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martedì 8 marzo 2022

Review Party: 'Un voto così intrepido e mortale' di Brigid Kemmerer

Buongiorno lettori! Today is the day...Termina con Un voto così intrepido e mortale la serie Cursebreaker di Brigid Kemmerer, un retelling de La bella e la bestia che mi ha tenuto incollata alle pagine. Un finale prevedibile ma ugualmente apprezzabile, parliamone!


Emberfall è sull'orlo del baratro. Mentre l'ombra della guerra si allunga sul regno, è sempre più aspro lo scontro tra chi considera Rhen il legittimo erede e chi vorrebbe che fosse Grey a salire al trono. Grey ha offerto una tregua di sessanta giorni prima di attaccare, e Rhen, tormentato dai suoi segreti, si sta isolando da tutti, compresa Harper, che è alla disperata ricerca di una soluzione pacifica. Nel frattempo Lia Mara, da poco incoronata regina di Syhl Shallow, fa di tutto per governare con giustizia e non seguire le orme spietate della madre. Ma il suo rapporto con Grey, che i più guardano con paura perché dotato di magia, la rende invisa ai suoi stessi sudditi e fa di lei il bersaglio di fazioni ostili. Man mano che la data dell'ultimatum si avvicina, la giovane sovrana deve scoprire se è davvero di lei che il suo popolo ha bisogno. La sorprendente conclusione della trilogia "Cursebreakers" ci mostra due regni prossimi allo scontro, tra lealtà messe a dura prova e amori in pericolo, mentre un antico nemico in cerca di vendetta ritorna pronto a distruggere tutto e tutti.

Grey e Rhen sono ai capi opposti dello schieramento. 
Emberfall la terra di conquista, la guerra sembra essere l'unica soluzione.
Ciascuno fermo sulla propria posizione e la pace sembra essere sempre più un miraggio. 

Questo libro, scritto a quattro voci, è decisamente migliore del precedente: è il libro del tormento e del perdono, è il libro del rispetto e del sacrificio ed è, prima di ogni cosa, il libro dell'amore. 
Harper e Rhen trovano un nuovo modo di comprendersi, passando prima per litigi e incomprensioni, poi consolandosi nella forza di un abbraccio. 
Grey e Lia Mara sono l'una la forza dell'altro: la giovane regina è insicura, non ha consapevolezza di come gestire i sudditi abituati a offrire lealtà solo in contrapposizione alle minacce e alla crudeltà. 
Grey non è sicuro del suo ruolo, non sa come restare a cavallo tra i due regni senza apparire un usurpatore o un alleato di un nemico che ha distrutto interi villaggi. 



E' un libro che scorre veloce, senza pretese, con tante scene emozionanti, tenere, dolci e romantiche. 
Nonostante Grey e Lia Mara siano una bella coppia, il mio cuore è nelle mani di Rhen e Harper. 
Disposti a tutto, a sacrificarsi l'uno per l'altro. 
Innamorati in maniera profonda, intensa, generosi nei confronti dell'altro. 

Antagonista per eccellenza è l'incantatrice, Lilith. 
Sebbene non sia stata approfondito come personaggio, tutto ritorna costantemente a lei, alla sua vendetta e alla voglia di predominare.
Il finale è piuttosto prevedibile, arrivati a metà romanzo, mi era chiaro dove sarebbe andato a parare, tuttavia è stato un finale abbastanza giusto e lineare. 
Come ho già detto, la forza di questo volume non sta nella trama fantastica ma nei legami tra i protagonisti, tra Grey e Rhen in special modo. 

E' stato un libro emozionante, una chiusura degna di una serie tanto piacevole e ben fatta. 

Verdetto: Dipendente

Fatemi sapere nei commenti se avete letto la serie, se vi è piaciuta e se anche voi stavate aspettando con ansia l'ultimo volume. 
Vi abbraccio, 
Cris







mercoledì 9 febbraio 2022

Review Party: 'Un cuore così impavido e spezzato' di Brigid Kemmerer

Buongiorno lettori, come state? Dopo Un fato così solitario e ingiusto, desideravo leggere come proseguiva la storia di Rhen e Harper, specie dopo la rivelazione sul finale, ma devo ammettere che l'amore per questo libro è scattato decisamente più tardi di quanto mi aspettassi. 


Harper è riuscita a spezzare la maledizione che imprigionava il Principe Rhen e a impedire che il regno venisse distrutto. Ma i guai non sono finiti: si mormora infatti che egli non abbia diritto al trono, che la Principessa Harper di Disi sia solo un'imbrogliona, e che a Emberfall circoli la magia proibita. Per di più Grey, un tempo capitano delle guardie di Rhen, è fuggito dal Castello di Ironrose portando con sé un terribile segreto. Potrebbe essere lui il vero erede? Di sicuro Grey non ha alcuna intenzione di sfidare Rhen per la corona... finché Karis Luran minaccia nuovamente di attaccare Emberfall. La figlia Lia Mara conosce il suo piano di devastazione, ma riuscirà a convincere Grey a muovere contro Rhen? Perché sconfiggere il principe potrebbe essere l'unico modo per salvare il regno. Dopo "Un fato così ingiusto e solitario", prosegue la saga di Emberfall: un racconto fantasy che parla di amicizie tradite e amori inaspettati, in un regno incantato sull'orlo della guerra.

Come dicevo nell'anteprima, con questo secondo libro ho faticato non poco a entrare nella storia a causa del cambio di punto di vista, passato inaspettatamente da Rhen e Harper a Grey e una nuova protagonista, Lia Mara. 

