lunedì 24 giugno 2019

Recensione: 'E ogni corsa è l'ultima' di Leila Awad

Buon pomeriggio lettori, per iniziare la settimana al meglio, parleremo del nuovo libro di Leila Awad, un romance sportivo ambientato tra le piste della Formula 1. Sto parlando di 'E ogni corsa è l'ultima'. 


“Lui è mio” è quello che Daisy Potter pensa guardando Niccolò De Santis, con orgoglio,
gioia e un pizzico di paura. Su Niccolò ha costruito i propri progetti per il futuro, i sogni,
le speranze. Non come fidanzato o come amante, ma come pilota di punta della scuderia
di Formula 1, la Potter Racing, di cui sta prendendo le redini.
Quello che Daisy non ha considerato, però, è che Niccolò non è solo il vip che nel
tempo libero si improvvisa dj e si accompagna a modelle sui red carpet.
Quando una convivenza obbligata li costringe a mettersi a nudo, in una Roma da
scoprire attraverso le parole di un diario antico secoli, ogni distanza comincia ad
affievolirsi e quel “è mio” assume tratti diversi. Troveranno il coraggio di affrontare i
rispettivi sentimenti o si nasconderanno dietro muri di maschere e paure?


Mi piace scoprire nuove autrici, prendermi del tempo per poter osservare come si evolvono nello stile e nelle trame dei propri romanzi. 
Ho conosciuto Leila tramite il passaparola e ho mal tollerato il suo primo libro, ma poi, dopo aver dato una seconda possibilità a Chloe, mi sono innamorata e quando ho saputo dell'uscita del nuovo libro, non potevo perdermi l'occasione del nove. 
Ho seguito la pubblicazione di questo libro, i piccoli stralci lasciati qui e lì senza contesto, ho apprezzato il fancast che ha dato un volto ai personaggi e prima ancora di immergermi nella storia, mi ero fatta un'idea di cosa e chi avrei incontrato. 
Daisy Potter è una donna indipendente e caparbia, con la passione per i motori e il brivido dell'adrenalina. Ingegnere capo della Potter, la casa automobilistica di famiglia, ne è in parte anche direttrice, dopo averne ereditato le redini dal padre. Dopo lunghe trattative, un bel corteggiamento e l'impegno a creare a migliore auto da corsa di sempre, Daisy ha il pilota che ha sempre desiderato, Niccolò De Santis. 
Folle, sempre sopra le righe, indisciplinato e affascinante, Niccolò potrebbe essere un'autentica rivoluzione per la Potter, l'investimento che li porterà al successo. 
Potrebbe essere un risultato facile, tuttavia la ragazza dovrà essere in grado di domare il carattere ribelle e scovare l'uomo dietro la patina di lusso in cui egli si nasconde. 
Gestire il pilota è facile, gestire l'uomo è molto più complesso, specie se entra in gioco una forte attrazione. 
Complice un viaggio a Roma, un diario segreto e due cuori pronti a liberarsi di ogni peso del passato, Daisy e Niccolò capiranno che quando trovi la persona giusta, non puoi lasciartela scappare. 
In questo libro, oltre a una bellissima storia d'amore, c'è molto della scrittrice: i riferimenti a William e Kate, i duchi di Cambridge, la conoscenza e l'amore per l'arte e infine, la bellezza di Roma. 
Per definire questa storia, userei l'aggettivo 'completo'. L'autrice non ha peccato nello stile, leggero e scorrevole, non ha sbagliato un dialogo, arguti e profondi e non è stata parca di romanticismo.
L'unico neo, di natura assolutamente soggettiva, è la mancanza di empatia con i personaggi. 
Per quanto apprezzi Daisy come modello di donna, non è riuscita a trasmettermi nulla delle sue emozioni e questo in una storia d'amore per me è fondamentale. Devo riuscire a provare ciò che provano i protagonisti. Devo essere loro, devo comprendere le loro scelte e devo vivere le loro emozioni in prima persona. 
Vi consiglio caldamente di leggere questa storia, un racconto dolce e bello incentrato sull'importanza del cogliere ogni esperienza che la vita ci regala, non negandoci seconde possibilità. 


Voglio pubblicamente ringraziare Leila Awad per avermi onorato della sua fiducia e avermi lasciato leggere questo libro in anteprima, ti auguro il meglio per questo viaggio e per tutti i prossimi nel mondo dei libri. 

