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martedì 28 luglio 2020

Mid Year Freak Out Book Tag

Buongiorno lettori, penso che questo sarà l'ultimo post che condivideremo prima delle agognate ferie estive. Purtroppo non posso portare con me il pc, e anche se lo facessi, non ho connessione internet se non sul cellulare. 
E d'altronde, è venuto il momento di staccare per qualche giorno per tornare più carichi che mai. Potrete comunque seguirmi su instagram per aggiornamenti di lettura e mini recensioni. 
Per oggi, ho deciso di postare il tag di metà anno, una sorta di recap delle letture fatte finora.

Miglior libro che hai letto finora nel 2020


Senza alcun dubbio, tra i miei preferiti e probabilmente gli unici cinque stelle di questa metà anno, sono Falce e Stepsister. 
Falce è un distopico in cui la morte è stata sconfitta e tocca ad alcuni prescelti fare in modo che la popolazione non sia in esubero.
Tante riflessioni sulla vita, buon ritmo narrativo e una bella crescita, su binari paralleli, per i due protagonisti. Meraviglia. 
Stepsister è un retelling di Cenerentola in chiave oscura, che racconta la crescita e l'evoluzione, ma anche i difetti e la natura delle persone e del destino. 

Miglior sequel che hai letto finora nel 2020


Questo oscuro duetto, uno dei primi libri di gennaio, ha concluso la duologia della Schwab e mi ha fatto versare numerose lacrime. Anche se avrei preferito un happy ending, è stato comunque un viaggio bellissimo. 
Chi mi segue, sa che io amo la serie de Il dominio del fuoco e che la consiglio a tutti. Quest'autunno è uscito il terzo volume ma io l'ho letto solo di recente e mi ha straziato il cuore. Ho paura di quello che può accadere nell'ultimo volume e spero solo che i miei bambini si salvino. 

Nuova uscita che non hai letto ma vuoi leggere


Questo romanzo è una metastoria, una storia nella storia e tutti lo stanno amando. 
Io non mi sento nel mood adatto per leggerlo e apprezzarlo, quindi per il momento non l'ho acquistato ma di sicuro stuzzica la mia curiosità. 

Nuova uscita che attendi con trepidazione per la seconda metà dell'anno


Le due uscite che attendo con più ansia sono sicuramente Shadow and Bone, in uscita ad ottobre in italiano, e Serpent and Dove. 
Dopo aver letto e adorato Sei di Corvi e Il regno corrotto, avevo voglia di saperne di più sul Grishaverse e su Nicolai, quindi fremo per l'attesa. 
Del secondo, l'uscita è stata posticipata a causa del covid e non vedo l'ora di poter leggere questo fantasy sulle streghe. 

Peggior libro

Non lo definirei peggior libro perché ha guadagnato comunque tre stelline piene, ma di sicuro tra quelli che ho letto è quello che meno mi ha convinto e ha deluso le mie aspettative. 

Sorpresa dell'anno


Alice Oseman è diventata una delle autrici di punta del mio 2020, quando penso a una storia perfetta, tenera e dolce, penso subito a Heartstopper. 
L'ho amato in ogni dettaglio, dai disegni alla descrizione dei sentimenti. 
Una meraviglia fatta Graphic novel. 

Nuovo autore preferito


In questa prima metà dell'anno ho letto soprattutto autori che già conoscevo e ho fatto molte riletture, per cui questa domanda mi ha messo un po' in difficoltà. Sicuramente Neal Shusterman ha scritto un libro geniale e non vedo l'ora id continuare la trilogia per conoscerlo meglio. 

Nuova crush letteraria

Ho amato La catena d'oro che ci riporta in una Londra vittoriana, insieme a Will e Tessa, la mia ship del cuore. 
Non potevo quindi non citare come nuova crush letteraria James Herondale. 
La sua ingenuità, la sua galanteria, la sua lealtà ai suoi amici me l'hanno reso caro sin dalle prime pagine. 
Gli Herondale non si smentiscono mai!

Nuovo personaggio preferito


Senza ombra di dubbio, ho adorato Citra: integerrima, dall'animo gentile ma severa quando serve!

