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lunedì 14 novembre 2022

Recensione: 'Brave ragazze, cattivo sangue' di Holly Jackson

Buongiorno lettori, buon lunedì! Finalmente ho trovato il tempo per parlarvi di Brave ragazze, cattive sangue, sequel di Come uccidono le brave ragazze di Holly Jackson, il giallo rivelazione degli anni passati.


Pippa Fitz-Amobi è reduce dalle avventure che l’hanno portata alla risoluzione del cold case della morte di Andie Bell. L’indagine è ora raccontata per filo e per segno in un podcast, che sviscera tutti i particolari dell’indagine. Pippa, segnata dagli eventi dell’anno precedente, afferma a gran voce che dopo la scorsa esperienza ha chiuso con il voler fare la detective. Ma improvvisamente il fratello del suo amico Connor sparisce. La polizia non vuole fare nulla a riguardo, e Pippa si ritrova immersa in una nuova indagine, che mai avrebbe immaginato potesse portare a galla segreti tanto loschi. E questa volta, tutti sono in ascolto. Ma riuscirà a trovarlo prima che sia troppo tardi?

Ho letto tutto d'un fiato Come uccidono le brave ragazze e non senza forte desiderio mi sono avvicinata a questo secondo volume.

Pensavo che Pip avrebbe affrontato un nuovo caso di omicidio, invece quello che ci apprestiamo a conoscere è la scomparsa di Jamie, fratello del suo migliore amico Connor. 
La sua sparizione sembra una delle tante fughe causate da un litigio con il padre, ma più Pip e Connor scavano e più scoprono che le cose per Jamie erano diventate strane e pericolose. 
L'assenza di un coltello, delle chiamate notturne, occhi spiritati: tutto sembra ricondurre a un aspetto della vita del ragazzo che nessuno conosceva. 

Il ritmo del libro è incalzante tanto quanto il primo romanzo e grazie all'inserimento delle registrazioni delle interviste e dei commenti al podcast, ho potuto calarmi ancora di più nell'indagine della giovane detective. 
La verità viene a galla, ma a un prezzo altissimo. 
Il confine tra bene e male si fa sottilissimo e l'equilibrio sembra pronto a spezzarsi da un momento all'altro. 
Sulla linea di confine si trova Pip. 

Credo che proprio lei sia stato l'unico neo di un romanzo altrimenti estremamente godibile. 
La testa di Pip, ancora sconvolta dalle verità assorbite dalla storia di Andie e Sal, nonchè dall'ossessione che ha coinvolta se stesso e il suo adorabile cane, è una cloaca. 
La ragazza è controversa, ma soprattutto in alcuni momenti agisce con una punta di inquietudine che mi terrorizza e mi spaventa. 

Il finale è perfettamente in linea con la storia e ho timore di sapere se Ppi riuscirà a tenersi ancora dalla parte giusta o se, davanti alla giustizia e alla vendetta, non si darà pace diventando ella stessa il male che ha combattuto. 
E' un interrogativo lecito per una storia molto intensa che, raggiunge in alcuni punti una forza emotiva impressionante. 

Spero che la Rizzoli porti presto in Italia anche il terzo volume, così da concludere questa meravigliosa trilogia. 
Non fatevela scappare!

Verdetto: Dipendente 
(4.5 cuoricini)


Fatemi sapere se lo avete letto o lo leggerete, un bacino
Cris






mercoledì 20 ottobre 2021

WWW Wednesday #72

Buongiorno lettori, come ho avuto modo di dire anche su Instagram, a Ottobre sto leggendo moltissimo perché sono tanti gli eventi a cui star dietro, oltre al fatto che ho deciso di partecipare a due gruppi di lettura. Così ho pensato di fare il punto della situazione con la rubrica più amata di sempre.


What are you currently reading? Che cosa stai leggendo?


Sto leggendo il nuovo romanzo di Victoria Aveyard, di cui avevo amato Regina Rossa e devo ammettere che è completamente diverso da ciò che mi aspettavo, non necessariamente in negativo. Sono ancora al 26%, ma finora i personaggi che hanno introdotto la storia mi sono piaciuti molto. L'autrice ha mantenuto lo stile scorrevole che la contraddistingue, seppur si sia addentrata in un mondo molto più complesso.

 What did you recently finish reading? Cosa hai appena finito di leggere?


Per il gruppo di lettura di Franci ho terminato Il sognatore di cui vi ho parlato nella recensione di lunedì. 
Invece, per il gruppo di lettura di Veronica, ho concluso ieri la rilettura de La nona casa. L'ho apprezzato più della prima volta, riconosco comunque che la prima parte del romanzo è stata molto difficile da digerire perché fin troppo densa di spiegazioni e dettagli. Alla fine del romanzo, però, tutto acquista un senso e non vedo l'ora di leggere il sequel. 

