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giovedì 31 agosto 2023

Review Party: 'Vespertine' di Margaret Rogerson

Buongiorno lettori, come state? Oggi il blog torna in piena attività con la prima di una serie di recensioni che vi terranno compagnia nei prossimi giorni. Cominciamo con un'autrice che ho già apprezzato in passato, Margaret Rogerson, e il suo Vespertine. 



I Morti di Loraille non hanno pace. Artemisia si sta addestrando per diventare una Suora Grigia, una monaca che prepara i corpi dei defunti affinché le loro anime possano trapassare; in caso contrario, rimarranno in questo mondo come spiriti assetati di vendetta. Artemisia preferisce avere a che fare con i morti piuttosto che con i vivi: almeno i cadaveri non fanno domande su quella strana ragazza che è stata posseduta da uno spirito violento. Quando il convento si ritrova sotto la minaccia di un esercito di posseduti, Artemisia li combatte risvegliando un antico spirito, intrappolato nella reliquia di Santa Eugenia. È un redivivo, un essere malvagio che le entra nella mente. Controllare il suo enorme potere sta consumando Artemisia nel corpo e nell'animo. Solo una vespertina – una sacerdotessa capace di maneggiare le antiche reliquie – potrebbe aiutarla. Peccato che l'era delle vespertine sia tramontata, e la loro sapienza perduta per sempre. E mentre Artemisia tenta di venire a capo di quel mistero fatto di sante, segreti e magia nera, un male antico si dispiega. Quante possibilità di fermarlo ha una ragazza inesperta, già impegnata a tenere a bada il redivivo?

Margaret Rogerson è un'autrice che scrive prendendosi il proprio tempo e nei suoi romanzi, questo si nota. 
L'autrice imbastisce storie calcolando minuziosamente background e personaggi e se Sorcery of thorns mi era piaciuto infinitamente, Vespertine è un gradino superiore. 
Non fraintendetemi, preferisco la sua precedente opera, ma Vespertine è un connubio di piccoli dettagli che rendono la storia incredibile e mostrano come l'autrice sia migliorata. 

Vespertine è un fantasy ambientato in un mondo simil medioevale in cui le Suore Grigie si occupano di curare i defunti per impedire che le loro anime si trasformino in Spiriti in grado di possedere le persone. 
Gli Spiriti sono di vario genere, possono nascere dalla morte per febbre o per annegamento, per omicidio o per incendio. Ciascuno di loro ha un potere diverso, più o meno forte. 
Artemisia è una giovane ragazza che nel convento di Loraille ha trovato il suo equilibrio. Da bambina il suo corpo è stato posseduto da uno spirito cinereo, ma è sopravvissuta e ha deciso di votare la sua vita ai defunti. 
I suoi rapporti con le altre novizie, infatti, sono faticosi e resi impossibili dalla paura e i continui pettegolezzi sul suo conto. 

A Loraille stanno accadendo cose sempre più strane e quando un attacco a sorpresa mette in gionocchio il convento, Artemisia sarà l'unica in grado di usare la potente reliquia di Sant'Eugenia per proteggere tutti dagli Spiriti. Sarà questo evento che scatenerà un caos dilagante e che metterà in subbuglio la sua vita e le sue convinzioni. 
Artemisia affronterà il proprio viaggio per salvare se stessa e gli altri in compagnia del Redivivo che tra schermaglie e sostegno, diventerà un amico. 


Non c'è romance in questo romanzo e non se ne sente la mancanza. I temi sono oscuri: si parla di religione, esorcismi, fantasmi e possessione ma senza mai cadere nello scabroso o nell'horror. Motivo per cui una storia d'amore sarebbe risultata del tutto fuori luogo. Il romanzo, inoltre, è una sorta di presa di coscienza da parte di Artemisia. Nelle prime pagine, la ragazza è insicura, si sente indegna, si allontana dalle persone, ma alla fine riesce a stringere die veri legami e ad apprezzare luci e ombre del suo carattere. 

E' un libro molto bello, con uno stile semplice, scorrevole ma mai banale. Artemisia è il cuore del progetto e tutto ruota intorno al suo essere. Si può apprezzare la sua forza, la sua bontà, il suo altruismo, la sua caparbietà senza mai annoiarsi. 

Assolutamente promosso. 
Verdetto: Dipendente


Ringrazio la casa editrice Mondadori per la copia digitale del romanzo, le mie colleghe per aver partecipato e vi invito a leggere le loro belle e interessanti recensioni. 
Baci, Cris

mercoledì 20 gennaio 2021

Recensione: Sorcery of thorns di Margaret Rogerson

Buongiorno lettori, ieri è uscito in libreria una perla del fantasy YA in un'edizione bellissima edita dalla Mondadori. Sto parlando di Sorcery of Thorns di Margaret Rogerson. 