Un libro che ti ha fatto piangere

Un libro che ti ha reso felice


In queste due categorie, gioco facile. I libri che mi hanno fatto piangere e che, allo stesso tempo, mi hanno reso felice sono queste due serie e Orgoglio e Pregiudizio. 
Durante la quarantena, ho riletto la trilogia di Hunger Games ed è stato meraviglioso. Adoro Peeta e Katniss, la loro storia, gli Hunger Games.
Harry è semplicemente tutto: infanzia, amore, amicizia, casa. Ho letto i primi tre volumi e mi appresto a iniziare il quarto e senza dubbio, sa come rendermi felice e farmi commuovere. 

Quali sono stati i vostri libri dell'anno? Scrivetemelo pure qui nei commenti!
Vi abbraccio tutti e vi auguro buone vacanze, baci
Cris

giovedì 28 maggio 2020

Recensione: La ballata dell'usignolo e del serpente di Suzanne Collins

Finalmente, dopo aver aspettato tanto tempo e dopo essermi presa ogni momento libero per terminare questa lettura, sono pronta a parlarvi del prequel di Hunger Games, una delle serie più amate di sempre, La ballata dell'usignolo e del serpente. 


È la mattina della mietitura che inaugura la decima edizione degli Hunger Games.

A Capitol City, il diciottenne Coriolanus Snow si sta preparando con cura: è stato chiamato a partecipare ai Giochi in qualità di mentore e sa bene che questa potrebbe essere la sua unica possibilità di accedere alla gloria. La casata degli Snow, un tempo potente, sta attraversando la sua ora più buia. Il destino del buon nome degli Snow è nelle mani di Coriolanus: l’unica, esile, possibilità di riportarlo all’antico splendore risiede nella capacità del ragazzo di essere più affascinante, più persuasivo e più astuto dei suoi avversari e di condurre così il suo tributo alla vittoria.

Sulla carta, però, tutto è contro di lui: non solo gli è stato assegnato il distretto più debole, il 12, ma in sorte gli è toccata la femmina della coppia di tributi.


I destini dei due giovani, a questo punto, sono intrecciati in modo indissolubile. D’ora in avanti, ogni scelta di Coriolanus influenzerà inevitabilmente i possibili successi o insuccessi della ragazza. Dentro l’arena avrà luogo un duello all’ultimo sangue, ma fuori dall’arena Coriolanus inizierà a provare qualcosa per il suo tributo e sarà costretto a scegliere tra la necessità di seguire le regole e il desiderio di sopravvivere, costi quel che costi.

L'annuncio di un prequel di Hunger Games poteva suscitare due opposte reazioni: eccitazione per il ritorno a Panem in quella che di fatto è stata una delle serie più amate degli ultimi dieci anni e timore che tutto si rivelasse frutto di un business economico. 
Questo libro ha il pregio di non deludere gli appassionati della serie ma allo stesso tempo non sembra che un'eco lontana del mondo che abbiamo imparato a conoscere. 
I riferimenti a Katniss e alle sue avventure ci sono: l'odio che Snow prova nell'immediato per le ghiandaie imitatrici, il tubero che porta il suo nome, le origini della bellissima ballata che potremmo cantare a memoria. 

Are you, are you
Coming to the tree
They strung up a man
They say who murdered three
Strange things did happen here
No stranger would it be

