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giovedì 3 dicembre 2020

Blog tour: 'The Gentleman Bastard' di Scott Lynch | I Bastardi Galantuomini



Buongiorno lettori, è uscita pochissimi giorni fa la trilogia di Scott Lynch dei Bastardi Galantuomini. Grazie a Franci di Coffee and books e la casa editrice, ho potuto conoscere in anteprima questa storia e oggi vi parlo dei personaggi. 


Nella misteriosa città di Camorr un orfano ha vita dura, e spesso breve. Ma il giovane Locke Lamora riesce a eludere la morte e a non farsi catturare come schiavo, fino a diventare un furfante provetto sotto la tutela del Forgialadri, un talentuoso artista della truffa. A capo della banda di fratelli dalle dita leste, noti come Bastardi Galantuomini, Locke diventa presto celebre, e si fa beffe persino del più temuto re della malavita. Ma tra le ombre si annida qualcuno di ancora più ambizioso e micidiale. Di fronte a un sanguinoso colpo di stato che minaccia di distruggere qualunque persona o cosa che abbia un senso nella sua esistenza, Locke giura di sconfiggere il nemico al suo stesso gioco crudele. Costi quel che costi.

La banda dei Bastardi Galantuomini è formata da sei personaggi, oltre che da Locke Lamora, in cui riconosciamo il leader e protagonista: i gemelli Calo e Galdo Sanza, Jean Tannen, Cimice, Sabetha e Padre Catena.



Padre Catena è il sacerdote votato al Tredicesimo dio, la cosiddetta pecora nera dei suoi dodici fratelli ed è il protettore dei Ladri. 
E' il mentore della squadra, un "uomo di mezza età avanzata con il torace largo quanto la scrivania di un notaio e una barba che gli stava appesa alla faccia grinzosa come un bruschino di lana". 
Egli ritiene che la tregua stabilita tra Cava e il duca sia facilmente aggirabile e quindi insegna ai suoi piccoli ladri la buona educazione e i trucchi necessari per diventare truffatori...di classe. 

"Cervello e una gran bocca, ragazzo mio, cervello e una gran bocca. Ho piantato il culo qui tredici anni fa e i pii gonzi di Camorr mi riforniscono di monete da allora. E poi sono famoso da Emberlain a Tal Verrar, ma soprattutto apprezzo la fredda moneta". 

Locke Lamora è considerato de facto il leader del gruppo. 
Orfano, ladro sin dall'infanzia, costretto dalle contingenze per avere salva la vita, dimostra da subito una certa abilità nel creare stratagemmi elaborati e complessi, che non sempre riescono. 
E' un gran bugiardo, intelligente ma a tratti rozzo e scurrile, è furbo e un vero manipolatore. 
Ama il rischio, il pericolo ma non ha un particolare talento per il combattimento, o piuttosto, è pigro e preferisce mandare in avanscoperta Jean Tannen. 
Ha un debole per una particolare rossa, Sabetha, ma i loro rapporti non sono idilliaci. 

La regola pratica di Locke Lamora era questa: per una buona truffa occorrevano tre mesi di programmazione, tre settimane di prove e tre secondi per conquistare o perdere per sempre la fiducia della vittima"

Jean Tannen è il braccio destro di Locke e suo migliore amico. 
E' un ragazzone tutto muscoli, figlio di mercanti, che ha avuto una buona istruzione. 
Infatti ama leggere poesie a tempo perso, ma non fatevi ingannare: è un feroce combattente e ha una particolare abilità nel maneggiare due asce gemelle, le Sorelle Malvagie, oltre che un abile truffatore grazie alla padronanza dei numeri. 
Per certi versi, sia per l'aspetto che per il rapporto con Locke, mi ha ricordato Little John ne 'Robin Hood' della Disney. 

Calo e Galdo Sanza sono i personaggi della banda a cui mi sono più affezionata: praticamente interscambiabili, hanno sempre la battuta pronta e adorano fare degli scherzi. 
Sono divertenti, simpatici, alla mano e soprattutto sono il collante della squadra. 
Riescono a gestire i drammi di Locke e degli altri, mantenendo il precario equilibrio della banda dimostrando un gran cuore e un profondo attaccamento verso il protagonista. 
Non è un caso che nei flashback, i gemelli siano le prime persone che Locke incontra durante il suo apprendimento da Padre Catena e insieme ne combinano davvero di tutti i colori, soprattutto con le carte. 



"Avevano la pelle olivastra e i capelli neri del vero camorrano; gli identici nasi lunghi a becco, però, erano piuttosto anomali. Sorridendo, si presero per mano e inchinarono simultaneamente il busto"

Cimice è il ladro più piccolo del gruppo, nonché quello più vessato dai più anziani. Ha appena dodici anni, ma ha un buon cervello e di sicuro è molto furbo. 
La prima volta che ne facciamo la conoscenza, il poverino è costretto a ripetere il piano a Tannen perché non si fida di lui.  

"Accollarti tutto il lavoro di merda è ottimo per la tua educazione morale"

Sabetha è l'ultimo elemento dei Bastardi Galantuomini. Astuta come una volpe, facilmente irritabile, ha un debole per i cattivi ragazzi e per Locke, sebbene ritenga che l'amore sia una debolezza. 

