giovedì 17 gennaio 2019

Recensione: 'Il canto di Penelope' di Margaret Atwood

Buongiorno lettori, ieri sera ho iniziato e terminato un piccolo gioiellino firmato dalla penna di Margaret Atwood. Di questa autrice non avevo mai letto nulla,seppur fosse molto nota nel mondo della letteratura, non mi aveva mai attirato. Tuttavia quando ho scoperto l'uscita di una sorta di racconto di Penelope, non potevo resistergli.
Devo ringraziare le mie amiche Kia e Mon di Ikigai - di libri e altre passioni per avermi fatto questo bel regalo di Natale e per avermi convinto a leggere subito questo romanzo. 


Fedele e saggia, Penelope ha atteso per vent'anni il ritorno del marito che, dopo aver vinto la guerra di Troia, ha vagato per il Mar Mediterraneo sconfiggendo mostri e amoreggiando con ninfe, principesse e dee, facendo sfoggio di grande astuzia, coraggio, possanza e notevole fascino, guadagnandosi così una fama imperitura di eroe. E intanto che cosa faceva Penelope, chiusa in silenzio nella sua reggia? Sappiamo che piangeva e pregava per il ritorno del marito, che cercava di tenere a bada l'impulsività del figlio adolescente, che si barcamenava per respingere le proposte dei Proci e conservare così il regno. Ma cosa le passava veramente per la testa? Dopo essere morta e finita nell'Ade, Penelope non teme più la vendetta degli dei e desidera raccontare la verità, anche per mettere a tacere certe voci spiacevoli che ha sentito sul suo conto. La sua versione della storia è ricca di colpi di scena, dipana dubbi antichi e suggerisce nuovi interrogativi, mettendo in luce la sua natura tormentata, in contrasto con la sua abituale immagine di equilibrio e pacatezza. L'autrice di culto Margaret Atwood, con la sua scrittura poetica, ironica e anticonvenzionale, dà voce a un personaggio femminile di grande fascino, protagonista di uno dei racconti più amati della Storia occidentale.

Penelope è morta e dall'Ade può raccontare la sua verità, dando voce alla storia di una donna di cui gli aedi hanno a lungo cantato. 
Passata alla storia come donna fedele e saggia, questo libro è il racconto sardonico e irriverente di una donna trascurata e lasciata ad attendere il ritorno di un marito distratto.
Penelope si racconta partendo dall'infanzia, da un padre che prima non l'aveva voluta e poi, troppo tardi, l'aveva amata.
Messa in palio come un lingotto d'oro, Penelope viene vinta da un uomo con le gambe corte ma con la mente brillante e la voce suadente che riesce a ottenere le sue simpatie e il suo affetto. 
Giunta a Itaca, a Penelope è preclusa ogni responsabilità: non le è dato di discutere di politica con il marito e il suocero, il re Laerte; non può crescere ed educare suo figlio Telemaco, non ha amici della sua età e rango. 
L'unico suo svago sono le passeggiate al mare fatte con le ancelle, che senza pietà ridono di quella giovane donna, lasciata dal marito per così tanti anni da averne perso forse persino il ricordo. 
Penelope appare come una giovane sola eppure dotata di una grande forza d'animo, capace di tenere avvinto a sè un regno non con quella bellezza vanesia della cugina Elena di Troia ma con l'intelligenza, la scaltrezza e la furbizia del marito. 
Da questo punto di vista, appare chiaro che nessuna donna potrebbe essere altrettanto degna di essere moglie del grande Ulisse, del signor Nessuno, del mendicante vendicatore.