What do you think you’ll read next? Cosa pensi leggerai in seguito?


A breve comincerò Oltre il bosco di Melissa Albert, uno dei miei innumerevoli arretrati visto che la settimana prossima uscirà anche il sequel Il paese del buio. Conoscete il romanzo?


Come vi ho detto, mese impegnativo! Per la fine di ottobre leggerò anche Cemetery Boys e per il gruppo di lettura de Il dominio del fuoco - organizzato da me - sarà la volta del terzo romanzo di Sabaa Tahir, Un assassino alle porte, in attesa del finale attesissimo, Il cielo oltre la tempesta. 


E voi? Cosa state leggendo?
Scrivetemi nei commenti o lasciatemi il link ai vostri blog!
Un abbraccio, Cris













mercoledì 21 aprile 2021

Review party: 'Concret Rose' di Angie Thomas

Buongiorno lettori, sono felice di potervi parlare del prequel di The hate u give, scritto da Angie Thomas. Ringrazio la casa editrice per la fiducia e per la copia digitale, un grazie sentito a tutte le colleghe che hanno lavorato con me a questo evento. 


Maverick ha diciassette anni e vive a Garden Hights, un quartiere ghetto della grande città, e la vita non è facile. Se vuoi sopravvivere devi entrare in una delle due gang che controllano il Garden: i King Lords o i Garden Disciples. Per Maverick la scelta è stata automatica: suo padre era il capo dei King Lords prima di entrare in carcere e lui ne ha seguito le orme, per tutti è Li'l Don, il piccolo Don. Per lui i King Lords sono una grande famiglia guidata da suo cugino Dre e le cose tutto sommato non gli vanno male, tra la scuola, gli amici e qualche lavoretto per la sua gang, mentre sua madre tenta di convincerlo a fare qualcosa di utile per il suo futuro. Ma le cose stanno per cambiare e la vita lo metterà di fronte a una serie di scelte difficili che lo obbligheranno a riconsiderare le persone che lo circondano, e a cercare dentro di sé la forza per iniziare un percorso di cambiamento che un giorno lo renderà una persona migliore.

The hate u give è stato un vero romanzo rivoluzione: pubblicato in un momento ben precedente al movimento Black lives matter, ha raccontato con forza e audacia la condizione di molte persone di colore in America e nel mondo.
Grazie a questo romanzo abbiamo potuto vivere il mondo attraverso la sua protagonista, Starr, e vedere quali sono i rischi che corrono le persone di colore. 
Un romanzo potentissimo che mi ha emozionato grazie anche a uno stile immediato e appassionante.

Fortunatamente, la stessa cosa si può dire di Concret Rose. 
Abbiamo conosciuto Maverick, il papà di Starr, come un uomo pragmatico, saggio e intelligente. Qui, invece, è solo un ragazzo con le insicurezze e gli errori tipici della sua età. 
Entrato nella gang di suo padre come forma di protezione, i King Lord, Mav è un piccolo spacciatore della zona e si destreggia tra la scuola , i suoi amici e la fidanzata Lisa. 

Le priorità del ragazzo si capovolgono quando scopre di avere un figlio, nato da un'avventura con la ragazza del suo migliore amico King. Il piccoletto, a cui viene dato il nome di Seven, prosciuga tutte le sue energie, gli toglie il sonno e lo costringe a lavorare per provvedere a lui e alle incombenze familiari. 

E' un romanzo di formazione che accompagna Maverick alla scoperta dei suoi desideri, dei suoi sogni e delle sue aspettative. Stare in una gang significa essere parte di una famiglia che però pretende tanto quanto da. Spacciare è redditizio, ma poco onorevole e il desiderio di essere migliore per suo figlio, si alterna con il bisogno di garantire tutto il necessario alla sua famiglia. 

I personaggi di questo romanzo non sono perfetti, non sono eroi, sono persone abituate a vivere con il dolore e con la sofferenza, che hanno fatto scelte non sempre corrette ma che sono spinte in ogni caso dalle intenzioni migliori possibili. Questo li rende personaggi grigi, ma verosimili, giusti nel racconto. 

L'autrice ha saputo cogliere e approfondire un altro tassello della società nordamericana. 
Se in The hate u give l'argomento principale è il razzismo latente e la condizione delle persone di colore, in Concret Rose ci spostiamo sulla consapevolezza di se stessi, sull'idea di famiglia e sul concetto di responsabilità. Maverick è costretto a crescere prima del tempo, ma questo lo conduce su una strada di sicuro più pregevole rispetto a quella adottata inizialmente. 

Mi è piaciuto così tanto che, quando mi sono resa conto di essere arrivata alla fine, ne avrei voluto ancora. Volevo sapere come Lisa e Mav avrebbero affrontato l'ennesima sfida e quale sarebbe stata la vita a loro destinata, volevo leggere di Starr da bambina. 