Questa rossa incredibilmente potente è consapevole del suo fascino e non ha problemi a usarlo per ottenere ciò che desidera. 
I suoi piani sono semplici, affidabili ma le vengono preferiti costantemente quelli di Locke, che oltre a suo interesse amoroso diventa anche suo rivale.
Di Sabetha sappiamo poco perché compare solo attraverso alcuni flashback ma la ritroveremo come personaggio centrale della narrazione nel terzo volume.
Mi ha affascinato molto il suo atteggiamento, costantemente in bilico tra l'indipendenza e la dolcezza che dimostra in poche e rare circostanze. 

Cosa ne pensate? Vi siete già affezionati a qualcuno in particolare? 
Continuate a seguire il nostro BT con le altre tappe super interessanti!




 







mercoledì 25 novembre 2020

Blog tour 'La vita invisibile di Addie La Rue' di Victoria Schwab | L'autrice e le sue opere

 Buongiorno lettori, scalpitavo da tempo di potervi parlare di uno dei libri più potenti e particolari che ho letto nell'ultimo anno. Ma dovrete aspettare ancora qualche giorno prima di conoscere la mia opinione, oggi infatti ci limiteremo ad analizzare la figura dell'autrice, Victoria Schwab e delle sue precedenti opere. 



E se potessi vivere per sempre, ma della tua vita non rimanesse traccia perché nessuna delle persone che incontri può ricordarsi di te?
Nel 1714, Adeline LaRue incontra uno sconosciuto e commette un terribile errore: sceglie l'immortalità senza rendersi conto che si sta condannando alla solitudine eterna.
Tre secoli di storia, di storie, di amore, di arte, di guerra, di dolore, della solennità dei grandi momenti e della magia di quelli piccoli.
Tre secoli per scegliere, anno dopo anno, di tenersi stretta la propria anima.
Fino a quando, in una piccola libreria, Addie trova qualcuno che ricorda il suo nome.

Victoria Schwab è un'autrice di libri fantasy young adult, new adult e middle grade. 
Cresciuta tra l'America e la Francia, si divide tra questi due mondi ma il suo cuore è a Edimburgo. 
La Schwab è un'autrice sui generis, le sue storie sono originali e accattivanti ma ha uno stile complesso che non sempre convince tutti i lettori. 

Victoria Schwab è molto attiva sui social, specie su Twitter, che usa quasi come un diario di bordo. 


Puoi amare scrivere e trovarlo difficile.

V.E.Schwab

L'autrice ha spesso sottolineato quanto sia difficile realizzare un libro, quanto sia difficile non farsi governare dall'ansia e dalla depressione. Da questo punto di vista, l'autrice promuove quotidianamente l'importanza nel comunicare sulla salute mentale, sulla forza di volontà e dell'amore per le storie.

Passando ai suoi romanzi, possiamo dire che la carriera dell'autrice è decisamente in ascesa. 
La Schwab ha pubblicato tanti libri e la produzione continua a crescere.

Sei in un libro della Schwab se: 
- non ci sono eroi;
- le donne sono Serpeverde;
- gli uomini sono Tassorosso; 
TUTTO FA MALE.  

V.E. Schwab

A darker shade of magic 


Questa serie è sicuramente tra le più famose dell'autrice. Tradotta in italiano dalla Newton Compton, è una storia che racconta le avventure di Kell, uno degli ultimi Antari, cioè in grado di spostarsi con la magia tra mondi paralleli e della minaccia che incombe non solo sulla sua città, Londra Rossa ma sulle altre realtà esistenti. 

Ho apprezzato molto il personaggio di Kell, ma non è l'unico: il principe Rhy, Lila, Holland e la struttura magica sono incredibili e soprattutto originali. 
Non è semplice entrare nella storia, ma senza dubbio si fa fatica ad uscirne. 

Monsters of Verity


Monsters of Verity è una duologia ambientata in un mondo governato da mostri. 
August è uno di questi anche se non vuole ammetterlo nè esserlo. Kate vuole fare la differenza, vuole comprendere più a fondo il rifiuto di suo padre. 
Entrambi metteranno in discussione le proprie convinzioni in funzione di un futuro migliore. 
Sono profondamente legata a questa storia perché i mostri non sono altro che allegorie dei difetti umani.

The Villain Series


Chi ha detto che le storie devono avere come protagonisti gli eroi? A voltea una buona storia basta il giusto cattivo, un villain capace di affascinare anche le menti più forti. E' proprio ciò che rappresenta Victor e Eli, prima compagni e poi nemici giurati.
Inizialmente pensata come duologia, la Schwab ha accennato qualche volta a un terzo volume. 

The Near Witch

L'autrice descrive questo autoconclusivo come una vecchia storia raccontata per terrorizzare i bambini. 
Se il vento ti chiama durante la notte, non devi ascoltare perché è solo e vuole compagnia. 

The Archived Series


Questa duologia per ragazzi , inizialmente pensata come una trilogia, è ambientata in un mondo magico in cui esiste un Archivio in cui sono contenute le "storie" dei morti, organizzati sugli scaffali nella forma dei corpi in cui hanno vissuto. Alcune di queste Storie riescono a scappare dall'Archivio e i Guardiani devono riportarle indietro. Mac, la protagonista, è un Guardiano e tocca a lei continuare la tradizione cominciata con il nonno. 
Non ho letto la serie ma mi sembra assolutamente nelle mie corde e spero venga tradotta in Italia. 

