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lunedì 5 gennaio 2026

TBR 2026

 Buongiorno lettori e buon anno!

Come state? Come sono andate le feste invernali? Avete riposato, mangiato, letto? 

Se seguite i miei social, sapete che a gennio ho fatto ben due challenge in libreria e ho acquistato 17 libri. Se siete curiosi di sapere cosa ho comprato, vi rimando su Instagram o Tiktok. 

Proprio perché tra Natale e i primi del mese ho ricevuto tantissimi libri, quest'anno l'obiettivo sarà leggere quanto più arretrati possibili. 

Bando alle ciance, vi presento la TBR del 2026. 


Serie da terminare




Partiamo da un obiettivo semplice: terminare ciò che ho già iniziato. 
The Jasad Crown ha la mia priorità assoluta. Ho amato il primo libro e sto aspettando con ansia il secondo e ultimo volume. 
Della Choski ho letto solo I lupi dorati, ma ho in cartaceo anche I serpenti d'argento e Le bestie di bronzo. É venuto il momento di continuare e finire la storia di un'altra bellissima banda. 

Nuovi autori da scoprire


La Gillig per me rappresenta un'incognita, ma le sue storie hanno sempre trame molto affascinanti. Ho sia One dark window che The Knight and The Moth in libreria, quindi sono davvero molto impaziente di leggere la sua penna e scoprire se vale davvero tutto l'hype.

Storie alle quali appassionarmi



L'editoria pubblica sempre di più, ma oggettivamente con sempre minor qualità. Mi manca appassionarmi a un libro, esserne totalmente ossessionata, parlarne per giorni persino con chi non legge pur di mostrare tutto il mio amore. 
I titoli in foto sono puramente esemplificativi di serie con cui spero scocchi la scintilla, ma in generale potrò dirmi soddisfatta anche solo se un libro riuscirà nell'impresa. 

Un classico è per sempre


C'è sempre bisogno di un classico. Che sia un capolavoro della letteratura francese o una storia americana senza tempo, i classici sono eterni. Leggerli rappresenta una ricchezza e in questi tempi bui anche una carezza per l'anima. 


Più che una Tbr è un insieme di buoni propositi, voi cosa vorreste leggere nei prossimi mesi?
Vi aspetto nei commenti, 
Cris

sabato 28 novembre 2020

Recensione: Il mago di Oz di L. Frank Baum

 Buongiorno lettori, buon fine settimana! Oggi vi parlerò di uno dei classici contenuti nel drago Dorothy, Wendy e Alice, Il mago di Oz. 


Alice e le sue avventure nel favoloso Paese delle Meraviglie, di là e di qua dallo specchio. Wendy, l’amica di Peter Pan che per molti lettori è la vera eroina dei romanzi con il bambino che non vuole crescere. Infine Dorothy, la piccola protagonista portata da un tornado nel fantastico mondo di Oz. Tre ragazzine curiose e audaci, al centro di tre grandi classici che, ciascuno a suo modo, hanno saputo celare sotto le spoglie del racconto di fantasia messaggi e metafore della vita. Questo libro è l’occasione per rileggere i tre romanzi – Le avventure di Alice nel Paese delle Meraviglie, Peter Pan e Il Mago di Oz -, cogliendone la grande modernità.

Il mago di Oz è uno dei grandi classici della letteratura per ragazzi e leggerlo mi ha divertito moltissimo. 
Conoscevo già la storia perché sono state tante le trasposizioni che hanno celebrato questo racconto ma non lo avevo mai letto. 
Le avventure di Dorothy iniziano dal grigio Kansas insieme al suo adorato Toto, all'improvviso un ciclone trascina via la casa che uccide...la Strega Malvagia.
Gli abitanti sono davvero grati ma Dorothy vuole tornare a  casa, così inizia un viaggio per raggiungere il potente Mago di OZ. 
Durante il viaggio, sono tante le difficoltà: papaveri che provocano il sonno, burroni impossibili da passare, scimmie volanti e un'altra terribile strega ma la giovane riuscirà a farsi degli amici e a superare con loro tutte le avversità. 
Il Leone vigliacco, lo Spaventapasseri e il Boscaiolo di Latta riusciranno a unire le forze e a tirare fuori il meglio delle loro capacità per consentire a Dorothy di tornare a casa e di vincere il male. 
In questa storia, ho scoperto che nessun personaggio è solo il nome che lo definisce ma che anzi, ciascuno dimostra di avere dentro ciò che è necessario per essere felice. 
Lo spaventapasseri desidera un po' di cervello eppure sono tutte sue le idee che mettono in salvo Dorothy. 
Il leone vuole trovare il coraggio che gli manca eppure davanti alle sfide non si tira mai indietro. 
Il Boscaiolo di Latta desidera un cuore eppure piange dopo aver calpestato e ucciso una formica. 
Tutta la storia è pervasa dall'equilibrio, dall'armonia e dalla consapevolezza che in ognuno perseverano le giuste qualità, se solo una sa dove cercare. 
Chiaramente è un romanzo per bambini, quindi lo stile è scorrevole ed elementare ma risulta appassionante e si legge in un baleno.

