domenica 27 novembre 2022

Recensione: "Non proprio un colpo di fulmine" di Meghan Quinn

Buon pomeriggio lettori e buona domenica! 
Oggi con grande gioia posso raccontarvi di un libro che mi ha fatto davvero sbellicare.
Sto parlando di 'Non proprio un colpo di fulmine' di Meghan Quinn, letto per il review party organizzato dalla Always Publishing.


Tutte le coppie hanno una dolce storia romantica da raccontare sul momento in cui Cupido ha trafitto i loro cuori con la sua freccia... tutti, ma non Lottie e Huxley. Loro due si scontrano, letteralmente, nelle strade di Beverly Hills, lei disperata e lui furioso. Finiscono a sfogarsi sui loro guai in un bar e tra i due non nasce un colpo di fulmine... bensì un accordo: Huxley, agente immobiliare di grido di LA, propone a Lottie di essere la sua Vivian, come in Pretty Woman. Lui farà una buona impressione sui clienti come fidanzato amorevole e lei risolverà i suoi problemi economici, oltre a rimediare un perfetto futuro marito da presentare alla sua acerrima nemica del liceo, che tra l'altro l'ha appena licenziata. Nonostante l'inizio burrascoso, non è detto che Cupido rinunci a mirare ai loro cuori!

Recensione:
I fidanzamenti o i matrimoni finti sono sempre un punto di partenza molto divertente per leggere un romance perchè la vicinanza forzata tra due estranei può essere foriera di azioni e dialoghi davvero spassosi.

Questo è quello che mi aspettavo dal libro della Quinn ed è questo ciò che ho ottenuto.
Huxley e Lottie sono una coppia spumeggiante, focosa, divertente e irruenta.
Se singolarmente hanno dei caratteri irritanti, insieme sono semplicemente insostenibili. Almeno questo è quello che pensano all'inizio di una convivenza forzata. 

Lottie ha disperatamente bisogno di aiuto: tradita per l'ennesima volta dalla sua migliore amica, licenziata in tronco, senza una casa e con l'orgoglio sotto i piedi, è pronta a tutto pur di salvare la faccia. 

È in queste condizioni che incontra Huxley, che, come lei è nei guai.
Per chiudere un affare e apparire più umano, ha detto all'uomo con cui intende stringere un accordo, di essere fidanzato e in procinto di avere un bambino. Come farà in quattro giorni a trovare la donna perfetta disposta a fingere di stare con lui? 

Se stipuleranno un accordo, entrambi riusciranno a trarne dei vantaggi. 
Peccato, però, che dopo un inizio interessante i rapporti tra i due diventino sempre più confusi e difficili. 

C'è una fortissima attrazione, ma anche un desiderio di controllo e di mantenere il potere. Da questo, non possono che derivare solo scintille - in tutti i sensi. 

Ho adorato Lottie, è una ragazza estroversa, piena di voglia di fare, brava nel suo lavoro, gioiosa e gentile. 
L'ho trovata un'ottima protagonista femminile, imperfetta ma vera. 

Ho apprezzato un po' meno Hux perché,  nonostante gli riconosca un buon cuore e la premura nei confronti dei dipendenti, resta un uomo davvero rigido e compassato. È stato perfetto l'abbinamento tra i due protagonisti perché Lottie riesce a tirare fuori la parte più irrazionale, più vera del ragazzo, la sua ver personalità  e lo fa senza alcuna fatica.

È stato il primo libro della Quinn che leggevo e devo ammettere che mi è piaciuto abbastanza.
Ben calibrato, sia nello sviluppo amoroso che della trama, con diverse scene  hot molto intriganti. La tensione sessuale è gestita con garbo e resa con concretezza al lettore, senza mai risultare fuori luogo o esagerate. 

I battibecchi sono divertenti, mai eccessivi, sempre con quel tocco di ironia che porta alla risata.

Le mie sensazioni sono completamente positive, si è rivelato una bella boccata d'aria fresca e come tutti i libri pubblicati dalla Always, hanno uno stile leggero, scorrevole tanto che si leggono in una giornata.

                 Verdetto: Dipendente 

giovedì 17 novembre 2022

Review Party: 'Il regno dei demoni ' di Victoria Aveyard

Buongiorno lettori, oggi torniamo a parlare di Victoria Aveyard e del secondo romanzo della serie Realm Breaker, tradotto - non si sa per quale motivo - in italiano come Il regno dei demoni. Ringrazio Amarilli per aver organizzato l'evento e la casa editrice per la copia del romanzo in cambio di una recensione onesta.


