lunedì 31 luglio 2023

Review Party: 'Cursed Crowns'di Catherine Doyle e Katherine Webber

Buongiorno lettori, buon lunedì! Non vedevo l'ora che uscisse in italiano Cursed Crowns poichè avevo adorato il primo volume ed ero impaziente di sapere come sarebbe andata avanti la storia di Wren e Rose. Ora posso svelarvi se le aspettative sono state rispettate!


Wren e Rose, regine gemelle, hanno rivendicato il trono di Eana, ma non tutti sono contenti che le streghe siano tornate al potere e la rivolta è prossima a scoppiare. Rose, razionale e diplomatica, decide di intraprendere un tour reale per assicurarsi la fedeltà dei sudditi e vincerne la paura, ma la mente e il cuore di Wren sono altrove: la nonna Banba, rapita dal crudele re Alarik, è prigioniera a Gevra e lei intende liberarla a qualunque costo. Ancora una volta i fili del destino porteranno le sorelle a dividersi. Vittima di un'imboscata, Rose verrà salvata da un misterioso sconosciuto, che condurrà lei e l'affascinante guerriero Shen Lo nel deserto, alla ricerca del perduto Regno Baciatodalsole, per ritrovare il quale Shen potrebbe essere la chiave. Wren, impavida e avventata, muoverà invece verso le gelide terre del Nord, dove nemmeno l'amore per Tor la dissuaderà dallo stringere un patto mortale con il re di Gevra, non sapendo che l'incantesimo che lui esige da lei potrebbe avere conseguenze irreparabili... Mentre un'antica profezia incombe, a Palazzo infuria la ribellione e le sorelle dovranno riunirsi. Le loro vite, e il futuro di Eana, dipendono da questo.

Rose e Wren sono decise a governare Eana insieme, ma il loro futuro non è roseo come sembra. Nel regno, infatti, tanti non sembrano felici della successione. L'idea che a regnare siano due regine streghe, quando in passato esse erano relegate e cacciate fa più paura di quanto possa sembrare.

Ma Banba è stata rapita da Alarik, re di Gevra, con cui le due regine hanno un conto in sospeso.
Inizia così il  regno di Wren e Rose: la prima, schiacciata dalla paura e dall'ansia, si lancia in una missione suicida alla corte ghiacciata per recuperare la persona che più ama al mondo. L'altra, nata per essere regina, inizia un tour reale cercando di vincere la resistenza delle Frecce, i ribelli. 

Il soggiorno delle ragazze riserverà diverse sorprese: non solo luoghi nuovi, ma persone diverse dalle aspettative.
La prima parte del romanzo è un po' lenta, ma comunque il romanzo risulta scorrevole e godibile come il primo.
Nella seconda parte, diventa tutto più veloce e interessante. 

Devo dire che sono felice di aver ritrovato Rose e Wren.
La prima, con la sua prudenza, accortezza, ottimismo e speranza, è la mia preferita. Adoro tutto di lei e la coppia che forma con Shen è assolutamente adorabile.

Wren mi suscita sempre emozioni contrastanti, capisco ciò che prova ma odio la mancanza di comunicazione e le bugie. 
La sua irruenza, la sua impazienza, la sua lealtà sono il suo più grande tallone d'Achille.
Rose è  lasciata a se stessa perché è una regina veramente dolce e pronta a tutto per il suo popolo.

Ho apprezzato molto le varie scoperte intervenute in questo romanzo, sia quelle che riguardano Alarik, sia quelle su Shen poiché allargano il bacino della storia.
Ho adorato il fatto che il cattivo non sia necessariamente all'esterno della storia, ma possa rivelarsi dentro noi stessi.
Credo che siano premesse ottime per una conclusione intrigante, appassionante e ricca di emozioni.

Verdetto: (più che) Dipendente


Ringrazio Franci per l'organizzazione e la casa editrice Mondadori per la copia in anteprima del libro. Aspetto il terzo con ansia!
Cris



venerdì 21 luglio 2023

Recensione: 'Scholomance. La cerchia d'oro' di Naomi Novik

Buon pomeriggio lettori, oggi si torna per l'ultima volta nel mondo della Scholomance, da un'idea folle di Naomi Novik.

