martedì 13 aprile 2021

Incontro con Jennifer Niven - Intervista ''Respiro solo se tu''

Buongiorno lettori, ieri, dodici aprile, si è tenuto l'incontro con Jennifer Niven, autrice di grandi bestseller come Raccontami di un giorno perfetto e L'universo nei tuoi occhi. Oggi esce Respiro solo se tu, un romanzo YA che affronta ancora una volta l'adolescenza e le sue mille sfaccettature, confermando l'autrice come una delle migliori del genere.

Ho riscritto per voi le domande che noi blogger abbiamo potuto farle in anteprima, sperando che vi incuriosisca.

1) Come si sviluppa il tuo momento creativo? Hai un momento preferito per scrivere durante la giornata?

Avviene tutto in modo naturale, in generale cerco di scrivere sempre, di ritagliarmi il mio momento dedicato alla creazione ogni giorno. Preferisco comunque lavorare il pomeriggio o la sera. 

2) Com'è ti è venuta l'idea per Respiro solo se tu? C'è qualcosa di te?

Il libro segue due filoni tematici: il primo riguarda la separazione dei genitori che Claude scopre proprio durante quella che avrebbe dovuto essere l'estate perfetta insieme ai suoi amici e al ragazzo per cui ha una cotta. Il secondo riguarda ciò che la protagonista vivrà sull'isola. In entrambi, c'è molto della mia vita personale: proprio come Claude, ho affrontato la separazione dei miei genitori l'ultimo estate prima dell'università. Inoltre, proprio sull'isola, molti anni più tardi, ho conosciuto quello che sei medi dopo sarebbe diventato mio marito. 

3) Come hai scelto i nomi dei protagonisti?

Bella domanda. In realtà non so da dove vengono. Il nome di Jeremiah mi è arrivato prima ancora che concepissi le caratteristiche del personaggio stesso. Per la protagonista femminile volevo un nome un po' da maschiaccio, qualcosa che esprimesse forza e coraggio, un nome che fosse poco frequente. Un giorno stavo ascoltando questa artista francese, Claudine e ho pensato che sarebbe stato perfetto. Prima avevo pensato a Louise, Lou. 

4) Ti sei concentrata soprattutto sulla lettura per ragazzi. Come fai a raccontare così bene le loro emozioni?

Grazie per il complimento. La verità è che internamente io mi sento ancora una quindicenne! Sono ancora la migliore amica del mio migliore amico del liceo, parliamo di tutto, dagli argomenti più seri come la politica o la pandemia a quelli più frivoli. Capita che a volte ricordiamo un evento passato e ridiamo di ciò che è accaduto e ci chiediamo come sia effettivamente capitato. Questo mi aiuta tanto a ricordare cosa provavo da adolescente: volevo ESSERE VISTA, essere ascoltata, non sentirmi sola. Le prime volte sono importanti: il primo bacio, la prima guida, la prima festa...Sono loro a plasmarti in ciò che sei oggi. 

5) Quali sono state le scene più difficili da scrivere?

Sicuramente quelle più personali, che sentivo più vicine alla mia esperienza. In particolare, la scena in cui il papà di Claude le comunica della separazione, ho rivissuto le stesse emozioni. 

6) Come ti senti rispetto ai tuoi personaggi?

Per me rappresentano una famiglia, sono come degli amici che vivono lontano, magari in un'altra città e che ogni tanto tornano nella mia vita. Restano dentro di me e quando torno da loro, come sto facendo ora con i personaggi de L'universo nei tuoi occhi, è come se fossero di nuovo miei.


7) Questo libro lancia un messaggio importante. Cosa diresti ai ragazzi che stanno affrontando la separazione dei genitori e soffrono?

Ragazzi, parlatene, raccontate, sfogatevi con i vostri genitori, i vostri amici, con chiunque sia disposto ad ascoltarvi. Non tenetevi tutto dentro perché fa solo più male. Ricordo che mio papà non voleva che ne parlassi con nessuno fino a che lui non mi avesse dato il permesso ed è stato doloroso per me, ho dovuto trattenere il dolore e l'ho interiorizzato. 