L'acqua non oppone resistenza. L'acqua scorre. Quando immergi una mano nell'acqua senti solo una carezza. L'acqua non è un muro, non può fermarti. Va dove vuole andare e niente le si può opporre. L'acqua è paziente. L'acqua che gocciola consuma una pietra. Ricordatelo, bambina mia. Ricordati che per metà tu sei acqua. Se non puoi superare un ostacolo, giragli intorno. Come fa l'acqua. 
Eppure, la Atwood con un espediente unico lascia nelle ultime pagine un dubbio..E se Penelope avesse solo recitato la parte della donna fedele? 
Non sarebbe stato ugualmente giusto? 
Gli aedi non si pentivano di raccontare alla donna con quante dee, streghe e ninfe si accompagnasse il marito e allora, perchè negare la propria disponibilità ai proci? 
Tanti sono gli interrogativi che il lettore si pone alla fine della storia, alcuni sono gli stessi che la giovane Penelope non è riuscita a risolvere, altri sono più sottili, indagatori, provocatori. 
Il campo degli asfodeli da cui ci parla Penelope è teatro di altre mille viaggi di Odisseo, incoerente e bugiardo. 
Pare quasi sia rassegnata e invece usa la sua voce per difendere se stessa, le dodici ancelle che ha cresciuto e che sono state messe a morte, senza una vera colpa, stuprate dai proci e impiccate da Telemaco. Dodici alleate, dodici spie, dodici giovani senza scelta e senza peccato.
Nella voce di questa donna, la Atwood leva alto il grido dell'ingiustizia: lo stupro non è volontà, la donna non è un oggetto, il corpo di una donna non è una merce. 
E colpisce per ultimo Ulisse, inseguito dal grido della vendetta di chi lo aveva servito e rispettato. 

Innominate
vite vendute
le condannate 
a dir di sì
ma di quel sì 
ci hanno incolpate.
Non era giusto
ma quaggiù
insieme a noi
ci sei anche tu. 
                                                         Verdetto: Assuefatto!


Un ultimo consiglio: leggete questo libro se conoscete qualcosa della mitologia greca, di Penelope e della sua storia. Viene raccontata la sua vita ma si apprezza di più la scrittura se la si conosce già perché dietro la storia di Penelope, la Atwood vuole urlare al mondo di oggi, alle donne di oggi. 

Un bacione, Cris

mercoledì 16 gennaio 2019

Review Party: 'Dove finisce la notte' di Daniela Tully

Buon giorno lettori, oggi doppio post per parlarvi di un libro che ho divorato in meno di 24 ore.

Si tratta di una nuova uscita Garzanti, Dove finisce la notte, di Daniela Tully, un romanzo storico profondo, che mi ha emozionato molto. 



Monaco, 1990. Il vento del Nord è arrivato, e con lui quella lettera. Una lettera inaspettata, datata 1944, e destinata a cambiare la vita di Martha Wiesberg per sempre. Martha è una sopravvissuta, ha conosciuto l'odio e la violenza, ma, per la prima volta, ha paura. Paura di quelle parole scritte, del segreto che custodiscono e che la riporta agli anni dell'ascesa di Hitler e del Terzo Reich. Scoprire la verità è pericoloso, ma Martha non ha scelta: deve partire per un luogo che solo lei conosce, anche a costo di abbandonare la nipote, la giovane Maya, che ha allevato e accudito sin dalla nascita. Stati Uniti, 2016. Morbide colline si stendono a perdita d'occhio fino a incontrare una foresta densa e scura: è qui, nel folto degli alberi, che sorge un antico e lussuoso residence. È qui che Maya cerca di far luce sulla morte della nonna Martha. Era scomparsa nel nulla, molti anni prima. E adesso la scoperta del corpo. Anche se non è riuscita a perdonarla per averla lasciata all'improvviso, Martha sa di doverle molto: è lei ad averle insegnato tutto quello che sa attraverso le sue storie. Favole che narravano di tempi in cui amarsi era proibito, in cui una carezza poteva fare male, in cui la notte pareva senza fine. Ora Maya vede tutto con chiarezza: la nonna ha sempre voluto che lei arrivasse lì, disseminando tanti piccoli indizi nelle sue storie. E adesso ha intenzione di ritrovarli tutti per riportare a galla la verità. Perché c'è un'ultima storia che aspetta di essere svelata. Quella di un amore profondo e contrastato che la guerra ha reso impossibile, ma non ha distrutto. Di una promessa che attende di essere mantenuta. Di un odio che non bisogna dimenticare, perché è capace di uccidere ancora.

Martha è una giovane ragazza del Reich a cui la vita ha già tolto tanto. Una sorella, Irene, con un incredibile talento per la musica. Un padre a cui era incredibilmente devota, che le ha insegnato il valore della letteratura, un'idealista. E poi, la sofferenza più dura da affrontare: suo fratello gemello si è ormai votato completamente al regime e incute paura con la sua sete di violenza, non solo in piazza o in strada, ma anche in casa.
 Armata dei libri dei suoi autori preferiti, Martha viaggia con la mente per alienarsi da tutto ciò che la fa star male, da tutto ciò che non può cambiare. 

