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mercoledì 28 settembre 2022

Review Party: 'Demone nel bosco' di Leigh Bardugo e Dani Pendergast

Ben trovati lettori! Nuova uscita, nuova recensione! Ritorna in libreria la Bardugo con Demone nel bosco, una graphic novel illustrata da Dani Pendergast che racconta un aneddoto di vita dell'Oscuro prima che diventasse tale. 




Eryk e sua madre, Lena, hanno trascorso la loro esistenza fuggendo incessantemente da un luogo all'altro, con la convinzione che, forse, per loro non esista proprio un porto sicuro. Perché entrambi non solo sono Grisha, ma sono i più potenti e letali tra loro. Temuti da chi vorrebbe ucciderli e braccati da chi vorrebbe sfruttarne i doni, devono cercare di tenere nascoste le loro capacità ovunque vadano. Ma talvolta i segreti più pericolosi trovano comunque il modo di venire a galla... Questo graphic novel, scritto da Leigh Bardugo e illustrato da Dani Pendergast, è il prequel di "Tenebre e Ossa", tassello indispensabile del GrishaVerse che permette di gettare un po' di luce sulle origini di un destino tanto grandioso quanto sinistro, quello del temuto e potentissimo Oscuro.

La Bardugo non lascia andare il Grishaverse e da fan non posso che esserne contenta. 
Mi piace molto poter ritornare nel mondo di Alina e Nina e poter scoprire nuovi e interessanti aspetti di questi romanzi. 
Stavolta il protagonista è Alexander, l'Oscuro. Attraverso questa graphic novel, l'autrice ci lascia entrare nella vita del giovane che, costretto a spostarsi di villaggio in villaggio e cambiare la sua identità, cresce isolato e senza amici. 
Quando arrivano al confine con Fjerda con un nuovo nome e una storia diversa, Eryk e sua madre si stabiliscono nell'accampamento nascosto di alcuni Grisha. 
Eryk fa amicizia con Annika e la sua sorellina. 
Le due sono spesso preda di angherie da parte degli altri perchè il loro potere è molto debole, ma si dimostrano per la prima volte gentili e disponibili con il giovane. 
Peccato che a volte la disperazione faccia prendere le peggiori scelte possibili. 

Questa graphic novel mi ha conquistato per diversi motivi. 
Il primo è da imputare sicuramente alle tavole: i disegni sono puliti, precisi, ma anche evocativi e ho amato la scelta dei colori, rispettosa dei personaggi e delle loro personalità. 
Il secondo motivo è il messaggio che mi ha trasmesso. Nessuno nasce cattivo, tutti sono mossi anche quando agiscono nel peggiore dei modi da intenzioni che paiono buone. 
Alexander è cresciuto solo perchè quelli come lui erano perseguitati e uccisi come streghe. 
In questo racconto, però, vive anche l'altro lato della medaglia. I Grisha non sono al sicuro, nemmeno tra loro perchè non hanno una casa. 

E' questo il punto di rottura che lo ha condotto a creare il piccolo Palazzo, a creare l'esercito dei Grisha. 
E' impossibile pensare che il sacrificio di Assedio e Tempesta non gli sia costato una parte del suo cuore e questo allarga l'orizzonte sull'Oscuro e ci permette di vedere un lato di lui più profondo e umano. 
Credo che chiunque abbia letto la serie principale non può fare a meno di questa piccola perla perchè, pur essendo breve, delinea le migliori caratteristiche di un capo carismatico e potente, seppur crudele. 

Verdetto: Assuefatto
(5 cuoricini)


Lo leggerete? Vi piace la Bardugo? 
Fatemelo sapere nei commenti e non dimenticate di passare anche dalle altre blogger!
Un grazie sentito ad Amarilli per aver organizzato e alla CE per la copia in anteprima. 
Un abbraccio, 
Cris






lunedì 29 marzo 2021

Review Party: 'Rovina e ascesa' di Leigh Bardugo


Buon lunedì lettori, è tempo di grandi libri e finali sorprendenti. Domani in tutte le librerie arriverà 'Rovina e ascesa', ultimo volume della Grishaverse di Leigh Bardugo. Come terminerà l'avventura di Alina? 


L’Oscuro ha ormai esteso il suo dominio su Ravka grazie al suo esercito di creature mostruose. Per completare i suoi piani, gli manca solo avere nuovamente al suo fianco Alina, la sua Evocaluce.

