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martedì 31 ottobre 2023

Recensione: 'Tutta la mia rabbia. All my rage' di Sabaa Tahir

Buon giorno lettori, come state? Mi sembra incredibile, dopo la fine di An ember in the ashes, tornare a parlarvi di Sabaa Tahir. Autrice di una delle mie serie preferite di sempre, torna in Italia con un libro di narrativa contemporanea, classificato YA, che parla di temi universali, senza target. Vincitore di un premio, arriva in Italia grazie alla Fanucci editore che mi ha lasciato con fiducia organizzare questo evento. 


Lahore, Pakistan. Passato. Dopo che una tragedia sconvolge la loro vita, i novelli sposi Misbah e Toufiq si trasferiscono negli Stati Uniti dove aprono il Riposo delle Nuvole, sperando in un nuovo inizio.Juniper, California. Presente. Salahudin e Noor sono più che migliori amici: sono una famiglia. Cresciuti come emarginati nella piccola città desertica di Juniper, si conoscono meglio di chiunque altro. Fino alla “Lite”, che distrugge il loro legame con la repentina furia di un’esplosione. Ora Sal si affanna a gestire il motel di famiglia mentre la salute della madre si deteriora e il padre si abbandona all’alcolismo. Noor, invece, vive una situazione incerta e straziante: lavora nel negozio dello zio e nasconde il suo progetto di iscriversi al college e andarsene per sempre da Juniper. Quando i tentativi di Sal di salvare il motel falliscono, lui e Noor devono chiedersi quale sia il valore dell’amicizia e cosa sia necessario fare per sconfiggere sia i mostri del passato sia quelli che affollano il loro presente.

Tutta la mia rabbia è un libro dalla trama abbastanza semplice e intuitiva, ma con una portata tematica davvero forte.
I protagonisti sono due ragazzi di origine pakistana, Salahudin e Noor, appartenenti a una minoranza così piccola da diventare ben presto migliori amici.
In realtà, è molto più di così. Noor sente la nostalgia di casa, è sola in un Paese di cui non capisce la lingua, tra persone che la deridono perché non è abbastanza simile a loro. Trovarsi non è una scelta, quanto una necessità: il desiderio viscerale di essere visto oltre ogni velo o guscio.

Noor è una ragazza eccellente, un talento a scuola e ha un cuore indomito, coraggiosa, dedito agli altri. 
Salahudin è invece un ragazzo buono, ma a pezzi dopo la morte della madre e con un padre inservibile a causa dell'alcool. 
Le loro vite, legate da anni, subiscono uno scossone dopo la Lite, ma quando Misbah, la madre di Sal muore, si riattorcigliano nuovamente in una spirale di bugie, segreti e attrazione.
 
Questo romanzo è per una parte un libro d'amore: l'amore filiale, l'amore familiare, l'amore passionale, ma in realtà offre molti spunti di riflessione. 

Il primo e più evidente è la religione: la fede di Sal, di Misbah e di Noor li ha salvati molte volte, li ha guidati, sorretti e sostenuti nelle difficoltà. E' una fede potente che porta pace e rasserena lo spirito. E' una sensazione di profonda devozione che arriva sinceramente al lettore. Mi sono trovata a interrogarmi sulla mia fede, sulla forza che essa mi trasmette e ne ho ricavato un grande benessere. 

Tuttavia, ciò che mi ha profondamente addolorata è la violenza e il razzismo che traspaiono dalle pagine. Non importa quanto si possa nascondere, alla fine la vera natura delle persone viene fuori. Può essere la persona più vicina a te o qualcuno da cui tenevi le distanze, un familiare o uno sconosciuto, ma l'odio veicola e raggiunge la superficie. 
E' stato penoso leggere ciò che questi ragazzi subivano, il modo in cui erano costretti a sopravvivere alle difficoltà della vita. 
Questo non deve farvi immaginare un libro tedioso o pesante, anzi, la capacità dell'autrice è quella di raccontare tutto con una fluidità e un'intensità disarmanti. 

Non c'è rischio di annoiarsi o bloccarsi con la penna della Tahir, che in questo romanzo ha messo tanto di se stessa e delle battaglie che combatte. 
Riuscire ad essere personale senza svelarsi, emozionare il lettore, trascinarlo in un mondo diverso, educarlo è molto difficile in un libro per giovani ragazzi, eppure la Tahir ci è riuscita trasformando All my rage in un messaggio universale. 

