Buongiorno lettori, buon lunedì. Dopo aver lasciato sedimentare l'esperienza di lettura che è stata Il mercante di vendette di Bianca Marconero, sono pronta a condividere con voi le mie impressioni sul retelling edito Giunti scritto da una delle mie autrici del cuore.
lunedì 7 aprile 2025
Recensione: 'Il Mercante di vendette' di Bianca Marconero
martedì 28 novembre 2023
Review Party: 'La custode di parole. L'occhio della verità' di Alric e Jennifer Twice
Buona sera lettori, scusate l'enorme ritardo ma è stata una giornata folle e non è ancora finita! Oggi vi parlo di un omaggio a sorpresa della Mondadori, La custode di parole, L'occhio della verità dei coniugi Twice.
Si regge sempre. Soprattutto per le persone che amiamo. Sono la nostra àncora di salvezza. Senza quel piccolo barlume saremmo persi. La Città Sommersa non ha lasciato indenni Arya e i suoi compagni. Tornata sulla Narciso , forte dei suoi nuovi poteri e del legame indistruttibile che la lega a tutti coloro che la accompagnano nel suo viaggio, è sempre più convinta che prima o poi riuscirà a trovare la sua famiglia e gli eredi di Hélianthe. Tuttavia, nel corso del viaggio, si troverà di fronte a una realtà completamente diversa. La minaccia dei Soldati di Vetro, nel frattempo, si sta diffondendo come un veleno nelle terre di Hélios. Il pericolo cresce di giorno in giorno, così come la consapevolezza di Arya che il suo destino sarà segnato dai legami del cuore e dalle verità che via via porterà alla luce. Età di lettura: da 12 anni.
Devo ammettere che se la Mondadori non mi avesse omaggiato della copia non avrei letto questo secondo volume visto che La custode di parole mi aveva lasciato più dubbi e perplessità che sensazioni positive.
Più di ogni altra cosa, lo stile di scrittura mi aveva annoiato moltissimo, l'avevo trovato prolisso, eccessivamente descrittivo e il carattere della protagonista non aveva aiutato.
Fortunatamente nel sequel gli autori hanno saputo calibrare meglio l'evoluzione dei personaggi e la narrazione, garantendo un ritmo abbastanza fluido, sebbene trovi nella storia ancora diversi difetti, primo fra tutti la ridondanza di alcune scene.
Arya mi ha piacevolmente sorpreso: il suo carattere si è fortificato, la sua bontà non è più un ostacolo ma un pregio, i suoi poteri crescono con lei. Il feeling con Killian, il ladro che la accompagna, è palpabile e anche poterlo conoscere più a fondo, conoscere le sue radici, ha rappresentato un elemento che ha fatto la differenza.
Il romanzo mantiene un ritmo alto, non ci si annoia mai e anzi, il lettore resta costantemente con il fiato sospeso in attesa della prossima scena. In definitiva, questo secondo volume è riuscito a convincermi a dare una seconda possibilità alla serie.
Ci si legge al terzo volume!
Verdetto: (Più che) Stuzzicante
giovedì 16 novembre 2023
Review Party: 'Renegades. Identità segrete' di Marissa Meyer
Buongiorno lettori, torna una delle scrittrici più amate del panorama fantasy, Marissa Meyer, con il primo volume di una nuova trilogia, Renegades di Marissa Meyer.
domenica 12 novembre 2023
Review Tour: 'Divini rivali' di Rebecca Ross
Buon pomeriggio lettori, buona domenica! Da me piove e fa freddo, l'ideale per leggere un buon libro. Sapete cosa dovreste leggere? Divini rivali di Rebecca Ross che ho iniziato e finito in un giorno, catturata completamente dalla magia di Iris e Roman.
Ma andiamo con ordine e preparatevi alla mia recensione entusiasta!
Prima di commentare il libro, voglio fare una doverosa premessa. Ho letto tutto ciò che è stato edito in italiano di Rebecca Ross, quindi a ragione posso dire che Divini rivali mostra un notevole miglioramento stilistico dell'autrice. La Ross, infatti, ha una fantasia invidiabile, le sue storie sono incredibilmente originali, mai simili tra loro, ma allo stesso tempo, sono in gran parte caratterizzate dall'assenza di quella scintilla in grado di farti pensare al termine del libro che è nata una stella.
Divini rivali individua invece un punto di svolta nella carriera dell'autrice. La sensazione di spaesamento e affetto viscerale per Iris e Roman che ho provato durante la lettura può essere solo spiegata con il raggiungimento di una consapevolezza personale e l'aggiunta di un quid che facesse la differenza.
