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lunedì 7 novembre 2022

Review Party: "TrueL1F3. The Lifel1k3 series, volume 3' di Jay Kristoff

Buona sera lettori, queste giornate sono esasperanti, sono perennemente in giro tra studio e lavoro e ho pochissimo tempo da dedicare a me stessa o al blog. Per questo mi scuso moltissimo con le mie colleghe blogger e voi per la recensione pubblicata a un simile orario.
Fortunatamente non mancano i momenti dedicati alle letture, specie a quelle meravigliose, come l'ultimo romanzo della serie di Jay Kristoff. Ebbene sì, siamo giunti alla fine di un percorso unico. Ho chiuso il libro versando qualche lacrimuccia, mi mancheranno tutti: robot, umani e devianti.

Eve e Lemon hanno scoperto la verità su se stesse e l'una sull'altra. Sono cresciute legate da una solida amicizia, ma le recenti rivelazioni hanno messo in crisi il loro rapporto e le hanno allontanate (forse) per sempre. Ora però non c'è tempo per i rimpianti: l'intero Yousay è sull'orlo di una nuova guerra nucleare tra lo sciame della BioMaas Incorporated e l'esercito della Daedalus Technologies. Una situazione in cui nuove e vecchie lealtà saranno messe a dura prova, si formeranno improbabili alleanze e prenderanno corpo inaspettati tradimenti. E non è tutto, perché i sembianti sono determinati a impossessarsi di Libertas, il virus capace di liberare gli androidi dall'obbedienza alle Tre Leggi della robotica. E per farlo c'è bisogno sia di Ana Monrova, la ragazza rapita e conservata in animazione sospesa, sia della sua sembiante, Eve. Solo alla fine si scoprirà chi sono i veri eroi… e potrebbe essere davvero una sorpresa.

Kristoff è un piccolo genio del male. Non so cosa altro dire se non che, ancora una volta, è riuscito a prendere il mio cuore e riempirlo di emozioni incredibili vissute dai suoi personaggi.

Alla fine di Dev1at3 ero terrorizzata: la situazione era delle più drammatiche. Lemon era stata presa dalla BioMaas Incroporated, mentre Gabriel e Evie - per quanto divenuti folli nel loro dolore - erano stati catturati dalla Daedalus Technologies.
In entrambi i casi, i resti della società di Nicholas Monrova, diventano l'oggetto di uno scontro tra le due società di ingegneria decise a scontrarsi per il potere assoluto.
Tra i due litiganti, c'è spazio anche per la Fratellanza, l'insieme di fanatici che odia il diverso in nome della purezza.

È in questo scenario post - apocalittico (non è un caso che Grimm, Diesel e Abraham abbiano salvato la città da un'esplosione nucleare) che si inseriscono le nuove avventure di Evie, Lemon, Cricket e Zeke.

Evie e Lemon, una volta amiche per la pelle, sorelle, ai lati opposti della barricata. Zeke e Cricket, ritrovata un'amicizia, piangono ciò che hanno perduto.
È stato il volume più doloroso da leggere perchè ciascuno dei personaggi è giunto a nuove conclusioni su se stesso e la realtà a costo di indicibili sofferenze.
Lemon, in particolare, ma anche Zeke e Diesel, Cricket e Abraham, si mettono al servizio della pace perdendo pezzi di sè, perdendo la famiglia, perdendo tutto.
C'è una nuova maturità nel loro modo di fare, qualcosa di nuovo, derivato dalle esperienze che hanno vissuto, dal dolore che hanno provato, dalle bugie e dai tradimenti che hanno affrontato e dall'amore che hanno vissuto.

Pensavo, quindi, che sarebbe andato tutto in malora, che avrei pianto tutte le mie lacrime.
Invece Kristoff ha fatto una delle sue magie e mi ha regalato un finale apprezzabile, nonostante qualche difetto. Su tutti, ho trovato la redenzione di un personaggio fin troppo frettolosa. Tutto accade in una manciata di pagine e questo non basta quando nei precedenti volumi è accaduto il peggio. C'è bisogno di attesa, di sacrificio e di pazienza. Avrei preferito che su questo argomento Kristoff si soffermasse di più.

Sono onestamente felice di aver letto questa trilogia, penso che meriti molto più successo di quanto abbia avuto oltreoceano perchè è semplicemente geniale, un capolavoro di biomeccanica e ingegneria, un lavoro intenso su temi caldi come l'inquinamento e l'accettazione del diverso e un tocco di romanticismo che, a dirla tutta, proprio non guasta.
E su ogni cosa, come sempre, l'importanza della famiglia e il valore della lealtà.

Da apprezzare anche la riflessione sulla necessità del fare meglio: ciò che l'uomo ha distrutto, può ricostruire.

Verdetto: (quasi)Assuefatto
4.75 cuoricini


Vi invito a leggere le recensioni delle mie colleghe che ringrazio ancora per la compagnia durante questo evento. Un abbraccio a Dolci per la grafica ed a Amarilli per aver organizzato così bene l'evento. 
Grazie alla Ce per la copia del romanzo e per la fiducia. 
Vi bacio,
Cris




lunedì 31 ottobre 2022

Review Party: 'Dev1at3. Lifel1k3 series voume 2' di Jay Kristoff

Buona sera lettori, scusate se vi scrivo così tardi, ma sono stati giorni pieni di cose da fare e ho terminato di leggere Dev1at3 da pochissimo. Settimana scorsa, abbiamo parlato del ritorno di Jay Kristoff nelle librerie con la serie sci-fi Lifl1k3. Dopo un inizio scoppiettante, torniamo da Eve, Zeke e Lemon Fresh per scoprire come continueranno le loro avventure.