L'autrice ha però chiaramente fatto una scelta: allontanarsi dalle sue origini per rinnovarle, approfondirle. Decide di raccontare gli Hunger Games dal punto di vista di Capital City e dal suo più evidente emblema, Coriolanus Snow.
Il diciottenne di cui facciamo la conoscenza è un personaggio ancora in divenire.
La sua vita è appesa a un filo, le sue origini nobiliari gli hanno consentito di sopravvivere, di frequentare l'Accademia con i suoi pari, ma le finanze scarseggiano e Coriolanus ha bisogno di vincere gli Hunger Games come mentore per salvare il nome della sua famiglia e ciò che ne rimane dopo i Giorni Bui della ribellione dei distretti: la sua casa, la signoranonna e sua cugina Tigris. 
Sin dalle prime pagine, avvertiamo come il suo senso etico, la sua giustizia siano mitigate dall'ambizione, dal desiderio profondo della rivalsa sociale. 
Sa di essere il migliore tra i suoi compagni, sa di essere destinato a grandi cose ed è questo che nel corso, poi, della storia, lo spingerà a decisioni discutibili, ingiuste, macabre. 
Se da un lato, Snow è il vero protagonista della storia, dall'altro, la scelta della Collins di usare una terza persona singolare ha reso la storia monocorde. 
Credo che, forse, l'alternanza con un altro PoV avrebbe mitigato la cupezza e l'unidirezionalità della personalità del giovane rampollo di Capital City. 
Proprio la capitale di Panem è la vera sorpresa: se immaginavate una città decorata a festa, sarete scioccati dallo scoprire che il dopoguerra ha messo in ginocchio tanto i distretti quanto la sua degna rivale. 
Le privazioni, l'orrore, la devastazione, la fame regnano. 
La ricostruzione è lenta e ai cittadini serve un diversivo: gli studenti diventano l'arma migliore per rendere gli Hunger Games più appetibili. 
Sono un monito perchè la ribellione non si ripeta, ma anche uno strumento di gaiezza per allontanare l'elemento della incompiutezza che vige nella società. 
Ultimo punto su cui sento di soffermarmi è proprio il concetto stesso di società che traspare da questo romanzo, dai tratti sicuramente più moderno e riflessivo di ciò che ci aspettavamo. 
La Collins con le sue scelte narrative instilla il caos, pone l'uomo e il futuro presidente davanti alla sua estrema condizione, riduce alla sopravvivenza la giustificazione del controllo. 
L'uomo, senza le convenzioni e le regole, sarebbe in balia dei propri istinti primordiali, non più che un animale pronto a farsi guerra. 
Queste riflessioni non possono esser lette a cuor leggero perché dimostrano come anche nel genere fantasy - seppur non avessimo dubbi in merito- e soprattutto, attraverso una storia con una genesi tanto famosa, sia possibile mettersi in discussione, creare un confronto, elaborare un dialogo su temi di estrema attualità. 

                                                       Verdetto: Dipendente! 


Spero che la mia recensione vi abbia incuriosito o ancor meglio, appassionato. 
Scrivetemi quello che pensate nei commenti, un bacio
Cris


martedì 19 maggio 2020

Recensione: Il canto della rivolta di Suzanne Collins

Ci siamo lettori, oggi esce in Italia e nel mondo il prequel di Hunger Games, La ballata dell'usignolo e del serpente con protagonista Snow. 
Ma prima, dobbiamo portare a termine il nostro viaggio nell'universo di Katniss con l'ultimo volume, Il canto della rivolta. 




Contro tutte le previsioni, Katniss è sopravvissuta agli Hunger Games per la seconda volta. Ma anche se ora è lontana dall'arena sanguinaria, non può dirsi salva. Capitol City è molto arrabbiata. Capitol City vuole vendetta. E chi è destinato a pagare per i disordini? Katniss, ovviamente, la Ragazza di fuoco. Come se non bastasse, il Presidente Snow tiene a precisare che ormai tutti sono in pericolo, nessuno escluso: la famiglia di Katniss, i suoi amici più cari, tutti gli abitanti del Distretto 12.
Ora che la scintilla si è trasformata in un ardente fuoco di rivolta, alla Ghiandaia Imitatrice non resta che spiccare il suo volo verso la libertà. Forte e incalzante, finalmente anche in Italia lo sconvolgente finale della rivoluzionaria trilogia di Suzanne Collins, Hunger Games.

Katniss e Peeta hanno dovuto combattere nell'Arena una seconda volta contro tutti i vincitori di Capital City. Non più una lotta tra ragazzi che devono sopravvivere, bensì un bagno di sangue tra assassini. Contro ogni previsione, è uscita indenne dai giochi con l'aiuto del primo stratega, Plutarch. E' libera, mentre Peeta è stato catturato dal presidente Snow. 

Katniss è stata scelta come Ghiandaia imitatrice, la ribellione dei distretti è iniziata con lei e ora il distretto 13, di cui capo è la Coin, ha bisogno del suo aiuto per riunire tutti i distretti contro Capital City. 
Katniss si sente ferita e stanca: è sempre stata una pedina nelle mani di altri, da lei dipende la vita di tante persone ma non l'ha mai chiesto. Ciò che desiderava era solamente sopravvivere, stare insieme a sua madre e Prim e guardarla crescere e imparare a conquistare il mondo con i suoi modi gentili e affabili. 
Ora, invece, deve guidare i ribelli contro il presidente Snow, contro Capital City e persino contro Peeta alla mercè dei suoi aguzzini.