Maya è sua nipote e dalla scomparsa della nonna dopo la sua partenza per New York, nulla è più stato lo stesso. Almeno fino a quando non riceve una chiamata da suo padre: dopo ventisette anni, hanno ritrovato i resti di sua nonna, ma non nella radura vicino casa a cui erano entrambe molto affezionate, ma in America, in una riserva naturale con uno splendido resort sul lago. 

Sua nonna le aveva fatto da madre, quando la sua vera madre l'aveva rinnegata. Sua nonna le era stata amica, quando gli altri bambini la prendevano in giro. Sua nonna era stata tutta la sua vita. 
Era affranta. Per il suo comportamento all'aeroporto, per la sua ingratitudine, ma soprattutto per averla ignorata. 

La giovane donna non attende oltre e inizia il suo viaggio, vuole scoprire perchè la nonna è andata via, se in realtà voleva raggiungerla per starle più vicino. 
Il legame delle due donne, oltre che su un piano affettivo, è intrecciato su un evocativo sfondo storico. Continuamente trasportate tra passato e presente, tra la Grande Guerra e i giorni contemporanei, il racconto si arricchisce di storie, come La fata della guerra, lettere e reperti storici, che aiutano a mettere a posto ogni tassello, raccontando anche di un'altra famiglia, quella dei Montgomery, proprietari del resort omonimo. 

Nonostante lo stile di scrittura sia caratterizzato da espedienti narrativi diversi, non risulta mai noioso, anzi il libro mi è scivolato tra le dita, pagina dopo pagina. 
Il libro è arricchito da tanti personaggi interessanti, che hanno caratteri e modi di fare che spingono il lettore a interrogarsi, a fare egli stesso ipotesi, riflessioni. 

Perchè Martha è sparita? Cosa aveva da nascondere? Sono gli interrogativi a cui il lettore non riesce a sottrarsi e verso le quali è spinto da continue scoperte che lo invogliano a continuare. 

I legami tra passato e presente si fanno sempre più evidenti, intrecciando le vite di molte persone e si raccolgono nel finale. Una storia vissuta con il fiato sospeso e che riempie il cuore di nostalgia e malinconia.

Uno storico, che si tinge di giallo con tratti noir. Una storia di altri tempi, che racconta quell'amore profondo che non stanca mai. 

                                                    Verdetto: Dipendente!


Grazie a Chiara per avermi coinvolta, è stata un'avventura bellissima! 
Bacioni, Cris

WWW Wednesday #55

Buongiorno lettori, le settimane volano e siamo già a mercoledì! Devo dire che dal punto di vista della lettura, le cose sono proficue: ho letto tantissimo e non vedo l'ora di condividere le mie letture con voi!


                             What are you currently reading? Che cosa stai leggendo?


Iniziato una settimana fa, è rimasto indietro a causa dell'uragano Shaodwhunters ma è bellissimo e non vedo l'ora di continuare la storia meravigliosa della piccola e lentigginosa Anne. 

    What did you recently finish reading? Cosa hai appena finito di leggere?


Ho iniziato la serie 'The Dark Artifices' e me ne sono perdutamente innamorata, è stato difficile non amare i Blackthorn e Jules. 
Trovate le recensioni di entrambi i libri, da pochissimo uscite sul blog. 


Sulla scia della passione per Shadowhunters, in astinenza per l'attesa di Queen of air and darkness, ho iniziato le novelle della raccolta di Cassandra Clare 'Fantasmi del Mercato delle Ombre' con protagonista Jem nelle vesti di fratello Zaccaria. 
Eccezion fatta per le prime due novelle, che non mi hanno fatto impazzire, il racconto su Anne Lightwood e l'amore di Jem per Will nel quarto racconto mi hanno commosso ed emozionato. Al momento, quindi, il mio giudizio sulla raccolta in generale è sospeso. 


Seguendo lo stesso discorso di prima, ho letto anche Storia di illustri Shadowhunters e abitanti del mondo dei Nascosti, un meraviglioso volume illustrato da Cassandra Jean sui più importanti personaggi delle storie della Clare. 
Dove finisce la notte è l'ultimo romanzo che ho concluso, una storia intensa di cui vi parlerò nella recensione.

What do you think you’ll read next? Cosa pensi leggerai in seguito? 