È l'alba della battaglia decisiva tra le rovine della città di Babel. Eve e Lemon sono state amiche per la pelle, ma in questa lotta si trovano l'una contro l'altra. Eve è divisa tra i ricordi della propria vita umana, che ancora conserva, e la scoperta di essere un'androide. Insieme alle sue "sorelle" e ai suoi "fratelli", ora deve trovare la vera Ana Monrova, il cui DNA è fondamentale per creare un esercito di sembianti. Nel frattempo per Lemon è giunto il tempo di fare i conti con un potere che ha troppo a lungo rifiutato, e che qualcuno vuole usare come arma. La svolta per lei è l'incontro con un ragazzo, Grimm, che le propone di portarla fuori da quella terra devastata e piena di orrori, verso un'enclave abitata da altri devianti come lei. Lì, finalmente Lemon scoprirà un senso di appartenenza, e forse anche l'amore. Ma non tutto è come appare: tra amici e nemici, buoni e cattivi che si scambiano continuamente di ruolo, anche Lemon si unirà alla ricerca di Ana Monrova, e dovrà trovarla prima che ci riesca la sua vecchia amica.

Lifel1k3 mi aveva lasciato con il cuoricino spezzato: la scoperta che Eve in realtà è una sembiante mi ha sconvolto tanto quanto la ragazza, la copia di Ana Monrova. Il vero colpo di grazia è stato la disperazione di Eve che si è vista sgretolare ogni certezza: la sua intera vita non è mai stata reale. Senza pensarci due volte, ha abbandonato i suoi amici venuti a salvarla ed è rimasta a Babel insieme a Gabriel e a coloro che considera suoi 'fratelli', diventando qualcosa di crudele e meschino. 

In Dev1at3, la vera protagonista è Lemon Fresh, la scoppiettante ragazzina che dopo aver combattuto tutta la vita nelle Scorie per sopravvivere, aveva trovatouna famiglia salvo poi perderla nuovamente. Avevamo avuto un assaggio del carattere e della personalità di Lemon nel primo libro, ma leggere questo con lei come narratrice mi è piaciuto molto, l'ho trovato divertente e più leggero.

Mi sono sentita molto coinvolta dal viaggio di Lemon, dal suo percorso di formazione e accettazione. Il potere di far saltare i circuiti elettrici è qualcosa a cui ha sempre visto con timore, con paura, quasi con vergogna. Ed è attraverso le sue avventure che Lemon si rende conto che può essere una ricchezza, che non sono le definizioni degli altri a caratterizzare una persona, ma ciò che concretamente fai. A Lemon per la prima volta, lontana dai suoi amici, viene chiesto di essere l'eroina della storia, di scegliere in che mondo vuole vivere. 

Al di là della trama, di cui non posso dire molto per evitare spoiler, trovo che i temi trattati da Kristoff in questa trilogia siano molto profondi, sebbene affrontati con uno stile sardonico, cinico, tipico dell'autore, ma anche maturo e attento.

Parlare di un mondo in cui le guerre tra uomini hanno distrutto il mondo e l'ecosistema, in cui l'ambiente si tiene in piedi grazie alle macchine, una vita in cui tecnologia e umanità sono divisi da una sottile linea di confine può essere straniante e interessante allo stesso tempo.

La forza di questa serie restano comunque i personaggi. Se Lemon è il sole della serie con la sua lealtà, il suo affetto e la sua dolce e sfaccettata personalità, Zeke e Cricket sono i sidechick ideali. Eve subisce un'inversione: da eroina diventa un nemico. Non vi nego che è stato doloroso da leggere perché sembra ormai perduta. 

In un climax ascendente, il finale riunisce vecchi e nuovi membri della gang, pronti a combattere per le ceneri del mondo. Oltre i personaggi di Lifel1k3, arrivano in questo romanzo tre 'fenomeni', ragazzi con poteri speciali: Grimm, in grado di manovrare il calore e l'energia, Diesel, addetta alla creazione di squarci spaziali e Abraham, figlio della Fratellanza, genio e scudo del gruppo.

Zio Jay ci lascia ancora una volta con il fiato sospeso e la voglia di continuare immediatamente la narrazione. Grazie alla scelta di Mondadori di pubblicare l'intera trilogia nello stesso giorno, questo è possibile ed infatti ora vado a leggere Truelif3.

Non perdetevi questa meraviglia!

Verdetto: (Più che) Dipendente


Ringrazio la casa editrice per le copie dei romanzi e Amarilli e Dolci per il loro prezioso aiuto nel creare questo evento. 

Bacioni, 

Cris

lunedì 24 ottobre 2022

Review Party: 'Lifel1k3. Lifel1k3 series volume 1' di Jay Kristoff

Buongiorno booklovers! Come state? Domani uscirà in tutte le librerie la trilogia fantascientifica Lifel1k3 di Jay Kristoff. 
Presentato come retelling di Anastasia, il libro in realtà si presenta con uno scenario post apocalittico ben più complesso, alla stregua degli altri libri dell'autore. 