Passando al drago, non posso che affermare che si tratta di una raccolta davvero molto curata, non solo nell'impaginazione e nel font usato per arricchire le storie per ragazzi. 
Già nella prefazione, ci vengono proposti i parallelismi tra queste giovani ragazze, mettendo in evidenza luci e ombre di classici intramontabili.

Oltre alla mia recensione, ci sono quelle di Alice nel Paese delle Meraviglie e Peter Pan sui blog delle mie colleghe! Vi auguro un buon fine settimana, 
Cris






mercoledì 18 novembre 2020

Blogtour: 'Alice Dorothy & Wendy' | Tematiche comuni e l'importanza delle protagoniste per i lettori di oggi

 Buongiorno lettori, oggi mettiamo in pausa il Blogger Love Project per parlare di un drago meraviglioso in uscita per la Mondadori che ha per protagonisti tre romanzi per ragazzi che hanno fatto la storia: Alice nel Paese delle Meraviglie, Peter Pan e Il mago di Oz. L'evento, organizzato magistralmente dalla mia amica e collega Franci di Coffe and Books, si prefigge di analizzare questi classici e nella mia tappa cercherò di tracciare una sorta di percorso comune alle tre protagoniste. 


Alice e le sue avventure nel favoloso Paese delle Meraviglie, di là e di qua dallo specchio. Wendy, l’amica di Peter Pan che per molti lettori è la vera eroina dei romanzi con il bambino che non vuole crescere. Infine Dorothy, la piccola protagonista portata da un tornado nel fantastico mondo di Oz. Tre ragazzine curiose e audaci, al centro di tre grandi classici che, ciascuno a suo modo, hanno saputo celare sotto le spoglie del racconto di fantasia messaggi e metafore della vita. Questo libro è l’occasione per rileggere i tre romanzi – Le avventure di Alice nel Paese delle Meraviglie, Peter Pan e Il Mago di Oz -, cogliendone la grande modernità.

Nella prefazione a questo meraviglioso drago dedicato ai più famosi tra i classici per ragazzi, Massimo Scorsone cercando le convergenze parallele tra Alice, Dorothy e Wendy parla di 'bimbe di sogno', le cui vite si destreggiano nell'etereo mondo delle possibilità.

In effetti, il primo grande topos che accomuna le bambine è il tema del viaggio impossibile: chiuse in un mondo grigio o comunque predestinato, le protagoniste intraprendono un percorso fuori dai confini della realtà. 


Alice, intraprendente, attraversa la tana di un coniglio e finisce in un paese folle, divertente e spaventoso insieme. 

Dorothy, serena orfana del grigio Kansas, viene trasportata da un ciclone in un campo ricco di prelibatezza e di colori e insieme al fido Toto, diventa un'eroina. 
Wendy, invece, fiduciosamente credente nel Bambino che non voleva crescere, Peter Pan, viene trasportata su un'isola speciale, tra sirene, pirati e bimbi sperduti.

Un secondo aspetto che accomuna le protagoniste il ritorno. 
Nonostante vivano delle emozioni incredibili e siano accompagnate durante la loro avventura da personaggi iconici, come Campanellino o Il cappellaio matto, Dorothy Alice e Wendy

decidono, anzi desiderano tornare a casa. 
Probabilmente è il ricordo di aver vissuto un'avventura simile a rendere godibile il trascorrere il resto della vita in un mondo 'normale'. O forse, è la bellezza nell'aver conosciuto la magia a rendere colorata una esistenza tra le righe. 

Terzo punto di approdo di questa convergenza letteraria è la curiosità e l'immaginazione. 
Sono bambine interessate al mondo, sognatrici, eccentriche, buffe. 
Sono personaggi che credono nella forza delle parole e dei racconti sussurrati a mezza voce prima che Morfeo reclami il suo prezzo. 
Non si accontentano delle mura in cui sono confinate, lasciano spaziare e vagare la loro fantasia raggiungendo l'impossibile e anzi tramutandolo in terra, mare, cielo. 

E' per queste loro caratteristiche che Alice, Dorothy e Wendy rappresentano anche oggi figure influenti. 

In un Ottocento in libera formazione, prendono piede classici in cui sono le ragazzine, le donne, ad essere capaci di qualsiasi cosa.
Riconoscendo che l'intento degli autori non era di lasciarle divenire un modello per le giovinette a cui erano dirette le loro avventure, negli anni queste giovani lo sono diventate autonomamente. 

Il coraggio, la curiosità, l'immaginazione, la forza d'animo e la giustizia di cui sono portatrici, caratteristiche sottolineate nelle trasposizioni cinematografiche e in particolare nei film della Walt Disney, ne hanno definito i contorni nell'immaginario comune, rendendole immortali.