City of Ghosts series


Questa serie che conta tre libri (l'ultimo, Bridge of souls è ancora inedito) è un middle grade e racconta le avventure di una ragazzina. Cassie, capace di vedere i fantasmi.
Quando si trasferisce a Edimburgo con i suoi genitori, notoriamente la città dei fantasmi, inizierà per la ragazza la vera avventura alla scoperta dei propri poteri.

The steel prince series - Graphic novel


Ambientato nello stesso mondo di A darker shade of magic, questi lavori grafici impreziosiscono la figura di Re Maresh, padre adottivo di Kell e del principe Rhy, regalandoci un ritratto di un giovane testardo e potente. 

The Everyday Angel Series 



La storia di Aria sembra davvero molto dolce: si tratta di una ragazzina che all'apparenza può sembrare normale, ma in realtà è un angelo guardiano che deve guadagnarsi le ali aiutando tre ragazze. 
In ciascun romanzo, viene raccontata una delle missioni fino al raggiungimento dell'obiettivo. 
E' sicuramente una delle prime serie scritte dall'autrice e naturalmente è scritta per un pubblico molto giovane. 

Oltre ai libri appena illustrati, la Schwab ha in programma una nuova trilogia ambientata nello stesso mondo di Kell, Rhy e Lila ma con personaggi nuovi dal titolo Threads of power, un romanzo YA e tanto altro di cui sono in fervente attesa. 

"Se scrivo e scrivo e scrivo e scrivo e scrivo e scrivo e scrivo e scrivo e scrivo, un giorno quelle parole si addizioneranno per formare una storia e se questa non è stregoneria, non so cos'è."
V. E. Schwab


E noi ci auguriamo di leggere tante altre meraviglie della sua penna. 
Quanti libri dell'autrice avete letto?
Bacini, Cris





mercoledì 18 novembre 2020

Blogtour: 'Alice Dorothy & Wendy' | Tematiche comuni e l'importanza delle protagoniste per i lettori di oggi

 Buongiorno lettori, oggi mettiamo in pausa il Blogger Love Project per parlare di un drago meraviglioso in uscita per la Mondadori che ha per protagonisti tre romanzi per ragazzi che hanno fatto la storia: Alice nel Paese delle Meraviglie, Peter Pan e Il mago di Oz. L'evento, organizzato magistralmente dalla mia amica e collega Franci di Coffe and Books, si prefigge di analizzare questi classici e nella mia tappa cercherò di tracciare una sorta di percorso comune alle tre protagoniste. 


Alice e le sue avventure nel favoloso Paese delle Meraviglie, di là e di qua dallo specchio. Wendy, l’amica di Peter Pan che per molti lettori è la vera eroina dei romanzi con il bambino che non vuole crescere. Infine Dorothy, la piccola protagonista portata da un tornado nel fantastico mondo di Oz. Tre ragazzine curiose e audaci, al centro di tre grandi classici che, ciascuno a suo modo, hanno saputo celare sotto le spoglie del racconto di fantasia messaggi e metafore della vita. Questo libro è l’occasione per rileggere i tre romanzi – Le avventure di Alice nel Paese delle Meraviglie, Peter Pan e Il Mago di Oz -, cogliendone la grande modernità.

Nella prefazione a questo meraviglioso drago dedicato ai più famosi tra i classici per ragazzi, Massimo Scorsone cercando le convergenze parallele tra Alice, Dorothy e Wendy parla di 'bimbe di sogno', le cui vite si destreggiano nell'etereo mondo delle possibilità.

In effetti, il primo grande topos che accomuna le bambine è il tema del viaggio impossibile: chiuse in un mondo grigio o comunque predestinato, le protagoniste intraprendono un percorso fuori dai confini della realtà. 


Alice, intraprendente, attraversa la tana di un coniglio e finisce in un paese folle, divertente e spaventoso insieme. 

Dorothy, serena orfana del grigio Kansas, viene trasportata da un ciclone in un campo ricco di prelibatezza e di colori e insieme al fido Toto, diventa un'eroina. 
Wendy, invece, fiduciosamente credente nel Bambino che non voleva crescere, Peter Pan, viene trasportata su un'isola speciale, tra sirene, pirati e bimbi sperduti.

Un secondo aspetto che accomuna le protagoniste il ritorno. 
Nonostante vivano delle emozioni incredibili e siano accompagnate durante la loro avventura da personaggi iconici, come Campanellino o Il cappellaio matto, Dorothy Alice e Wendy

decidono, anzi desiderano tornare a casa. 
Probabilmente è il ricordo di aver vissuto un'avventura simile a rendere godibile il trascorrere il resto della vita in un mondo 'normale'. O forse, è la bellezza nell'aver conosciuto la magia a rendere colorata una esistenza tra le righe. 

Terzo punto di approdo di questa convergenza letteraria è la curiosità e l'immaginazione. 
Sono bambine interessate al mondo, sognatrici, eccentriche, buffe. 
Sono personaggi che credono nella forza delle parole e dei racconti sussurrati a mezza voce prima che Morfeo reclami il suo prezzo. 
Non si accontentano delle mura in cui sono confinate, lasciano spaziare e vagare la loro fantasia raggiungendo l'impossibile e anzi tramutandolo in terra, mare, cielo. 