Fuggire dalla Scholomance sembrava un sogno impossibile, invece, in qualche modo, si è avverato per El e i suoi compagni di classe, anche se alla ragazza è costato molto caro. Oltretutto il mondo non è affatto diventato un posto sicuro per tutti i maghi, anzi. La pace e l’armonia sono ancora un traguardo lontano per le cerchie di ogni Paese. Perché qualcuno ha raccolto il progetto di distruggerle una volta per tutte e lo sta portando avanti con fermezza. A questo punto, dopo tanta fatica fatta per uscirne, l’unica soluzione per El sembra proprio tornare indietro, trovare un modo cioè per rientrarci, alla Scholomance.

Scholomance è una serie a cui ci affeziona con il tempo. Se avessi dovuto decidere di continuare dopo il primo libro, probabilmente la prima impressione mi avrebbe fermato e sarebbe stato un peccato perché dopo aver concluso la trilogia, posso dire con certezza che è una delle serie fantasy dark academia più valide in circolazione. 

Una delle cose con cui si deve venire a patti è il cinismo, il sarcasmo e il flusso di coscienza che ci inonda sin dalle prime pagine. Galadriel, El, è unica. Ha un buon cuore, ma è introversa e diffidente. Se nel primo volume essere nella sua mente ci pare disorientante e spesso frustrante e nel secondo volume comprendiamo meglio il suo carattere e il suo modo di relazionarsi, nel terzo volume siamo finalmente a nostro agio. 

El, dopo aver perso Orion, lasciato indietro a combattere contro Pazienza, è triste e apatica perchè proprio nel momento in cui ha cominciato a fare progetti per il futuro con il suo stupido eroe, vede la realtà disfatta davanti ai suoi occhi. 

Ma il tempo per meditare e rannicchiarsi nel torpore è poco. Uno stregone è deciso a distruggere tutte le cerchie ed El sembra l'unica abbastanza potente da provare a fermarlo. Questo libro, a differenza dei precedenti, non si svolge nella Scholomance, ma in giro per il mondo, consentendo una maggiore comprensione sia del funzionamento dei circoli sia del mondo magico in cui El è calata. 

Presa dalla lotta, El non potrà dimenticare che sul suo capo pende una pericolosa profezia mentre dentro di lei si mantiene viva la speranza che Orion sia vivo. Proprio quest'ultimo godrà di una certa rilevanza in questo volume, così come le amicizie e le alleanze che El ha instaurato nell'anno precedente. El non è più sola contro il mondo e coloro che ama sono pronti a ricordarglielo.

Scholomance non è un fantasy ordinario, ma offre un'esperienza singolare senza sforzi, senza fronzoli, senza uno stile troppo arzigogolato. E' onesto, diretto, sui generis. La forza della trilogia è la sua protagonista, El, ma non basta. E' la sua crescita, la sua evoluzione, la vita e le scelte che intraprende che arricchiscono il lettore e rendono questo finale adatto alla serie. 

Verdetto: (Più che) Dipendente


Grazie alla casa editrice per la copia del romanzo in anteprima e a Silvia per aver organizzato l'evento. Passate anche dalle mie amiche per leggere la loro opinione, baci
Cris



giovedì 20 luglio 2023

Review Party: 'Manuale per signorine in fuga dagli scandali' di Sophie Irwin

Buongiorno lettori, oggi sono qui per recensire il nuovo lavoro di Sophie Irwin. 
Come sapete, ho amato il suo esordio, Manuale per giovani signorine in cerca di un marito ricco. Ne ho amato l'allegria, l'intelligenza e la sagacia. Ne sono stata completamente catturata e quindi non potevo non leggere Manuale per signorine in fuga dagli scandali.


Quando la timida signorina Eliza Balfour aveva sposato l'austero conte di Somerset, di vent'anni più anziano, era stato l'evento della stagione, anche se si trattava di un matrimonio di convenienza e lui non era il marito che lei desiderava.