 Eve ha diciassette anni, e l’ultima cosa di cui ha bisogno è un segreto da custodire. No, grazie, è già abbastanza impegnata a guardarsi le spalle e a districarsi tra mille problemi. Problema numero uno: il robot gladiatore che ha passato mesi a costruire è stato ridotto a un relitto fumante. Problema numero due: ha perso con gli allibratori i pochi crediti che aveva, l’unico mezzo per comprare le medicine indispensabili a Nonno. Problema numero tre: un gruppo di fanatici puritani la vuole uccidere e - che altro? Ah, sì, ha appena scoperto che può distruggere le macchine con il potere della mente. Forse ha vissuto momenti peggiori, ma non riesce proprio a ricordarseli. Quando però scopre la carcassa di un ragazzo androide di nome Ezekiel, nell’ammasso di rottami che chiama casa, tutto cambia; si mette in viaggio per salvare chi ama insieme a lui, alla sua amica Lemon e al suo compagno robotico Cricket: attraverseranno deserti di vetro nero, combatteranno contro cyborg assassini, esploreranno megalopoli abbandonate, fino a scoprire i segreti sepolti nel suo passato, anche se ci sono segreti che è meglio non portare alla luce.

Aspettavo questo libro da quando ne ho sentito parlare per la prima volta in occasione della sua pubblicazione in lingua. Adoro Kristoff, ho letto e amato la trilogia di Nevernight, ho adorato anche la trilogia sci-fi scritta con Amie Kaufman. Speravo, quindi, che avrei avuto la stessa piacevole esperienza con Lifel1k3. 

In parte, posso dire che questo libro è riuscito nell'intento. Kristoff ha dimostrato ancora una volta la sua maestria nel tessere una storia intrigante, originale e completamente sopra le righe. Ci troviamo infatti in un mondo post apocalittico in cui gli uomini convivono con robot, legika e sembianti, cioè uomini artificiali. 

La protagonista, Eve, ha perso gran parte della sua famiglia in modo violento e terribile. L'unico membro della sua famiglia ancora in vita è suo nonno, un inventore capace e intelligente che ha salvato la ragazza dal proiettile che le aveva colpito il cranio e che l'ha cresciuta. 

La storia inizia nel modo tipico di Kristoff: in medias res. Questa caratteristica del romanzo è quello che inizialmente mi ha fatto storcere il naso perché per le prime trenta pagine veniamo bombordati da informazioni e termini abbastanza scientifici e non sempre sono stata in grado di stargli dietro. Fortunatamente non mi sono lasciata scoraggiare e dopo un inizio sicuramente confusionario, la trama mi ha trascinato.

Eve è un vero e proprio terremoto, ha un carattere forte e determinato, è impulsiva e coraggiosa, a volte quasi al limite del masochismo. E' proprio a causa di una scelta avventata che la ragazza si trova senza mezzi e senza crediti per poter curare suo nonno ma soprattutto, è in questa occasione che scopre di riuscire con la sola mente a distruggere le macchine nel giro di qualche chilometro. Questo la rende pericolosa, qualcuno da cacciare, da distruggere, motivo per cui la sua vita si complica ulteriormente. 

A tenerle compagnia ci sono Lemon Fresh e Cricket, due sidechick fenomenali. Kristoff trasferisce in loro l'ironia, la sagacia e il sarcasmo che appartengono in generale ai suoi personaggi e che ritornano ciclicamente. Cricket , in particolare, con la sua bendisposta prudenza e la sua sincera preoccupazione verso la sua amica e padrona, mi ha fatto sorridere più di una volta. Piccola menzione per Kaiser perchè io ai cani, robot o meno, non riesco proprio a resistere.

Altro personaggio bellissimo è chiaramente Ezekiel, un androide che Eve trova apparentemente senza vita nella Discarica. Con il corpo di un umano artificiale, Ezekiel è bellissimo, ma soprattutto sembra essere l'unico in grado di conoscere davvero Eve che, persa tra incubi e realtà, dovrà scoprire chi è davvero. 

I personaggi sono il fulcro della storia e per certi versi, forse anche a causa dell'ambientazioen sci - fi, mi hanno ricordato Cinder e le Cronache lunari. L'affetto, il sentirsi squadra è qualcosa che ritorna e che ben si combina con il romance di cui è brevemente condito il romanzo. Nonostante quindi un pensiero titubante, alla fine Lifel1k3 ha saputo convincermi e trascinarmi in una lettura adrenalinico, particolare e sui generis. Il finale, poi, è al cardiopalma!

Verdetto: Dipendente

                                      

Non dimenticate di leggere le recensioni delle mie colleghe! Vi terremo compagnia per tre settimana portandovi a conoscere la nuova trilogia di Kristoff. 

Ringrazio la Ce per la copia e Amarilli per aver organizzato così bene. 

Un abbraccio, 

Cris



martedì 26 aprile 2022

Review Party: 'Aurora's End' di Jay Kristoff e Amie Kaufman

Buongiorno lettori, come state? Avete passato un bel weekend? Di ritorno da una domenica bestiale, ho sentito la necessità di riposare e in men che non si dica ho terminato Aurora's End, il romanzo finale della serie sci-fi di Amie Kaufman e Jay Kristoff. 