Se un libro possiede la capacità di farti volare così tanto oltre la pagina, allora è un romanzo che vale la pena essere letto. 

                                                        Verdetto: Dipendente






Fatemi sapere se avete letto Concret Rose o The hate u give o se li leggerete!
Baci, 
Cris








lunedì 8 febbraio 2021

Recensione: Come uccidono le ragazze di Holly Jackson

Benvenuti di nuovo sul blog lettori! Gennaio è stato un mese ricco di fantasy ma non è mancata una perla di altro genere. Come uccidono le ragazze di Holly Jackson, edito il 26 gennaio dalla Rizzoli, ha rappresentato il mio ritorno al mistery, di cui a volte sento fortemente la mancanza. 
Questo libro, promettente già dalla trama, mi ha fatto letteralmente innamorare e l'ho divorato in poco più di una giornata. 


Little Kilton, aprile 2012: Andie Bell, una delle ragazze più popolari della scuola, viene uccisa. O meglio, scompare, e il suo corpo non verrà mai ritrovato. L'assassino è Sal Singh, compagno di scuola e amico della vittima: la polizia e tutti in città ne sono convinti. Il suo suicidio a qualche giorno di distanza ha cancellato tutti i dubbi. Ma Pippa Fitz-Amobi, che al tempo dei fatti aveva dodici anni e che ora si prepara a fare domanda per il college, non ne è per niente sicura. Quando sceglie di studiare il caso come tesina di fine anno, comincia a scoprire segreti che qualcuno in città vuole disperatamente che rimangano tali. E se l'assassino fosse davvero ancora là fuori?

Pip ha deciso di scrivere un progetto per il college davvero impegnativo, vuole portare alla luce un mistero irrisolto che ha distrutto non una, ma ben due vite.
Nel suo piccolo paesino, cinque anni prima, una giovane molto popolare, Andie Bell, sparisce senza lasciare alcuna traccia. Per tutti si tratterebbe di omicidio e a risultare sospettato è Sal Singh, il suo fidanzato, sia perchè diversi giorni prima avevano litigato sia perchè a causa di un repentino cambiamento dei suoi amici, si ritrova senza alibi. Peccato che Sal venga ritrovato nella foresta morto: anche qui, tutti pensano che si tratti di suicidio e nessuno si occupa di scavare più a fondo in un dramma che ha sconvolto tante vite. 
Pip è una ragazza determinata e coraggiosa e le sue indagini partono da cosa semplici, interviste alle amiche più strette di Andie, al fratello di Sal costretto a essere trattato come spazzatura perchè considerato parente di un omicida, al giornalista che si occupò all'epoca del caso. 
Tirando i fili della storia, la giovane giornalista in erba scopre che dietro il mondo di Andie Bell c'erano tante ombre: era una ragazza plagiata dal tipo di famiglia in cui viveva, cercava di vivere oltre le sue possibilità, era una persona con una morale grigia. 
Al contrario, chiunque parli di Sal racconta di un ragazzo buono, giusto, generoso, studioso e il mistero si infittisce. Perchè una persona così perbene è stato condannato come colpevole senza nessuna ricerca ulteriore?

L'indagine di Pip si ingarbuglia, mette in luce i tormenti di tante persone di Little Kilton e le cose si fanno sempre più pericolose per lei perchè c'è qualcuno che vuole metterla a tacere. 
Nonostante in alcuni punti fosse magari nell'aria chi fosse il colpevole, in realtà questa storia nasconde più di una soluzione e fino all'ultima pagina, sono rimasta col fiato sospeso, appassionata, intrigata, desiderosa di sciogliere finalmente la matassa. 

Il finale è adrenalinico, scoppiettante: le ultime pagine mi hanno commosso perché il momento in cui viene fatta giustizia e gli innocenti vengono riabilitati, è un crogiolo di sollievo e speranza. 

Questo libro non ha punti morti, ogni pagina scorre velocemente, di volta in volta che qualcosa viene svelato o che la trama si infittisce, il lettore si trova proiettato nella camera di Pip davanti al suo saggio o alla sua bacheca, preso dal desiderio di elaborare teorie e scovare il misterioso colpevole. 
Oltre a una buonissima trama e a un ottimo stile, la Jackson si dimostra oltremodo pregevole per la scelta di inserire nel testo chat, interviste, documenti alla stregua della misura e forma reale. Mi ha divertito, mi ha fatto sentire come se anche io avessi tra le mani le prove che stava elaborando Pip.

Mi auguro che possiate leggere anche voi questo mistery e innamorarvi come me della lucidità e del temperamento della protagonista, vero centro della storia.

Verdetto: Assuefatto!