L'ambientazione è magnifica: la narrazione si dipana a cavallo tra storia e mito, poiché un terribile dio, Dacre, si è risvegliato dal suo sonno eterno per muovere guerra contro colei che un tempo fu la sua amata, Enva. La storia dei due dii si intreccia in un climax di violenza e inganno, ma influenza le vite di milioni di persone che si schierano dall'una o dall'altra parte. La guerra è crudele, porta via molte anime e con esse le loro storie, i loro sentimenti, i loro ricordi. Il fatto che avvenga tra due divinità la rende solo più dolorosa e sciocca delle altre, ma anche più evocativa e magica.
Incredibile che a riceverle sia la sua nemesi, Roman Kitt, il giovane e ricco privilegiato che lotta con lei per la posizione di editorialista. I duelli verbali, gli scontri accesi, l'attrazione trattenuta sono una lenta danza di corteggiamento che sanno intraprendere con sorprendente grazia. I loro sentimenti si accostano, infiammano ingarbugliano per tutto il romanzo fino al raggiungimento della completa gioia quando tutto il mondo sembra poter finire da un momento all'altro. E' allora che l'autrice ci regala un finale doloroso, non del tutto imprevedibile, ma che lascia con l'immediata esigenza di leggerne ancora.
Se dovessi cercare l'elemento perfetto di Divini rivali, lo individuerei nelle lettere come catalizzatore di una romantica fantasia in cui è possibile trovare la felicità nei momenti più bui, avendo coraggio e speranza.
L'ho finito ieri, ma questo romanzo e i suoi personaggi mi tormenteranno ancora per molto giorni a venire. Leggetelo e lasciatevi conquistare dalla pena delicata e scorrevole di Rebecca Ross.
Verdetto: (quasi) Assuefatto
Baci, Cris
martedì 31 ottobre 2023
Recensione: 'Tutta la mia rabbia. All my rage' di Sabaa Tahir
venerdì 1 settembre 2023
Recensione: 'Quello che non siamo stati' di Alice Kellen
Tutto mi sembrò diverso. Io ero diversa. Non sentivo più nulla. L’incidente aveva lasciato dentro di me un vuoto immenso e desolante su cui era impossibile costruire, perché erano scomparse le fondamenta. Non “sentivo” più niente. E non volevo più tornare a sentire. Meglio vivere così, in letargo, che nel dolore. Leah era una ragazza solare, piena di entusiasmo, di sogni. Ora, a diciannove anni e a distanza di molti mesi dall’incidente che le ha strappato i genitori, è irriconoscibile. Distrutta, non crede più in niente. Ha rinunciato persino alla sua passione più grande, dipingere, perché nulla, ai suoi occhi, ha più senso. Qualcosa, però, sta per cambiare. A causa del lavoro, infatti, il fratello Oliver è costretto a trasferirsi a Sydney e, non volendola allontanare dal luogo in cui è cresciuta, chiede ad Axel, il suo migliore amico, di ospitarla a casa sua e di prendersene cura in sua assenza. Dopo tutto, il ragazzo è uno di famiglia, e stare con lui, uno spirito libero, spensierato, che passa le sue giornate tra lavoro, uscite con gli amici e il surf, non potrà che fare bene a Leah. Axel poi prende sul serio il compito che Oliver gli ha affidato e cerca in ogni modo di aiutare la ragazza a ritrovarsi e a rimettere insieme i pezzi della sua vita. Quello che ignora, però, è che Leah è innamorata di lui da sempre. E che starle accanto potrebbe cambiare non solo la sua vita, ma quella di entrambi. Perché lei è luce, nonostante tutto, e non può che attrarre il suo sguardo. Perché lei è proibita, ma risveglia la sua pelle come nessuna. Perché lei è il mare, le notti stellate e i vinili dei Beatles. Perché soprattutto, a volte, ci sono solo due scelte a disposizione, prendere o lasciare. E perché in certi casi bisogna rischiare tutto perché delle scintille di felicità esplodano come uno spettacolo di fuochi d’artificio.
Il primo aspetto che voglio evidenziare è lo stile narrativo. Capisco perché l'autrice abbia avuto tanto successo, prima con il passaparola e poi con la grande pubblicazione. Grazie a capitoli brevi e concisi e una narrazione fluida, i suoi romanzi si divorano. Non usa un linguaggio banale, tenta sempre di descrivere le emozioni in maniera profonda e delicata e devo dire che il suo intento riesce per gran parte della lettura.
Passando alla trama vera e propria, stiamo parlando di una storia d'amore tra il migliore amico del fratello più grande e una ragazza che lo ha sempre desiderato e trovato irraggiungibile. Non c'è pazienza in questa storia, né delicatezza. E' una storia ruvida come il suo protagonista. Axel non è un personaggio cattivo o tossico, è rude, impaziente, caparbio e da un punto di vista strettamente realistico, non gestisce al meglio il trauma di Leah.