Bacini, Cris


venerdì 21 giugno 2019

Review Party: 'Legati da un insolito destino' di Patrisha Mar

Buongiorno lettori, da qualche giorno è uscito il nuovo romanzo paranormal di Patriha Mar e sono molto felice di potervi raccontare i miei pensieri su questo libro scritto in modo appassionante. 


Sono passati quindici anni da quando Cabe si è trasferito a New York senza farsi più sentire e Reesa, la sua inseparabile amica d’infanzia, non l’ha mai dimenticato.
Nonostante il dolore e la rabbia per non essere più riuscita a mettersi in contatto con lui, infatti, il ricordo di Cabe riesce ancora a farle battere il cuore.
La sua vita a Nunchuck, una piccola cittadina dell’Alaska, continua a scorrere nella sua ordinaria quotidianità, ma tutto è destinato a cambiare. Il padre di Cabe, infatti, muore in circostanze misteriose.
Reesa non sa cosa pensare, anche perché la tragedia porterà sicuramente Cabe di nuovo in città dopo molto tempo. Riuscirà a dimenticare il rancore che prova per lui per stargli vicino in un momento simile?
Ma con l’assassino ancora a piede libero, Reese potrebbe rischiare la vita, oltre che un cuore spezzato. E questa volta, fidarsi di Cabe potrebbe essere la sua unica speranza di salvezza.

E' una verità universalmente nota che Patrisha Mar sia una delle pietre miliari del romance italiano. Le sue storie sono immediatamente riconoscibili per la dolcezza e la sensibilità con le quali l'autrice racconta l'amore. 
Questo tratto distintivo si nota sin dalle prime pagine anche in questo nuovo lavoro, il quale, come ammette l'autrice stessa, è un romanzo acerbo. 
E si nota. Ammetto, infatti, che nonostante la trama sia stata rivista prima della pubblicazione, questo libro mi ha catturato meno dei suoi predecessori. 
Il libro è iscrivibile alla categoria dei paranormal, ma da questo punto di vista si mostra con poche pretese perchè il punto focale della storia resta la storia d'amore. 
Cabe e Reesa sono amici da sempre, sin da bambini hanno vissuto avventure ed esperienze l'uno affianco all'altra, ma all'improvviso un trasferimento inevitabile si trasforma in un addio permanente, che spezza il cuore alla ragazza. 
Crescono separatamente e Reesa evolve, diventa una meravigliosa farfalla, coraggiosa e indipendente. Il rimpianto del ragazzo a cui aveva inconsciamente dato il suo cuore la insegue come sembra fare il destino quando una tragedia porta i due ragazzi a intrecciare nuovamente le proprie strade. 
Nessuno dei due vuole complicarsi la vita tornando indietro nel tempo eppure la reviviscenza del loro legame sembra inevitabile. 
Ree è l'emblema della bellezza del primo amore, la dolcezza e la caparbietà con la quale attaccarsi alla vita e ai propri sogni. Ree è una luce iridescente. 
Cabe, d'altro canto, appare come un'ombra del passato, celando un mistero pericoloso. 
I suoi sentimenti sembrano essere sinceri eppure contraddittori: come può fidarsi la giovane se è deciso a tenerle nascosta la verità?
Quando a complicare la situazione arriva Alicia, la fidanzata di Cabe, la loro già fragile armonia sembra distrutta. 
Cabe dovrà fare una scelta e sarà più difficile di quanto possa immaginare. 
Il rapporto tra Cabe e Ree mi ha ricordato molto la Bella e la Bestia, mi ha emozionato la convinzione che l'amore vinca ogni forma di pregiudizio e di paura che traspare da ogni singolo dialogo. 
La forza del romanzo è proprio questa: la sincerità, la determinazione e la purezza del sentimento che vuole essere raccontato. 
Tuttavia, il libro ha degli elementi paranormal che non dovevo essere tralasciati e che a mio avviso, sono stati solo accennati ma non abbastanza approfonditi. 
L'impressione è che l'autrice abbia voluto porre maggiormente l'accento sulla storia d'amore che sul background in cui essa si evolve. 
Inoltre, ho trovato il finale inconcludente perché, a mio avviso, lascia porte aperte con un retrogusto dolce amaro. 
In definitiva, Patrisha Mar ha scritto un libro scorrevole, dolce e romantico, adatto al periodo, leggero e frizzante proprio come è nel suo stile ma a cui è mancata l'attenzione al dettaglio e che dal punto di vista dell'aspetto paranormal ha poche pretese. 

