraziamento speciale alla casa editrice per la copia in anteprima e ad Ambra per aver organizzato l'evento.
Baci, 
Cris







martedì 3 novembre 2020

Recensione: Tenebre e Ossa di Leigh Bardugo

Finalmente siamo giunti all'ultimo post della giornata, la recensione di uno dei libri più attesi degli ultimi anni, Tenebre e Ossa di Leigh Bardugo. L'anno scorso la Mondadori ci ha fatto un grande regalo e ha pubblicato la duologia ambientata nel Grishaverse, Sei di Corvi e Il regno corrotto. Oggi entriamo di prepotenza in questo mondo, partendo dalle sue origini, alla scoperta dei poteri dei Grisha. 


 L'orfana Alina Starkov non ha grandi ambizioni nella vita, le basterebbe fare al meglio il suo lavoro di apprendista cartografa nell'esercito di Ravka, un tempo nazione potente e ora regno circondato dai nemici, e poter stare accanto al suo buon amico Mal, il ragazzo con cui è cresciuta e di cui è innamorata da molto tempo. Ma il destino ha in serbo ben altro per lei. Quando il loro reggimento attraversa la Faglia d'Ombra, la striscia di oscurità quasi impenetrabile che taglia letteralmente in due il regno di Ravka, lei e i suoi compagni vengono attaccati dagli esseri spaventosi e affamati che lì dimorano. E proprio nel momento in cui Alina si lancia in soccorso dell'amico Mal ferito gravemente, in lei si risveglia un potere enorme, come una luce improvvisa e intensa in grado di riempirle la testa, accecarla e sommergerla completamente. Subito viene arruolata dai Grisha, l'élite di creature magiche che, al comando dell'Oscuro, l'uomo più potente di Ravka dopo il re, manovra l'intera corte. Alina, infatti, è l'unica tra loro in grado di evocare una forza talmente potente da distruggere la Faglia e riunire di nuovo il regno, dilaniato dalla guerra, riportandovi finalmente pace e prosperità. Ma al sontuoso palazzo dove viene condotta per affinare il suo potere, niente è ciò che sembra e Alina si ritroverà presto ad affrontare sia le ombre che minacciano il regno, sia quelle che insidiano il suo cuore.

Ho aspettato questo giorno come pochi altri, leggere finalmente la trilogia Grisha e immergermi in questo mondo è stata un'esperienza meravigliosa. 
Alina e Mal sono due orfani cresciuti grazie alla bontà del duca Keramsov insieme a diversi altri bambini in una sorta di orfanotrofio, ma il loro rapporto è sempre stato unico e speciale. 
Ormai cresciuti e arruolati nell'esercito, l'uno come tracciatore e l'altra come cartografa, sono pronti per entrare nella Faglia, una zona oscura e pervasa da mostri, pronti ad attaccare e a distruggere tutto ciò che entra in questa distesa pericolosa. 
Sotto attacco, Mal e Alina lottano per difendersi e alla fine la ragazza scatena un potere misterioso, che non si vedeva da tempo e scopre di essere una Grisha. 

I Grisha sono degli esseri umani che sin dalla nascita possiedono poteri incredibili, sono divisi in gruppi: esistono i Corporalki, gli Evocatori e i Fabrikator.
Ognuno di loro è in grado di gestire la Piccola Scienza: gli elementi della natura, il sistema umano, la fisica, la chimica. Sono esseri bellissimi, potenti e pericolosi. E sono guidati dall'Oscuro, famoso ai più come il Darkling. 

Alina è un personaggio che mi è piaciuto tanto, credo che la Bardugo sia stata bravissima nel caratterizzarla perchè è una ragazza semplice, ma determinata e coraggiosa e le sue paure, le sue insicurezze, i suoi sentimenti la rendono terribilmente umana. 
Il lettore non può che empatizzare con la protagonista e appassionarsi all'evolversi della sua storia. Alina è un'Evocaluce ed è unica, speciale nel suo genere. La sua essenza è necessaria per riunire Ravka ed eliminare la Faglia d'Ombra. 

Ravka è un mondo incredibile, ispirato alla tradizione e al folklore della Russia: l'ambiente duro, il cibo scarno e contadino, gli abiti pratici e semplici nelle linee ma ricchi di simboli. Os Alta è una città che ricorda Moska, la sede del potere del re e della sua corte. Il worldbuilding è dunque estremamente ricco e rappresenta uno dei motivi di maggiore godibilità del racconto.
Gran parte della storia si intreccia, dunque, sulla base della crescita e l'evoluzione di Alina che deve imparare non solo a destreggiare il suo potere, ma anche a gestire gli intrighi e i piani politici. 


Ad alimentare la trama c'è l'attrazione che l'Oscuro alimenta nella giovane ragazza sotto la sua protezione. Il Darkling appare come un giovane misterioso e tetro, capace di eliminare un avversario con una sola mossa, il Taglio. Nasconde segreti, è temibile e pericoloso ma ha un'aura di fascino che non è possibile negare. 

Altri personaggi che ho trovato ben caratterizzati e che hanno un ruolo importante nella storia sono Mal e Genya. Mal è il ragazzo che Alina ama da anni e la sua assenza la rende vulnerabile. Ma il tracciatore non ha mai dimostrato interesse verso di lei, fino a quando non si rende conto che potrebbe perderla. Ho apprezzato la sua giovialità, è un ragazzo positivo e divertente, mi sono piaciute anche le loro interazioni. 
Genya è la prima vera persona con cui Alina stringe un rapporto onesto. E' bellissima ed è una Plasmaforme, costretta a servire la Regina e a rispondere di tutti i suoi capricci. 
E' una ragazza sincera che sin dal primo momento non si perde in frivolezze, nonostante il suo potere possa farlo immaginare. La verità è che, pur di sopravvivere in pace, i Grisha sono diventati domestici, a tratti schiavi. In un mondo che cerca di seviziarli come cavie da laboratorio, bruciarli come streghe e cacciarli come prede, Ravka è la cosa più simile a una casa, nonostante tutto. 

Sicuramente rispetto a Sei di Corvi, questo romanzo ha uno stile più leggero, meno complesso, anche nelle descrizioni ma a me non è parso un elemento negativo. Anzi, la lettura è stata avvantaggiata da un linguaggio scorrevole, ma mai banale e piacevole. 
Non vedo l'ora di leggere il seguito!

                                                          Verdetto: Assuefatto!

Avete letto la Grisha trilogy? Siete curiosi? Scrivetemi nei commenti, 
Cris