Ma è davvero la fine? Cosa può succedere quando chiedi a un branco di perdenti, casi disciplinari e disadattati di salvare la galassia da una forza oscura e antica? Che quest'ultima ha la meglio, ovviamente. No, aspettate… Non. Così. In. Fretta. Abbiamo lasciato la Squadra 312 alle prese con una missione impossibile. La paura li ha fatti lavorare bene insieme (era ora!) mentre imperversava una battaglia intergalattica e una super arma minacciava di annientare la Terra. Tutto, però, è andato terribilmente storto, ovvio. Ma sapete una cosa? Non sempre la fine della storia rappresenta proprio la fine . E il gruppo di Ty ha ancora una possibilità per riscrivere la sua. Forse due. La faccenda è complicata, però. Riuscite a immaginarvi Zila, Fin e Scarlett (e Magellan!) che diventano amici, poi diventano nemici e infine diventano eroi che fanno la storia? Certo, come no. E riuscite a immaginarvi Tyler, Kal e Auri che uniscono le loro forze a quelle di due degli esseri più odiati dell'intero universo? Mmm, ok, va bene. E tutto ciò servirebbe a salvare la galassia dalla distruzione? Ecco, per questo ci vorrebbe un miracolo bello e buono. Ma la nostra squadra ci ha insegnato che niente è davvero impossibile, perciò fate un bel respiro e preparatevi ad affrontare l'ultimo capitolo della saga "Aurora Cycle"!

Quando ho iniziato questa serie, l'ho fatto perchè ero presa dal vortice di Jay Kristoff ed ero curiosa di leggere altro dell'autore.
Aurora Rising era stato un romanzo piacevole che sebbene non avessi grandi pregi, mi aveva offerto l'occasione di uscire dalla mia comfort zone e di approcciare al fantascientifico. 
Aurora Burning, invece, era partito sottotono salvo poi accelerare nella seconda metà della storia. 
Con Aurora's End, invece, non ci sono stati dubbi: è stato semplicemente perfetto. 
Adrenalinico, sorprendente, dinamico. 

Abbiamo lasciato la squadra 312 divisa nello spazio: Ty prigioniero del Ra'Haam insieme a Saedii, Kal e Aurora sull'Arma combattono contro il Boia Stellare, Finian Zila e Scarlett alle prese con una battaglia mortale. 
Un'esplosione scuote la loro esistenza, lasciando dubbi circa la fine dei soldati più disadattati della storia. 

Invece già sfogliando le prime pagine, ci rendiamo conto che gli autori hanno costruito attraverso varie sovrapposizioni una storia affascinante. 
Scrivere una recensione spoiler free in questo caso è piuttosto difficile perchè chiaramente il punto forte della storia è l'effetto sorpresa. 
Credo che nessuno avesse teorizzato ciò che poi effettivamente Kristoff e la Kaufman hanno costruito. 

Percorrendo lo spazio, affrontando pericoli di ogni sorta, vincendo persino la morte, superando i propri limiti, la squadra dimostra solidità, affetto, amore.
E' stato emozionante leggere come Zila sia riuscita ad aprire il suo cuore ai suoi compagni, come Finian abbia riconosciuto in loro la sua vera famiglia, come Ty sia riuscito a salutare la
sua Cat nel modo che meritava, come Scarlett abbia capito di valere molto di più di un semplice bel viso. 

Ho amato davvero ogni pagina, ogni momento, ogni scambio. 
Mi sono trovata più di una volta commossa per il senso di appartenenza, il legame reale che si è costruito tra i protagonisti e si è evoluto con naturalezza nel tempo. 
Il libro si divora, l'ho letto in un pomeriggio e anche se alla fine ero esausta, per me è stato un viaggio incredibile. 


Se proprio dovessi trovare un difetto, probabilmente sarebbe lo scontro con il Ra'haam finale. 
Mi aspettavo qualcosa di più, soprattutto dopo tutto quello che i ragazzi hanno subito durante il percorso, eppure credo che la scelta sia stata intenzionale e a suo modo mi ha convinto. 
Nella vita per me l'amore è tutto e trovare questa consapevolezza anche in un romanzo sci-fi è stato un balsamo per il cuore. 

Per quanto riguarda i personaggi, ancora una volta rinnovo il mio amore per Tyler, eroe indomito e capitano dal cuore immenso, Aurora, generosa pura e leale sino alla fine e Zila. 
E' lei la regina di questo romanzo: è la sua intelligenza, la sua intraprendenza, la sua forza d'animo. Per me doveva esserci lei sulla copertina di questo libro. Peccato per Kal, decisamente sottotono e utilizzato più che altro come supporter di Auri, ma insomma, non si può avere davvero tutto. 


Cimentarsi in qualcosa di nuovo significa arricchirsi e alla fine di questa serie, posso dire che questi ragazzi, questi diversi e folli personaggi mi sono entrati nel cuore e mi hanno lasciato qualcosa e credo che per un autore non ci sia nulla di meglio. 

  Verdetto: Assuefatto!


Ringrazio Martina per aver organizzato l'evento, la casa editrice per la fiducia e la copia del romanzo e tutte le mie colleghe blogger. Vi invito a leggere le loro recensioni, vi abbraccio
Cris








lunedì 9 agosto 2021

Segnalazioni: prossime uscite in libreria da tenere d'occhio

Buongiorno lettori, come sapete settembre è un mese molto ricco per le case editrici perché dopo la pausa estiva vengono pubblicate tante nove storie, di cui noi lettori non possiamo non essere appassionati. 