Un abbraccio, 
Cris









giovedì 7 gennaio 2021

Novità in libreria | Inverno

Buongiorno lettori, come sono andati questi ultimi giorni di vacanza? Siete pronti a ritornare alle vostre attività a pieno ritmo? Non è una novità che siano state annunciate diverse uscite interessanti per questo inverno e così ho deciso di raccogliere in questo post quelle a cui sono più interessata, sperando che anche per voi possano essere interessanti.

Iniziamo subito da Gennaio: 




Il 12 gennaio uscirà in tutte le librerie l'ultimo volume della serie Folks of the Air di Holly Black, La regina del Nulla.
Il 13 gennaio prosegue con il retelling di Biancaneve la collana Disney - A twisted tale pubblicata dalla Giunti. Dopo Elsa e Anna e la mia preferita Ariel, arriva anche Specchio, specchio..
Il 19 gennaio grande festa perché usciranno Assedio e tempesta (l'ho letto in anteprima e vi posso assicurare che è pazzesco quanto il primo), Sorcery of Thorns e La stirpe della Gru
Gran finale per il 26 gennaio perchè uscirà il nuovo libro di Marie Lu, Il regno capovolto.





Passando a febbraio, sarà un altro mese ricco di uscite: il 4 febbraio uscirà l'acclamatissimo Piranesi per la Fazi editore. 
Per la Hope edizioni, invece, uscirà un contemporary LGBT dal titolo Rosso, Bianco e Sangue Blu ( questa traduzione per quanto letterale è davvero terribile xD). 
La Mondadori pubblicherà il 23 febbraio Heartstopper 3 e The Kingdom of Copper. Il primo concluderà almeno per il momento la serie di graphic novel su Nick e Charlie, anche se l'autrice sta lavorando ad altri due volumi. Invece, il secondo continua le vicende di Nahri de La città di ottone. 
Il 25 febbraio uscirà invece Blood & Honey, il seguito di Serpent & Dove. Le recensioni oltralpe sono davvero negative, spero che invece a me convinca. 

*Il 4 febbraio dovrebbe uscire anche A Court of Silver and Flames, il libro su Cassian e Nesta della serie Acotar, ma non si ha ancora nessuna conferma ufficiale da parte della casa editrice*




Il 9 marzo usciranno i primi tre volumi della serie Truthwitch di Susan Dennard, il 16 marzo sarà la volta invece di due seguiti pazzeschi: Il rintocco e Aurora Burning.
Infine, il 30 marzo uscirà Concret Rose, lo spin off di Angie Thomas dedicato al padre della protagonista di The hate u give. 

Libri senza ancora una data d'uscita

Altre uscite che attendo sono La corte dei miracoli e Chain of Iron di Cassandra Clare. Di quest'ultimo l'uscita è prevista per il 2 marzo 2021, quindi si tratta di capire se la Mondadori lo farà uscire in contemporanea o qualche mese dopo.
Infine, last but not least, c'è il mio adorato A sky beyond the storm, l'ultimo romanzo della serie de Il dominio del fuoco. Chi mi conosce sa che questa serie è la mia preferita, quindi la mia speranza è che la Nord si spicci a pubblicare l'ultimo volume. 
Voglio tornare da Laia ed Elias.

Immagino ci saranno ancora diversi annunci, anche per i prossimi mesi, ma ho pensato di aggiornarli per stagione, così sarà più facile tenere d'occhio tutte le uscite più recenti.
Spero che abbiate trovato qualcosa di interessante, un abbraccio
Cris
 



 



venerdì 30 ottobre 2020

Recensione: Ragazzi della tempesta di Elle Cosimano


Buongiorno lettori, come state? Per la Rizzoli è in uscita un nuovo fantasy YA di cui vi ho parlato ieri sul mio contatto instagram. Avete già fatto il quiz 'Che stagione sei?'. Io sono una ridente Primavera! Dopo aver giocato insieme, è venuto il momento di parlarvi della mia opinione sul libro. 

Scelta numero uno: vivere o morire. In una gelida notte d’inverno, Jack Sommers è chiamato a scegliere tra vivere per sempre, secondo le antiche leggi magiche di Gaia, o morire. Jack sceglie di vivere e in cambio da quel momento in poi sarà un Inverno. Come le altre Stagioni, ogni anno Jack deve dare la caccia e uccidere chi viene prima di lui. Le leggi di Gaia sono chiare: l’Inverno uccide l’Autunno, l’Autunno uccide l’Estate, l’Estate uccide la Primavera, la Primavera uccide l’Inverno. Questo significa che Jack uccide Amber. Amber uccide Julio. Julio uccide Fleur. E Fleur uccide Jack. Sono tutti addestrati a cacciare e uccidere, e tutti a turno muoiono. Ma quando Jack e Fleur – Inverno e Primavera – sono attratti l’uno dall’altra contro ogni buon senso e regola della natura, la legge spietata che governa le loro vite eterne a un tratto diventa qualcosa di personale e di doloroso. Fleur verrà bandita per sempre, se insieme non troveranno il modo per fermare il ciclo naturale delle cose. Quando le quattro Stagioni si coalizzano, mettendo a rischio la loro immortalità in cambio di amore e libero arbitrio, la loro fuga attraverso il Paese li condurrà in un luogo in cui saranno costretti a difendersi contro un creatore che vuole annientarli.