Il distretto 12 non esiste più, lacerato dalle bombe incendiarie, che hanno mietuto molte vittime. Pochi profughi si sono salvati grazie all'eroismo di Gale che li ha tenuti nei boschi. 
La distruzione della sua casa, di quelle vite innocenti è stato l'ultimo avvertimento di Snow. 

Katniss si trova a fare i conti con tutte quest verità dolorose e a dover scegliere: uscire allo scoperto e rischiare per aiutare la causa dei ribelli o nascondersi nel rifugio?
Con Peeta nelle mani di Capital, Katniss decide di assumere l'identità della Ghiandaia Imitatrice per poterlo salvare, perchè se c'è qualcuno che merita di vivere è lui. 
Iniziano piccoli viaggi lontani dalla zona di confine e la visione di Katniss in prima fila nella battaglia risolleva l'umore dei combattenti, unisce i cuori dei distretti. 

La sua passione, la sua grinta, il desiderio di uccidere chi ha seminato tanto dolore è così chiaro e risonante nella sua testa che diventa l'unico motivo per cui ancora respira. 

La vita nel distretto 13 non è molto diversa da quella nel 12: programmi di addestramento da seguire alla lettera, cibo rigorosamente diviso in base alle necessità, un capo che tira le fila delle sue marionette. 

La Coin non ha il fascino del serpente di Snow e risulta crudele, cattiva, meschina. 
Ci troviamo alla fine del libro a simpatizzare con Katniss che non vuole più rispondere agli ordini di altri, che vuole tornare a casa e vivere serena con la sua famiglia. 

E' una guerra e la Collins non ci risparmia la sofferenza, non c'è uomo, donna, bambino che non venga sottratto alla morte.
Non c'è personaggio, amato o odiato che sia, che non ci abbia fatto soffrire con la sua caduta. 

In questo libro, la protagonista assoluta è Katniss ma permettetemi di spendere due parole per Peeta, questo meraviglioso e incredibile ragazzo.
Catturato da Capital City, torturato, devastato psicologicamente e mentalmente, trova comunque la forza e il coraggio di combattere una guerra che non ha mai desiderato. 

Il finale mi fa piangere sempre, nonostante il dolore e la sofferenza, è stato perfetto. 

    Do you love me, real or not real?

Grazie per aver rivissuto questi magici momenti con me, la storia di Panem è una storia che si è fatto largo nel mio cuore e non ne uscirà mai. Ora, a dieci anni dal primo libro, siamo pronti ad affrontare il passato del presidente Snow. Mi raccomando, tutti in libreria!

                                                       Verdetto: Assuefatto!





domenica 17 maggio 2020

Recensione: 'Hunger Games: La ragazza di fuoco' di Suzanne Collins


Buongiorno lettori, buona domenica! Non vedevo l'ora che arrivasse questo giorno per potervi parlare del mio volume preferito della serie di Hunger Games, La ragazza di fuoco.
Ripercorriamo la storia della Ghiandaia Imitatrice per prepararci alla Ballata dell'usignolo e del serpente in uscita per Mondadori.


Non puoi rifiutarti di partecipare agli Hunger Games. Una volta scelto, il tuo destino è scritto. Dovrai lottare fino all'ultimo, persino uccidere per farcela. Katniss ha vinto. Ma è davvero salva? Dopo la settantaquattresima edizione degli Hunger Games, l'implacabile reality show che si svolge a Panem ogni anno, lei e Peeta sono, miracolosamente, ancora vivi. Katniss dovrebbe sentirsi sollevata, perfino felice. Dopotutto, è riuscita a tornare dalla sua famiglia e dall'amico di sempre, Gale. Invece nulla va come Katniss vorrebbe. Gale è freddo e la tiene a distanza. Peeta le volta le spalle. E in giro si mormora di una rivolta contro Capitol City, che Katniss e Peeta potrebbero avere contribuito a fomentare. La ragazza di fuoco è sconvolta: ha acceso una sommossa. Ora ha paura di non riuscire a spegnerla. E forse non vuole neppure farlo. Mentre si avvicina il momento in cui lei e Peeta dovranno passare da un distretto all'altro per il crudele Tour della Vittoria, la posta in gioco si fa sempre più alta. Se non riusciranno a dimostrare di essere perdutamente innamorati l'uno dell'altra, Katniss e Peeta rischiano di pagare con la vita…