8) Hai detto che cerchi di scrivere ogni giorno. Ci riesci anche nei momenti no?

Provo a scrivere sempre perché a volte può aiutare ma ci sono giorni in cui devi solo prendere una pausa. Dal pc, dal desktop, dal cellulare. Devi solo uscire e fare una passeggiata all'aria fresca o vedere i tuoi amici, fare la maratona di una serie Tv. Semplicemente devi prendere del tempo per te stesso. 

9) Claude viene allontanata dalla sua vita senza che abbia voce in capitolo. Le è servito avere una nuova prospettiva?

Claude aveva bisogno di cambiare. Se fosse rimasta in Ohio, tutto il passaggio per lei sarebbe stato molto più difficile. Crolla il pavimento sotto i suoi piedi e tocca a lei ricostruirlo, così come deve fare con il rapporto con i suoi genitori. Tornare ad avere fiducia nei confronti della mamma è più facile perché con lei ha sempre avuto un rapporto stretto. Invece con il padre è molto più difficile, anche perché ha un'altra donna. 


10) Qual è il tuo libro preferito?

Tra i miei o in generale? Credo che sia Alice nel Paese delle Meraviglie e Alice Attraverso lo specchio perché è il primo che abbia mai letto. Mi faceva sentire come se potessi andare ovunque, fare qualunque cosa volessi e sono state queste infinite possibilità ad aprire la strada per il desiderio di diventare autrice. 

11) E tra i tuoi libri qual è il preferito? Com'è essere adolescenti oggi?

Sebbene sia molto difficile scegliere, Raccontami di un giorno perfetto è il libro che mi ha cambiato la vita, sia dal punto di vista personale che lavorativo. 

Gli adolescenti oggi stanno affrontando l'isolamento, la sofferenza. Ho due figli di dodici anni, conosco tanti adolescenti, molti mi raccontano le loro storie sul mio blog, quindi ho quotidianamente a che fare con loro. Sono la mia speranza per il mondo, sono più intelligenti, più evoluti, più maturi, più partecipi e coinvolti. Alla loro età non ero così. Credo in loro. 

12) Scrivi spesso d'amore. Cosa pensi di questo sentimento? E' vero che l'amore salva o bisogna prima salvarsi da soli?

Mia mamma mi diceva 'Non puoi stare in coppia se prima non hai imparato a stare da sola'. 

Devi prima conoscerti, costruire le tue certezze, trovare un equilibrio. Se sei centrata, se sei pronta a dare amore, allora sarai pronta a riceverlo. Quando ho incontrato mio marito, ci siamo resi conto subito di tutto ciò che avevamo perso e che ci ha condotto l'uno di fronte all'altra. Ci siamo innamorati profondamente e anche se non avessimo condiviso questo passato, lo avrei comunque riconosciuto come quello giusto, la mia persona. 

L'amore può salvarti certo, perché ti apre, ti rende socievole, ti mostra il mondo con colori diversi, ma non solo l'amore romantico, anche quello per gli amici, per la famiglia. Io ci credo davvero. 

13) Questo libro, come ci hai accennato, è molto personale. Lo hai scritto in modo terapeutico o solo per aiutare gli altri?

Direi entrambe le cose. All'inizio volevo solo aiutare i ragazzi che stavano vivendo quel disagio, che stavano soffrendo. Volevo mostrare che li vedo, che li sento. Al contempo, molte cose mi hanno fatto riflettere sul mio passato, sulla mia vita e a come l'ho superata. 

14) Hai mai vissuto il tuo personale giorno perfetto?

A dire il vero, molte volte. Sono grata per queste giornate in cui sono qui, mi diverto insieme a voi, blogger fantastiche che provengono dall'altro lato del mondo. Giorni perfetti sono anche quelli in cui faccio cose divertenti insieme a mio marito. Sono felice e grata anche per le giornate imperfette. 

15) Ambientare la storia su un'isola è sicuramente una scelta insolita, ma affascinante. E' stato difficile?