Ora, dieci anni dopo, Eliza è vedova e riceve in eredità una fortuna che potrà conservare a patto di stare alla larga dagli scandali. Dovrebbe essere semplice, Eliza ha passato una vita a seguire le regole, ma adesso, per la prima volta, è completamente padrona del proprio futuro e ha deciso di fare ciò che vuole. E quello che vuole è andare a Bath con sua cugina Margaret, dedicarsi alla pittura, imparare a guidare e flirtare con il più affascinante dei nuovi abitanti del luogo, il famigerato Lord Melville. Quando il suo comportamento coinvolge il nipote del defunto marito, che anni prima le aveva spezzato il cuore, Eliza dovrà rendersi conto che la libertà non è priva di conseguenze...

Sophie Irwin ci trasporta nell'Ottocento e ci presenta la storia di Eliza, giovane vedova che dopo aver sacrificato all'altare della devozione filiare il suo grande amore, si trova finalmente in possesso di un cospicuo patrimonio e una certa indipendenza. 

Lontana dalla madre opprimente e dal marito condiscendente, ormai defunto, Eliza rifiorisce e si trasforma in un bellissimo fiore. 
Ritrova l'amore per la pittura, suo grande talento, si fa dei nuovi amici, diventa la versione più audace e migliore di se stessa. 
Somerset, il suo amore, è tornato e i sentimenti mai sopiti di Eliza per lui fanno capolino al solo stare nella stessa stanza.


La trama, per la prima metà del romanzo, ricorda tantissimo Persuasione nella sua versione più leggera e divertente: la ragazza costretta a rinnegare il suo giovane amore, il ritorno dopo molti anni. Il lieto fine sembra dietro l'angolo. 
Ma Eliza, al di là del divertimento e della gioia, ha ritrovato la sua voce e non è più disposta a retrocedere per nessuno. 

Devo ammettere che la Irwin ha una capacità incredibile: realizzare delle storie gioiose e divertenti senza mai uscire fuori dal contesto storico. E' chiaro che ha studiato molto e si percepisce nella consapevolezza delle tradizione e nell'accuratezza storica. 
Ho divorato il romanzo in poche ore e le schermaglie verbali, il cortese civettare e l'atmosfera letteraria mi hanno trascinato in un vortice di simpatica allegria. 
Tuttavia, dopo la metà del romanzo, l'autrice accelera e finisce per trasformare Eliza, facendola passare da un eccesso all'altro. 

Il triangolo amoroso, presente sin dall'inizio, non è fastidioso. Risulta ben gestito e non si può che concordare con la scelta di Eliza, ma il finale mi ha irritato. Eliza non poteva che essere felice della situazione che aveva raggiunto, ma sembra non bastarle. 
Molto bella anche la rappresentazione dei personaggi secondari: Margaret e Caroline sono dirette, ciniche, forti, intraprendenti, le ideali spalle per Eliza e Melville. 


Il libro è stato incredibilmente piacevole e sicuramente leggerò altro dell'autrice, anche se per i nei di cui ho scritto sopra, l'ho preferito meno del primo volume. 

P.S. Mi si permetta una postilla di natura estetica. Il libro mi è piaciuto tantissimo, ma questa cover è orribile, non solo perchè non si combina bene con Manuale per giovani signorine in cerca di un marito ricco, ma perchè, in aggiunta, risulta realizzata in modo quasi raffazzonato. In special modo, il font usato per il nome dell'autrice è graficamente brutto. Che gran peccato!



Verdetto: Dipendente
4.25 cuoricini

Ringrazio la Mondadori per la copia e Silvia per aver organizzato l'evento, passate anche dalle mie colleghe per leggere la loro opinione. 
Baci, Cris







martedì 18 luglio 2023

Recensione: 'Flirt in kilt' di Meghan Quinn

Buongiorno lettori, come state? Finalmente per me è ora di riposare un po', ho letto abbastanza questa settimana e ho deciso di recuperare le recensioni sul blog in arretrato. 
Partiamo subito da Flirt in kilt di Meghan Quinn, edito dalla Always Publishing che ringrazio per la copia digitale. 

Reduce dal terzo licenziamento di fila e convinta di non aver ancora trovato il proprio scopo nella vita, la californiana Bonnie St. James ha bisogno di un cambiamento epocale. E così, quando insieme alla sua migliore amica Dakota, in crisi per la fine della sua storia d’amore, si imbatte in un annuncio di lavoro peculiare, si ritrova ad accettare la gestione di una caffetteria situata nientemeno che in un ameno paesino delle Highlands scozzesi.