Descrivere questo libro per me è molto difficile, credo sia tra i tre quello con maggior potenziale emotivo.
Katniss e Peeta sono sopravvissuti ai Giochi con un gesto ribelle della ragazza: davanti alla necessità di doversi uccidere l'un l'altro, lei esita e porge i morsi della notte, bacche velenose e mortali, al suo compagno. Moriranno insieme e Capital City resterà senza un vincitore. 
Davanti a tanta tenacia, vengono risparmiati e dichiarati Vincitori. Questa nuova condizione offre loro denaro, fama, una nuova casa accanto a Haymitch nel Villaggio dei Vincitori. 
Il ritorno, tuttavia, è meno felice del previsto: il rapporto tra i due si è raffreddato perchè Katniss svela a Peeta di aver finto per il bene delle telecamere e Snow minaccia di distruggere la sua famiglia se non spegnerà la scintilla di ribellione che ha acceso nei distretti.

Gale non provoca meno problemi: la sua vendetta nei confronti del sistema ingiusto di Capital City lo rende rancoroso e irritabile e i due si trovano a discutere spesso del loro futuro nel distretto. 

Intanto, Katniss deve fare i conti con i propri incubi, con ciò che l'arena ha preso e ciò che ha lasciato della giovane ragazza partita un anno prima. 
Il Tour della Vittoria rende ancora più reale il pericolo che tutti stanno correndo: alcuni dei distretti sono in rivolta, mentre tanti muoiono di fame, a Capital City ingeriscono una sostanza per vomitare e poter mangiare ancora. Quando Peeta le chiede di diventare amici e di mettere da parte i dissapori, Katniss non può che accettare di aver bisogno di lui. 



La commedia da innamorati non sembra accontentare il Presidente che con un colpo da vero maestro cala sul capo dei nostri eroi una nuova scure e la morte e il pericolo tornano a bussare alla loro porta. 

Sulla trama, nonostante molti di voi la conoscano già, non mi sento di svelare altro, se non altro perchè mi auguro che ci sia qualcuno che ancora non ha letto questa serie per potersi innamorare di ogni parola, come è successo a me. 

Questo è un romanzo dinamico, ricco di avvenimenti e di azione, ma la  Collins è stata comunque capace di creare personaggi nuovi, interessanti, come Finnick Odair e di approfondire la parte romantica del romanzo, il triangolo che interessa Peeta, Katniss e Gale.

Katniss riconosce in Peeta un sostegno, le sue braccia sono pronte a proteggerla ed è disposto a darle tutto, persino la sua vita, per vederla felice. La ama a prescindere dal suo carattere irascibile, dalla sua indifferenza, dai sentimenti che prova per un altro ragazzo.
Ho riletto una scena in particolare così tante volte da aver perso il conto: è così reale, intensa, romantica che mi toglie il fiato e mi fa vibrare il cuore. 


Peeta è un personaggio profondamente buono, un ragazzo tenero, gentile, dolce, che sa farsi volere bene e che dimostra di essere anche coraggioso, forte e leale. 
Katniss è spaesata, spaventata, il terrore che possano fare del male alla sua famiglia, le morti e il dolore ai quali deve soprassedere e le nuove sfide che deve affrontare, la rendono distante, quasi intoccabile.

Tutto il libro è sorprendente ma il finale è la ciliegina sulla torta. Semplicemente sensazionale. 

                                                          Verdetto: Assuefatto!





Ci leggiamo tra qualche giorno per la recensione dell'ultimo esplosivo romanzo della serie, Il canto della rivolta. 
Baci, 
Cris





venerdì 15 maggio 2020

Recensione: Hunger Games di Suzanne Collins

Buongiorno lettori, state seguendo la maratona di Hunger Games su Italia uno?
In attesa che esca il prequel che tutti stanno aspettando, ripercorriamo insieme la storia di Suzanne Collins e cerchiamo di scoprire i motivi che ce l'hanno fatta amare così tanto.