                                               Verdetto: Tre stelline e mezzo! 


Lettori, non dimenticate di leggere anche le recensioni delle altre blogger, potrete approfondire alcuni aspetti e caratteristiche del romanzo e ovviamente confrontarvi con altre opinioni.
Un ringraziamento speciale alla fantastica Sara per aver organizzato meravigliosamente questo evento e a Patrisha Mar per la gentilezza con cui accoglie ogni opinione. 
Grazie della fiducia.  
Un abbraccio, Cris


mercoledì 19 giugno 2019

Interview Tour 'La mia estate indaco' | Nonni, genitori, figli, nipoti: tre generazioni per un romanzo

Buongiorno lettori e bentornati sul blog. 
Oggi ho l'onore di poter intervistare Marco Magnone, autore del libro edito dalla Mondadori 'La mia estate indaco'. 
Insieme ad altre quattro blogger, abbiamo delineato un percorso interpretativo dell'intervista così che i lettori possano vivere un'esperienza concentrata sui temi essenziali del romanzo.
Io mi occuperò dell'elemento che ho sentito maggiormente mio nel romanzo ed è legato alla famiglia, in particolar modo al legame tra le generazioni.  


Viola ha quattordici anni e custodisce un segreto legato al giorno peggiore della sua vita, che lei chiama il Giorno in Cui Ho Toccato Il Fondo. Finora ha sempre passato le vacanze in montagna, in roulotte con i suoi adorati nonni e in compagnia della sua migliore amica. Quest'anno però il nonno è in ospedale e Viola si è appena trasferita con i genitori in una città di provincia dove non conosce nessuno e la vita è grigia anche in pieno agosto. Si preannuncia un'estate da dimenticare, ma un pomeriggio tutto cambia, quando Viola si imbatte in un gruppo di ragazzi e ragazze che giocano a pallavolo e che potrebbero diventare i suoi nuovi amici. Tra loro c'è l'indecifrabile e magnetico Indaco, che sembra nascondere molti misteri e ben presto spinge Viola a sfidare le regole, costringendola a superare le sue più grandi paure. Età di lettura: da 10 anni.


Un aspetto che mi ha colpito durante la lettura è l'attaccamento di Viola nei confronti di suo nonno.
Talvolta sono proprio i nonni ad aiutare i genitori a portare avanti la casa, il lavoro e la famiglia,
aiutando con i bambini. Cosa ne pensa di questa risorsa? Che rapporto si instaura tra un bambino
e un adulto in età avanzata?

Un nonno per un ragazzo è una figura mitica, almeno così è stato per me. I miei nonni erano una
fonte inesauribile di storie che confinavano con le leggende. Erano una fonte di autorità sì, ma in
grado di opporsi a quella dei genitori, per cui spesso diventavano degli alleati per perorare le mie
cause. Ma non è solo questo. Un ragazzo si accorge che per qualche ragione i propri nonni
rispetto ai genitori sono più fragili, meno razionali, e più invecchiano più tornano a somigliare ai
bambini, ad aver bisogno magari anche del tuo aiuto. E questa loro tenerezza, data dall'età che

passa, non fa che stringere ancor di più i lacci del vostro rapporto.

Molto diverso è invece il rapporto tra Viola e i genitori. Secondo lei, perché a volte i genitori e i

figli si pongono su un territorio contrastante pur provando le medesime emozioni?

Forse perché a volte è inevitabile. Un po’ di conflitto tra figli e genitori credo sia un elemento
naturale del gioco delle parti: da una parte c’è qualcuno che fino a un certo punto ti ha detto cosa
fare e come farlo; dall'altra ci sei tu, che da un certo momento non hai più voglia di seguire quelle
regole. Perché vuoi provare a fartene di tue, o anche solo perché vuoi provare a vedere che gusto
c’è a rompere l’ordine costituito. Però non ha niente a che vedere con l’amore reciproco, quello

resta e niente potrà scalfirlo.

Ringrazio Marco per aver risposto alle mie domande e ad Elisa per aver coordinato al meglio questo evento, vi invito a seguire gli altri argomenti del romanzo e a restare sintonizzati per la recensione. 



