Visualizzazione post con etichetta fazi. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta fazi. Mostra tutti i post

mercoledì 4 maggio 2022

Wrap up Aprile e Tbr Maggio

Buon giorno lettori, come state? So che maggio è cominciato già da un po', ma non ho avuto modo di scrivere questo post prima, quindi eccoci qua. Vi racconterò quali titoli ho letto ad Aprile e cosa invece ho intenzione di leggere a Maggio. 

                                                                  Wrap up 








Con un totale di 9 libri, quasi tutti promossi a pieni voti, posso dire che Aprile è stato uno dei mesi che ho preferito in fatto di letture. 
Mi sono emozionata tanto, ho finito due serie stupende e scoperto un'autrice fantastica. Cosa potevo chiedere di più?

TBR MAGGIO




Arianna è già in lettura, Fidanzati lo rileggerò per continuare la serie. 
Sotto la porta dei sussurri è il nuovo romanzo di Klune e dopo aver amato La casa sul mare celeste, sono molto curiosa di ritrovare la penna dell'autore.
Ash princess arriverà per la Fanucci, la cover è stata cambiata prima dell'uscita. Ad ogni modo, in lingua è molto apprezzata. Vedremo!
La prigioniera d'oro ha le potenzialità per essere un libro sorprendente e originale.
Infine, il romance - coccola. Torna la Prmeoli, che fai, te ne privi?

Voi? Cosa leggerete? Fatemelo sapere nei commenti!
Con amore, 
Cris 







lunedì 3 gennaio 2022

Recensione: 'La musa degli incubi' di Laini Taylor

Buon anno cari lettori, siamo al 2022 e mi sembra incredibile aver cominciato questo percorso ormai diverso tempo fa. Non so come spiegarlo ma ho delle vibrazioni positive per questo 2022 e farò il possibile per tenervi compagnia con letture piacevoli e consigli spassionati. 
Oggi, per esempio, come primo post dell'anno, combatto la mia solita pigrizia e vi parlo di uno degli ultimi fantasy che ho letto, La musa degli incubi di Laini Taylor. 


La peggiore paura degli abitanti di Pianto si è concretizzata: nella minacciosa fortezza di mesarzio i figli degli dèi sono ancora vivi. Sarai è diventata un fantasma, mentre il Sognatore ha appena scoperto di essere lui stesso un dio dalla pelle blu, l’unico capace di fronteggiare l’oscura Minya, animata dall’implacabile desiderio di vendetta nei confronti degli umani che massacrarono la sua gente. Lazlo si troverà di fronte alla più impensabile delle scelte: salvare la donna che ama oppure tutti gli altri. Ma inquietanti misteri dimenticati chiedono di essere risolti: da dove sono arrivati, veramente, i Mesarthim, e cosa ne è stato di tutti i bambini nati nella fortezza durante il dominio di Skathis? Quando i portali dimenticati si apriranno di nuovo, mondi lontani diventeranno pericolosamente vicini e un inatteso, potente nemico arriverà deciso a spazzare via le fragili speranze di tutti, dèi e umani. Sarai, la Musa degli Incubi, conoscitrice di ogni genere di paura fin da quando aveva sei anni, sarà costretta ad affrontare orrori che neanche immaginava e ad andare oltre i suoi stessi limiti: l’esperienza le ha insegnato che l’odio e il terrore sono sentimenti facili da provocare. Ma come si fa a rovesciare l’odio, a disinnescare la vendetta? È possibile salvare i mostri, piuttosto che annientarli? In questo seguito de "Il Sognatore" va in scena lo scontro tra distruzione e salvezza.

A ottobre ho letto grazie a un gruppo di lettura Il sognatore di Laini Taylor. Era nella libreria a prendere polvere da anni e la condivisione è stato un ottimo modo per scoprire un romanzo davvero bellissimo. Appena sono stata libera da ulteriori impegni, ho cominciato La musa degli incubi, secondo e ultimo volume della dilogia. 

La storia riprende da dove l'avevamo lasciata: Sarai è morta, Minya ne ha attratto il fantasma tenendola sotto scacco con il suo potere e Lazlo ha scoperto di essere il figlio di un dio, di avere un potere incredibile e straordinario. 
Il sognatore è entrato a far parte del sogno, è egli stesso il sogno. 

Come da suo costume, la Taylor apre il romanzo raccontando qualcosa che pare estraneo alla trama e che si rivolerà nella sua compiutezza soltanto una volta entrati nel vivo della storia.
Novali e Korako sono due sorelle vessate e bistrattate dal padre e dalla matrigna, valutate alla stregua di un pezzo di carne dagli uomini del villaggio, quando finalmente scorgono la loro opportunità. Diventare i soldati dell'Impero, diventare potenti, avere un potere tale da non consentire più a nessuno di calpestarle. Kora viene portata via, Nova respinta e l'assenza l'una dall'altra sarà il viaggio finale del romanzo.