Quando scrivi una storia simile, ti devi calare completamente nelle atmosfere del luogo.  Questa storia aveva tanto della mia vita personale; quando i miei si sono separati, io sono andata con mia mamma in montagna in North Carolina, ma questo non è un memoir e così ho cambiato meta per Claude. Mi trovavo a Los Angeles e ho pensato a questa isola della Georgia, dove poi ho conosciuto mio marito, e ho pensato fosse perfetta. Volevo un luogo di totale isolamento, un posto in cui non prendesse il telefono, in cui Claude dovesse vivere ogni esperienza. E' un posto magico. 

16) I tuoi libri partono sempre da un personaggio che è passato attraverso il dolore, il cui spirito si è in qualche modo spezzato. Come mai?

Penso che dipenda dalle mie esperienze di vita. Ho perduto molto e ho sempre visto questa sofferenza come un percorso di vita. Mi affascinano le storie di persone la cui vita cambia drasticamente e decidono di ricostruirla. Mi piace la riscoperta di sé, della propria forza


interiore. 

17) Chiudiamo l'intervista con un'ultima domanda. Quali sono i tuoi progetti futuri?

Ho diversi progetti in ballo. Ho appena finito di scrivere uno Young Adult a quattro mani con un altro autore del genere. Non posso dirvi ancora nulla perchè verrà annunciata la pubblicazione tra tre settimane. Nel frattempo, sto scrivendo un altro young adult, stavolta da sola. E poi, sto lavorando alla sceneggiatura de L'universo nei tuoi occhi. Anche Breathless ( Respiro solo se tu) è stato opzionato ma non sarò io ad occuparmi della sceneggiatura perchè sto già lavorando su quella del romanzo precedente e non riuscirei a fare tutto. 


Grazie mille a Jennifer Niven per la sua gentilezza e cordialità, grazie a Monica per aver fatto da interprete nonostante sia noi che l'autrice fossimo logorroiche e grazie al team della Dea Planeta per questo bellissimo incontro. Speriamo che possa essercene un altro e stavolta di persona, pandemia permettendo. Grazie ovviamente a tutte le mie colleghe che hanno posto domande lucide e interessanti. 

Vi abbraccio, 

Cris


lunedì 12 aprile 2021

Recensione: 'Truthwitch' di Susan Dennard

Buongiorno lettori, so di essere sparita ma avevo bisogno di tempo per me, lontana dai social e più vicina a quel concetto di lettura che mi ha sempre tenuto incollata alle pagine. Proprio in questi giorni di social detox, ho potuto iniziare la nuova serie di Susan Dennard, Truthwitch, i cui primi tre volumi sono stati pubblicati a marzo dalla Oscar Vault. Mi sono appassionata e non vedevo l'ora di riprendere il mio spazio per potervene parlare. 


Nelle lande stregate ci sono infiniti tipi di magia: tanti quanti i modi per mettersi nei guai, come ben sanno due giovani donne molto speciali. Safiya è una Strega della Verità, ha il dono di riconoscere le menzogne. C'è chi ucciderebbe per avere quel potere, e così lei lo tiene ben nascosto, se non vuole essere usata come una pedina nello scontro tra gli imperi. Iseult invece è una Strega dei Fili: sa vedere i legami invisibili che uniscono le persone attorno a lei, ma non riesce a percepire i sentimenti che la riguardano direttamente. Le due ragazze hanno personalità complementari – impulsiva e focosa Safi, fredda e prudente Iseult – e soprattutto sono inseparabili. Tutto ciò che vogliono è essere libere di vivere le loro vite come un'avventura continua, ma le ombre della guerra si addensano sulle Lande Stregate. Con l'aiuto dell'astuto principe Merik, Safi e Iseult si troveranno a combattere contro imperatori, mercenari e uno Stregone del Sangue votato alla vendetta, decisi a tutto pur di dominare il potere di una Strega della Verità.

Truthwitch non è un libro perfetto. Lo dico subito, senza preamboli, perché sia chiaro che, nonostante i problemi, io sono rimasta affascinata e incantata dalla potenza dei personaggi e dalla ricchezza della storia. Il racconto di Safiya e Iseult parte in medias res, le due giovani hanno organizzato una rapina che finisce per danneggiare inconsapevolmente un capogilda.