Le prossime letture sono le stesse della settimana scorsa, Tempesta di guerra e Fidanzati dell'inverno, a cui aggiungerò probabilmente Il canto di Penelope. 

Le vostre letture? Come procedono? Scrivetemi, sono molto curiosa!






martedì 15 gennaio 2019

Recensione: 'Signore delle Ombre' di Cassandra Clare

Buongiorno a tutti lettori! Uno dei buoni propositi di questo 2019 è recensire quanto più posso tutti i libri che leggo. 
Ovviamente sono già rimasta indietro xD
Dopo 'Signora della Mezzanotte', sono qui per recensire 'Signore delle Ombre' mentre attendo con ansia 'Regina dell'aria e dell'oscurità' in uscita per la Mondadori il 19 febbraio. 


Onore, senso del dovere, rispetto della parola data: questi sono i principi che guidano l'esistenza di ogni Shadowhunter. Oltre alla certezza che non esista un legame più sacro di quello che unisce due parabatai, compagni di battaglia destinati a combattere e a soffrire insieme. Un legame che mai e poi mai - questo dice la Legge - dovrà trasformarsi in amore. Emma Carstairs sa bene che il sentimento che la unisce al suo parabatai, Julian Blackthorn, è proibito e che proprio per questo potrebbe distruggere entrambi. Sa anche che, per non rischiare la loro vita, dovrebbe scappare il più lontano possibile da lui. Ma come può farlo, proprio ora che i Blackthorn sono minacciati da nemici provenienti da ogni dove? L'unica loro speranza sembra racchiusa nel "Volume Nero dei Morti", un libro di incantesimi straordinariamente potente su cui tutti vogliono mettere le mani. Per questo, dopo aver stretto un patto con la Regina Seelie, Emma, la sua migliore amica Cristina, Mark e Julian Blackthorn partono alla ricerca del libro, affrontando mille insidie, imbattendosi in potenti nemici ben consapevoli che nulla è ciò che sembra e nessuna promessa è degna di fiducia. Nel frattempo, a Los Angeles, la tensione crescente tra Shadowhunter e Nascosti ha rafforzato la Coorte, la potente fazione interna al Consiglio strenua sostenitrice della Pace Fredda e disposta a tutto pur di impossessarsi dell'Istituto. Ben presto però un'altra, nuova minaccia si fa avanti, sotto le spoglie del Signore delle Ombre - il Re della Corte Unseelie -, che spedisce i propri guerrieri migliori sulle tracce dei Blackthorn e del libro. Con il pericolo ormai alle porte, Julian concepisce un piano rischioso che prevede la collaborazione con un personaggio imprevedibile. Ma per ottenere la vittoria finale sarà necessario pagare un prezzo che lui ed Emma non possono nemmeno immaginare, e che avrà ripercussioni su tutti coloro e tutto ciò che hanno di più caro al mondo.

Emma ha ucciso Malcom Fade, il Sommo Stregone di Los Angeles. Nessuno si aspettava che fosse lui il nemico che cercavano strenuamente nè che fosse lui l'assassino dei genitori della ragazza. 
La presenza di una grande quantità di demoni marini mette in allarme il Conclave, che invia all'Istituto un nutrito gruppo di Centurioni alla ricerca del corpo dello stregone, che si pensa essere il colpevole di tale effluvio demoniaco.
Emma e Julian, alle prese sia con il loro sentimento soffocante che con la nuova presenza ingombrante, finiranno per vivere una particolare avventura insieme a Mark e Cristina nel Regno delle Fate. Cristina e Mark potranno trascorrere molto tempo insieme a Kieran e sentimenti mai sopiti potranno tornare a galla più forti e più potenti.
Ty e Livvy, i gemelli della famiglia Blackthorn, geni della matematica, accoglieranno il nuovo e recalcitrante Herondale, Kit e grazie al loro affetto, riusciranno a convincere il ragazzo a dare una possibilità alla vita da Shadowhunter.
 La passione per Sherlock Holmes renderà i tre ragazzi inseparabili e durante una delle loro investigazioni scopriranno che ci sono gruppi interni che intendono minare il già precario  e difficile rapporto tra Nephilim e Nascosti. 
Ma non è l'unico fronte da combattere: sono tanti coloro che aspirano a mettere le mani sul famoso Volume nero e cercare di salvare tutti comporterà una perdita fondamentale per il gruppo di Los Angeles.
Le ultime pagine mi hanno spezzato il cuore, non credevo che Cassandra Clare potesse essere così sadica e la morte di uno dei personaggi a cui mi ero più affezionata mi ha fatto soffrire senza pari. 
Considerando anche l'effetto che questa perdita avrà sugli altri personaggi, sono preoccupata per ciò che potrà accadere nel prossimo romanzo.
La Clare è visibilmente migliorata rispetto agli altri romanzi e questo lo si capisce dai personaggi, da quanto bene sono caratterizzati, dalle loro interazioni, dalla introspezione con la quale vengono raccontati. I personaggi sono tridimensionali, con mille sfaccettature, proprio come nella quotidianità. 
C'è una sensibilità verso l'amore, il modo in cui si esprime, la passione, la comprensione e l'attrazione, la fiducia e la lealtà che penso si faccia sempre più sicuro, vero, reale. 
L'azione è sempre al cardiopalma e le emozioni si rincorrono su carta pagina dopo pagina: non ho potuto mettere giù il libro nemmeno per poco senza desiderare di essere catapultata nuovamente in combattimenti all'ultimo sangue e battaglie eroiche. 
La peggior guerra è sempre quella che intercorre tra uno stesso popolo e incapaci di curarsi dei Nascosti frustrati e negletti, tempi bui arriveranno per gli Shadowhunters. 
    