Quando ho letto la trama di questo romanzo, ho provato una fortissima curiosità: la storia mi appariva estremamente originale, non avevo mai letto nulla di simile. Tuttavia, come mi capita di fare ultimamente per non rimanere delusa, ho mantenuto le mie aspettative basse. 
Questo mi ha permesso di godere a pieno della lettura, nonostante come previsto, non sia esente da difetti. 
Jack e Fleur, i due protagonisti e narratori della storia, sono innamorati. La Cosimano ci trascina all'interno di un rapporto già esistente disseminando ben pochi frammenti che hanno condotto a questo sentimento proibito.
Segreto perchè Jack e Fleur non dovrebbero amarsi, sono due stagioni, l'inverno e la primavera e hanno il divieto assoluto di toccarsi. 
Insieme ad altri due ragazzi, Amber e Julio, relativamente l'estate e l'autunno, godono del privilegio dell'immortalità e dei poteri della loro stagione concessi benevolmente da Gaia, una sorta di figura eterea, una dea. 
L'alternarsi delle stagioni non è armoniosa ma una caccia all'ultimo sangue: l'inverno uccide l'autunno, l'autunno uccide l'estate, l'estate uccide la primavera e la primavera uccide l'inverno in un ciclo perpetuo e senza fine. 

L'amore tra Jack e Fleur è pericoloso per diversi motivi: li rende deboli e Fleur è ormai prossima alla Epurazione e schiavi delle decisioni di Cronos, il Tempo. 
La trinità mistica di questo romanzo (Cronos, il padre, Gaia, la figlia e Ananke, la madre scomparsa) è tratteggiata superficialmente, senza grandi approfondimenti se non attraverso alcuni messaggi enigmatici del professor Lyon.
Il tempo a disposizione della ragazza è minimo, così Jack, un guerriero e un ribelle, decide di provare il tutto per tutto, realizzando un piano per scappare. 
Chiamarla strategia è tuttavia un rischio azzardato, così durante la fuga siamo trascinati da un luogo all'altro. Il motivo di questa scelta è presto detto: i ragazzi vivono - ciascuno nella propria area - nel proprio distretto all'Osservatorio, sorvegliati non solo dalle telecamere ma anche dalle precedenti stagioni che, una volta resisi inutili allo scopo, diventano elementi della natura, spie al servizio di Gaia. 
La forza del piano è quindi l'improvvisazione e il desiderio di libertà, di vedere il mondo oltre quei tre mesi concessi ogni anno. 
L'aspetto che senza dubbio mi è piaciuto di più è il background che l'autrice ha instillato in ognuno dei quattro ragazzi e credo che unire ai PoV di Fleur e Jack, quelli di Amber e Julio, sarebbe stato estremamente interessante. 
Passando, infatti, strettamente alla caratterizzazione dei personaggi, devo dire che ho fortemente empatizzato con questi ultimi due, a discapito dei protagonisti. 
Amber è una stagione da oltre 50 anni ed è scomparsa che era solo una ragazzina scappata di casa. E' cresciuta, la salvezza arrivata da Gaia le ha impartito una grande lezione di vita e vorrebbe rivedere un'ultima volta la madre prima che muoia. 
Julio è innamorato di Amber ma non le ha mai svelato i suoi sentimenti, anzi li nasconde dietro un sorriso spavaldo e un atteggiamento aperto e cordiale. 
Fleur è generosa e gentile, determinata e fiduciosa ma avrei preferito che mostrasse più intraprendenza e forza. Doti che di certo non mancano a Jack, curioso, ribelle e con una certa propensione al trasgredire le regole. 
La prima parte del romanzo mi è piaciuta moltissimo: l'ho trovata dinamica e interessante seppur con alcuni buchi sulle origini. La seconda parte, quella della fuga vera e propria, non mi è dispiaciuta ma l'ho trovata di sicuro più carente. 
Ciononostante, questo libro è ricco di riferimenti letterari e seppur pensato per ragazzi, non è scritto con uno stile complesso, ma semplice e immediato, senza risultare banale. 

                                                        Verdetto: Dipendente


Ringrazio la Rizzoli per la copia cartacea e per la fiducia nell'organizzare l'evento ad esso dedicato. Spero di avervi incuriosito, un abbraccio
Cris





mercoledì 10 giugno 2020

Review Party: 'Figli di virtù e vendetta' di Tomi Adeyemi

Buongiorno lettori, questo mese è stato ricco di letture fantasy e dopo aver letto Figli di virtù e vendetta' non vedevo l'ora di parlarvene. 