Cosa può esserci di meglio che ritrovare la fiducia nei propri mezzi servendo tazze di caffè fumante ad aitanti giovanotti che indossano solo dei kilt? Con la fervente immaginazione e l'entusiasmo di Bonnie che partono al galoppo, le due amiche s'innamorano all'istante del panorama verdeggiante, della simpatica quanto stravagante fauna locale, ma soprattutto del calore e della simpatia degli abitanti, pronti ad accogliere le due straniere a braccia aperte nonostante i ripetuti pasticci combinati da Bonnie.
Peccato che la caffetteria sia meno idilliaca, e molto più trascurata, del previsto e un prestante scontroso tuttofare (che non indossa alcun kilt, a differenza dei suoi amici!) le abbia riservato un benvenuto per niente amichevole.

Infatti se non fosse per Rowan MacGregor, il figlio dei proprietari della caffetteria sempre pronto a criticare, Bonnie si impegnerebbe nella ristrutturazione del locale per riportarlo a nuovo splendore. Ma non può occuparsene senza il necessario aiuto – e i mille talenti – di Rowan, su cui lei comincia inopportunamente a fantasticare immaginandoselo in kilt e a petto nudo.

E Rowan, d’altra parte, ha ben altro per la testa che tener d'occhio la nuova arrivata in città, soprattutto perché ogni volta che si trova in sua presenza volano scintille, e il suo buon senso lo implora di mantenere le distanze. Tra un battibecco e una sfornata di biscotti al burro, riuscirà la bionda californiana solare e tutta pepe a risollevare le sorti della caffetteria, a trovare la propria strada nella vita e soprattutto a domare l’uggioso Rowan?

Meghan Quinn è una scrittrice intelligente, divertente e sagace e i suoi romanzi hanno sempre la capacità di mettermi di buon umore. Per questo motivo, complice anche la copertina bellissima, mi sono lanciata nella lettura delle avventure scozzesi di Bonnie e la sua migliore amica Dakota.

Le due ragazze hanno necessità di cambiare aria, ma soprattutto di cambiare vita. 
Dakota è una graphic designer free-lance, ma il suo cuore è stato spezzato dall'unica ragazza che abbia mai amato e che l'ha fatta sentire inadeguata, incapace, non abbastanza. 
Cova dentro di sé un nugolo di insicurezze profonde.
Bonnie, invece, è un autentico uragano. Non si ferma mai, porta luce ovunque vada, ma dopo aver provato inutilmente prima ad entrare al college e poi a lavorare da assistente, si lascia convincere dall'amica a fare una scelta sopra le righe. 

Dall'altro lato del mondo, lontane da tutti e alle prese con scozzesi burberi e con un modo di parlare singolare, le due ragazze si lanceranno nella gestione di un caffè che sembra non frequentare nessuno eccetto la capra locale. 
Bonnie è fermamente convinta di poter fare di più ma non ha fatto i conti con Rowan McMusone. 
Burbero ma bellissimo, tra i due scatta un'intesa fisica e mentale in grado di dar fuoco alla casa. Sebbene i due sulla carta siano molto diversi, Bonnie tira fuori il meglio di Rowan e allo stesso tempo, grazie a lui, sembra trovare per la prima volta nella vita qualcosa che le riesce, che la fa sentire felice e soddisfatta.

I contrasti, le liti, le riappacificazioni sono l'emblema di una passione pura e di un amore profondo. 
Rowan inizialmente sembra rigido e insopportabile, ma a mano a mano, svela un cuore d'oro e tante insicurezze e sogni infranti. 
Bonnie ha un'insana pazzia per i dolci, ma il modo in cui si avvicina a Rowan e come si innamora di lui mi hanno fatto apprezzare molto il personaggio. 
Il libro mi è piaciuto, soprattutto per l'ambientazione: la Scozia è uno dei luoghi che vorrei visitare di più al mondo con i suoi castelli, il suo mare impetuoso e le scogliere altissime. 
La Quinn riesce ad ricreare anche alcune delle ricette tipiche, dimostrando una grande attenzione ai dettagli. 