Scoprire pagina dopo pagina il mondo creato dall'autrice è come districare un nodo di cui riesci a scorgere capo e fine ma che non sei ancora in grado di collegare. 
La Taylor si prende il suo tempo per aprire alle possibilità dopo la morte di Sarai e la trasformazione di Lazlo, per ipotizzare il perdono e la bontà, per creare il timore di una nuova guerra, per importare nuovi nemici e poteri terribili. 

La magia di questo romanzo è tutta qui: le storie dei personaggi si intrecciano le une sulle altre, i sentimenti dei singoli si stratificano sulla collettività, le conseguenze di uno si riverberano sugli altri. 
Ne Il sognatore tutto era esaltazione di Lazlo, della sua vita difficile, del suo amore incondizionato per un sogno, della pazienza dell'imperfezione. 
Ne La Musa degli incubi Lazlo cede la brillantezza a Sarai, magnifica ed eterea, generosa e fragile, temuta e amata. Sarai rappresenta la soluzione, senza paura, a un legame indissolubile. 

Sarai e Lazlo sono incredibili, di sicuro, ma provvidenziali, ciascuna a suo modo, diventano Sparrow e Mynia. Ho avvertito la speranza, la sofferenza, il dolore, la paura, il coraggio grazie a una prosa delicata, poetica, evocativa. 

Accadono poche cose, si concentrano sul finale, ma il libro non risente di questa immobilità perchè per costruire una nuova vita, lontani da secoli di pregiudizi e odio, c'è bisogno di pazienza, di metodo e di mettersi alla prova. 

E' stata una lettura imperfetta - Il sognatore è più incisivo da un punto di vista emotivo - ma l'ho trovata una conclusione convincente e adatta a Pianto, giusta per i suoi protagonisti, non perfettamente lieta ma altruista. 

Insomma, a me è davvero piaciuto vivere questo sogno. Dovreste lasciarvene cullare anche voi. 

                                                      Verdetto: Dipendente (4.5)

Buona la prima? Cosa ne pensate?
Cris


mercoledì 20 ottobre 2021

WWW Wednesday #72

Buongiorno lettori, come ho avuto modo di dire anche su Instagram, a Ottobre sto leggendo moltissimo perché sono tanti gli eventi a cui star dietro, oltre al fatto che ho deciso di partecipare a due gruppi di lettura. Così ho pensato di fare il punto della situazione con la rubrica più amata di sempre.


What are you currently reading? Che cosa stai leggendo?


Sto leggendo il nuovo romanzo di Victoria Aveyard, di cui avevo amato Regina Rossa e devo ammettere che è completamente diverso da ciò che mi aspettavo, non necessariamente in negativo. Sono ancora al 26%, ma finora i personaggi che hanno introdotto la storia mi sono piaciuti molto. L'autrice ha mantenuto lo stile scorrevole che la contraddistingue, seppur si sia addentrata in un mondo molto più complesso.

 What did you recently finish reading? Cosa hai appena finito di leggere?


Per il gruppo di lettura di Franci ho terminato Il sognatore di cui vi ho parlato nella recensione di lunedì. 
Invece, per il gruppo di lettura di Veronica, ho concluso ieri la rilettura de La nona casa. L'ho apprezzato più della prima volta, riconosco comunque che la prima parte del romanzo è stata molto difficile da digerire perché fin troppo densa di spiegazioni e dettagli. Alla fine del romanzo, però, tutto acquista un senso e non vedo l'ora di leggere il sequel. 

What do you think you’ll read next? Cosa pensi leggerai in seguito?


A breve comincerò Oltre il bosco di Melissa Albert, uno dei miei innumerevoli arretrati visto che la settimana prossima uscirà anche il sequel Il paese del buio. Conoscete il romanzo?


Come vi ho detto, mese impegnativo! Per la fine di ottobre leggerò anche Cemetery Boys e per il gruppo di lettura de Il dominio del fuoco - organizzato da me - sarà la volta del terzo romanzo di Sabaa Tahir, Un assassino alle porte, in attesa del finale attesissimo, Il cielo oltre la tempesta. 