Verdetto: Dipendente

Ringrazio la casa editrice per le copie e la fiducia, l'evento si svolge anche su instagram dove troverete approfondimenti e curiosità. 
Bacini, 
Cris





giovedì 4 novembre 2021

Recensione: 'Il cielo oltre la tempesta' di Sabaa Tahir


Buongiorno lettori, dal mio ritorno vedrete ancora tante recensioni, ma se c'è una a cui tengo particolarmente è questa. Esce oggi 'Il cielo oltre la tempesta' di Sabaa Tahir che conclude la serie An Ember in the Ashes, la mia storia del cuore. Grazie alla casa editrice Nord per avermi concesso di organizzare questo evento e per la copia in anteprima, per me ha significato più d ogni altra cosa. Un grazie ad Ambra per aver realizzato i banner, sono in debito con te amica mia.


«Laia di Serra, Averla Sanguinaria, Traghettatore di Anime. Il vostro destino è intrecciato. Se uno fallisce, tutti cadranno. Se uno muore, gli altri lo seguiranno. Tornate dove tutto è cominciato e troverete la verità. Combattete con tutte le vostre forze, fino alla fine, altrimenti perderete ogni cosa.» È questa la profezia annunciata al Traghettatore di Anime prima che, con un incantesimo, gli vengano restituiti i ricordi che aveva perduto. Adesso può ricordarsi di Helene, l'Averla Sanguinaria, sua migliore amica e compagna d'armi, che ha sacrificato tutto ciò in cui credeva per aiutarlo; di Laia di Serra, della loro fuga da un Impero tiranno che ha vietato l'arte e la cultura, e del profondo amore che li legava e cui ha dovuto rinunciare; e di se stesso, Elias, guerriero addestrato a difendere lo stesso regime cui si è ribellato. Ed è fondamentale che prenda di nuovo consapevolezza del proprio destino, perché la battaglia finale sta per cominciare: lo spietato Signore della Notte ha risvegliato un'orda di spettri che vaga per le terre mortali distruggendo chiunque provi a ostacolare la vendetta del loro padrone. Solo Elias può riunire i prescelti e compiere la profezia. E non importa se, per riuscirci, dovrà compiere un sacrificio estremo...

Mentre provo a scrivere questa recensione, avverto un peso sul petto mentre penso alle ultime avventure di Helene, Laia ed Elias. 
Questa storia, questi personaggi mi hanno accompagnato per cinque anni, mentre tra un libro e l'altro, conquistavano parte del mio cuore. 

Vorrei poter essere precisa e puntuale, ma credo che sarà scritto di getto e dettato dai sentimenti che ancora albergano dentro di me dopo averlo finito. 
Il cielo oltre la tempesta si conferma il finale che meritavamo, con una serie di colpi di scena e scene che il lettore non potrà dimenticare. 

Elias è ormai diventato il Traghettatore di anime, per accedere alla magia di Mauth deve allontanare da sé l'amore, la fratellanza, l'amicizia e votarsi agli spiriti dei defunti per mantenere l'equilibrio. 
Laia e l'Averla Sanguinaria sono diventate amiche perché in una guerra con creature sovrannaturali e antiche quanto il tempo, l'una non ce la farà senza l'altra. 
Caino regala loro un'ultima profezia, è solo insieme che potranno sconfiggere il Signore della Notte e proteggere il loro popolo, il loro paese.


La posta in gioco è altissima, le loro vite sono in pericolo e più di una volta, questi ragazzi si dimostrano impavidi, coraggiosi e corteggiano la morte. 
Keris e il suo potente alleato attaccano e distruggono tutto ciò che possono: i dotti, i tribali, il regno di Marinn. 
Non c'è pietà, non c'è grazia. Solo sangue, morte e sofferenza. 
E vendetta. 
La vendetta di Laia contro colui che gli ha portato via tutto. 
La vendetta di Helene contro colei che ha messo in ginocchio l'impero e lo ha consegnato ai barbari, colei che tenta disperatamente di uccidere suo nipote Zacharias. 
La vendetta di Keris contro il mondo che gli ha portato via tutto l'amore. 
La vendetta di Meherya che ha visto annientata la sua famiglia, imprigionato il suo popolo per mille anni e si è visto abbandonato da suo padre Mauth.

E' un romanzo cruento e doloroso, le emozioni di tutti i personaggi saltano dalle pagine e più di una volta ho avvertito la frustrazione di Laia, la solitudine di Helene, l'incertezza di Elias. 
La penna della Tahir è stata capace di creare qualcosa di unico, di legare insieme i fili di una storia intricata e tessuta nel sangue, piegata dall'avarizia e corrotta dal potere. 
In mezzo a tanto odio, c'è però anche spazio per la speranza, per la vita e per l'amore. 