Purtroppo un neo enorme di questa edizione è la resa sgrammatica della pronuncia scozzese. 
Non so come sia nell'edizione originale, ma qui non potevo leggere la sostituzione del soggetto o parole come treguanza senza pensare quanto fosse odioso e insopportabile. 
Il libro non ha una trama particolarmente originale, ma sicuramente è l'ideale per trascorrere delle ore piacevoli in queste giornate di caldo torrido. 

Verdetto: Stuzzicante (3.5.)


Grazie alla casa editrice per la copia digitale, un abbraccio
Cris

giovedì 13 luglio 2023

Review Tour: 'Agatha Christie. Miss Marple. Dodici nuovi racconti' di AAVV

Buon pomeriggio lettori, torniamo a parlare di novità e stavolta finalmente si tratta di un giallo. Il ritorno di Agatha Christie sotto le nuove spoglie delle autrici che hanno firmato questa raccolta.


Miss Marple viene presentata per la prima volta ai lettori in un racconto che Agatha Christie scrisse per “The Royal Magazine” nel 1927 e fece la sua prima apparizione in un romanzo completo in “La morte nel villaggio” del 1930. Sono passati quasi cinquant’anni da quando “Addio, Miss Marple” è stato pubblicato postumo nel 1976 e, per la prima volta, l’amato personaggio di Agatha Christie torna sulla pagina grazie alla penna di dodici autrici bestseller appassionate del genere, che immaginano e raccontano l’inarrestabile detective attraverso il proprio punto di vista unico, pur rimanendo fedeli ai tratti distintivi del giallo tradizionale. Dodici racconti ingegnosi, dodici nuovi misteri: a St Mary Mead, una cena di Natale viene interrotta da ospiti inattesi; il palcoscenico di Broadway, a New York, viene allestito per una rischiosa improvvisazione; cattivi presagi circondano una morte prematura a bordo di una nave da crociera diretta a Hong Kong; e una scrittrice di bestseller in vacanza in Italia viene coinvolta in una situazione pericolosa. Crimini commessi in nome dell’amore, della gelosia, del ricatto e della vendetta sono quelli che solo l’indomita Jane Marple può risolvere. Dando un tocco di freschezza ai tratti distintivi di un classico giallo di Agatha Christie, le autrici catturano l’arguzia tagliente, la voce unica e l’ingenuità sorniona della detective più famosa di tutti i tempi. Una celebrazione trionfale dell’eredità della Christie e una lettura essenziale per gli amanti delle crime stories.

Grazie a diverse autrici, finalmente ritorna la cara vecchina con una morbosa curiosità e una certa capacità nel risolvere intricati misteri. Miss Marple è ormai anziana, ma questo non le impedisce di osservare la gente e trarre le sue conclusioni. Il libro unisce dieci racconti dalle ambientazioni vivide e dalle storie palpitanti.

In Miss Marple conquista Manhattan ad opera di Alyssa Cole, troviamo l'arzilla donna alle prese con Manhattan e con il luccicante mondo di Broadway. Il nipote Raymond, poco avvezzo all'indipendenza della vecchina, si troverà suo malgrado partecipe di un gioco politico e di un'avventura da palcoscenico, unica nel suo genere. 

In Una matassa da sbrogliare si ritorna nel villaggio sonnolento di St Mary Mead e Miss Marple dovrà scoprire chi ha ucciso Martin, un uomo assunto dal macellaio Syme e morto a seguito di una violenta lite. Cosa si cela nel cuore degli abitanti? Ci si può fidare delle prime impressioni? Vecchi fantasmi del passato tornano a fare capolino e a movimentare la vita dell'anziana.

Alyssa Cole ha descritto un posto nuovo per la protagonista e lo ha fatto rendendo partecipe il lettore, ma ho sentito davvero la presenza di Jane Marple con Natalie Hayes. Sarà l'ambientazione, sarà il tipo di mistero, ma mi sono sentita subito nel racconto e non sono riuscita a staccarmene. 