           Verdetto: Assuefatto!

Fatemi sapere cosa ne pensate e soprattutto se attendete in ansia come me l'ultimo volume della serie! 
                                                                Bacini, Cris

venerdì 11 gennaio 2019

Recensione: 'Signora della Mezzanotte' di Cassandra Clare

Buon pomeriggio lettori, Come state? Ho pensato che fosse una buona terapia per i cattivi pensieri raccontarvi della mia ultima lettura, oggetto della Challenge organizzata con Ilaria di Airal's World, Signora della Mezzanotte. 
A breve, uscirà infatti l'ultimo volume della terza trilogia di Cassandra Clare, Queen of Air and Darkness e dovevo assolutamente mettermi in pari. 



Cinque anni fa, i genitori della Shadowhunter Emma Carstairs sono stati brutalmente uccisi. E lei non ha mai smesso di cercare l'assassino. Emma deve imparare a fidarsi del suo cuore e della sua intelligenza mentre lei e il suo parabatai, Julian Blackthorn, si trovano invischiati in un complotto demoniaco che si ramifica per tutta Los Angeles. Se solo il suo cuore non la spingesse continuamente verso le strade più buie, e insidiose... 

Cinque anni dopo la Guerra oscura e dopo l'avvento di Sebastian Morgenstern e il suo esercito di Ottenebrati, sembra che la pace sia calata sull'istituto di Los Angeles. 
Tuttavia l'animo dei suoi abitanti è pieno di tormenti e incubi del passato che difficilmente possono essere allontanati. 
Julian, diciassette anni, è diventato ormai padre e mentore dei suoi stessi fratelli dopo l'allontanamento dei maggiori Helen e Mark a causa del loro sangue di fata e ha ormai forgiato la sua tempra. 
Possiede un cuore diviso in due: spietato e meschino se si tratta di proteggere e tenere unita la sua famiglia ma anche gentile e generoso nei confronti dei suoi fratelli. 
Accanto a lui, c'è la sua parabatai, Emma, la migliore Shadowhunter della sua generazione, migliore amica di Jules e in generale, di tutti i ragazzi Blackthorn. 
Julian ed Emma sono i principali protagonisti della storia ma non gli unici e l'evoluzione dei sentimenti che nutrono l'uno verso l'altra è solo uno dei tre filoni in cui può essere suddivisa
questa storia. Signora della Mezzanotte è infatti un racconto a più voci e i cui contenuti si dipanano su varie strade, intessendo fili ingarbugliati che tengono il lettore incollato alle pagine. 
Gli omicidi che impensieriscono le strade della California sono rituali particolari che ricordano la magia nera e l'uccisione dei genitori di Emma, che cerca ancora vendetta. 
Così, deciderà di indagare e risolvere il caso e sarà aiutata dai giovani gemelli Ty e Livvy, piccoli geni dell'informatica,  e da un ritorno insperato, Mark riportato dalla Caccia Selvaggia e cambiato ormai nel corpo e nello spirito. 
Le fate stringono una strana alleanza: se gli Shadowhunters dell'Istituto di Los Angeles scopriranno l'omicida delle fate e glielo consegneranno, venendo meno alle condizioni della Pace Fredda, potranno riavere il loro adorato fratello con sè. Ma riabituarsi al mondo dei mortali non è semplice, Mark ha lasciato un pezzo di cuore nella Caccia Selvaggia e immaginava i suoi fratelli ancora piccoli e indifesi mentre grazie a Julian hanno avuto amore e sicurezza e sono ormai cresciuti. 
La trama si evolve in intricate avventure e affascinanti scoperte, fino alle ultime pagine in cui il colpo di scena è assicurato e per nulla banale. 