Il destino del mondo giace sul filo di una lama. Combattendo insieme alla sua banda di improbabili compagni, Corayne sta imparando ad abbracciare l'antico potere che le scorre nelle vene e a comprendere lo straordinario potere della spada ereditata dal padre. Ma il suo viaggio è tutt'altro che concluso. L'esercito della regina Erida, infatti, sta marciando attraverso Allward spalleggiato da Taristan, che lungo il cammino apre portali su mondi da incubo radendo al suolo interi regni. Se vuole salvare il mondo che conosce, Corayne non ha altra scelta se non radunare un esercito tutto suo. Per farlo, lei e i suoi compagni dovranno percorrere terre pericolose e affrontare assassini, bestie ultraterrene e mari tempestosi. Ma Taristan ha scatenato un potere malefico molto più letale dei suoi eserciti di mostri. Qualcosa di tremendamente pericoloso attende nell'ombra, qualcosa che potrebbe consumare il mondo e spegnere ogni speranza di vittoria.

Credo di essere tra le pochissime ad aver apprezzato i seguiti di Regina Rossa, perché nonostante la lentezza, erano parte di un piano più ampio e di un allargamento del worldbuilding utile e necessario per la conclusione della storia. 

Il conoscere l'autrice e il suo modo di intessere le trame, mi ha permesso di vivere a pieno l'esperienza di lettura di questo romanzo, che per una buona parte è soprattutto formativo. 
Infatti, avevamo lasciato il nostro gruppo esausto dopo la battaglia per chiudere lo Spectrum con la regina Erida alle calcagne. 
In questo secondo libro, l'autrice si sofferma sulla crescita che in particolare Corayne sta affrontando. Finalmente riconosciamo il lei le capacità e le abilità di una leader e gli stessi alleati sono pronti a dare battaglia per lei. 

Ho trovato piacevole anche lo sviluppo degli altri personaggi, specie di Andry, che da scudiero diventa narratore della propria storia. Ho apprezzato questa evoluzione poiché nel primo romanzo non avevo provato una grande simpatia nei suoi confronti, sebbene gli riconoscessi una certa sensibilità. 

La coppia reale, in special modo Erida, mi ha lasciato sentimenti contrastanti: da un lato, apprezzo l'idea di un villain crudele e folle, dall'altro lato, credo che questo abbia portato la regina a forzare i confini entro cui era stata costruita. 

La trama funziona bene, sebbene continui a pensare che l'autrice utilizzi uno stile troppo prolisso, volto a imitare epic fantasy più riusciti. 
Ciononostante apprezzo il suo coraggio nel portare avanti qualcosa di estraneo al genere 'di moda' e preferito dalle case editrici. 
Gli epic fantasy di rilievo, infatti, o sono stati già scritti o sono osannati solo se scritti da grandi nomi come quello di Brandon Sanderson. 

In definitiva, ho apprezzato il romanzo, sebbene chiederei agli editor della Aveyard di tagliare qualche pagina. 

Verdetto: (Quasi) Dipendente
3.75 cuoricini



Non dimenticate di leggere le recensioni delle mie amiche e colleghe e fatemi sapere se vi piace la Aveyard e state seguendo le sua pubblicazioni. 
Baci, Cris




 

martedì 15 novembre 2022

Jolabokaflod : cinque anni di scambi!

Buongiorno lettori, ci siamo! Siamo a metà novembre e tra Black Friday e sconti vari, è venuto il momento di organizzare i regali di Natale. Amate ricevere libri per Natale? Vi piacciono le sorprese? Siete entusiasti dello spirito natalizio? Allora lo Jolabokaflod, lo scambio di Natale organizzato da me da ormai ben cinque anni, è quello che stavate cercando!

Per chi non conoscesse lo Jolabokaflod, è il periodo dell'anno, di solito tra Settembre e Novembre, in cui le case editrici islandesi pubblicano migliaia di titoli che la popolazione acquista in occasione del Natale. Questi libri, scambiati la vigilia di Natale, sono gli accompagnatori silenziosi della notte che trascorre leggendo accanto al camino e mangiando cioccolata. 

Mi è sembrato tutto così magico, un momento di aggregazione e di gioia portato attraverso i romanzi. Negli anni è diventata una tradizione bellissima per me e di anno in anno aumentano le partecipazioni, cosa di cui vi ringrazio. Abbiamo un gran bisogno di essere felici e se un libro può riuscirci, è venuto il momento di diventare un aiutante di Babbo Natale.

Come funziona?

Coloro che decideranno di partecipare saranno accoppiati a due a due, riceveranno una lista di tre titoli tra i quali scegliere il dono da fare al proprio partner di Natale. 