E' per queste loro caratteristiche che Alice, Dorothy e Wendy rappresentano anche oggi figure influenti. 

In un Ottocento in libera formazione, prendono piede classici in cui sono le ragazzine, le donne, ad essere capaci di qualsiasi cosa.
Riconoscendo che l'intento degli autori non era di lasciarle divenire un modello per le giovinette a cui erano dirette le loro avventure, negli anni queste giovani lo sono diventate autonomamente. 

Il coraggio, la curiosità, l'immaginazione, la forza d'animo e la giustizia di cui sono portatrici, caratteristiche sottolineate nelle trasposizioni cinematografiche e in particolare nei film della Walt Disney, ne hanno definito i contorni nell'immaginario comune, rendendole immortali.



martedì 3 novembre 2020

Blog Tour: 'A caccia del Diavolo' di Kerri Maniscalco | L'ambientazione


Buongiorno lettori, siamo al secondo post della giornata e stavolta stuzzicherò il vostro interesse parlando dell'ultimo libro della serie di Kerri Maniscalco. Vi ho già detto che mi è piaciuto molto, ma ora è venuto il momento di raccontarvi qualcosa in più sui luoghi del romanzo. Partiamo per questa nuova avventura!


Audrey Rose Wadsworth e Thomas Cresswell sono giunti in America, una terra audace, sfrontata, brulicante di vita. Ma, proprio come la loro Londra adorata, anche la città di Chicago nasconde oscuri segreti. Quando i due si recano alla spettacolare Esposizione internazionale, scoprono una verità sconcertante: l'evento epocale è minacciato da denunce di persone scomparse e omicidi irrisolti. Audrey Rose e Thomas iniziano a indagare, per trovarsi faccia a faccia con un assassino come non ne hanno mai incontrati prima. Scoprire chi sia è una cosa, ben altra faccenda è catturarlo, soprattutto all'interno del famigerato Castello degli Orrori che ha costruito lui stesso, un covo di torture labirintico e terrificante. Riuscirà Audrey Rose, insieme al suo grande amore, a porre la parola "fine" anche a questo caso? O soccomberà, preda del più subdolo avversario che abbia mai incontrato?

Dopo l'Inghilterra e la Romania, passando per la traversata sul RMS Etruria, i nostri brillanti detective sono arrivati in America.
La prima parte del romanzo si svolge per le strade di New York: nella scena di apertura Audrey Rose cammina con Liza per il mercato, in particolare quello della carne ( Il sangue non manca mai).



Poi, ci spostiamo nella residenza di famiglia di Audrey Rose, dove assistiamo al party per il compleanno di Thomas, con una gioiosa riunione di famiglia e una tenera new entry, il gatto Sir Isaac Mewton.
E non poteva mancare un giro alla centrale di polizia per il primo caso 'sospetto'.



Una delle scene più belle del romanzo, nonché una delle ultime che si svolge a New York, avviene nella bellissima chiesa di St. Paul. 

"Oltre la vita, oltre la morte; il cuor mio t'amerà in eterno"


Dopo New York, con a capo lo zio Jonathan, Audrey Rose e Thomas si spostano nella Città Bianca, Chicago nel periodo della Esposizione Universale, dopo aver trovato degli indizi nei taccuini di Nathaniel.




Percepivo un'atmosfera di grinta mista a speranza, talmente palpabile da entrarmi nelle ossa e spingermi a credere che, anche io laggiù, sarei potuta diventare chiunque avessi desiderato.

L'impressione di Audrey Rose non è errata: Chicago brulica di vita, dalla stazione giungono turisti da tutto il mondo per visitare La Città Bianca.
Infatti, nel 1893 si apre la bellissima Esposizione Universale (nel nostro romanzo le vicende sono anticipati per questioni narrative) illuminata interamente dalla corrente alternata, scoperta da Nikola Tesla. L'Expo copriva oltre 2,4 km quadrati e grazie ad essa furono costruiti oltre 200 nuovi edifici.
La maggior parte degli edifici della fiera di Chicago furono realizzati seguendo i dettami dello stile neoclassico. L’area della Court of Honor divenne nota come The White City perché le facciate degli edifici erano in gesso, cemento e in stucco. Gli edifici erano poi dipinti di bianco, qualità che conferiva una particolare “lucentezza”. L’illuminazione elettrica contribuiva al nome di White City, perché in questo modo i viali erano fruibili anche di notte.
L'Esposizione divenne famosa in tutto il mondo per aver ospitato la prima ruota panoramica del mondo e anche i protagonisti potranno trascorrerci qualche momento, seppur non romanticamente parlando.



Ed ora, vi lascio con una chicca finale: la resa dei conti avverrà in questo luogo terrificante. 
Non posso dirvi molto, se non che è chiamato da tutti Il castello degli orrori. 


Allora, con questa lugubre chiusura, vi ho incuriosito? Non vedo l'ora di sapere cosa ne pensate!
Per qualsiasi commento o curiosità, scrivetemi pure nei commenti. 
Bacini, Cris


















giovedì 29 ottobre 2020

Blog tour "In fuga da Houdini" di Kerri Maniscalco | Il principe oscuro: le novelle

Buongiorno a tutti lettori, torniamo a parlare della serie della Maniscalco e stavolta ci catapultiamo nel mondo delle novelle, in particolar modo di quelle dedicate a Thomas, il protagonista maschile della quadrilogia che sembra aver fatto girare le teste delle lettrici.