Le due amiche ci vengono presentate durante le pagine grazie al punto di vista alternato e in questo modo, possiamo calarci sin da subito nel loro passato, nelle loro radici, nei loro punti deboli. Safiya è una domna, l'erede della fortuna di Hastrell, ma preferirebbe di gran lunga essere libera e lontana perchè il suo potere è pericoloso e nessuno deve venirne a conoscenza. Safiya è una strega della Verità, con il suo potere può tenere in mano le redini di un mondo costruito su una Tregua fasulla, in cui il potere è l'unica cosa che conta. 

Iseult è una nomatsi, una Strega dei fili e per questo è sbeffeggiata, umiliata e odiata costantemente, costretta a subire come se non avesse diritto a esistere. Nelle loro differenze, nella pacatezza dell'una e nell'impulsività e irrequietezza dell'altra, si annida la sensazione di


essere complete insieme. Questo rapporto, l'essere Sorelle di filo, è permanente nel libro: quando non sono insieme, le due amiche si cercano. Quando, invece, sono l'una accanto all'altra, darebbero la vita per proteggersi. Questo profondo affetto che lega le due Streghe è sincero e viscerale e indubbiamente rappresenta uno dei punti forti della trama. 

Costrette a fuggire, hanno alle calcagna sia l'imperatore che desidera Safi come sposa che un potente Stregone del Sangue, il più pericoloso tra i poteri, assoldato come mercenario per ritrovarle. Il loro viaggio permette la collisione di un altro destino, quello del principe di Nubrevna, Merik, alla ricerca di accordi commerciali per il suo popolo affamato. Sarà Merik a dover scortare Safi e Iseult al sicuro, ma nulla sarà semplice. 

Tra mostri marini scomparsi da secoli e avversari caparbi e molto potenti, Merik dovrà fare di tutto per tenere fede al suo patto e salvare il suo regno. Tra Safi e il ragazzo scatterà un'intesa scoppiettante e potente, il fuoco della loro passione divamperà dalle pagine senza lasciarvi scampo. Grazie ai loro scambi e ai loro scontri, verbali e fisici, ho sospirato più di una volta. 

Da queste premesse avrete compreso come lo stile della Dennard mi abbia decisamente impressionato: ha dimostrato di saper padroneggiare più punti di vista senza appiattire le personalità dei personaggi l'uno sull'altro e ha regalato con facilità scene di amicizia e romanticismo in un mondo completamente governato dalle strategie politiche e militarie e dal furore delle battaglie. 

Il vero punto dolente di questo romanzo è l'assenza di una completa spiegazione dell'ambientazione e del sistema magico. Sappiamo dalla quarta di copertina che ci sono tre imperi e intuiamo grazie alla mappa - posta all'inizio di questa edizione meravigliosamente curata - qualche argomento in più circa la loro posizione e la loro struttura. Qualcosa viene accennato dai dialoghi di Merik e Safi, cresciuti in ambienti agli antipodi. Tuttavia non
sappiamo quante Streghe esistano, quali poteri siano in grado di maneggiare, cosa sono le Fonti e soprattutto, perchè tutti cercano così disperatamente Safiya.

Tuttavia devo ammettere, assumendomene tutta la responsabilità, che questi dettagli, per quanto essenziali ai fini della costruzione di un ottimo fantasy, non hanno minimamente intaccato il mio giudizio su ciò che ho letto. Mi sono sentita trasportata nella storia, ho sentito il vento di Merik sulla pelle e l'affetto di Iseult permeare le pagine. Quando ho sfogliato l'ultima pagina, ho avuto il desiderio di averne ancora e so che questo mi capita poche volte. 

Solo quando il libro ha del vero potenziale, solo quando i personaggi lasciano la carta e mi entrano nelle ossa, allora so di avere di fronte qualcosa che risponde alla chiamata del mio cuore. E davanti a questo, per quanto mi riguarda, le oggettive criticità si annullano. 