Tornare al mondo degli Shadowhunters è come tornare a casa dopo una lunga assenza, non ho potuto non amare ogni pagina dell'autrice. Alcuni elementi del worldbuilding sono sempre uguali: spade angeliche, rune, stregoni e vampiri ma la storia , au contraire, non è scontata e si concentra sull'amore, su quanti tipi di amore esistono e su cosa si è disposti a fare per mantenerlo vivo e ardente.
Ho adorato la caratterizzazione dei personaggi: Julian e la sua ambiguità, Emma e la sua forza d'animo ma anche Mark, Cristina, Ty, Dru e Livvy. 
Questo libro è molto più maturo rispetto ai precedenti, abbiamo a che fare con questioni che sono proprie del nostro tempo: l'idea dello Shadowhunter 'diverso' e quindi malvoluto dalla società di cui egli stesso fa parte, il razzismo, i disturbi mentali. 
E' sicuramente un libro che colpisce, anche grazie a uno stile semplice e scorrevole ed è impossibile non affezionarsi a ciascuno dei personaggi. La Clare ha poi un ulteriore pregio: sa come scrivere le storie d'amore, specialmente se tormentate e impossibili. 
Julian e il suo amore così profondo e viscerale per Emma è qualcosa che non ha parole per essere spiegato, può solo essere percepito e sentito attraverso le pagine della narrazione. 
Il loro legame parabatai, che abbiamo avuto modo di conoscere con Alec e Jace, ma che ha emozionato con Will e Jem, oltrepassando i vincoli della morte, acquista una nuova dimensione con Julian ed Emma. I loro sentimenti, così profondi e intensi, possono metterli nei guai perchè è vietato innamorarsi di un parabatai. La punizione è una delle peggiori: la pazzia rivolta contro se stessi e contro gli altri. Emma sa che non può togliere un altro membro della famiglia a coloro che l'hanno accolta come se ne facesse parte e, nonostante la sofferenza, dovrà fare un passo indietro. 
Ma non sono gli unici a cui la Clare riserverà passione e dolore: Mark, Kieran e Cristina ne sono l'esempio. Cristina, la migliore amica di Emma, dolce, generosa e gentile contenderà il cuore metà Nephilim e metà fata di Mark con il principe caduto della corte Unseliee, Kieran.
L'unica cosa che proprio non mi ha convinto sono state le descrizioni: la Clare sa scrivere e il mondo degli Shadowhunters e dei Nascosti è molto affascinante, ma trovo che spesso i suoi libri pecchino di un'eccessiva prolissità. 
Quando a volte descrive il colore dei capelli di Emma o degli occhi degli Herondale, credo che esageri, rimarcando inutilmente caratteristiche fisiche eteree che avvicinano questi personaggi più che a dei ragazzi, a degli angeli veri e propri. Come se essere meno che bellissimi non sia ugualmente dignitoso per essere un eroe o un protagonista della vicenda.
In questo modo finisce per risultare a tratti noioso e pedante e più di una volta, ho alzato gli occhi al cielo. Naturalmente non è un discorso generale, ammetto infatti che talora le descrizioni invece sono state invece perfette e hanno creato un'atmosfera surreale e ricca di suspense. 
Ho letto il libro in poco più di due giorni e mi sono fiondata già su Signore delle Ombre, in attesa che a febbraio le avventure di Julian e Emma e di tutta la famiglia Blackthorn abbiano una degna conclusione. 

                                                      Verdetto: Dipendente!

Fatemi sapere se la recensione vi ha convinto e se avete letto il libro, commentate con la vostra opinione. Tutto ciò che è dialogo per me è fonte di gioia. 

Un abbraccio, 
Cris