Dopo aver combattuto contro l’impossibile, Zélie e Amari sono finalmente riuscite a far rivivere la magia a Orïsha. Ma il rituale per risvegliarla si è rivelato più forte di quanto avrebbero potuto immaginare, e ha riportato alla luce non solo i poteri dei maji, ma anche quelli dei nobili che avevano della magia nel loro sangue. Ora Zélie deve lottare per unire i maji in una terra dove il nemico è potente quanto loro. Quando reali ed esercito stringono una mortale alleanza, Zélie deve tornare a combattere per assicurare ad Amari il trono e per proteggere i nuovi maji dall’ira della monarchia.Ma con la minaccia di una guerra civile all’orizzonte, Zélie si trova a un punto critico: dovrà trovare un modo per riunire il regno oppure lasciare che Orïsha venga distrutta da se stessa.

Orisha è in preda al caos, il rituale per far tornare la magia ha avuto successo: i maji hanno di nuovo pieno controllo delle proprie facoltà tuttavia il prezzo da pagare è stato altissimo. 
Tsain e Zelie hanno perso il loro adorato Baba, mentre Amari ha dovuto dire addio al padre e a suo fratello Inan. 
La magia ha colpito anche i kerosan che hanno acquistato delle capacità magiche, assumendo il nome di titan, guidati dalla crudele regina Nahalenda.
La guerra tra le due fazioni diventa una lotta tra figli degli dei: fuoco contro acqua, cicloni d'aria calda contro fumi cancerogeni, luce contro oscurità, morte contro vita. 
E' una battaglia cruenta che miete vittime in modo tetro e devastante, si trasforma in un forte desiderio di rivalsa, una lotta secolare contro l'oppressione, le ingiustizie, la tirannia. 
In ogni pagina di questo libro, vive la forza di questa denuncia sociale: Tomi Adeyemi ha portato all'interno di una storia fantastica la problematicità della sua condizione di donna e autrice di colore. 
Questo libro è frutto di un lavoro certosino sulla trama, ma soprattutto sui personaggi perchè con un tratto pregevole e chiaro e la scelta stilistica dell'alternanza dei punti di vista l'autrice è riuscita a scatenare nel lettore una forma di empatia e di comprensione dei traumi, del dolore, della sofferenza che Amari, Zelie e Inan stanno affrontando. Zelie è preda dei suoi fantasmi del passato, porta sulle spalle il peso del tradimento di Inan, della lotta del suo popolo, ancora vessato e maltrattato dalla monarchia. Amari è contaminata dalla frenesia della responsabilità come regina, desidera ad ogni costo quel trono e in questo libro, tutta la sua giovane età, la sua impreparazione al ruolo, la sua testardaggine mostrano con chiarezza gli errori imperdonabili che condurranno poi alle battute finali della storia.
Tra due donne così caparbie e determinate, Inan finisce per apparire una comparsa, in balia degli eventi e delle persone di cui si circonda. Rispetto al primo libro, in cui seppur erroneamente, combatteva per qualcosa in cui credeva, in queste pagine risulta solo, incompreso, odiato e la sua presenza è minima, quasi a convergere in un capro espiatorio secoli di una guerra dalle fondamenta scorrette. 
La parte romantica che aveva fatto storcere il naso a molti è appena accennata e mi è mancata. 
Ho adorato l'azione e l'adrenalina, le battaglie e i colpi di scena, è un libro che emotivamente mi ha colpito molto perchè nessuno esce indenne dall'odio ma l'amore mi è mancato. 
C'è l'affetto fraterno di Tzain e Zelie, l'amore materno di Mama Agba, la Veggente che ha salvato i due giovani e tanti altri maji, la romantica cotta di Roen per la nostra Soldatessa della Morte, la passione di Amari. 
Eppure a me è bastata una scena, un tenero scambio di sguardi tra Zelie e Inan per desiderare di più, per abbracciare il desiderio di un mondo - anche solo sognato - che li vedesse insieme. 
E' stata un'avventura incredibile, che ha approfondito la cultura e il mito africano, che attraverso formule magiche ci ha riportato nel cuore più selvaggio dell'Africa.
Ho amato ogni pagina e ho sentito sulla mia pelle ogni dolore, ogni emozione, ogni difficoltà vissuta dai protagonisti. 
Non posso che consigliarvelo!

                                                      Verdetto: Assuefatto!


Spero che darete una possibilità a questa storia, è davvero fantastica. 
Ringrazio i ragazzi che hanno partecipato al mio evento e alla casa editrice Rizzoli per la fiducia riposta. 