Dunque, come sempre, cerco di venirvi in aiuto segnalando i libri che a me paiono più interessanti. Siete pronti? Viaaa!

31 agosto

Le prime novità ci arrivano dalla Mondadori che a fine agosto porterà in tutte le librerie diversi libri, di genere e target diverso. La dilogia di Elizabeth Lim, Spin the Dawn e Unravel the Dusk, arriva in contemporanea. Acclamata all'estero, è in cima alla mia lista desideri: descritto come un retelling di Mulan, è una storia di tessuti, magia e stelle. Come al solito, l'edizione è fantastica con pagine colorate e cover double face. Quale preferite: quella a destra o quella a sinistra?


A tenere compagnia alla Lim, ci pensano la Schwab con La città degli spettri ( middle - grade ambientato in Cornovaglia) e Maya Motayne con il seguito di Nocturna, Oculta.
Infine, con mia somma gioia, arriverà anche Le streghe di in eterno dell'autrice de Le diecimila porte di January. Sono emozionata perchè ho adorato January!


Infine, a tema graphic novel, arriveranno Heartstopper vol.4 di Alice Oseman e Dune di Frank Herbert. 
Chi come me è curioso di conoscere le nuove avventure di Nick e Charlie?


Se siete arrivati fin qui senza aver speso un euro, siete davvero fortunati perchè sta arrivando un carico da novanta per il mese di settembre. 

1 settembre
E' in arrivo in solitaria un altro volume della catena Disney Tale sulla mia amata Cinderella, dal titolo 'E' questo amore?'
Se Cenerentola non avesse mai provato la scarpetta?


7 settembre

Il 7 settembre arriva il nuovo romanzo di Michela Murgia scritto con Chiara Tagliaferri 'Morgana, l'uomo ricco sono io'.
Poi è la volta di Naomi Novik che torna con Scholomance- lezioni pericolose, in inglese A deadly education.
Infine, è il turno de I sette mariti di Evelyn Hardcastle, decisamente atteso anche in vista della realizzazione della serie Tv. Ammetto che sono piuttosto curiosa per quanto riguarda quest'ultimo. 


14 settembre
Una settimana dopo la Mondadori punta tutto su autori di punta: Jay Kristoff, fresco del successo di Nevernight in Italia e Brandon Sanderson. 
Il primo uscirà con L'impero del vampiro ( vi ricordo che c'è una promo in offerta, acquista il libro e avrai l'artbook in omaggio). 
Il secondo arriva in libreria con Edgedancer. 
Del tutto a sorpresa, poi, uscirà in edizione illustrata Il ciclo dei demoni di Peter V. Brett.



A questo punto, altre uscite confermate sono poche, come sappiamo spesso le edizioni possono subire dei ritardi o rallentamenti e quindi le date variare, ma ho altre due chicche per voi. 
Il 21 settembre uscirà per la Oscar Vault Ragazza, serpente, spina ( sarebbe stato molto meglio tenere il titolo in lingua!), una storia su una principessa e la sua maledizione. 
Il 28 ottobre, invece, uscirà Gods and monsters, ultimo libro della trilogia di Lou e Reid.
 

Altri titoli da tenere d'occhio sono Realm Breaker di Victoria Aveyard che potrebbe arrivare tra settembre e ottobre e Tunnel of bones e Bridge of souls, seguiti della Città degli spettri che potrebbero completare la trilogia della Schwab entro novembre. 
Aggiornerò questo post appena avremo conferme dalle case editrici, intanto, quali titoli vi ispirano di più?

Un abbraccio, 
Cris 

















mercoledì 11 marzo 2020

Review Party: 'Aurora Rising' di Amie Kaufman e Jay Kristoff

Buongiorno a tutti lettori! Ieri è uscito per la Mondadori Aurora Rising e sono felice di potervelo consigliare, così che in questi giorni un po' grigi, v possa far volare nello spazio!



anno 2380: ai cadetti dell’ultimo anno dell’Accademia Aurora sta per essere affidata la prima vera missione. Tyler Jones sa che, proprio perché è il migliore del suo anno, potrà reclutare la squadra dei suoi sogni. Peccato che, a causa del suo comportamento sconsiderato, come punizione gli vengano assegnati d’ufficio i cadetti scartati da tutti gli altri capisquadra, quelli con cui nessuno vorrebbe mai lavorare. Proprio lui, l’allievo più talentuoso dell’Accademia sarà al comando di una vera e propria banda di disperati: • una diplomatica, cintura nera di sarcasmo • una scienziata sociopatica con la tendenza a sparare ai suoi compagni • uno smanettone geniale e dall’ironia pungente • un guerriero alieno con seri problemi di gestione della rabbia • una pilota abilissima con un leggerissimo debole per Tyler.
Ma non è nemmeno questo il suo problema principale. Infatti, solo dopo aver risvegliato da un sonno lungo duecento anni la misteriosa Aurora Jie-Lin O’Malley, Ty scopre che proprio lei potrebbe innescare una guerra rimasta a lungo sopita e che, ironicamente, proprio la sua squadra di disperati potrebbe essere l’ultima speranza di salvezza per l’intera galassia.