Posso confermare, dopo aver letto tutti i racconti, che la raccolta è un pezzo unico da non perdere per gli amanti della cara Agatha Christie. Le autrici, tra cui ci sono grandi gialliste come Karen McManus, riescono a entrare perfettamente nel mondo dell'autrice inglese, dando prova di studio e passione. E' stato avvincente e i racconti, qualcuno più qualcuno meno, mi sono piaciuti.

Ringrazio la Mondadori per la copia in anteprima, Silvia per aver organizzato l'evento e la Christie di esistere. Adoro i suoi personaggi, sono unici e indimenticabili. 

Baci, 
Cris

lunedì 10 luglio 2023

Recensione: 'Tutta colpa dell'estate' di Tessa Bailey

Buon giorno lettori e buon inizio di settimana. Oggi sarò super impegnata, ma ci tenevo a lasciarvi la recensione di uno dei romanzi più piacevoli letti nell'ultimo periodo. Sto parlando de Tutta colpa dell'estate di Tessa Bailey. 


Finita nei guai per aver organizzato una festa illegale, l'influencer scatenata Piper Bellinger viene spedita senza un soldo dal patrigno in una remota cittadina balneare a gestire un pub malandato affinché impari cosa significano il duro lavoro e le responsabilità. Appena giunta a Westport, Piper si scontra subito con Brendan, marinaio scontroso e attraente, che scommette che la ragazza non durerà neanche una settimana lontano da Beverly Hills. Ma Piper è determinata a dimostrare al suo patrigno - e a quel capitano antipatico- che è molto più di un semplice bel visino.

Tutta colpa dell'estate è il secondo libro di Tessa Bailey che leggo e mi è sttao utile per capire meglio lo stile dell'autrice e il modello su cui basa le sue storie.
Se My Killer Vacation aveva perso qualche punto a causa della predominanza dell'aspetto fisico sul mistery e il romance, in Tutta colap dell'estate il sesso è solo l'accessorio di una bella storia di crescita e formazione. 

Piper, lasciata dal fidanzato con parole terribili, commette una serie di leggerezze che portano il suo patrigno a spedirla a Westport, dove affondano le sue radici con il minimo indispensabile. 
Nessuno avrebbe scommesso nulla sulla ragazza, lettori inclusi. Invece, pagina dopo pagina, non si può che empatizzare con Piper, comprendere i suoi stati d'animo e vedere l'ottimismo, la leggerezza, la gentilezza e la bontà d'animo che si celano dietro il suo aspetto più frivolo. 
Piper è bellissima, intelligente, ma si è sempre sentita 'non abbastanza', impilando errori su errori senza riuscire a trovare la propria strada.

Westport, con la sua serena monotonia e la forza dei legami, diventerà per Piper una nuova casa, dove poter crescere e migliorare.
Sicuramente buona parte del merito di questa crescita va a Brendan, il capitano rude e apparentemente scortese con cui si imbattono Piper e sua sorella la prima sera.
L'uomo, nonostante gli iniziali pregiudizi, scoprirà quanto può essere rinvigorente far entrare nella propria vita la luce. Conquisterà il proprio lieto fine con inifnita pazienza, maturità devozione, dolcezza e amore. 

Leggere delle interazioni tra Piper e Brendan è stato rigenerante, la loro storia è un mix perfetto di imbarazzo, passione e sensualità. 
Con uno stile asciutto e fresco, Tessa Bailey mi ha deliziata e tenuta incollata alle pagine con maestria, senza farmi pesare nessuno dei cambiamenti e delle scelte fatte dai personaggi. 

Un punto a favore riguarda anche i personaggi secondari. Hannah, la sorella di Piper, che la accompagna nella sua avventura a Westport è sagace, intelligente e appassionata. Ho amato tutte le scene in cui compariva, nonché il rapporto con PIper. Inoltre, l'autrice ha introdotto le basi di un suo possibile interesse amoroso ed è stato abbastanza perchè desiderassi subito saperne di più. 
Un'esperienza a tutto tondo che mi ha regalato ore di spensieratezza e leggerezza. 

Verdetto: Dipendente

Fatemi sapere se conoscete l'autrice e volete leggere qualcosa di suo. 
Un abbraccio, 
Cris