Quando una persona che ami perde tutto e non ricorda più come si fa a vivere, a volte tenti il tutto per tutto, anche ferendola.
Axel è irruento e passionale: vuole che Leah torni a dipingere, a esprimere il suo mondo a colori, vuole che viva. Ma la ragazzina che vuole far risorgere dall'incidente d'auto che ha ucciso i suoi genitori non c'è più e al suo posto, ora c'è una donna emotiva, imprevedibile ed esuberante che mette a soqquadro la sua vita e le sue certezze.
L'amore di Leah è così luminoso da richiamare pennellate di giallo, rosso e arancione che illuminano l'animo libero di Axel. Tuttavia Leah è ancora una ragazzina, ingenua per certi versi, ancora sofferente per altri e l'amore non sempre basta.
A volte c'è bisogno di perdersi per ritrovarsi.
Questo è il libro di Leah, del suo passato, del suo presente e del suo futuro. E' il libro del lutto, del dolore, della sofferenza. E' anche il libro della rassegnazione, dell'accettazione, della forza. E' il libro dell'amore e della delusione. Leah passa attraverso una gamma infinita di emozioni ed è così che rinasce e unisce il suo passato e il suo presente. La separazione è brusca, crudele, ma necessaria perché anche se alcuni legami sono destinati ad essere, è più saggio non fermarsi in un posto solo e cercare la propria vita fuori dalla propria bolla.
Non è un libro perfetto perché i personaggi sono imperfetti, ma è un libro che incuriosisce, intrattiene ed emoziona. E' un libro che racconta tante forme d'amore, che descrive la famiglia e per questo, nonostante alcune pecche, a me è piaciuto.
Verdetto: (più che) Stuzzicante
3.5 cuoricini
Ringrazio di cuore Silvia per aver organizzato l'evento e la casa editrice per la copia del romanzo, ci risentiamo il 7 settembre per la recensione di Quello che siamo insieme, seguito della dilogia.
venerdì 21 luglio 2023
Recensione: 'Scholomance. La cerchia d'oro' di Naomi Novik
Buon pomeriggio lettori, oggi si torna per l'ultima volta nel mondo della Scholomance, da un'idea folle di Naomi Novik.
Fuggire dalla Scholomance sembrava un sogno impossibile, invece, in qualche modo, si è avverato per El e i suoi compagni di classe, anche se alla ragazza è costato molto caro. Oltretutto il mondo non è affatto diventato un posto sicuro per tutti i maghi, anzi. La pace e l’armonia sono ancora un traguardo lontano per le cerchie di ogni Paese. Perché qualcuno ha raccolto il progetto di distruggerle una volta per tutte e lo sta portando avanti con fermezza. A questo punto, dopo tanta fatica fatta per uscirne, l’unica soluzione per El sembra proprio tornare indietro, trovare un modo cioè per rientrarci, alla Scholomance.
Scholomance è una serie a cui ci affeziona con il tempo. Se avessi dovuto decidere di continuare dopo il primo libro, probabilmente la prima impressione mi avrebbe fermato e sarebbe stato un peccato perché dopo aver concluso la trilogia, posso dire con certezza che è una delle serie fantasy dark academia più valide in circolazione.
Una delle cose con cui si deve venire a patti è il cinismo, il sarcasmo e il flusso di coscienza che ci inonda sin dalle prime pagine. Galadriel, El, è unica. Ha un buon cuore, ma è introversa e diffidente. Se nel primo volume essere nella sua mente ci pare disorientante e spesso frustrante e nel secondo volume comprendiamo meglio il suo carattere e il suo modo di relazionarsi, nel terzo volume siamo finalmente a nostro agio.
El, dopo aver perso Orion, lasciato indietro a combattere contro Pazienza, è triste e apatica perchè proprio nel momento in cui ha cominciato a fare progetti per il futuro con il suo stupido eroe, vede la realtà disfatta davanti ai suoi occhi.
Ma il tempo per meditare e rannicchiarsi nel torpore è poco. Uno stregone è deciso a distruggere tutte le cerchie ed El sembra l'unica abbastanza potente da provare a fermarlo. Questo libro, a differenza dei precedenti, non si svolge nella Scholomance, ma in giro per il mondo, consentendo una maggiore comprensione sia del funzionamento dei circoli sia del mondo magico in cui El è calata.
Presa dalla lotta, El non potrà dimenticare che sul suo capo pende una pericolosa profezia mentre dentro di lei si mantiene viva la speranza che Orion sia vivo. Proprio quest'ultimo godrà di una certa rilevanza in questo volume, così come le amicizie e le alleanze che El ha instaurato nell'anno precedente. El non è più sola contro il mondo e coloro che ama sono pronti a ricordarglielo.