Kristoff mi aveva pienamente conquistata con Nevernight ed è stato molto entusiasmante leggerlo in coppia. Il suo stile è inconfondibile e non ho fatto fatica a riconoscere personaggi, battute, colpi di scena che sono tipici di quest'autore. 
La penna di Amie Kaufman, allo stesso tempo, ha reso lo scritto molto scorrevole, appagante e piacevole da leggere.

Il romanzo ha saputo tenermi incollata perché, nonostante non sia una grande appassionata di sci-fi, ho trovato il worldbuilding interessante, seppur ancora accennato.
Siamo su una stazione spaziale, l'accademia Aurora, una sorta di scuola per cadetti addetti alle missioni di pace con gli altri popoli alieni. 
Tyler è emozionato per la Selezione, ma disposto a tutto per salvare Aurora, una ragazza viva vissuta per secoli in criogenesi, finisce per dover accettare gli scarti, ciò che resta e che nessuno ha mai voluto. 
Tyler è un ottimo personaggio, è ligio alle regole, è buono ed è un leader capace.
Seppure con una squadra che nessuno avrebbe voluto, si fa carico della missione e prova a coordinare persone diametralmente opposte, per carattere e inclinazioni. 


Proprio i compagni della squadra 312 (che mi ha ricordato con affetto la Rampion Squad) sono stati i veri protagonisti del romanzo. 
Scarlett è la sorella di Tyler, è una rossa tutto pepe, un genio della diplomazia, con una vena sarcastica e irriverente. 
Cat, l'Asso della squadra, è indubbiamente controversa: ha uno spiacevole modo di trattare gli altri che può farla risultare antipatica ma che, a mio avviso, nasconde delle insicurezze. 
Finian è colui che ha fatto dell'autoironia una forma di sopravvivenza. A causa di una malattia, fa uso di un esoscheletro e nonostante sia estremamente capace, è costantemente tenuto lontano dagli altri. 
Zila è la meno caratterizzata della squadra, non solo perchè parla poco e quindi il suo Pov si vede in rare occasioni, ma anche perché ha un modo di comportarsi a tratti surreale. Sembra incapace di provare emozioni ma è davvero in gamba e le sue intuizioni hanno salvato in più di un'occasione la baracca.
Kal è un syldrathi, è un soldato molto forte, il suo istinto per la violenza combatte con la voglia di essere considerato in modo diverso, con altri occhi. E' il personaggio che mi ha affascinato di più perchè ho provato per lui un mix di amore e odio. Non vedo l'ora di conoscerne più a fondo le dinamiche.
Al di fuori di questo nutrito gruppo, c'è Auri, la ragazza che risvegliata dalla criogenesi, non sa nulla di ciò che sia successo alla sua famiglia o al progetto per il quale si era imbarcata. 
Ho letto che Auri è un personaggio molto contestato, soprattutto per alcuni atteggiamenti infantili, ma non sono d'accordo. Aprire gli occhi e sapere che tua madre, tuo padre, tua sorella, non esistono più, che il mondo come lo hai sempre conosciuto è ormai fuori dalla tua portata, sentirsi incapace di dare la propria opinione e non avere aderenza alla realtà, deve essere doloroso e frustrante. 
Senza contare, poi, che Auri nella Piega ha sviluppato degli strani poteri sui quali non ha controllo e per i quali quindi serve il giusto tempo. 


La coralità del romanzo apre a scenari, emozioni e comportamenti diversi e non ho potuto che affezionarmi a tutti i componenti. 
Anche il world building ha fatto la sua parte: mi ha incuriosita la storia dei syldrathi e del loro conflitto, la diversità di specie con cui sono in contatto i terrestri, modi di fare e aspetti curiosi e interessanti. 
Il finale è stato un vero colpo di scena e non vedo l'ora di leggere il seguito! 

Verdetto: Dipendente!


La serie The Aurora Cycle è formata da:
1. Aurora Rising
2. Aurora Burning
3. Untitled


Spero che la recensione vi sia piaciuta e vi do appuntamento ai prossimi giorni!
Baci, Cris

martedì 24 settembre 2019

Jay Kristoff a Roma| La conferenza

Buongiorno lettori!
Ieri sono stata all'incontro a Roma con Jay Kristoff e la partecipazione, la passione, l'amore con cui l'autore è stato accolto, rende l'idea di quanto Mia e la sua storia abbiano fatto innamorare gran parte di noi. 
Ho vissuto momenti stupendi, merito soprattutto delle persone fantastiche ho l'onore di chiamare amiche e di uncle Jay, una persona incredibilmente umana e super gentile e generosa. 

Volevo rendere partecipe anche chi non è riuscito o non riuscirà ad essere a Milano sabato riportando alcune delle domande fatte durante la presentazione della sua trilogia sia dai moderatori che dai fan in sala. 



Ero molto emozionata e concentrata sul contenuto, quindi non ho fatto storie nè dirette. Tutto ciò che leggerete è frutto della mia memoria, che nonostante tutto è ancora buona. 
Perciò, se siete curiosi di conoscere questo autore bestseller, iniziamo!

1) Ti aspettavi tutto il successo che hai avuto?