La giovane Grisha, anche se indebolita e costretta ad accettare la protezione dell’Apparat e di fanatici che la venerano come una Santa, non ha perso però le speranze: non tutto è perduto, sempre che un certo principe, sfacciato e fuorilegge, sia sopravvissuto, e che lei riesca a trovare la leggendaria creatura alata di Morozova, la chiave per liberare l’unico potere in grado di sconfiggere l’Oscuro e distruggere la Faglia. Per riuscirci, la potente Grisha dovrà tessere nuove alleanze e mettere da parte le vecchie rivalità. Nel farlo, verrà a conoscenza di alcuni segreti del passato dell’Oscuro che getteranno finalmente luce sulla natura del legame che li unisce e del potere che l’uomo esercita su di lei.

Con una nuova guerra alle porte, Alina si avvia verso il compimento del proprio destino, consapevole che opporsi all’ondata di crescente oscurità che lambisce il suo paese potrebbe costarle proprio quel futuro per cui combatte da sempre.

Dopo il cruento attacco dell'Oscuro, Alina si trova sottoterra, alla mercé dell'Apparat che sfrutta il suo potere per chiamare a sé milioni di fedeli. 
La verità è che la ragazza è debilitata e stare lontana dal sole, dalla terra non fa che renderla impotente mentre l'Oscuro e le sue creature hanno ormai conquistato l'intero Paese e le da la caccia. Se il suo nemico gioca a carte scoperte, il principe Nikolai è invece sparito e senza il suo maggiore alleato, la guerra di cui Alina è l'emblema si fa sempre più tragica e impossibile da combattere. 
Con uno stratagemma, però, Alina, Mal e i pochi Grisha che sono sopravvissuti al massacro del Piccolo Palazzo riescono a tornare in superficie, pronti a cercare l'ultimo amplificatore di Morozova, l'uccello di fuoco. 
Questo romanzo è stato un'autentica sorpresa: di volta in volta, la Bardugo con una serie di espedienti narrativi ha inserito nella storia colpi di scena, rivelazioni e dolorose verità. 
La sofferenza colpisce tutti i personaggi: Alina, la cui stabilità mentale e fisica è aggrappato a un filo sottile. Mal, ormai votato a martire, disposto a morire per la ragazza che ama. 
Nikolai, principe in disgrazia, punito nel modo peggiore possibile, lasciandolo a vivere le sue stesse ombre.
Genya, un tempo dea della bellezza in terra, deturpata, reietta, 'rovinata'.
Zoya, Tamar, Tolya, Nadia, costretti a convivere ogni volta con la morte dei propri compagni. 
E' un finale difficile, intenso, quasi doloroso ma, sfogliata l'ultima pagina, ti chiedi se ci fosse davvero un'altra soluzione. 
Ho difficoltà a pensare che con Rovina e ascesa sia davvero finita, che non potrò più leggere di questi personaggi perché, a prescindere dalla trama, il vero merito di questa storia sono le emozioni e il profondo legame che ho creato sin dal primo istante con i personaggi. 


Alina, la mia piccola guerriera, ha dato prova in ogni racconto, ma in quest'ultimo più di altri, della sua grande forza d'animo, della sua bontà e del suo altruismo. 
Ha rinunciato a tanto, forse troppo, per salvare gli indifesi, per portare giustizia, per essere davvero quella luce a lungo attesa. 
Mal mi ha commosso in più occasioni: in quella ragazza con cui è cresciuto ha sempre visto del potenziale, senza forzature, senza magie, ma davanti alla Santa, di fronte alla Grisha più potente di Ravka si inchina e ne diventa protettore e arma. Non gli importa del suo cuore nè della sua vita purché la sua Alina raggiunga l'obiettivo e sia felice. 
Cosa, più di questo, è l'amore?
Nikolai mi ha sorpreso in Assedio e tempesta, ma qui pone le basi per conquistare il mio cuore di lettrice. Si fa carico del peso impossibile della sua gente, si fa coraggio quando le sue paure lo rendono incredibilmente fragile e, nonostante tutto, resta in piedi con un sorriso affascinante. 

L'Oscuro è sempre stato un personaggio affascinante, ha un carisma che trasuda dai suoi dialoghi, dalle scene in cui compare, persino il finale che a lui è stato riservato è veramente scritto con maestria. Rispetto ai primi due volumi, finalmente sappiamo qualcosa di più della sua storia, della sua crescita, dei suoi desideri. Finalmente vediamo in lui anche umanità e insicurezza. 
Per me questo libro è stato tutto ciò che si poteva chiedere, e anche di più. 
Ho versato lacrime, ho provato amore, affetto, tenerezza, gioia e per me un libro che riesce a darmi così tanto, può solo essere un libro che resterà nel cuore. 
Una serie che, a prescindere dal tempo, saprà conquistarmi ancora, ancora e ancora. 

Verdetto: Assuefatto

Non dimenticate di passare anche dalle altre ragazze, vi posso assicurare che su questo libro ci sarà tanto da dire!
Un bacio, 
Cris