Un abbraccio, Cris












martedì 18 giugno 2019

Review Party: 'Trinkets' di Kirsten Smith

E se vi dicessi che oggi parliamo di 'ladre' proprio dopo che ieri sera qualcuno ha rubato a me e alla mia migliore amica le borse con ogni oggetto di valore?
Se vi dicessi addirittura che è successo in una chiesa mentre lavoravamo come animatrici rincorrendo i bambini divisi in guardie e ladri?
La vita sa essere davvero ironica a volte. A raccontarci simili avventure sono le ragazze di Trinkets, romanzo in uscita per la Sperling & Kupfer e da cui è stata tratta una serie TV Netflix. 


Moe ha sedici anni e i suoi incontri dei Taccheggiatori Anonimi dopo la scuola sono solitamente animati dal russare di un vecchio e dal piagnisteo della casalinga più infelice del mondo. Fino al giorno in cui a varcare la soglia di quel seminterrato a Portland sono le sue compagne di liceo, Tabitha ed Elodie. Tabitha è la ragazza più popolare della scuola e ha... semplicemente tutto. Soldi, amici, un fidanzato sexy che la adora e, a quanto pare, un'irrefrenabile e insospettabile propensione per il furto. Esattamente come Elodie, che, a dispetto della sua aria da santarellina, ha scritto «cleptomane» in fronte. Tabitha, Elodie e Moe non potrebbero essere più diverse tra loro, eppure finiranno presto con lo stringere un'improbabile amicizia. Un'amicizia che le porterà a scoprire di avere in comune più di quel che sembra, e a imparare sulla propria pelle che non sempre le persone scompaiono e gli oggetti restano. Da questo romanzo è tratta l'omonima serie in uscita in contemporanea mondiale su Netflix..

I romanzi che parlano di adolescenti alla lunga possono annoiare, specie se le storie si ripetono in una sorta di cliché senza tempo. 
Fortunatamente non è stato questo il caso, anzi Trinkets mi ha stupito in positivo. 
Il libro racconta la vita di tre ragazzine del liceo, Moe, Elodie e Tabitha, con una particolare propensione al furto. 
Nonostante siano estremamente diverse tra loro e rappresentino ''modelli'' di studentesse liceali - Tabitha è la ragazza ricca e popolare, Elodie la nuova arrivata dalla vena poetica e Moe una ragazza dal carattere complesso e introverso - riescono a stringere un rapporto fuori dagli schemi attraverso gli incontri dei Taccheggiatori Anonimi.
Questi momenti di condivisione  metteranno in luce le ragioni che spingono le ragazze a rubare: il brivido, l'eccitazione che comporta l'infrangere le regole, la costante sensazione di volere di più, l'incapacità di gestire i propri sentimenti e il conflittuale rapporto con gli adulti.
Nell'affrontare questa 'patologia nervosa' involontaria, l'autrice non perde di vista l'essenza stessa del romanzo: la sua semplicità, la linearità che deve arrivare a colui che legge. 
Ho apprezzato come abbia cercato di rendere giustizia ad ognuna di loro con una modalità di scrittura differente, diario poesia e racconto, perché misura l'attenzione al dettaglio, alla caratterizzazione e all'evoluzione dei personaggi. 
Il libro, sia chiaro, non vuole trasmettere messaggi di sorta, ma riesce a convincere proprio grazie alle leggerezza della penna. 

                                                        Verdetto: Stuzzicante! 



martedì 4 giugno 2019

Recensione: Mister Romance di Leisa Rayven

Buongiorno miei amati lettori e bentornati sul blog! 
La settimana scorsa ho amato e divorato il nuovo libro di Leisa Rayven, autrice che ho già conosciuto e apprezzato per la serie Bad Romeo. 
Incuriosita dalla trama, mi sono buttata nella lettura che si è conclusa in un paio di giorni ed è stata davvero divertente e dolce. 


Max è un uomo bellissimo, carismatico e passionale e ha una doppia identità. Di notte diventa Mister Romance, un escort che può far avverare ogni fantasia. Le regole sono chiare: niente sesso, ma serate di corteggiamento che stanno facendo impazzire donne e ragazze dell’alta società newyorkese. Su richiesta Mister Romance può diventare un presuntuoso miliardario, un cattivo ragazzo con il cuore d’oro o un motociclista ribelle. Max è abile a trasformarsi, ma sta molto attento a tenere la sua vera identità segreta. La giornalista investigativa Eden Tate ha sentito parlare del leggendario Mister Romance ed è determinata a pubblicare un articolo sull’uomo che sta guadagnando una fortuna affascinando ricche e annoiate signore. Pur di mantenere al sicuro il suo anonimato e quello delle sue clienti, Max sfida Eden a concedergli tre appuntamenti. Se lei non si innamorerà di lui, avrà tutto quello che le serve per il suo articolo. Eden non ha dubbi: è sicura di poter resistere al fascino dell’uomo misterioso, ma quando il vero Max ammetterà di essersi innamorato di lei, dovrà capire se si tratta della verità o di un altro dei trucchi di Mister Romance.