                    Verdetto: Dipendente ( conservo le cinque stelline per i seguiti)


Avete letto Truthwitch? Vi è piaciuto? Fatemelo sapere nei commenti!
Baci, Cris



mercoledì 31 marzo 2021

Review Party: Il rintocco di Neal Shusterman

Buongiorno lettori, Il rintocco è l'ultimo volume di una serie che ha saputo stupirmi sin dal primo istante e quando ho sfogliato l'ultima pagina, ho salutato definitivamente dei cari amici. 
Siete pronti a vivere l'ultima avventura di Citra e Rowan?


Da tre anni Citra e Rowan sono scomparsi: da quando cioè la falce Goddard ha assunto il potere e il Thunderhead si è chiuso in un silenzio che solo Greyson Tolliver riesce a infrangere. La città-isola di Endura, il “cuore pulsante” della Compagnia delle falci, è perduta, affondata per sempre nelle acque dell’oceano, e con lei le Grandi falci. Davvero sembra che ormai nulla possa impedire il dominio assoluto di Goddard, nominato Suprema Roncola della MidMerica. E, mentre gli echi della Grande Risonanza scuotono ancora il cuore della Terra, la domanda è una sola: c’è ancora qualcuno in grado di fermare il tiranno? Gli unici a saperlo sono la Tonalità, il Rintocco e il Tuono.

Questo libro può essere descritto come un nodo che, via via che le pagine scorrono, si allenta fino a sciogliersi e regalare una trama lineare e semplicemente geniale. 
Avevamo lasciato Citra e Rowan in una situazione precaria, erano stati rinchiusi nella camera blindata da Madame Curie per proteggerli dall'affondamento di Enduria. 
Sono trascorsi cinque anni e maestro Goddard ha ormai preso il potere: è diventato Suprema Roncola del MidAmerica, ponendo sotto il suo diretto controllo anche le autonome province dell'Est e dell'Ovest. 
La sua sete di autorità e di gloria ha ormai pervaso molte delle falci del nuovo ordine e la situazione è tragica, soprattutto in assenza di limiti. 
Nel frattempo, Greyson è diventato una celebrità presso i tonisti perché l'unico in grado di conferire con il Thunderhead. Viene chiamato Il Rintocco ed è adorato come un vero profeta.
La gente è spaesata ora che l'intelligenza artificiale li ha abbandonati, manca il confronto sicuro e rasserenante con quell'essere tecnologico eppure docile, paterno che li guidava.
In questo clima di incertezza e di pericolo, si snoda una trama molto complessa, fatta di eventi quasi slegati tra loro. 
La storia alterna tre filoni narrativi: la sorte di Citra, quella di Rowan e le vicende del Rintocco. 
Se la giovane Madame Anastasia sarà in grave pericolo e dovrà imparare a nascondersi e a capire di chi fidarsi, Rowan finirà presto nelle mani dei suoi aguzzini. Greyson invece appare l'elemento di contrasto, quasi di fastidio della storia. Cosa c'entrano i suoi collaboratori o un artista senza ispirazione venuto a chiedere udienza?
In realtà, ogni passaggio sarà essenziale per comprendere la fine della storia e le vere intenzioni del Thunderhead.
Rispetto ai primi due libri, Il Rintocco si presenta come un romanzo corale; oltre i personaggi, non manca la volontà del Thunderhead. Questa nube astratta che conduce i fili di un piano geniale e sorprendente. 
Oltre ai volti noti, torna anche Maestro Faraday. Il suo contributo è minimo, ma utile e necessario. 
Anche se l'autore si è preso diversi capitoli per alternare i punti di vista, la sensazione è di un appiattimento dei protagonisti. Ormai conosciamo pregi e debolezze e dunque, Shusterman si butta anima e corpo nel costruire un sotto testo che arriva in modo totalmente inaspettato.


Devo ammettere che questa umanità dei ragazzi mi è piuttosto mancata, Citra e Rowan sono meravigliosi e mi sono affezionata a loro, quindi avrei sperato in un concreto approfondimento dei loro caratteri e sentimenti. 
Credo comunque che la soluzione adottata dall'autore sia stata la migliore possibile, nel rispetto del messaggio di fondo della storia, ovvero che la condizione umana è ineluttabile. 
Il destino della Compagnia delle Falci, di Citra e Rowan e di tutti gli altri è appeso a un filo labile e le ultime pagine sono da brivido. Ho avuto paura che potesse accadere il peggio. 