Quando Katniss urla "Mi offro volontaria, mi offro volontaria come tributo!" sa di aver appena firmato la sua condanna a morte. E il giorno dell'estrazione dei partecipanti agli Hunger Games, un reality show organizzato ogni anno da Capitol City con una sola regola: uccidi o muori. Ognuno dei Distretti deve sorteggiare un ragazzo e una ragazza tra i 12 e i 18 anni che verrà gettato nell'Arena a combattere fino alla morte. Ne sopravvive uno solo, il più bravo, il più forte, ma anche quello che si conquista il pubblico, gli sponsor, l'audience. Katniss appartiene al Distretto 12, quello dei minatori, quello che gli Hunger Games li ha vinti solo due volte in 73 edizioni, e sa di aver poche possibilità di farcela. Ma si è offerta al posto di sua sorella minore e farà di tutto per tornare da lei. Da quando è nata ha lottato per vivere e lo farà anche questa volta. Nella sua squadra c'è anche Peeta, un ragazzo gentile che però non ha la stoffa per farcela. Lui è determinato a mantenere integri i propri sentimenti e dichiara davanti alle telecamere di essere innamorato di Katniss. Ma negli Hunger Games non esistono gli amici, non esistono gli affetti, non c'è spazio per l'amore. Bisogna saper scegliere e, soprattutto, per vincere bisogna saper perdere, rinunciare a tutto ciò che ti rende Uomo.

La nazione di Panem è divisa in dodici distretti in cui la popolazione è costretta a seguire rigide regole sul coprifuoco, sul cibo, sul comportamento.
Il distretto dodici in particolar modo è un distretto povero, abitato perlopiù da persone destinate alle miniere o comunque che patiscono la fame. 
Dopo la morte di suo padre per l'esplosione di una conduttura che ha fatto franare la miniera, Katniss Everdeen è diventata, a meno di sedici anni, il punto di riferimento per la propria famiglia. 
Va a caccia di nascosto con il suo amico Gale e porta il tutto al Forno, una specie di mercato nero dove acquista tutto il necessario per la sopravvivenza della madre e della sua sorellina, Prim. 
Il legame tra le due sorelle è così forte che quando la piccola viene sorteggiata durante la Mietitura per combatter negli Hunger Games, Katniss non ha dubbi: si offre volontaria per salvarle la vita. 

Gli Hunger Games sono giochi in cui due ragazzi di ogni distretto, due tributi, un maschio e una femmina, vengono posti in un'arena per uccidersi l'un l'altro, fino ad ottenere un singolo vincitore. 
Questi giochi svolgono una doppia funzione: intrattengono gli abitanti di Capital City, eccentrici viziati e privilegiati, che si esaltano per il sangue versato, puntano e giocano con la vita di questi giovani. Allo stesso tempo è un chiaro monito per i distretti. 
Oltre 70 anni prima, infatti, il distretto 13 si era ribellato ed era stato annientato, cancellato da Panem e lasciato a se stesso, gli Hunger Games in questo senso, rappresentano la celebrazione del potere del presidente Snow e di Capital City.
Per il tributo maschio, non ci sono attese: ad accompagnare Katniss sarà Peeta Mellark, compagno di classe della ragazza e figlio del fornaio. 
Quando giungono a Capital City, i due ragazzi scoprono che le condizioni in cui il loro distretto versa è l'estremo opposto di quella città d'oro e vetro. 
Cibo in abbondanza, divertimento, vestiti e morte certa perchè dall'Arena può uscire un solo vincitore. 
Sfilate, stilisti, preparatori, interviste, tutta la patina dorata che circonda i giochi ricorda un reality show ma quando Katniss e Peeta devono mostrare le proprie abilità, dall'anello debole della catena diventano la sorpresa dell'edizione. 
Lei è fenomenale con il tiro dell'arco, non manca mai il bersaglio e lui è sia forte che veloce. 

'Che i 74esimi Hunger Games abbiano inizio e possa essere la fortuna sempre essere a vostro favore'


Da questo momento, tutto si fa caotico: insidie, trappole e pericoli si nascondono dietro ogni albero, ogni angolo dell'arena, dietro ogni viso pronto a chiamare a sè il sangue pur di sopravvivere. 
Katniss dovrà lasciarsi andare e scegliere di allearsi per uscire viva dai giochi e Peeta, che si è dichiarato innamorato di lei sin dal primo momento, rappresenta il sostegno fisico ed emotivo di cui ha bsogno. 
Ma il vincitore è uno solo: ci sopravvivrà?