Trovatella allevata in una delle Grandi Biblioteche di Austermeer, è cresciuta in mezzo agli strumenti della stregoneria: grimori magici che sussurrano e sferragliano catene. Se provocati, si trasformano in mostri inquietanti di cuoio e di inchiostro. Ciò cui Elisabeth ambisce è diventare una guardiana, incaricata di proteggere il regno dalle minacce della magia. Il suo disperato tentativo di impedire l'atto di sabotaggio che libera il grimorio più pericoloso della biblioteca finisce per ritorcersi contro di lei: ritenuta coinvolta nel crimine, viene condotta nella capitale, in attesa di interrogatorio. L'unica persona su cui può fare affidamento è il suo nemico di sempre, il Magister Nathaniel Thorn, con il suo misterioso servitore; ma tutto sembra intrappolarla in una congiura secolare, che potrebbe radere al suolo non solo le Grandi Biblioteche, ma anche il mondo intero. A mano a mano che la sua alleanza con Nathaniel si rafforza, Elisabeth inizia a mettere in discussione tutto quello che le hanno insegnato sui maghi, sulle biblioteche che ama così tanto, e soprattutto su se stessa. Perché Elisabeth ha un potere che non avrebbe mai sospettato, e un destino che non avrebbe mai potuto immaginare.

Sorcery of thorns è stata una gradita sorpresa sin dalle prime pagine. 

Non avevo aspettative molto alte perché il libro d'esordio dell'autrice, An enchantment of ravens, non aveva convinto molto il pubblico, quindi mi sono approcciata a questo romanzo timidamente, pensando che mi avrebbe lasciato insoddisfatta.

Mi sono ricreduta immediatamente e mi sono lasciata trasportare dalla storia senza riuscire a staccarmi, ho letto questo libro in appena due giorni e ne ho adorato ogni singola pagina.
 
Elizabeth è un'orfana che ha dedicato la sua intera esistenza alla missione di 'guardiana' dei grimori, libri con una coscienza e volontà proprie, in grado di parlare attraverso il puro inchiostro. 
Elizabeth se ne prende cura, comunica con loro: si sente a casa solo tra gli scaffali e la polvere dei volumi. 
Questo amore per i libri, per le biblioteche e per la lettura è un aspetto che mi ha fatto sentire coinvolta perché per gli appassionati di libri è una sensazione familiare. Leggere degli scaffali polverosi, della tenerezza nello sfogliare le pagine, dell'affetto che si prova per i libri, in questo mondo magico animati e personali, ti fa sentire parte di una particolare armonia. 

La biblioteca possedeva una vita propria [...] Perché questi non erano i comuni libri che si trovavano nelle biblioteche. Erano conoscenza resa viva. Saggezza a cui era stata data una voce. Cantavano quando la luce delle stelle filtrava dalle finestre della biblioteca. Provavano dolore fisico e sofferenza del cuore. A volte erano sinistri, grotteschi, ma anche il mondo esterno lo era. 

Cresciuta da sola, la protagonista ha una tenerezza di fondo che arriva al lettore perché è compassionevole, generosa e dolce con tutte le persone con cui stringe un legame. 
Oltre al suo buon cuore, quello che mi ha colpito di Elizabeth è la sua determinazione. 
Viene sbeffeggiata, accusata di isteria, rifiutata, violata, eppure non si tira mai indietro, pronta a rischiare innumerevoli volte la vita in nome della salvezza delle Grandi biblioteche. 

Ad aiutarla in questa tortuosa serie di eventi, ci saranno il magister Nathaniel Thorn e il suo demone Silas. 
Ai bibliotecari e agli apprendisti viene insegnato che la magia è qualcosa di crudele e che non è giusto utilizzarla, nemmeno per fare del bene. 
Ma quando conosce Nathaniel, un mago discendente da una famiglia di potenti negromanti, quando intuisce la bontà d'animo, il coraggio e la solitudine nascosti dietro la corazza di dolore che ha costruito, Elizabeth mette in discussione ciò che le hanno sempre insegnato. 

Il sarcasmo di Nathaniel e al contempo la sua fragilità me lo hanno reso immediatamente caro, il suo atteggiamento da intoccabile si scioglie durante l'avventura come neve al sole. 
Ma, senza ombra di dubbio, il personaggio a cui ci si sente più legati sfogliando l'ultima pagina è Silas. La magia di Nathaniel è legata al patto stretto con il suo demone, che in cambio prende parte della sua vita. 
Questo lo renderebbe sulla carta un personaggio crudele, indifferente, pericoloso e anche se Silas ha poteri sicuramente temibili, la cura e l'attenzione che ha nei confronti del giovane mago ricorda il calore di una famiglia.
Infatti, nonostante la sua natura, tra Silas e Nathaniel sembra scorrere un eterno e reciproco affetto. 
E sarà questo sentimento diverso ad avere un peso determinante nella storia.

Il libro ha una narrazione estremamente scorrevole, lo stile è semplice e immediato e nonostante il mondo creato dall'autrice non sia particolarmente approfondito, questo non risulta essere un problema per il lettore che sarà concentrato più sull'avventura che sul resto. 
Non ci sono punti morti ed essendo un libro stand-alone, credo che l'autrice abbia fatto la scelta migliore perché troppe questioni sarebbero rimaste altresì irrisolte. 

Questo libro, a mio avviso, ha tutto ciò che serve a un fantasy per funzionare: una protagonista accattivante, personaggi secondari ben delineati, un'avventura appassionante e un pizzico di romance che non guasta.

Quando lo guardava, il suo cuore si riempiva di una canzone che non aveva né parole, né note, né forma, ma esigeva di avere voce: una sensazione non lontana dalla sofferenza, dato che sembrava troppo grande perché il suo cuore potesse contenerla. 

Verdetto: (più che) Dipendente 


Se volete farvi un'idea leggendo anche altre opinioni, non dimenticate di leggere le altre recensioni.
Grazie alla Casa Editrice per la copia digitale in anteprima.


Bacini, 
Cris