Se desiderate, potete accompagnare il pacchetto con un cioccolatino o un dolce a vostra scelta. Negli anni passati, ho messo un tetto massimo di 15 euro per libro, ma mi sono resa conto che con gli attuali prezzi è assai limitante. Per cui, i libri scelti NON possono superare la soglia dei 20 euro. Assicuratevi di scegliere libri dai prezzi diversi, in modo da garantire a ognuno di spendere in base alle proprie possibilità. 

Vi ricordo che l'iniziativa nasce per spirito di altruismo, quindi non siate giudicanti nella scelta del vostro compagno. Ognuno fa quello che può. 

Regole per partecipare: 

- Commentate il post per confermare la vostra partecipazione

- Compilate il form qui sotto per indicare l'indirizzo di spedizione e i tre titoli desiderati come regali di Natale

(Siate precisi nell'indirizzo e non dimenticate nulla, altrimenti il vostro regalo potrebbe non arrivarvi!)

Jolabokaflod - compila il form

Sono facoltative, anzi, più che regole, sono attestazioni di stima e affetto: 

-Seguire il mio blog

-Seguire la pagina Instagram 

- Condividere su Instagram e Facebook l'evento così che possano partecipare tante altre persone!

Quanto tempo dura?

Le iscrizioni aprono oggi e terminano l'8 dicembre. Il 10 dicembre riceverete una mail con l'indirizzo e i titoli desiderati dal partecipanti. Potrete utilizzare come metodo di spedizione Amazon, Book Depository oppure semplice piego di libri ordinario. 

Non mi resta altro che augurarvi un dolce scambio di Natale!

lunedì 14 novembre 2022

Recensione: 'Brave ragazze, cattivo sangue' di Holly Jackson

Buongiorno lettori, buon lunedì! Finalmente ho trovato il tempo per parlarvi di Brave ragazze, cattive sangue, sequel di Come uccidono le brave ragazze di Holly Jackson, il giallo rivelazione degli anni passati.


Pippa Fitz-Amobi è reduce dalle avventure che l’hanno portata alla risoluzione del cold case della morte di Andie Bell. L’indagine è ora raccontata per filo e per segno in un podcast, che sviscera tutti i particolari dell’indagine. Pippa, segnata dagli eventi dell’anno precedente, afferma a gran voce che dopo la scorsa esperienza ha chiuso con il voler fare la detective. Ma improvvisamente il fratello del suo amico Connor sparisce. La polizia non vuole fare nulla a riguardo, e Pippa si ritrova immersa in una nuova indagine, che mai avrebbe immaginato potesse portare a galla segreti tanto loschi. E questa volta, tutti sono in ascolto. Ma riuscirà a trovarlo prima che sia troppo tardi?

Ho letto tutto d'un fiato Come uccidono le brave ragazze e non senza forte desiderio mi sono avvicinata a questo secondo volume.

Pensavo che Pip avrebbe affrontato un nuovo caso di omicidio, invece quello che ci apprestiamo a conoscere è la scomparsa di Jamie, fratello del suo migliore amico Connor. 
La sua sparizione sembra una delle tante fughe causate da un litigio con il padre, ma più Pip e Connor scavano e più scoprono che le cose per Jamie erano diventate strane e pericolose. 
L'assenza di un coltello, delle chiamate notturne, occhi spiritati: tutto sembra ricondurre a un aspetto della vita del ragazzo che nessuno conosceva. 

Il ritmo del libro è incalzante tanto quanto il primo romanzo e grazie all'inserimento delle registrazioni delle interviste e dei commenti al podcast, ho potuto calarmi ancora di più nell'indagine della giovane detective. 
La verità viene a galla, ma a un prezzo altissimo. 
Il confine tra bene e male si fa sottilissimo e l'equilibrio sembra pronto a spezzarsi da un momento all'altro. 
Sulla linea di confine si trova Pip. 

Credo che proprio lei sia stato l'unico neo di un romanzo altrimenti estremamente godibile. 
La testa di Pip, ancora sconvolta dalle verità assorbite dalla storia di Andie e Sal, nonchè dall'ossessione che ha coinvolta se stesso e il suo adorabile cane, è una cloaca. 
La ragazza è controversa, ma soprattutto in alcuni momenti agisce con una punta di inquietudine che mi terrorizza e mi spaventa. 

Il finale è perfettamente in linea con la storia e ho timore di sapere se Ppi riuscirà a tenersi ancora dalla parte giusta o se, davanti alla giustizia e alla vendetta, non si darà pace diventando ella stessa il male che ha combattuto. 
E' un interrogativo lecito per una storia molto intensa che, raggiunge in alcuni punti una forza emotiva impressionante. 