Credo che Falce sia un distopico unico nel suo genere in cui l'ordine viene sovvertito per riportare l'uguaglianza e la giustizia, usando una tecnica narrativa che non è per tutti. 
Nonostante la scorrevolezza dello stile dell'autore, la narrazione a più fili potrebbe infastidire alcuni. Ebbene, andate avanti, non fermatevi e scoprirete un finale di serie che vi lascerà senza parole. 

Verdetto: Dipendente ( 4.5 cuoricini)

Spero che la recensione vi sia piaciuta, non dimenticate di passare anche dalle mie colleghe e soprattutto correte a comprare questa trilogia!






lunedì 29 marzo 2021

Review Party: 'Rovina e ascesa' di Leigh Bardugo


Buon lunedì lettori, è tempo di grandi libri e finali sorprendenti. Domani in tutte le librerie arriverà 'Rovina e ascesa', ultimo volume della Grishaverse di Leigh Bardugo. Come terminerà l'avventura di Alina? 


L’Oscuro ha ormai esteso il suo dominio su Ravka grazie al suo esercito di creature mostruose. Per completare i suoi piani, gli manca solo avere nuovamente al suo fianco Alina, la sua Evocaluce.

La giovane Grisha, anche se indebolita e costretta ad accettare la protezione dell’Apparat e di fanatici che la venerano come una Santa, non ha perso però le speranze: non tutto è perduto, sempre che un certo principe, sfacciato e fuorilegge, sia sopravvissuto, e che lei riesca a trovare la leggendaria creatura alata di Morozova, la chiave per liberare l’unico potere in grado di sconfiggere l’Oscuro e distruggere la Faglia. Per riuscirci, la potente Grisha dovrà tessere nuove alleanze e mettere da parte le vecchie rivalità. Nel farlo, verrà a conoscenza di alcuni segreti del passato dell’Oscuro che getteranno finalmente luce sulla natura del legame che li unisce e del potere che l’uomo esercita su di lei.

Con una nuova guerra alle porte, Alina si avvia verso il compimento del proprio destino, consapevole che opporsi all’ondata di crescente oscurità che lambisce il suo paese potrebbe costarle proprio quel futuro per cui combatte da sempre.

Dopo il cruento attacco dell'Oscuro, Alina si trova sottoterra, alla mercé dell'Apparat che sfrutta il suo potere per chiamare a sé milioni di fedeli. 
La verità è che la ragazza è debilitata e stare lontana dal sole, dalla terra non fa che renderla impotente mentre l'Oscuro e le sue creature hanno ormai conquistato l'intero Paese e le da la caccia. Se il suo nemico gioca a carte scoperte, il principe Nikolai è invece sparito e senza il suo maggiore alleato, la guerra di cui Alina è l'emblema si fa sempre più tragica e impossibile da combattere. 
Con uno stratagemma, però, Alina, Mal e i pochi Grisha che sono sopravvissuti al massacro del Piccolo Palazzo riescono a tornare in superficie, pronti a cercare l'ultimo amplificatore di Morozova, l'uccello di fuoco. 
Questo romanzo è stato un'autentica sorpresa: di volta in volta, la Bardugo con una serie di espedienti narrativi ha inserito nella storia colpi di scena, rivelazioni e dolorose verità. 
La sofferenza colpisce tutti i personaggi: Alina, la cui stabilità mentale e fisica è aggrappato a un filo sottile. Mal, ormai votato a martire, disposto a morire per la ragazza che ama. 
Nikolai, principe in disgrazia, punito nel modo peggiore possibile, lasciandolo a vivere le sue stesse ombre.
Genya, un tempo dea della bellezza in terra, deturpata, reietta, 'rovinata'.
Zoya, Tamar, Tolya, Nadia, costretti a convivere ogni volta con la morte dei propri compagni. 
E' un finale difficile, intenso, quasi doloroso ma, sfogliata l'ultima pagina, ti chiedi se ci fosse davvero un'altra soluzione. 
Ho difficoltà a pensare che con Rovina e ascesa sia davvero finita, che non potrò più leggere di questi personaggi perché, a prescindere dalla trama, il vero merito di questa storia sono le emozioni e il profondo legame che ho creato sin dal primo istante con i personaggi. 