Audrey Rose Wadsworth e il suo assillante compagno, Thomas Cresswell, si imbarcano sulla lussuosa RMS Etruria, diretti alla loro prossima meta, l’America. La settimana di spettacoli circensi che allieterà la traversata – compresa l’esibizione di un giovane e promettente artista della fuga – sembra la distrazione ideale prima del tetro incarico che li attende oltreoceano. Ma presto il viaggio si trasforma in un festival degli orrori quando, una dopo l’altra, giovani donne vengono trovate morte. Per Audrey Rose, il Circo al chiaro di luna – con i suoi numeri inquietanti e i personaggi grotteschi – si trasforma in un incubo e la fa tornare alla sua ossessiva ricerca di risposte. Gli indizi sull’identità di una delle vittime sembrano condurre a qualcuno a cui Audrey Rose vuole molto bene: riuscirà la ragazza a fermare il misterioso assassino prima del suo terrificante gran finale?

Come ho già avuto modo di dirvi nella mia recensione, credo che questa serie avrebbe avuto una marcia in più se al PoV di Audrey Rose fosse stato alternato quello della sua controparte maschile. Thomas è una continua scoperta, sia dal punto di vista emotivo e personale che da quello logico deduttivo, difatti, durante le avventure in Europa e oltreoceano, dimostra una grande evoluzione caratteriale. 

Questo cambiamento si realizza attraverso varie scene bonus e la novella che ha scritto l'autrice tra un libro e l'altro. 

Per chi legge, faccio una precisazione: parlerò delle singole scene bonus dividendole in base al libro in cui sono pubblicate, conterranno degli spoiler, quindi se non avte eletto il libro a cui si fa riferimento, saltate a piè pari il passaggio. 

Cominciamo subito dalla prima scena bonus che potete trovare al termine del primo libro, Sulle tracce di Jack Lo squartatore. Vi presento Thomas Cresswell descrive alcuni capitoli del romanzo con gli occhi del protagonista maschile e ci danno una chiara idea del suo carattere e del colpo di fulmine con la sua controparte.  

"Il mio vero amore è la scienza. Mi considero già promessa a lei" 

Sin dalle prime battute, riconosciamo in Thomas un personaggio sui generis: ama la scienza e non ha legami affettivi rilevanti, mal sopporta il padre e il suo conflitto rispetto alle abitudini che la società londinese gli imporrebbe, non fa che aumentare il loro divario. 

Nel laboratorio del dottor Jonathan Wadsworth, si sente a suo agio, concentrato sui numeri, sulla logica, sulle deduzioni, fino a quando non incontra la giovane nipote del professore, Audrey Rose. 

"Rimasi a fissarla un secondo di troppo, e lei si voltò leggermente, nascondendomi le proprie emozioni. Avvertii una bruciante vampata nel petto dinnanzi a quel gesto di sfida, però lo soffocai immediatamente. Non dovevo, non potevo permettermi alcuna distrazione"

Al termine del secondo romanzo della serie, Alla ricerca del principe Dracula, è presente un divertente e delizioso scambio epistolare tra Daciana, sorella di Thomas, e il ragazzo dal titolo Cara Daciana, caro Thomas, che avviene tra le vicende di Jack Lo Squartatore e il loro arrivo a Parigi, prima di raggiungere la Romania. 

Se indagando su Jack Lo Squartatore, Thomas prova una forte attrazione e riconosce in Audrey Rose una sua pari per forza d'animo e intelligenza, nell'indagine su Dracula diventa più fisica e l'intesa si fa sempre più forte e finalmente scopriamo qualcosa di più sulla famiglia e sui pensieri di Thomas. In queste brevi lettere, possiamo notare il cambiamento emotivo che avviene durante le indagini del primo romanzo e quali siano i pensieri di Thomas prima degli omicidi truculenti nel castello di Bran.

"Temo di essere gravemente malato. O che qualcuno mi abbia somministrato di nascosto qualche strano elisir sconosciuto.  [...] Perchè dovrei essere emozionato? E' una sensazione così frivola! [..] Ho cercato di oppormi, giuro, ci ho provato ma, contro ogni buonsenso, sembra che stia sviluppando un attaccamento emotivo per un'altra persona"

In queste parole, si celano molti dei problemi relazionali di Thomas: ha perso la mamma quando era piccolo e teme di affezionarsi ad altre persone perché non vuole soffrire ancora. Non si è mai posto il problema di legarsi emotivamente a qualcuno perché non c'è mai stato chi ritenesse alla sua altezza da un punto di vista mentale e Audrey Rose ha abbassato le sue difese in un senso e nell'altro. E' intelligente, carismatica e bella, un mix ai suoi occhi semplicemente indomabile. Considera l'amore una debolezza, qualcosa da debellare. Ancora per poco. 

"Devo confidarti una cosa. E' possibile che stanotte l'abbia baciata. Be', in realtà è lei che ha baciato me. Immagino che si potrebbe definire un'azione simultanea, ecco. [...] E' meraviglioso come un piccolo cambio di prospettiva possa mutare ogni cosa. [...] Mi sto innamorando ogni giorno di più. Le ho detto cosa provo. Il segnale positivo è che ancora non è scappata via urlando." 