Mr. Romance è il personaggio fittizio per il quale tutte ci prenderemmo una cotta: pronto a vestire i panni dell'uomo perfetto e a lasciarci vivere scenari romantici da batticuore. 
Max, alter ego dell'affascinante gigolò newyorkese, cerca di aiutare le donne che, non apprezzate dai propri compagni, sono trattate alla stregua di accessori. 
Eden, cinica e allergica ad ogni tipo di relazione romantica, non è dello stesso avviso ed è pronta a tutto pur di smascherare la sua attività e di dare una svolta alla sua carriera. 
Quando tuttavia comincia a frequentare Max nei panni di Kieran, Caleb e dell'affascinante milionario Maxwell, le sue certezze cominciano a crollare perché nonostante tutto, non c'è nessuna corazza che l'amore non riesca a sciogliere.
La storia potrebbe sembrare banale raccontata così, invece l'autrice è stata bravissima nell'evocare atteggiamenti, piccoli gesti che sono l'essenza del romanticismo, che trasmettono quelle dolci sensazioni che ogni donna vorrebbe provare. 
Gli appuntamenti, i personaggi che Max interpreta di volta in volta sono affascinanti e interessanti, mai scontati. 
Ciò che li accomuna, oltre un aspetto fisico sexy e scolpito, è la voglia di Max di mettersi a nudo e di consentire ad Eden di lasciarsi andare, di comprendere che oltre il sesso scadente con sconosciuti inesperti, c'è quella sensazione di serenità, di calore e di quiete che può donarti solo la persona che ami. 

Tutti noi vogliamo sentirci speciali, che lo ammettiamo oppure no. La vita non è altro che amare senza limiti e consentire a noi stessi di essere amati in cambio. O, quantomeno, dovrebbe essere questo. Tutte le altre cose sono ostacoli all'amore. 

La storia che nasce tra Max ed Eden è lenta eppure intensa per la voglia con cui i due protagonisti cercano scuse per non volersi. 
Il finale è stato incredibile, non me lo aspettavo. Anzi, ammetto che per certi versi ero rimasta delusa dalla scelta di Eden e invece, Max si è dimostrato ancora una volta semplicemente perfetto.

Credi che avessi intenzione di sentirmi così? Perché, in caso tu non lo sappia già, sei una spina nel fianco. Mi complichi la vita in modo assolutamente inebriante e tutto ciò che ero solito volere è piombato nel caos a causa del mio intenso desiderio nei tuoi confronti. 

Eden è testarda, caparbia, determinata e talentuosa tanto quanto Max è affascinante, dolce, sensuale, profondo: la loro unione è frutto di una scelta di cuore e testa, perché una volta messe a nude le proprie paure e il proprio passato, nulla può impedire che la felicità li raggiunga. 
I personaggi secondari, in particolar modo la famiglia di Eden, sono incredibili: Asha è un tipo di persona in cui mi rispecchio e quando ho saputo grazie a goodreads che l'autrice ha scritto un libro su di lei, ho saltato dalla gioia. E' un personaggio davvero meraviglioso, una persona positiva, piena di talento, dolce e con una spiccata sensibilità. Nanabeth, invece, è formidabile, divertente e sopra le righe, una nonna decisamente moderna. 
Ho sognato, ho sospirato, ho pianto e ho riso, per questo motivo questo è stato uno dei romance più belli che ho letto quest'anno. 
Lo stile è scorrevole, infatti il libro si legge d'un fiato e si sfoglia l'ultima pagina con uno strano quanto delicato sfarfallio nel petto. 
Leggere libri romance è sempre bellissimo, ma quando hai per le mani queste piccole chicche,diventa addirittura meraviglioso. 

Tutte quante siamo state ferite. Tutte quante siamo state spezzate, per certi versi. Ma il romanticismo ci fornisce un modo per dimenticarlo per un po' e per credere che le favole possano avverarsi. 

                                            Verdetto: Dipendente (4.5 stelline)  


Spero che questa recensione vi sia piaciuta e che vi abbia convinto a dare una possibilità al libro. 
Un abbraccio, Cris