Assolutamente no. Oggi vedete Nevernight in un'edizione bellissima, curata, con le pagine colorate ma all'inizio era un libro semplicissimo. 
Vi racconto una cosa: poco prima che il libro uscisse, sono stato inserito per sbaglio una mail dell'editore che riguardava la stima delle vendite. E vi dico chiaramente che non erano rosee. Questa è la fiducia che avevano in me gli editori. Poi Nevernight è uscito e un gruppo di ragazzi si è appassionato. All'inizio erano pochi, poi hanno cominciato a fare passaparola, hanno cominciato a fare cosplay, a parlarne nei video, sui blog ed ecco come siamo arrivati ad oggi. Non sapete quanto potere avete quando dite a qualcuno 'Leggi questo libro', anche se non avete un canale YT o un blogger. Avete una voce, perciò grazie. 

2) Sei uno degli autori che ha maggior rapporto con i fan, che gestisce al meglio i suoi social. E' stressante? 

No, io non direi che è stressante ma toglie tanto tempo. 
La cosa divertente del diventare molto famoso è che si allarga la cerchia dei fan e diventa sempre più difficile rispondere a tutti. Preferisco usare il tempo che impiegherei per rispondere a tutti nella scrittura. Penso che voi siate più contenti di leggere un nuovo libro che di ricevere una mia risposta. No?

3) Com'è iniziata la tua passione per la scrittura e quando hai iniziato a scrivere libri?

Ho iniziato a scrivere da piccolo, io e i miei amici giocavamo a questo gioco in cui bisogna tirare dei dai e in base al tema scrivere una storia. Poi, sono diventato direttore pubblicitario e ho iniziato a scrivere dei veri e propri spot pubblicitari. 
Quando ho iniziato a scrivere il mio primo libro, avevo vergogna nel dirlo perché avevo paura che le persone giudicassero il mio modo di gestire il tempo libero. 
E' un modo sbagliato di sentirsi ma io non riuscivo a dirlo nemmeno a mia moglie. L'ha saputo quando ero ai due terzi del libro. L'ho terminato in aeroporto a Roma, mentre aspettavamo l'aereo per tornare a casa dopo aver festeggiato qui il nostro anniversario. 
Quando ho scritto la parola fine, mi sono sentito bene. Era un libro davvero terribile. 
Ma il libro che ho scritto dopo, è stato pubblicato. Scrivere è un po' come andare in palestra: all'inizio ti scoccia scrivere tutti i giorni, ma poi con il tempo diventa sempre più facile e dopo ti senti davvero bene. 

4) Una delle particolarità del libro sono le note a piè di pagina. Sono solo un espediente narrativo o hanno una funzione?

Le note hanno tre funzioni. 
Innanzitutto, servono ad alleggerire il romanzo, che altrimenti sarebbe risultato troppo cupo e depresso. 
Io sono cresciuto leggendo mattoni, mi piace lo stile che si sofferma per intere pagine su un singolo dettaglio. Ma so che non a tutti piace, quindi le note servono a unire lo stile di scrittura che piace a me con l'esigenze dei lettori. Nelle note ci sono degli approfondimenti, ma chi non vuole leggerle, può saltarle senza perdersi nulla della storia. 
Senza fare spoiler, voglio anche aggiungere che le note rappresentano un metatesto attraverso cui l'identità del narratore diventa sempre più importante. 

5) In Nevernight, c'è molta attenzione alla sessualità. E' un aspetto di Mia che volevi approfondire? 

Assolutamente. L'obiettivo era di presentare le mille sfaccettature di Mia. Mi meraviglia come siamo abituati ad accettare la violenza ma giudichiamo la vita sessuale degli altri. Mia è un'adolescente che sta scoprendo la propria sessualità e la esplora in tutti e tre i libri, come mi aspetto che faccia qualsiasi ragazzino della sua età.
Un giorno, una ragazza venne da me con le lacrime agli occhi e una copia di Godsgrave tra le mani e mi disse: "Grazie perché con questo libro sono riuscita a fare coming out con la mia famiglia". 

6) Se dovessi scegliere un personaggio di Nevernight su cui scrivere una storia, chi sarebbe?

Ho in mente due personaggi. Il primo è un pirata di cui facciamo la conoscenza nell'ultimo libro. Tutti amano i pirati e vive in un mondo con specifiche regole, quindi sarebbe divertente comprendere quali scelte l'abbiano portato a dove è ora. 
L'altro è Adonai, lo stregone del sangue. In questo, lui assomiglia a un vampiro. Tutti lo amano, anche se non perché. E' un personaggio strano, ma anche io sono strano. Quindi va bene. 

7) In Godsgrave ( aka I grandi giochi), si tocca il tema della schiavitù. Mi avverte che è sbagliato ma non fa nulla per combatterla e sovvertire il sistema. Perché?

Mia non è un'eroina. E' una stronza egoista assassina e sono stato molto attento che questo trapelasse, specie nel secondo libro. 
Lei si preoccupa solo di se stessa e delle persone che ama, il fatto stesso che lei non abbia mai paura di nulla, implica che non pensa alle conseguenze. 
Per lei distruggere le tre persone cardine dell'Impero significa pura vendetta personale. 

8) Nella serie di Illuminae files, scritta a quattro mani con Amy Kaupfann, chi ha ucciso di più tra i due? 