Spero che la Rizzoli porti presto in Italia anche il terzo volume, così da concludere questa meravigliosa trilogia. 
Non fatevela scappare!

Verdetto: Dipendente 
(4.5 cuoricini)


Fatemi sapere se lo avete letto o lo leggerete, un bacino
Cris






sabato 12 novembre 2022

Review Party: 'La figlia della foresta' di Juliet Marillier

Buongiorno lettori, buon sabato! Oggi vi parlerò di un libro che è riuscito a coinvolgermi grazie a una penna delicata e atmosfere romantiche e bucoliche. Sto parlando de La figlia della foresta di Juliet Marillier. 

Nell'Irlanda del X secolo, sospesa tra mito e storia, vive Lord Colum di Seven­waters con i suoi sette figli, sei ragazzi e una bambina, Sorha. Sarà proprio lei, la più piccola della famiglia, a proteggere la casata e difendere la loro terra dai nemici britanni: il padre, infatti, è stato stregato da Lady Oonagh e i fratelli sono stati colpiti da un incantesimo che solo la ragazza potrà sciogliere. Per riuscirci, dovrà sostenere un lungo esilio da Sevenwaters e affrontare imprese durissime, che la feriranno nel corpo e nell'anima. E quando si troverà prigioniera degli avversari, la sua stessa vita – insieme a quella di coloro che ama – sarà in pericolo. Sorha conoscerà la paura, il tradimento, ma anche l'onore, la lealtà. E soprattutto l'amore. Basato su una solida conoscenza del mondo celtico e ispirato all'antico racconto I sei cigni , ripreso anche dai Grimm e da Andersen, La figlia della foresta intreccia tipici elementi fiabeschi (la matrigna malvagia, la metamorfosi magica, l'imposizione del silenzio) con le vicende di una vera famiglia che affronta difficoltà di ogni genere mettendo a dura prova i propri valori.

Le mie amiche mi avevano parlato dell'autrice così bene che ero sicura che il libro mi sarebbe piaciuto. 
La figlia della foresta, infatti, riprende e trasporta la fiaba dei sei cigni dei fratelli Grimm in terra irlandese. 
L'autrice ha scritto questo libro quando ancora scrivere retelling non era una moda e la sua fedeltà alla storia, ma soprattutto all'ambientazione in cui ha scelto di collocare Sorha e i suoi fratelli è talmente ben dettagliata ed evocativa che è davvero impossibile non sentirsi trasportati dagli eventi della narrazione. 

Sorha viene alla luce dopo sei figli, sebbene la madre muoia di parto. Questo grandissimo dolore ha portato Lord Collum a chiudersi in se stesso, a correre alla ricerca di battaglie e nemici da combattere, dimentico dei suoi figli. La giovane cresce insieme ai suoi fratelli che la amano e la proteggono compensando l'assenza della madre e l'indifferenza del padre. 
Sorha impara in autonomia a leggere, a conoscere la natura e a rispettarla, studia in un modo sconosciuto alle sue coetanee e gode di una libertà gioviale concessa dalla sua tenuta, Sevenwaters. La foresta, gli spiriti che vi aleggiano proteggono la sua casa e la tribù del padre, ma tempi bui interromperanno la prosperità del luogo. 

I suoi fratelli verranno trasformati in cigni e Sorha, con pazienza e sacrificio, comincerà un viaggio per salvare se stessa e la loro vita. 
Le avventure della protagonista sono molto dure e descritte con intensità dall'autrice, ma non manca - oltre all'azione - lo spazio per l'affetto fraterno, per l'amore timido e delicato, per l'amicizia, il coraggio e la determinazione. 


Per certi versi, Sorha mi è parsa una versione meno spigolosa di Vasja de L'orso e l'usignolo di Katherine Arden. La narrazione, come in questo libro, richiamando lo stile onirico della fiaba non è propriamente immediata. I capitoli sono molto lunghi, con il rischio che a tratti lo stile diventi prolisso. Nonostante qualche difetto, però, La figlia della foresta mi è piaciuto moltissimo e credo che, non tanto per la mole, quanto per la sua intensità, meriti di essere letto con attenzione e pazienza. Il romanzo non vuole solo narrare una storia, ma trasmettere un messaggio, evocare dei luoghi, ripercorrere la storia e per far questo, occorrono i tempi giusti. 

Verdetto: (Più che) Dipendente

Non dimenticate di passare dalle mie colleghe e di leggere anche le loro recensioni. 
Ringrazio Bea per aver organizzato l'evento e la casa editrice per la copia digitale del romanzo. 
Un abbraccio, 
Cris