Scholomance non è un fantasy ordinario, ma offre un'esperienza singolare senza sforzi, senza fronzoli, senza uno stile troppo arzigogolato. E' onesto, diretto, sui generis. La forza della trilogia è la sua protagonista, El, ma non basta. E' la sua crescita, la sua evoluzione, la vita e le scelte che intraprende che arricchiscono il lettore e rendono questo finale adatto alla serie.
Verdetto: (Più che) Dipendente
lunedì 19 giugno 2023
Recensione: 'Il cuore del principe corvo' di Tessonja Odette
venerdì 9 giugno 2023
Review Party: 'My killer vacation' di Tessa Bailey
Buona sera lettori, perdonate il ritardo ma sono giorni folli e pieni di impegni. Ad ogni modo, oggi si cambia genere e torniamo al mio primo amore, i romance con un'autrice osannata da tutti e un palmare di libri molto apprezzati. Sto parlando di Tessa Bailey e del suo My Killer Vacation.
mercoledì 7 giugno 2023
Review Party: 'Come disinnamorarsi perdutamente' di Jana Casale
mercoledì 31 maggio 2023
Review Party: 'C'era una volta un libro' di Naoki Matayoshi e Shinsuke Yoahitake
Buongiorno lettori, ben trovati sul blog con l'ultima recensione di maggio. Oggi vi parlerò di una graphic novel particolare, C'era una volta un libro, edita dalla Mondadori, che purtroppo non mi ha conquistato.
sabato 27 maggio 2023
Recensione: 'Fable' di Adrienne Young
Buongiorno lettori, buon sabato! Questi sono giorni ricchi per il blog perché vi sto portando recensioni di libri completamente diversi tra loro. Oggi infatti vi conduco all'addiaccio con Fable di Adrienne Young.
Ho apprezzato Fable dalla prima pagina per la sua forza, la sua resilienza e il modo in cui nonostante il dolore, il lutto e l'abbandono, sia riuscita a mantenere dentro di sè integro il valore dell'amore. Fable desidera riscatto, apprezzamento e affetto. Ha dedicato quattro anni della sua vita a quest'unico obiettivo e la sua determinazione è incrollabile.
Ad esclusione della protagonista, però, non c'è una grande caratterizzazione dei personaggi secondari e mi dispiace perché il libro si concentra sulla nave di West, capitano misterioso e ambiguo della nave che la conduce fuori da Jeval, l'isola dove Fable è stata abbandonata. Tra West e Fable sembrerebbe esserci una certa intesa, ma non è affrettata anche perchè tanti sono i segreti che si celano sulla Marigold.
Avrei approfondito soprattutto la ciurma perchè Fable riesce a legare con loro e sarebbe stato carino che ci venissero date più informazioni o un buon background per ciasucno in modo che il lettore si senta parte integrante dell'avventura.
Ad ogni modo, credo che i pregi di Fable siano essenzialmente due.
Innanzitutto, l'autrice è stata capace di ricreare un'ambientazione particolare, quella del mare e delle navi, che per quanto uno possa sforzarsi, non sempre può riuscire. Il mare, i suoi sommersi tesori, sono soprattutto elementi visivi, riuscire a renderli con le parole è un compito arduo, ma se riuscito, può portare il lettore a sentire l'odore del mare.
Sarà che amo il mare, ma io sono stata trasportata nel libro. Ho avvertito il cullare dell'amaca, l'odore del mare, il tanfo del pesce, la puzza di chiuso delle cambuse, il vociare dei porti, la fretta dei mercanti. E' stato bellissimo.
Proprio questo mette in evidenza il secondo pregio del libro, lo stile gradevole e scorrevole di Adrienne Young. Ho letto senza fatica e divorato le pagine una dietro l'altra. Mi rendo conto che sono presenti una grande quantità di termini nautici, motivo per cui sarebbe stato meglio inserire un glossario per aiutare il lettore meno esperto, ma per me non è stato un problema eccessivamente fastidioso. Possedendo qualche rudimento di base, ho potuto apprezzare l'intenzione dell'autrice di non raccontare, ma mostrare la vita su una nave che non è solo misteri e avventure.
In definitiva, Fable è uno young adult che non manca di difetti ma che potrebbe regalarvi piacevoli ore di lettura, sia che siate in sessione e sogniate il mare, sia che al mare ci siate già e vi spinga a prendere maschera e muta da sub alla ricerca dei fondali marini.
Verdetto: Dipendente
Ringrazio la casa editrice per aver fornito la copia digitale, Franci per la precisa organizzazione, le mie colleghe per i loro vivaci confronti.
Vi invito a leggere anche le loro recensioni per capire se il romanzo fa per voi.
Bacini,
Cris
