E voi? Cosa state leggendo?
Scrivetemi nei commenti o lasciatemi il link ai vostri blog!
Un abbraccio, Cris













giovedì 7 gennaio 2021

Novità in libreria | Inverno

Buongiorno lettori, come sono andati questi ultimi giorni di vacanza? Siete pronti a ritornare alle vostre attività a pieno ritmo? Non è una novità che siano state annunciate diverse uscite interessanti per questo inverno e così ho deciso di raccogliere in questo post quelle a cui sono più interessata, sperando che anche per voi possano essere interessanti.

Iniziamo subito da Gennaio: 




Il 12 gennaio uscirà in tutte le librerie l'ultimo volume della serie Folks of the Air di Holly Black, La regina del Nulla.
Il 13 gennaio prosegue con il retelling di Biancaneve la collana Disney - A twisted tale pubblicata dalla Giunti. Dopo Elsa e Anna e la mia preferita Ariel, arriva anche Specchio, specchio..
Il 19 gennaio grande festa perché usciranno Assedio e tempesta (l'ho letto in anteprima e vi posso assicurare che è pazzesco quanto il primo), Sorcery of Thorns e La stirpe della Gru. 
Gran finale per il 26 gennaio perchè uscirà il nuovo libro di Marie Lu, Il regno capovolto.





Passando a febbraio, sarà un altro mese ricco di uscite: il 4 febbraio uscirà l'acclamatissimo Piranesi per la Fazi editore. 
Per la Hope edizioni, invece, uscirà un contemporary LGBT dal titolo Rosso, Bianco e Sangue Blu ( questa traduzione per quanto letterale è davvero terribile xD). 
La Mondadori pubblicherà il 23 febbraio Heartstopper 3 e The Kingdom of Copper. Il primo concluderà almeno per il momento la serie di graphic novel su Nick e Charlie, anche se l'autrice sta lavorando ad altri due volumi. Invece, il secondo continua le vicende di Nahri de La città di ottone. 
Il 25 febbraio uscirà invece Blood & Honey, il seguito di Serpent & Dove. Le recensioni oltralpe sono davvero negative, spero che invece a me convinca. 

*Il 4 febbraio dovrebbe uscire anche A Court of Silver and Flames, il libro su Cassian e Nesta della serie Acotar, ma non si ha ancora nessuna conferma ufficiale da parte della casa editrice*




Il 9 marzo usciranno i primi tre volumi della serie Truthwitch di Susan Dennard, il 16 marzo sarà la volta invece di due seguiti pazzeschi: Il rintocco e Aurora Burning.
Infine, il 30 marzo uscirà Concret Rose, lo spin off di Angie Thomas dedicato al padre della protagonista di The hate u give. 

Libri senza ancora una data d'uscita

Altre uscite che attendo sono La corte dei miracoli e Chain of Iron di Cassandra Clare. Di quest'ultimo l'uscita è prevista per il 2 marzo 2021, quindi si tratta di capire se la Mondadori lo farà uscire in contemporanea o qualche mese dopo.
Infine, last but not least, c'è il mio adorato A sky beyond the storm, l'ultimo romanzo della serie de Il dominio del fuoco. Chi mi conosce sa che questa serie è la mia preferita, quindi la mia speranza è che la Nord si spicci a pubblicare l'ultimo volume. 
Voglio tornare da Laia ed Elias.

Immagino ci saranno ancora diversi annunci, anche per i prossimi mesi, ma ho pensato di aggiornarli per stagione, così sarà più facile tenere d'occhio tutte le uscite più recenti.
Spero che abbiate trovato qualcosa di interessante, un abbraccio
Cris
 



 



mercoledì 20 maggio 2020

Review party: 'Il capofamiglia' di Ivy Compton- Burnett

Buon pomeriggio lettori, come state? Vi siete già fiondati in libreria con tutte queste nuove uscite? 
Se magari non siete interessati ai distopici o ai fantasy, sarete felici di leggere questa recensione con cui passiamo a un libro di narrativa di primo Ottocento, Il capofamiglia di Ivy Compton Burnett. 



Il patriarcato trova la sua più fedele espressione nella figura di Duncan Edgeworth: padre tirannico, anaffettivo e lunatico, è il capofamiglia per antonomasia. Attorno a lui si muovono, atterriti o solleticati dal desiderio di sfida, i membri della sua famiglia: la moglie Ellen, naturalmente dimessa e timorosa, le due figlie ventenni Nance e Sybil, tanto egocentrica e sarcastica l’una quanto affettuosa e remissiva l’altra, e infine il nipote Grant, giovane donnaiolo dotato di grande spirito, costantemente in competizione con lo zio, di cui è il perfetto contraltare. Nella sala da pranzo degli Edgeworth va in scena quotidianamente una battaglia su più fronti: sotto il velo di una conversazione educata, si intuiscono tensioni sotterranee e si consumano battibecchi, giochi di potere, veri e propri duelli a suon di battute glaciali: «non stiamo semplicemente facendo colazione». Fino a quando la famiglia viene colpita da un lutto improvviso, che mescola le carte in tavola innescando una reazione a catena; strato dopo strato, ognuno dei personaggi svelerà la sua vera natura, in un crescendo di trasgressioni che comincia con l’adulterio e culmina con l’efferatezza.
Acume, sagacia, drammi familiari e dialoghi al vetriolo: il meglio di Ivy Compton-Burnett concentrato in un romanzo finora inedito in Italia, che lei stessa considerava il suo preferito. 