In queste lettere, si evidenzia anche il senso dell'umorismo che caratterizza Thomas che, magari nel primo libro, io stessa avevo preso per arroganza e sfacciataggine. 

Veniamo all'ultimo bonus, la vera e propria novella, La nascita del principe oscuro, che trovate sia alla fine di In fuga da Houdini che in edizione cartacea (una tiratura limitata per chi ha preordinato il primo romanzo sul sito della Mondadori). Questa novella è ambientata sulla RMS Etruria e vi consiglio caldamente di leggerla solo a fine romanzo. E' la prova dell'assoluto amore e devozione che Thomas prova per Audrey Rose e ammetto che mi ha fatto emozionare più di quanto mi aspettassi. 

"Nessuno avrebbe potuto negare l'intensità dei miei sentimenti. Quanto fossi follemente e perdutamente innamorato di lei, la realtà più solida e tangibile dell'universo intero. Mi calai una maschera di ghiaccio sul viso, celando l'inferno di fuoco che infuriava dentro di me. Volevo che mi scegliesse senza essere influenzata dai miei sentimenti."

In questo libro, i fuochi della gelosia si fanno sentire e Audrey Rose dimostra la sua immaturità volando da un lato all'altro del ponte della nave, incapace di prendere una vera decisione. Almeno fino alla sfida finale in cui come un'epifania comprende di chi ha davvero bisogno. (Katniss sei tu?)

"Resta con me, Wadsworth. Ti seguirò nell'oltretomba e ti riporterò qui con le mie stesse mani, se sarò costretto a farlo!"

Audrey Rose si lancia in difesa del suo giovane amore e quasi muore dissanguata per lui. E' in queste pagine che percepiamo tutta la disperazione di Thomas, il suo sentirsi inadeguato, un mostro, un principe oscuro. E' disposto a darle spazio, ad allontanarsi e a lasciarla a Mefisto, ma l'amore, quello vero, ti riporta sempre indietro. 

"Che cosa vuoi Thomas? [..] Voglio te. Voglio darti piacere, sia mentale che fisico, a ogni ora del giorno e della notte, per il resto delle nostre vite. Voglio essere la ragione per cui sorridi. [..] Voglio che la nostra passione avvolga il mondo intero tra le fiamme e faccia ingelosire persino le stelle." 

E' inutile che fingiate, sento che state sospirando anche da dietro lo schermo di un computer.
Ringraziamo la Maniscalco per aver creato un personaggio tanto imperfetto e generoso come Thomas e tenetevi pronti, tra qualche giorno si sbarca a Chicago!




















Avete letto la serie della Maniscalco? Cosa pensate di Thomas e Audrey Rose? 

Vi mando un abbraccio, 

Cris


mercoledì 14 ottobre 2020

Blog tour : 'La guerra dei papaveri' di R.F. Kuang | La dipendenza da sostanze stupefacenti

 Buongiorno a tutti lettori, ieri è stato un giorno davvero pieno di uscite interessanti. Dopo avervi dato la mia opinione di Thunderhead, è venuto il momento di approfondire un importante tema presente ne La guerra dei Papaveri, la cui recensione uscirà domani. 




Orfana, cresciuta in una remota provincia, la giovane Rin ha superato senza battere ciglio il difficile esame per entrare nella più selettiva accademia militare dell'Impero. Per lei significa essere finalmente libera dalla condizione di schiavitù in cui è cresciuta. Ma la aspetta un difficile cammino: dovrà superare le ostilità e i pregiudizi. Ci riuscirà risvegliando il potere dell'antico sciamanesimo, aiutata dai papaveri oppiacei, fino a scoprire di avere un dono potente. Deve solo imparare a usarlo per il giusto scopo.

La guerra dei papaveri non è un libro semplice perché racconta la guerra, la crudeltà e la dipendenza in maniera molto cruda e vera.

Nel parlarvi della dipendenza da sostanze stupefacenti, ho deciso di sviluppare la mia tappa per fasi: innanzitutto, vi parlerò delle varie droghe esistenti in circolazione, poi farò un riferimento alle conseguenze - anche giuridiche- che spesso esse determinano e infine, dei programmi d'aiuto previsti dallo Stato. 

Tra le droghe più conosciute ci sono la cocaina e l'eroina.

La Cocaina è il nome della pianta dalle cui foglie si ottiene la Cocacina cloridrato, venduta come pura o in forma di crack. Nel gergo dello spaccio, ha diversi nomi: coca, neve, White Lady. 

Può essere assunta in tre modi: dal naso respirando la polvere, in endovena con un effetto più rapido e tramite inalazione, cioè fumata con “pipe” o inalate da fogli di carta d’alluminio precedentemente riscaldati. 

Gli effetti psichici della cocaina sul sistema nervoso centrale sono stati riassunti in quattro stadi di diversa gravità in dipendenza dalla dose e dalla frequenza d’uso. Essi sono:

1) Euforia, caratterizzato da labilità affettiva, accresciuta performance cognitiva e motoria ed insonnia;

2) Disforia, caratterizzato da tristezza, malinconia, apatia, difficoltà di attenzione e di concentrazione e insonnia;

3) Paranoia, caratterizzato da sospettosità e allucinazioni;

4) Psicosi, caratterizzato da  allucinazioni, insonnia, perdita di controllo degli impulsi, disorientamento.