Un abbraccio, 
Cris




lunedì 30 dicembre 2019

Best Books 2019

Buongiorno lettori, come state? 
Come sono andate le giornate di vacanza di Natale? Avete letto o guardato qualche serie TV?
Domani sarà l'ultimo giorno del 2019 e non potevo non chiudere in bellezza proponendovi la classifica dei migliori libri che ho letto. 
Ho letto ben 118 libri, ho avuto non poca difficoltà a scegliere i miei preferiti quindi ho deciso di dividere in categorie la mia classifica personale. 

                                                        Best Romance


Ho letto trentuno romance nel 2019 e per la prima volta da tempo, gran parte degli stessi è stata una delusione. Libri da tre stelline o dalla trama insignificante, ma tra tanti il libro della Hoover mi ha rapito il cuore. 
Ho apprezzato che questo romanzo si sia concentrato sull'amore dopo il suo inizio, quando non è più tutto rose e fiori, ma quando si devono affrontare i problemi della vita. 
Non potevo escludere da questa lista L'ultimo bacio di Bianca Marconero. 
Bianca è senza riserve la mia autrice preferita e in questo romanzo, come anche in Un maledetto lieto fine, ho potuto leggere una storia in cui l'amore è il protagonista, descritto così come io lo vivo. 


Best Chick-Lit

Felicia è la scrittrice chick lit dell'anno. Con i suoi due romanzi La verità è che non ti odio abbastanza e Due cuori in affitto, si è confermata una certezza per storie romantiche ma frizzanti e divertenti. Leggera ma emozionante. 
Il mio preferito finora, assieme a Una Cenerentola a Manhattan, è il suo ultimo lavoro che  mi ha portato in una New York sfavillante in compagnia di una Lexi diversa e più matura. 


Miglior Ya Fantasy


Degli oltre quaranta fantasy che ho letto, gran parte sono young adult. Sono quasi tutti libri di grande pregio che mi hanno fatto conoscere storie stupende, dunque la scelta è stata più difficile di quanto immaginassi.C'è stata una sola trilogia che mi ha fatto innamorare e dare cinque stelle ad ogni volume ed è The winner's Curse di Marie Rutokski. 
Penso che sia fin troppo sottovalutata, colpa anche di una CE che non si è impegnata affatto per promuoverla, ma merita sotto ogni punto di vista: worldbuilding, caratterizzazione dei personaggi e la parte romance che, seppur solo accennata, è divampante come fiamma viva. 


Miglior NA fantasy


Nonostante Nevernight abbia per protagonisti dei ragazzi di circa diciotto anni, quindi potrebbe rientrare nei young adult, per contenuti (violenza, sesso esplicito) penso che sia più giusto inserirlo nella categoria dei new adult (cioè per adulti). 
E' stata una trilogia su cui non avrei scommesso nulla ma che invece mi ha colpito per la crescita dei personaggi e per l'originalità della storia. 

Miglior Graphic Novel


Ho letto diverse graphic novel, è un nuovo modo di leggere che mi affascina e che si sta conquistando larga parte della mia libreria. 
Saga, in special modo, mi ha impressionato per la sua infinita attualità: la guerra che scatenano i pregiudizi e la necessità di combatterli con l'amore. 

Miglior Libro Storico


Madeline Miller ha un modo di narrare la mitologia greca affascinante, riscrive il mito ma lo modernizza, lo rende vivo, reale. 
In Circe, a differenza de La canzone di Achille, sentiamo la pena di Circe per essere diversa, per essere una strega, per essere stata vessata, maltrattata e per avere a sua volta causato e inflitto dolore. 
E' sempre stata una figura eccentrica ma la penna della Miller l'ha resa così umana e vera che mi ha toccato con ogni pagina. 

Miglior finale di serie


Quando ho dato un'occhiata alla lista dei libri letti quest'anno, ero sicura di non aver finito alcuna serie ma anzi, di averne solo iniziate di nuove. 
Invece, mi sbagliavo: è stato l'anno di Tempesta di guerra, di Regina dell'aria e delle Tenebre, di Regina di Cenere, di Alba Oscura, di Champion. 
Finali indiscutibilmente belli ma talvolta dolce amari: vuoi perché non abbastanza approfonditi, vuoi perché non ho compreso alcune scelte narrative dell'autore, vuoi perché desideravo a tutti i costi un lieto fine. 
Per questo motivo, ho deciso di premiare un libro che invece è rimasto fedele a se stesso, alla propria storia, ai propri personaggi e che, nonostante le imperfezioni, ha saputo chiudere al meglio il cerchio. 

Sorpresa del 2019


Molti non saranno sorpresi di vedere premiata in questa categoria Leigh Bardugo: lo ammetto, Sei di Corvi mi era piaciuto, era oscuro, interessante, aveva buone premesse soprattutto merito di una grande squadra ma è stato con Il regno corrotto che mi ha davvero conquistato. 
Un libro difficile, complesso, cattivo per certi versi ma intenso ed emozionante. 
Grazie a questa duologia, ho incontrato un personaggio iconico, nel quale mi sono sentita perfettamente rispecchiata e che possiede energia, carattere, generosità. Un'eroina: Nina Zenik. 