L'amore di Elias e Laia brucia come mille soli, la loro unione è scritta nelle stelle, nelle profezie e nei loro cuori. E' luminoso, brillante, appassionato. 
Possono allontanarsi mille volte, ma si ricongiungeranno sempre perchè sono semplicemente destinati a essere. 
Anche se per loro ho un particolare debole, non è l'unico amore che pervade questo romanzo. 

C'è l'amore per il proprio popolo, per il proprio Paese, l'amore che spinge Helene oltre ogni limite, oltre ogni perdita, oltre ogni immaginazione. 
Vibra nel suo petto come una fiamma nella notte.
C'è l'amore per la famiglia, per quella perduta e quella ancora in vita, per quella di sangue e quella che si crea da un legame senza vincoli, solo per mutuo affetto. 
C'è l'amore delle madri: puro, infinito, eterno. 

E alla fine, sulla guerra, sull'odio, sulle tenebre vincono la clemenza, la speranza, la luce. 
Le ultime pagine sono un caleidoscopio di emozioni, non ho potuto trattenere le lacrime mentre tutto andava al suo posto. In un modo diverso, in un mondo nuovo. Unito.
 

Devo alla Tahir anni di meraviglia, stupore, gioia e amore. 
Devo a Elias, Laia, Helene la capacità di aver conquistato il mio cuore attraverso le parole. 
Devo a Mami Rila e a tutti i personaggi, caduti e non, un forte senso di appartenenza. 

Anche ora che non ci sono più pagine da leggere, tempo da attendere, anche ora che so che è tutto finito, sento tutto questo parte di me. 
Pochi libri riescono in questo gravoso compito, ma Il dominio del fuoco, l'intera quadrilogia, ci è riuscito. 

Non so se l'amore che provo sia giunto fino a voi, ma se è così, condividete questa recensione, parlate ai vostri amici di questa Storia e fatela conoscere ancora e ancora e ancora. 

La kehanni comincerà a raccontare.

Verdetto: Assuefatto!

La mia recensione è solo il primo di una serie di post e video sul romanzo, quindi salvate il calendario e non dimenticate di seguirci anche su instagram!











mercoledì 20 ottobre 2021

WWW Wednesday #72

Buongiorno lettori, come ho avuto modo di dire anche su Instagram, a Ottobre sto leggendo moltissimo perché sono tanti gli eventi a cui star dietro, oltre al fatto che ho deciso di partecipare a due gruppi di lettura. Così ho pensato di fare il punto della situazione con la rubrica più amata di sempre.


What are you currently reading? Che cosa stai leggendo?


Sto leggendo il nuovo romanzo di Victoria Aveyard, di cui avevo amato Regina Rossa e devo ammettere che è completamente diverso da ciò che mi aspettavo, non necessariamente in negativo. Sono ancora al 26%, ma finora i personaggi che hanno introdotto la storia mi sono piaciuti molto. L'autrice ha mantenuto lo stile scorrevole che la contraddistingue, seppur si sia addentrata in un mondo molto più complesso.

 What did you recently finish reading? Cosa hai appena finito di leggere?


Per il gruppo di lettura di Franci ho terminato Il sognatore di cui vi ho parlato nella recensione di lunedì. 
Invece, per il gruppo di lettura di Veronica, ho concluso ieri la rilettura de La nona casa. L'ho apprezzato più della prima volta, riconosco comunque che la prima parte del romanzo è stata molto difficile da digerire perché fin troppo densa di spiegazioni e dettagli. Alla fine del romanzo, però, tutto acquista un senso e non vedo l'ora di leggere il sequel. 

What do you think you’ll read next? Cosa pensi leggerai in seguito?


A breve comincerò Oltre il bosco di Melissa Albert, uno dei miei innumerevoli arretrati visto che la settimana prossima uscirà anche il sequel Il paese del buio. Conoscete il romanzo?


Come vi ho detto, mese impegnativo! Per la fine di ottobre leggerò anche Cemetery Boys e per il gruppo di lettura de Il dominio del fuoco - organizzato da me - sarà la volta del terzo romanzo di Sabaa Tahir, Un assassino alle porte, in attesa del finale attesissimo, Il cielo oltre la tempesta. 


E voi? Cosa state leggendo?
Scrivetemi nei commenti o lasciatemi il link ai vostri blog!
Un abbraccio, Cris