E' facile diventare dipendenti da questa sostanza perché si ricerca spasmodicamente di ricreare quel benessere fisico ed emotivo ottenuto con la prima dose. 

L’eroina è una droga semisintetica che si prepara per doppia acetilazione della morfina (o della morfina contenuta nell’oppio, derivante dal fiore del papavero). 

Venne sintetizzata per la prima volta nel 1874 e posta in commercio come forte analgesico. Nel 1924 (USA) e nel 1958 (Europa) venne tolta dal mercato farmaceutico per il suo potenziale tossicomanigeno.

Generalmente viene assunta disciolta in acqua e poi iniettata endovena oppure per inalazione. 

Gli effetti fisici e psicologici dell'eroina e in generale degli oppiacei sono collegata al suo ruolo di sedativo: rallenta il battito, i riflessi e si prova un senso di distacco dal mondo. In caso di una dose eccessiva, rallenta l'apparato respiratorio fino a provocare il decesso per asfissia. 

Con il termine “Cannabis” o “Cannabinoidi” si comprendono tutte le sostanze psicoattive che si ottengono dalla Cannabis sativa o, meglio, dalle infiorescenze femminili di tale pianta.

Generalmente i cannabinoidi distinguono in hashish ( la resina del fiore) e la marijuana (la foglia seccata all'aria). Viene comunemente chiamata Maria o erba e viene assunta attraverso l'inalazione con pipe o cartine.

Generalmente esse producono un senso di pace e di euforia in chi assume queste sostanze, ma posso altresì provocare senso di fame, irritazione e sonnolenza. 

La cannabis ha una tossicità molto bassa, infatti è definita una droga 'leggera'. Non vi sono chiari casi documentati di morte per cannabis ma spesso accadono incidenti (stradali, sul lavoro, etc.) mortali connessi all’abuso della stessa. 

Le amfetamine sono sostanze ottenute per sintesi chimica dal precursore feniletilamina, normalmente rintracciabili sul mercato clandestino come compresse, compresse ricoperte, pastiglie, gocce o soluzioni iniettabili, polvere bianca. 

Nascono per la prima volta nel 1887  per il trattamento del raffreddore tramite inalazioni. L’effetto stimolante venne scoperto nel 1922. A seconda della struttura, possono essere inalate o assunte per via orale. 

Tali sostanze sono generalmente utilizzate per aumentare le proprie performance fisiche ( doping) o nelle diete perché riducono l'appetito. Tuttavia uno dei più importanti effetti collaterali è l'elevata neuro tossicità. Studi approfonditi su animali e, successivamente, su volontari umani, hanno dimostrato la degenerazione irreversibile dei neuroni che, in pratica, si “bruciano”. Nei casi in cui le cellule degenerate ricrescono si è notato come tale crescita dia luogo a neuroni “mutati” e inattivi. Tali condizioni sono molto simili a quelle alla base dell’epilessia e del morbo di Parkinson. Oltre alla neuro tossicità, possono provocare collassi cardio circolatori, infarti ed emorragie celebrali.

Le categorie di allucinogeni si sviluppano a partire da funghi che crescono sulla segale o altre graminacee e dai quali si ottiene, per sintesi chimica, la dietilammide dell’acido lisergico, meglio nota come LSD.

Si tratta di una droga che mira ad ottenere una confusione sensoria nell’assuntore. Il consumo di LSD induce infatti allucinazioni acustiche e visive e, in generale, percezioni contorte e distorte della realtà e del tempo. 

Nessuna delle droghe di cui vi ho descritto sommariamente gli effetti è legale in Italia. Questo determina per certi versi la creazione di un mercato nero e piazze di spaccio per poter consentire l'acquisto e la consumazione di queste sostanze stupefacenti. 

L'aspetto interessante è che, fatta eccezione per la marijuana, le droghe non sono un prodotto per 'poveri'. Le sostanze stupefacenti, anche solo acquistate in piccole dosi, sono prodotti molto costosi.

Nei paesi medio piccoli, infatti, si vengono a formare delle vere e proprie associazioni a delinquere per poter meglio dividere il territorio per persona e guadagnare cifre esose in modo illegale. Il nostro ordinamento punisce molto severamente sia la struttura che c'è dietro lo spacco, che l'attività stessa.

La sanzione è universale ma ciò che colpisce è l'aspetto antropologico. 

Quando il soggetto che ne diventa dipendente è un ragazzo o un uomo benestante, i proventi che vengono dalla propria famiglia o dall'attività lavorativa, finiscono per finanziare il proprio spacciatore di fiducia. Sono persone che hanno una famiglia alle spalle che può permettersi psicologi di livello o strutture specializzate.

Invece, nella generalità dei casi, quando la persona ha un reddito medio - basso, per procurarsi la droga, finisce con il diventare a sua volta un piccolo spacciatore oppure commette furti e rapine di poca entità pur di guadagnare il necessario per alimentare la propria dipendenza. Si tratta di persone che quindi passano dall'essere giovani tossicodipendenti a uomini in carcere che bruciano gran parte delle proprie risorse future. 