Alina, la mia piccola guerriera, ha dato prova in ogni racconto, ma in quest'ultimo più di altri, della sua grande forza d'animo, della sua bontà e del suo altruismo. 
Ha rinunciato a tanto, forse troppo, per salvare gli indifesi, per portare giustizia, per essere davvero quella luce a lungo attesa. 
Mal mi ha commosso in più occasioni: in quella ragazza con cui è cresciuto ha sempre visto del potenziale, senza forzature, senza magie, ma davanti alla Santa, di fronte alla Grisha più potente di Ravka si inchina e ne diventa protettore e arma. Non gli importa del suo cuore nè della sua vita purché la sua Alina raggiunga l'obiettivo e sia felice. 
Cosa, più di questo, è l'amore?
Nikolai mi ha sorpreso in Assedio e tempesta, ma qui pone le basi per conquistare il mio cuore di lettrice. Si fa carico del peso impossibile della sua gente, si fa coraggio quando le sue paure lo rendono incredibilmente fragile e, nonostante tutto, resta in piedi con un sorriso affascinante. 

L'Oscuro è sempre stato un personaggio affascinante, ha un carisma che trasuda dai suoi dialoghi, dalle scene in cui compare, persino il finale che a lui è stato riservato è veramente scritto con maestria. Rispetto ai primi due volumi, finalmente sappiamo qualcosa di più della sua storia, della sua crescita, dei suoi desideri. Finalmente vediamo in lui anche umanità e insicurezza. 
Per me questo libro è stato tutto ciò che si poteva chiedere, e anche di più. 
Ho versato lacrime, ho provato amore, affetto, tenerezza, gioia e per me un libro che riesce a darmi così tanto, può solo essere un libro che resterà nel cuore. 
Una serie che, a prescindere dal tempo, saprà conquistarmi ancora, ancora e ancora. 

Verdetto: Assuefatto

Non dimenticate di passare anche dalle altre ragazze, vi posso assicurare che su questo libro ci sarà tanto da dire!
Un bacio, 
Cris








martedì 16 marzo 2021

Review Party: 'Aurora burning' di Jay Krostoff e Amie Kaufman

 Buon pomeriggio lettori, come state? Oggi esce in tutte le librerie Aurora Burning, seguito di Aurora Rising, uno dei pochi sci-fi che mi aveva conquistato in tutta la mia vita da lettrice. Il seguito sarà stato all'altezza? Scopriamolo. 


I nostri eroi sono tornati. (Più o meno). Ci sono due notizie, una buona e una cattiva. Quella cattiva è che una forza oscura e antica sta per essere liberata nella galassia minacciando la sopravvivenza di ogni razza senziente che vive al suo interno. Qual è la buona? Ty e gli altri membri della Squadra 312 sono pronti a intervenire nuovamente per salvare la situazione. Tutto bene, se non fosse che incappano in una serie di tante piccole distrazioni che minacciano di distoglierli dalla missione, tipo il branco di gremp che li sta inseguendo per catturarli e accaparrarsi così la taglia messa sulla loro testa. O il gruppo di agenti AIG con inquietanti fiori argento per pupille pronti a tutto pur di mettere le mani su Auri. O, ancora, la sorella di Kal, ricomparsa dopo una lunga assenza, che non pare esattamente felice di rivedere il fratellino e che per di più ha un esercito syldrathi dalla sua. 

Con metà della galassia sulle sue tracce, la Squadra 312 non si è mai sentita così tanto desiderata. Quando Ty e i suoi scoprono che l' Hadfield è stata recuperata, per loro è tempo di uscire allo scoperto. Duecento anni prima, la nave-colonia era svanita, lasciando Auri come unica sopravvissuta. E ora nella scatola nera del vascello potrebbero essere contenute informazioni fondamentali per la salvezza di tutti. Ma il tempo è tiranno e, se Auri non sarà in grado di imparare a gestire in fretta il suo potere, la squadra e tutti i suoi sostenitori rischieranno seriamente di ritrovarsi più morti del Grande Ultrasauro di Abraaxis IV.