Amy sembra molto dolce all'inizio e nel primo libro effettivamente potrei avere ucciso maggiormente io. Poi ha conosciuto me e alla fine in Obsidio eravamo un cinquanta e cinquanta. 
Di solito, in estate, diversi autori australiani si incontrano in campagna per scrivere. Lo chiamiamo il ritiro. Durante una sessione di brainstorming, io e Amy abbiamo cominciato a discutere del finale e i nostri amici, uno alla volta, se ne sono andati per lasciarci litigare. Abbiamo discusso per quasi un'ora ma è stata l'unica volta in cui è capitato. 
Amy è la luce e io sono l'oscurità, quindi lavorare insieme aiuta a crescere ed è il motivo per il quale io mi trovo a lavorare così bene con lei. 

9) Ci puoi anticipare qualcosa su Empire of Blood, il tuo prossimo libro che uscirà anche qui in Italia? 

Come per Nevernight, siamo davanti a un fantasy molto oscuro. 
Parte da una storia vera, di cui si hanno pochissimi documenti. Nel 573 d.C. alcune particelle dell'atmosfera hanno oscurato il Sole, c'era ma la luce non si rifletteva sulla Terra. Motivo per il quale ci sono state carestie e guerre. 
In questo mondo oscuro, in cui la luce del Sole non c'è, i vampiri escono dai loro nascondigli e conquistano il mondo. Il protagonista, Gabriel, è un vampiro e sta per essere giustiziato per aver messo fino al loro impero. Ci sarà violenza, ci sarà sesso e quindi, se vi è piaciuto Nevernight, dovrebbe piacervi anche questo. 



Spero che questo contenuto esclusivo vi piaccia o che magari riesca a farvi appassionare alla serie. 
Grazie alla Oscar Vault per aver tradotto questa magnifica serie fantasy e grazie per aver permesso un incontro con un autore come Jay Kristoff. 
E' stato incredibile!

Vi abbraccio, 
Cris






lunedì 9 settembre 2019

Rip It or Ship It | Nevernight Edition

Buongiorno lettori e buon lunedì!
Da quando è uscita la trilogia di Nevernight, anzi da quando ho letto la serie ad Agosto, ho perso la testa per Mia e per i suoi compagni di avventura. 
Visto che questa settimana uscirà la recensione del secondo volume della serie, 'I grandi giochi', ho pensato fosse divertente fare un gioco inventato da Giulia di Bookaddictedweb, dal nome Rip It or Ship It. 
Giulia è innamorata della serie di Jay Kristoff e ha pubblicato un post a tema ogni giorno della settimana, quindi se volete lasciarvi incuriosire e premiare l'encomiabile lavoro di questa ragazza, fate un giro sul suo profilo. 

Passando ora al tag, basta creare dei bigliettini, pescarne due alla volta e dire se i due personaggi selezionati si shippano o meno e, seguendo l'esempio di Giulia, ho inserito anche me stessa e Jay Kristoff. La verità è che volevo essere accoppiata a Tric ma ahimè, vedrete che non è andata proprio così!

1. Mia e AmmazzaRagni
Mia dimostra un incredibile talento nell'arte dei Veleni, così da ottenere il favore della Shahiid. Tuttavia, nel corso della storia, il loro rapporto diventa pericoloso e sicuramente finirebbero per scontrarsi e uccidersi. (Mia vincerebbe, of course)

RIP IT!

2. Tric e Mouse
Non ci vedo una ship romantica tra i due, ma di rispetto e stima sì. Nonostante siano su due piani differenti della storia, credo che
avrebbero potuto diventare amici.

SHIP IT!

3. Ashlinn e Reverenda Drusilla
Qualcuno ha detto 'omicidio'? Di sicuro la Reverenda della Nostra signora dell'omicidio benedetto avrebbe un bel po' da fare per evitare i fendenti mortali di Ashlinn, è una questione personale e la biondina tutta pepe non perderebbe occasione per tentare alla sua vita.

RIP IT!

4. Lord Cassius ed Eclissi
Giuro che non l'ho fatto volontariamente ma sono entusiasta di questo accoppiamento! 
Eclissi è il passeggero di Lord Cassius, tenebris come Mia, e hanno un legame molto profondo. 
La lupa d'ombra è protettiva e gelosa del suo padrone,
disposta a tutto pur di proteggerlo.

SHIP IT!

5. Messer Cortese ed io
Penso che io e Messer Cortese saremmo ottimi amici, soprattutto perchè le sue risposte irriverenti e sardoniche mi renderebbero la giornata migliore!

SHIP IT!

6. Aalea e Solis
Sarò depravata io, ma secondo me tra i due c'è stato sicuramente qualche intesa 'intima'. 
La bellezza di Aalea non può aver lasciato indifferente il malvagio Shahiid di Canti, penso che potrebbero assolutamente divertirsi insieme. 
SHIP IT!

7. Mercurio e Jay Kristoff
Signori e signore, questa è la SHIP della vita. 
Chi se non lo scorbutico e sardonico vecchio potrebbe essere amico dell'autore più sadico che ci sia? 
Sarebbero migliori amici nella realtà e starebbero continuamente ad insultarsi - naturalmente con affetto! 

Il tag è finito! Ringrazio Giulia per averlo ideato, mi sono divertita moltissimo a prenderlo in prestito per parlare di personaggi che ormai sono nel mio cuore. 
Invito tutti coloro che vogliono a farlo, citando sempre la fonte, visto l'impegno che serve per creare sempre contenuti originali. 

Un abbraccio, Cris