La trama di questo libro sembrava richiamare il tipico modus operandi delle scrittrici dell'Ottocento: vicenda familiare, ambientazione in campagna abbastanza umile e anonima e feroce critica alla società patriarcale. 
Leggendo la trama di questo romanzo, pensavo di trovarmi davanti un romanzo che in un certo qual modo ispirasse la mia amata Jane Austen. 
Non è stato così. 
Sin dalle prime pagine, ho riscontrato una difficoltà nello stile che si concentra soprattutto sui dialoghi. 
Se questo da un lato dovrebbe rendere sottile ed evidente la critica alla figura del capofamiglia, dall'altro lato rende pedante la lettura. 
I protagonisti della storia, i giovani Nance, Sybil e Grant da un lato e l'autorevole rappresentazione del patriarcato, Duncan Edgeworth, sono personaggi fastidiosi, intollerabili. 
Duncan incarna perfettamente l'idea di un padre padrone, le cui opinioni sono intoccabili, che si tratta dell'orario per la colazione alla malattia della moglie e la cui abitudine non può essere intaccata, nemmeno dal lutto. 
La tenera figura di Ellen, sua moglie, che a malapena riusciamo a conoscere, è forse il personaggio più sensibile, più tollerabile. 
Eppure la scelta dell'autrice di eliminarla da subito è indice di una sottile ironia: viene eliminato il personaggio che si piega alla logica dell'uomo centro della famiglia, che non alza la testa né la voce per farsi rispettare.
Nel libro si combatte una guerra su due fronti: da un lato, la retrovia ancorata a precetti bigotti e dall'altro, il giovane temperamento che con sarcasmo abbatte il muro di questa tirannia. 
Il romanzo alterna momenti di lucido divertimento a noiosi alterchi, provocando un'alternanza di sensazioni anche nel lettore, il quale ne esce disorientato. 
Avrei preferito una narrazione più lineare e discorsiva ,ma ho trovato comunque diversi pregi in questa storia: è ironico, quindi ha una sua piacevolezza; affronta una tematica che mi sta molto a cuore e su questo punto mi ha molto soddisfatta. 

In definitiva, non indimenticabile ma stuzzicante



 

martedì 3 marzo 2020

Review Party: 'Aria di novità' di Carmen Korn


Buongiorno lettori, sono felice di portarvi la recensione dell'ultimo libro di Carmen Korn, Aria di novità, che chiude la serie che racconta la storia di un intero secolo attraverso la vita di quattro meravigliose donne. 


È il 1970 e Henny, che ha «l’età del secolo» ed è concentrata sui preparativi per il suo settantesimo compleanno, chiede divertita all’amica di sempre: «Hai mai tradito tuo marito?». Guardarsi allo specchio è più difficile, ma dentro si sente ancora una ragazzina; perché cos’è il tempo, in fin dei conti? A festeggiare con lei, insieme alle immancabili amiche, al marito e ai figli, ci sarà una nuova generazione appena entrata nell’età adulta: Katja, una fotografa che decide di mettere in secondo piano la sua vita per documentare con le immagini quel che accade nei focolai di guerra sparsi per il mondo; Florentine, modella di fama internazionale tornata a sorpresa ad Amburgo con una notizia che lascerà parenti e amici a bocca aperta; e poi Ruth, giornalista e militante, che fatica a liberarsi dalla travagliata relazione con un uomo violento pericolosamente vicino alle frange più estreme. Fra le tre giovani donne si ricrea lo stretto sodalizio che ha unito le loro madri e nonne e, con grande felicità di Henny, la generazione successiva alla sua porta avanti la tradizione: condivide felicità e sfortune, i momenti insignificanti e quelli importanti. A fare da sfondo, le grandi vicende politiche e sociali degli anni Settanta e Ottanta: la Germania divisa, la guerra in Vietnam, il terrorismo, l’immigrazione; e poi gli scandali della Casa Bianca visti dall’Europa, lo scioglimento del blocco orientale e infine l’evento risolutore per eccellenza: il crollo del Muro nel 1989. Ma prima che la storia intervenga ad abbattere questa barriera, chiudendo un’epoca e aprendone una nuova, le vite delle protagoniste subiranno diversi scossoni.
Dopo Figlie di una nuova era ed È tempo di ricominciare, la trilogia di Carmen Korn trova in questo volume la sua commovente conclusione.