 Preparatevi a leggere di rivelazioni scioccanti, colpi in banca impossibili, doni misteriosi, e un'epica battaglia finale che segnerà il destino degli eroi più improbabili (e indimenticabili) di tutta la Legione Aurora, e forse dell'intera galassia.

 Ritrovare la squadra 312 è stato un balsamo per l'umore. La cosa principale che avevo amato di Aurora rising era stata la coralità, un insieme di personaggi diversi e accattivanti a cui il lettore non può fare a meno di affezionarsi, quanto meno per tutte le peripezie che sono costretti ad affrontare. 

Aurora Burning riprende la storia da dove l'avevamo lasciata: dopo aver assistito alla morte di Cat, il loro pilota, per mano del Ra'shaam, un'arma di distruzione di massa, Ty e la sua truppa dovranno reagire al dolore e salvare Aurora, il Grilletto, e ritrovare l'Arma in grado di eliminare questa terribile minaccia. 

Sono ricercati dall'intera galassia, sono senza fondi e in parte, senza speranze ma non mollano e anzi, affrontano l'ignoto con una consapevolezza: sono una squadra. Se nel primo volume eravamo stati calati dal narratore nella conoscenza dei personaggi, in questo secondo libro si celebra l'armonia, l'equilibrio e l'amicizia. 

Grazie al PoV alternato e al racconto di vita dei singoli personaggi, la squadra 312 assume i contorni di una famiglia. Si proteggono a vicenda, si prendono in giro, si incoraggiano e soprattutto non mollano. La missione affidatagli non è semplice e considerando che ciascuno di loro era stato considerato una forma di 'Scarto', tutto ciò che hanno raggiunto è sicuramente notevole. 

Ho una predilezione particolare per i gemelli Jones: Ty è un leader nato, anche nell'incertezza la sua prima preoccupazione sono i compagni; Scarlet, invece, con il carattere sfacciato e sensuale è sicuramente quella che ha dato vita ai siparietti più comici e irriverenti del libro, alleggerendo anche le situazioni più drammatiche. 



Passando alla trama, devo dire che non mi aspettavo nulla di ciò che ho letto: i ragazzi sono costretti volta per volta a cambiare strategia, a improvvisarsi e a ricreare i propri obiettivi in base a ciò che si trovano di fronte e non è mai banale o scontato. Mi ha tenuto con il fiato sospeso per tutto il tempo, mi ha fatto sorridere e, come già avvenuto nel primo libro, sono stata travolta dalla sorpresa per il finale. 

C'è spazio anche per i sentimenti: la coppia Kal - Aurora alla quale non ero particolarmente devota è ormai salpata e in alcuni momenti, non ho potuto fare a meno di trovarli adorabili, seppure la questione del Richiamo mi lasci ancora un po' perplessa. Mi piace molto anche l'adorabile intesa tra Fin, uno dei personaggi più teneri del romanzo, e Scarlet. 

Fiammeggiante l'apparizione di Saedii, sorella ribelle e rivoluzionaria di Kal, appartenente alla classe dei Guerrieri e soprattutto devota del Boia Stellare: questo personaggio secondario mi ha sicuramente colpita, specie per il rapporto con il fratello e la capacità di ''sentirsi''. 

Lo stile come sempre è scorrevole e accattivante, merito che imputo soprattutto alla Kaufman, mentre le interazioni divertenti, sarcastiche ed eccentriche sono sicuramente tipiche del buono Kristoff. 

Non sono rimasta per niente delusa da questo libro e credo che sia una serie sci fi per ragazzi davvero godibile e appassionante. Non avrete un solo minuto di tregua!

                                                       Verdetto: Dipendente


Passate a leggere anche le recensioni delle altre blogger per saperne di più, un abbraccio

Cris