Lo Stato sostiene questi soggetti attraverso il Sert. I Servizi per le Tossicodipendenze (SerT), o Servizi per le Dipendenze patologiche (SerD), sono i servizi pubblici del Sistema Sanitario Nazionale italiano (SSN), dedicati alla cura, alla prevenzione e alla riabilitazione delle persone che hanno problemi conseguenti all'abuso ed alla dipendenza di sostanze psicoattive come droghe o comportamenti compulsivi come il gioco d'azzardo patologico.

Nei SerT operano professionisti qualificati e specializzati nella dipendenza come medici, infermieri, educatori,assistenti sanitari, assistenti sociali, psicologi e personale OTA (Operatore Tecnico per l'Assistenza). Offrono servizi non a pagamento attraverso i quali accertano lo stato di salute psicofisica del soggetto e definiscono programmi terapeutici individuali da realizzare direttamente o in convenzione con strutture di recupero sociale. 

La dipendenza è a tutti gli effetti una malattia che, nella peggiore delle ipotesi conduce alla morte. 

Abbiate riguardo per la vita e ricordate che i vuoti non possono riempirsi con allucinogeni o stupefacenti, ma solo facendo un grande lavoro su se stessi per migliorare la percezione dei nostri bisogni e dell'esistenza che conduciamo.

Spero che la tappa vi sia piaciuta e soprattutto che sia stata chiara, vi abbraccio

Cris


Non dimenticate di seguire le altre tappe e ricordate che domani ci sarà la mia recensione!




mercoledì 7 ottobre 2020

Blog Tour: 'Alla ricerca del principe Dracula' di Kerri Maniscalco | Colpo di scena: i nuovi personaggi

 Buongiorno lettori,  dopo la recensione uscita qualche giorno fa, torno a parlarvi di 'Alla ricerca del principe Dracula', secondo volume della serie di Kerri Maniscalco. 


Dopo aver scoperto con orrore la vera identità di Jack lo Squartatore, Audrey Rose Wadsworth lascia la sua casa nella Londra vittoriana per iscriversi - unica donna - alla più prestigiosa accademia di Medicina legale d'Europa. Ma è davvero impossibile trovare pace nell'oscuro, inquietante castello rumeno che ospita la scuola, un tempo dimora del malvagio Vlad l'Impalatore, altrimenti noto come Principe Dracula. Strane morti si susseguono, tanto da far mormorare che il nobile assetato di sangue sia tornato dalla tomba. Così Audrey Rose e il suo arguto compagno, Thomas Cresswell, si trovano a dover decifrare gli enigmatici indizi che li porteranno all'oscuro assassino. Vivo o morto che sia.

In questo secondo romanzo, ci siamo spostati da Londra in Romania e grazie al mistero di alcuni corpi ritrovato dissanguati o peggi, impilati con un paletto nel cure, Audrey Rose e Thomas incontrano dei nuovi personaggi che nella storia avranno non poca rilevanza. 


Daciana Cresswell è la sorella di Thomas e come suo fratello, è smaliziata, sfacciata e davvero bellissima. Sebbene nel romanzo compaia poco, in realtà ha un ruOlo importante sia nella risoluzione finale del mistero sia nell'avvicinamento tra i due protagonisti. Daciana è in giro per il Grand Tour, visitando varie città europee in compagnia di alcune amiche, ma ha un legame speciale con la Romania a causa delle sue radici materne. Affascinante e con un certo savoir faire, la giovane prenderà subito in simpatia Audrey Rose, non solo per il suo spirito determinato, ma anche perchè si è dimostrata in grado di sciogliere il cuore del giovane Thomas. 


Ileana è una giovane domestica rumena designata al servizio di Audrey Rose, per la sua intelligenza e gentilezza dimostra di essere la sua prima amica in un'accademia infida, circondata da uomini che si credono superiori e geniali. 
Ileana nasconde dei segreti e sebbene all'inizio si dimostri collaborativa ma un po' superstiziosa, dopo il suo misterioso allontanamento, i dubbi cominceranno ad attanagliare il cuore di Audrey Rose. Che si sia lasciata guidare di nuovo dalle emozioni e abbia sbagliato il suo giudizio?


Miss Anastasia è l'unica altra donna nell'accademia e ha una stanza vicina a quella di Audrey Rose. Nipote del direttore dell'Accademia Moldovenau, pur non ammessa alle lezioni, dimostra una intelligenza mordace e una forte tempra. Conosce tutti gli studenti e inizialmente, si comporta da guida verso la protagonista. 
Non le manca il piacere dell'avventura e la voglia di rivalsa. 







Questa triade di donne rappresenta i principali personaggi secondari del romanzo, quelli che in qualche modo fanno la differenza. 
Tuttavia non mancano altre figure interessanti: il professore di folklore, miti e leggende, Radu; il direttore Moldovenau, scorbutico e vendicativo; il principe Nicolae, che si scontra con Thomas e Audrey Rose sin dal primo momento e gli altri studenti tra cui spicca in particolar modo Noah, un giovane dal carattere assennato, mite e generoso. 

Senza l'entrata in scena di questi nuovi personaggi, il nostro duo di investigatori avrebbe avuto non pochi problemi a decollare. Invece, questo romanzo si dimostra più spaventoso del precedente e intrigante nel colpo di scena finale. 


Bacini, Cris