Sapevo che la lettura di questo romanzo sarebbe stata un'ardua impresa perchè le protagoniste che ho tanto amate, sono ormai più che adulte. 
Questo era già annunciato come il libro del tramonto e mi aspettavo fosse triste, ma in verità il termine più giusto per la sensazione che ho provato tra le pagine di questa storia è malinconia. 
L'autrice, nello scrivere questo romanzo, ha inserito tutta la nostalgia per le avventure ormai trascorse delle sue ragazze. 
E' un libro che si prende del tempo, costruito su una narrazione lenta, quasi esasperante, per concludere ogni storia, per dare a tutti il proprio lieto fine. 
Non ci si abitua a chiudere il cerchio: Louise, Lina, Ida, Kathe, Henny hanno vissuto anni pieni, difficili, intensi e attraverso di essi ci hanno emozionate e trasportate in un secolo di cambiamenti, di difficoltà e di separazioni. 
Eppure, sopra ogni cosa, ci hanno trasmesso un messaggio d'amore, verso la propria famiglia, verso se stessi e verso la vita.
I personaggi salutano le scene con le caratteristiche tipiche dei loro caratteri: melodramma, romanticismo, ordine, follia, testardaggine. 
E' inevitabile non soffrirne, versare lacrime per chi ci ha regalato tante e variegate emozioni. 
Tuttavia, a differenza dei primi due volumi, ho trovato che il contesto storico sia solo vagamente accennato, so che la Korn avrebbe potuto fare di più, non limitarsi a scorci lineari, ma inserire con più intenzione i personaggi nella Storia. 
Il libro è un concentrato di eventi che colorano la vita dei personaggi, la influenzano e in qualche modo la indirizzano: sono gli anni del Muro e di Berlino est ed ovest, della RAF, dei CD e dei computer. 
E' un'epoca che allunga le sue radici fino ai nostri anni e porta con sè i primi dubbi e paure, le crisi dell'io del nuovo millennio, la globalizzazione e le lotte per i diritti. 
Un neo della narrazione è l'insieme dei PoV che costituisce la base dello stile della Korn, che amplifica la coralità della storia, aggiungendo anche paragrafi brevissimi, che hanno rallentato la storia. 
Leggere questo romanzo è stato speciale: ha rappresentato un ciclo che si compie, un capitolo che si chiude.
La mia preferita, Henny, mi ha poi fatto chiudere il romanzo con le lacrime agli occhi perchè ha saputo vivere circondata d'amore. 

                                                            Verdetto: Dipendente!

Se non avete mai letto la trilogia della Korn, su instagram pubblicherò un post con i 5 motivi per leggere questi meravigliosi romanzi. 

Ringrazio la casa editrice Fazi per la copia ebook e per la fiducia nell'organizzare questo evento e un grazie anche a Ilaria di Airals World e Concetta Di Martino per le grafiche.


Un abbraccio, 
Cris



mercoledì 26 febbraio 2020

WWW Wednesday #68

Buongiorno lettori, febbraio è stato un mese molto proficuo per le letture e volevo condividerle con voi!


What are you currently reading? Che cosa stai leggendo?


Sto leggendo in anteprima due delle uscite che attendevo di più in questa primavera: La catena d'oro (ho già una cotta per James Herondale) e Aurora Rising, uno sci-fi firmato dal duo Amie Kaufman e Jay Kristoff, autore che ho già amato in Nevernight.

What did you recently finish reading? Cosa hai appena finito di leggere?


Questa settimana ho terminato l'ultimo libro della trilogia di Carmen Korn, mi è piaciuto molto anche se l'ho trovato più malinconico rispetto agli altri due. Il 3 marzo uscirà la recensione sul blog!

Ieri, poi, ho finito la graphic novel di Bao Publishing, Melvina. 
E' una storia molto bella che si concentra sulla diversità, sulle paturnie dell'adolescenza e sulla forza dei sogni. Davvero bellissima!

 What do you think you’ll read next? Cosa pensi leggerai in seguito?


Leggerò La nona casa di Leigh Bardugo, in uscita il 17 marzo. Attendo con ansia soprattutto la Grisha Trilogy per tornare in questo meraviglioso universo!

E le vostre letture? Aggiornatemi! 
Bacini, Cris