Miglior Libro dell'anno


E finalmente ci siamo. Scegliere il migliore libro dell'anno è stato molto più semplice del previsto. 
Il priorato dell'albero delle arance per la sua mole mai noiosa nè scontata, per il suo worldbuilding particolare, costruito ad arte, per i suoi narratori intriganti e sfaccettati, per la sua storia e per la sua estrema originalità non ha mai avuto rivali per raggiungere il podio. 
Un libro incredibile che tutti dovrebbero leggere. 

Finalmente ce l'ho fatta! Spero che anche voi non vi siate annoiati e siate arrivati fino alla fine del post. 
Vi auguro un buon anno e ci rileggiamo il primo gennaio con i buoni propositi per il 2020. 

Un abbraccio e tanti auguri, 
Cris


















mercoledì 11 dicembre 2019

Blog Tour: 'Finale' di Stephanie Garber | Intervista doppia a Tella e Sella

Buongiorno lettori e buon mercoledì, la settimana scorsa è uscito uno dei finali di serie che attendevo di più e in attesa di parlarvene, vi propongo una simpatica intervista doppia a Donatella e Rossella, le due protagoniste del mondo di Caraval. 



Benvenute ragazze su Chronicles, il mio angolino fatto di storie e di racconti.

Sella: E' un piacere essere qui. 
Tella: Dove c'è divertimento, ci sono io!

I miei lettori vogliono conoscervi meglio...Siete due ragazze molto diverse con caratteri e indole all'opposto ma il vostro legame è forte e intenso. Quanto è importante avere una famiglia unita?

S: La mia famiglia è sempre stata mia sorella. Nostro padre è un uomo burbero e crudele e quando Paloma ci ha abbandonate, è diventato anche peggio. Siamo sempre state noi due contro il mondo e non sarei quella che sono oggi se non avessi avuto accanto Donatella, siamo come il sole e la luna ma il nostro affetto colma il cielo che ci separa. 

T: Rossella si è presa cura di me, per proteggermi ha sacrificato tanto, ha sempre messo la mia felicità al primo posto e anche se sono avventata e ribelle, farei lo stesso per lei. 
Questo significa essere uniti, questo è avere una famiglia. 

Qual è l'oggetto a cui siete più affezionate?

S: Il vestito che indosso oggi e che ho ricevuto durante il primo Caraval. Amo il fatto che legga le mie emozioni e riesca ad esprimerle meglio di quanto io possa o riesca a fare a parole. 

T: Lo scrigno di Paloma. So che nostra madre ci ha abbandonate ma sono certa che ci amasse, che ci sia una spiegazione e quindi voglio poterla ricordare. E' ciò che ci resta di lei. 

Sia il vestito che lo scrigno sono oggetti intrisi di magia, che nella vostra vita ha un ruolo particolare. Come la descrivereste in tre aggettivi?

T: Inebriante, misteriosa, affascinante...
S: Tella, non stai descrivendo la magia ma colui che la detiene o sbaglio? Sembra proprio che parlassi del maestro di Caraval... 
Per me, la magia è seducente, pericolosa, ingannevole...

Rossella, stai forse parlando di Julian, l'artista di Caraval che ti ha rubato il cuore? Domanda scottante, ma sono curiosa: siete innamorate?

S: Julian è speciale, ma inaffidabile. Si è preso gioco di me e dei miei sentimenti e non so proprio se fidarmi di lui sia la scelta giusta. Non vederlo e non sentirlo mi angustia, la sua assenza è come una lama...Questo è amore?

T: A volte mi chiedo come faccia a negare i suoi sentimenti persino a se stessa.
Sono assolutamente innamorata di Legend. E' folle, è il signore dell'illusione, della magia, delle avventure, mi ha allontanato e lasciato andare ma nei miei sogni, è tutto ciò che voglio, e anche di più. 

Parole appassionate, tipiche delle sorelle Dragna. Un pericolo, tuttavia, incombe sulla vostra felicità e su quella di Valenda: i fati sono svegli, chi temete più di ogni altro?

T: La Regina Non- Morta. Il suo ultimo attacco mi ha quasi uccisa, è crudele e spietata, sa come far male. 
S: La Stella Caduta. E' il fato più potente ed era legato a nostra madre, penso che possa rivalersi su me e Donatella, ma non lo permetterò. 

Sono sicura che andrà tutto bene, in bocca al lupo ragazze. Grazie per essere state qui e buona fortuna!

Ai miei lettori, grazie per aver partecipato all'intervista. Ci leggiamo presto per la recensione e ricordate, non è mai ciò che sembra...
Baci, Cris