Sebbene sia uscito dieci anni fa, questo libro conserva la stessa potenza degli inizi.
Lo stile scorrevole ma accattivante è abbinato a una storia ricca di colpi di scena ed emotivamente intensa. 
Ogni tributo che muore rappresenta per Katniss una ferita che cresce nel suo petto, che la conduce a porsi delle domande, che mette in crisi tutto ciò che ha faticosamente costruito, le uniche certezze di cui ha sempre sentito il bisogno: Prim, Gale, la caccia. 
Leggendolo di nuovo da adulta, ho potuto apprezzare ogni singola scelta fatta dall'autrice e mi sono innamorata di nuovo di questa incredibile storia,, fatta di azione ed emozione. 

Ho potuto anche comprendere meglio Katniss, le sue scelte, i suoi dubbi e mi sono resa conto che a sedici anni, aveva già una maturità diversa da quella dei suoi compagni. 
E' diffidente, testarda, difficile da gestire. Eppure ha coraggio, ha forza ed è leale. 

Seppur in piccola parte, anche il romance ha una sua rilevanza.
Peeta è buono, gentile e la ama in modo profondo da quando sono bambini: quando l'ha sentita cantare per la prima volta, quando l'ha salvata dalla morte nel distretto, affamata e sola, quando la vedeva tirare con l'arco. 
La stima, la rispetta, si fida di lei. 

E' più di quanto il lettore ci si aspetti e più di quanto Katniss stessa sia consapevole di desiderare. 

Questo primo volume affascina, tiene con il fiato sospeso, intriga ed emoziona. 
A distanza di dieci anni, la Collins dimostra di essere una lettura estremamente attuale, ormai entrata nei libri di letteratura mondiale. 

                                                        Verdetto: Assuefatto!



Continuate a seguire me e le altre bloggers per viaggiare nel mondo di Suzanne Collins e arrivare preparati al prequel, La ballata dell'usignolo. 

Baci, Cris




venerdì 24 gennaio 2020

5 libri di autori con cui vorrei prendere un caffè| 5 cose che...

Buongiorno lettori, torna una delle mie rubriche preferite e oggi parliamo di libri di autori con cui prenderei volentieri un caffè, non solo per parlare delle loro opere ma anche per conoscere meglio le persone il cui talento mi meraviglia continuamente 



Chiaramente, la prima persona che mi viene in mente è l'autrice di Harry Potter, J.K. Rowling.
L'autrice ha scritto delle cose piuttosto discutibili nell'ultimo periodo ma proprio per questo, il tema non servirebbe unicamente a sviscerare un mondo tanto amato ma anche a confrontarci su temi di attualità, come l'omosessualità e i trasngender. 


La seconda autrice è la mia adorata Bianca Marconero. 
Nonostante siano passati quasi diversi anni da quando è nata la nostra amicizia, non ci siamo mai incontrate da vicino. Sarebbe meraviglioso prendere un caffè insieme e magari cantare le canzoni di Tiziano e Ultimo. 


La terza autrice con cui mi piacerebbe chiacchierare è Victoria Schwab. 
Questa autrice non solo scrive libri originali, importanti, complessi ma lancia spesso messaggi di auto accettazione e contro l'ansia nel gestire i propri impegni. 
Sarebbe meraviglioso imparare di più su di lei e sul mondo che ha dentro. 


Alessia Esse è un'autrice italiana che nel tempo mi ha fatto crescere come lettrice e come persona. I suoi messaggi sono innovativi, a volte difficili, aprono a domande che non siamo soliti porci. Mi manca leggere qualcosa di suo e se avessi la possibilità di incontrarla, vorrei farlo con la sua famiglia al completo, anche con Tata!


L'ultima autrice con cui uscirei volentieri è Victoria Aveyard. 
La serie Regina Rossa è una delle serie a cui sono più affezionata, sia per il mondo che per i personaggi. 
Lei è giovanissima, penso quasi mia coetanea, quindi mi divertirei molto con lei. 

Bonus non richiesto: Hunger Games


A maggio uscirà il prequel di Hunger Games e l'hype è a mille, anche se si divide a metà con la paura che rovini qualcosa della mia serie distopica preferita. 
Incontrare la Collins sarebbe fantastico!


Per oggi è tutto, ditemi quali autori avreste scelto voi. 
Un abbraccio, Cris








venerdì 9 marzo 2018

5 libri che mi hanno fatto piangere| 5 cose che...

Buongiorno a tutti lettori, vi capita mai di voler distruggere qualcosa? A me è capitato proprio stamattina a causa del computer perché non funziona il tasto sinistro del mouse e devo preparare il video per il compleanno della mia sorellina. 
Sono davvero infuriata! 
Ma per rilassarmi ho visto il nuovo episodio di Violet Evergarden che mi ha spezzato il cuore e Il canto della rivolta, l'ultimo di Hunger Games. 
Tutte queste lacrime capitano a fagiolo perché l'appuntamento di oggi con la rubrica di 5 cose.. è 5 libri che mi hanno fatto piangere. 

                                          1. La Principessa - Cassandra Clare


Questo libro mi ha fatto piangere tantissimo, le ultime cento pagine sono un crogiolo di dolore e tristezza. Prima Jem e Will, poi Will e Tessa: non posso dire altro per non fare spoiler ma io ho amato ogni parola di questo libro e ogni lacrima versata è colpa di quella mente geniale e sadica della Clare. Meraviglioso. 

2. La moglie dell'uomo che viaggiava nel tempo - Audrey Niffenegger


Ricordo che ho finito questo romanzo mentre il mio ex fidanzato faceva gli allenamenti di basket ed era davvero imbarazzante cercare di trattenersi dal piangere seduta sui gradoni dello stadio. 
E' stato un romanzo intenso come pochi, l'ho adorato dall'inizio alla fine. 

3. The Siren - Kiera Cass


The Siren di Kiera Cass è una lettura che l'anno scorso avevo lasciato per l'estate perchè pensavo fosse leggera, insomma da ombrellone e invece mi sono trovata in lacrime mentre prendevo il sole. Mia mamma ha esclamato dopo aver visto i miei occhi rossi e gonfi: 'Tu non stai bene!'

4. Raccontami di un giorno perfetto - Jennifer Niven


Chi di voi segue il blog con assiduità sa che questo libro mi ha devastato, è stato dolce e amaro insieme. Lo consiglio a tutti, soprattutto perchè affronta tematiche importanti come il suicidio e la depressione. 

5. Il canto della rivolta


Chi non ha pianto per la morte di Prim o di Finnick? O per ciò che Snow ha fatto a Peeta?
Questo libro, seppur bellissimo, ha segnato la fine di una trilogia che ho amato in ogni particolare. Ricordo che li lessi uno dietro l'altro, anche di notte. 

Quali sono i libri che vi hanno fatto piangere? 

venerdì 9 febbraio 2018

5 personaggi che vorrei diventassero i miei migliori amici | 5 cose che..

Buongiorno a tutti lettori, finalmente sono arrivata alla fine di questa settimana, mi piacerebbe pensare a un weekend di relax ma non sarà così! Mi aspettano ore di studio ma non mancheranno letture piacevoli a farmi compagnia. 
Oggi torna la rubrica 5 cose che di Twin Book Lovers che ha come argomento 5 personaggi che vorrei diventassero i miei migliori amici. 

Sicuramente la prima persona che mi è venuta in mente è stata Hermione Granger, la mia adorabile sapientina. Penso sarebbe divertente e interessante vivere con lei come amica, di sicuro non mancherebbe la magia nella mia vita!



Poi come non menzionare la protagonista del mio libro preferito, Lizzie Bennet? Arguta, ironica, divertente, intelligente e amante delle lunghe camminate. La migliore amica perfetta!


Unico uomo di questa top five è il mio amato Peeta Mellark da Hunger Games. 
E' un fantastico fornaio, capace di preparare pane e dolci leccornie, sa disegnare molto bene ed è un ragazzo fedele e leale. Si farebbe uccidere pur di non tradire gli amici e colei che ama. 


Fiera, combattiva, bellissima. Una vera alpha woman, sto parlando di Shazi dalla serie di Alwyn Hamilton, Rebel. 



Personalità irriverente, carattere carismatico, un'amica di cui fidarsi: l'ultima persona che ho scelto è tratta da Le cronache lunari e sto parlando di Iko. Avrei potuto scegliere anche Cinder, il mio personaggio preferito di tutta la serie, ma le avrei invidiato il principe Kai! E poi, Iko fa morire dal ridere!


Che ne pensate? Vi piacciono le mie scelte?