Quest'ultima è la figlia della potente Karis Luran, regina di Syhl Shallow che vuole impadronirsi di Emberfall. A differenza della madre e della sorella, Lia Mara odia la violenza, la tirannia, vorrebbe trovare un compromesso con Rhen e risolvere amichevolmente la cosa. 

Grey, venuto a conoscenza di essere un artimago e il legittimo erede al trono, tenta di nascondersi lavorando come manovale in un'arena, tentando di salvare il regno dalla minaccia che egli stesso rappresenta. 

Il libro consta di quattrocento pagine e non esagero se dico che le prime centocinquanta sono davvero molo lente. Essendo Grey e Lia Mara dei personaggi nuovi, di cui non abbiamo mai sentito le voci, l'autrice ha scelto di integrare alla storia un bel prologo che aiutasse il lettore a identificare e comprendere le scelte dei personaggi. 
Mi sarebbe sembrato giusto se non fosse successo tutto a scapito di Rhen. 

Non è un principe perfetto e commette degli errori, determinati dal modo in ci ha vissuto, ma grazie alla maledizione e ad Harper avevamo scoperto tanti lati buoni, positivi dell'uomo maledetto. Non nego che è stato come gettare sale su una ferita perchè era nell'aria ma mi ha deluso comunque. 

Punto a sfavore escluso, il libro si riprende velocemente e si concentra sullo sviluppo della relazione tra Grey e Lia Mara e il rapporto con la magia. 
Grey è sempre stato una guardia, abituato a non perdere mai il controllo, ad essere impassibile, eseguire gli ordini e l'ultima cosa che vorrebbe è mettere in difficoltà Rhen ma quando il fratello lo mette davanti alla scelta estrema, non si tira indietro. 

E' un secondo libro in piena regola, prepara il terreno per quello che sarà lo scontro finale, soffrendo di tanto in tanto di rallentamenti narrativi e di mancanza di azione vera e propria. 
Sicuramente questo libro, abbastanza cupo e introspettivo, deve rendere grazie al personaggio di Lia Mara per il suo aspetto emozionale. 
Questa principessa abbandonata è tanto insicura quanto determinata, tanto gentile quanto nobile d'animo, tanto tenera quanto appassionata. 
E' stata una ventata d'aria fresca e ha donato all'erede perduto una leggerezza che forse gli mancava. L'amore nato tra i due è viscerale, profondo ed è stata forse l'aspetto che ho preferito di più. 

Molto convincenti seppure come apparizioni anche Tycho, il ragazzino che Grey prende sotto la sua ala, e Iisak, lo scraver, la creatura magica che consiglia e aiuta il futuro re.

Rispetto al primo libro, questo mi ha sicuramente convinto meno, ma la serie è talmente piacevole che non posso che consigliarvela.
E ora, dobbiamo solo aspettare il finale!

                                                  Verdetto: Quasi dipendente (3.75)


Ditemi cosa pensate della serie, se avete intenzione di leggerlo e chi preferite tra Rhen e Grey. 
Bacini, 
Cris






martedì 25 gennaio 2022

Review Party: 'Un fato così ingiusto e solitario' di Brigid Kemmerer

Buongiorno lettori, finalmente in libreria esce un retelling de La bella e la bestia degno di questo nome e io non vedevo l'ora di parlarvene! Si tratta di Un fato così ingiusto e solitario di Brigid Kemmerer. 


Le cose sono sempre state facili per il Principe Rhen, erede al trono del regno di Emberfall. O almeno, lo sono state finché una potente incantatrice non ha lanciato una spietata maledizione su di lui. Ora Rhen è condannato a rivivere all’infinito l’autunno dei suoi diciott’anni e a trasformarsi in una creatura mostruosa portando dovunque morte e distruzione – e lo sarà finché una ragazza non si innamorerà di lui. Per la giovane Harper, invece, le cose non sono mai state facili. Il padre se ne è andato da tempo lasciandosi dietro una montagna di debiti, la madre è in fin di vita, e il fratello, che riesce a malapena a tenere unita la famiglia, l’ha sempre sottovalutata a causa della paralisi cerebrale che l’affligge: Harper ha dovuto imparare in fretta a fare affidamento solo su se stessa per sopravvivere. Ma un giorno, viene rapita e portata nel magico e terribile mondo di Emberfall perché Rhen possa conquistare il suo cuore e spezzare finalmente il maleficio. Un principe? Un mostro? Una maledizione? Harper è sconvolta e disorientata, ma anche determinata a fare di tutto pur di ritornare nel proprio mondo e dalla famiglia che ha bisogno di lei. Tuttavia col passare dei giorni, man mano che la diffidenza nei confronti di Rhen si trasforma in amicizia (e forse in qualcosa di più) la ragazza si rende conto che anche Emberfall ha bisogno di lei. Perché forze potenti e oscure minacciano il regno e la vita di tutti, e non basterà spezzare la maledizione per salvare Harper, Rhen e il futuro di entrambi dalla rovina totale.

Ho divorato questo libro in poco più di due giorni. Nonostante la mole, il romanzo conta infatti cinquecento pagine, il primo aspetto che ho notato è stato lo stile scorrevole, immediato, dinamico dell'autrice. 
I capitoli non sono mai troppo lunghi, prolissi o noiosi e il romanzo si iscrive nella categoria dei migliori young adult letti nell'ultimo periodo.

Prende le mosse dalla fiaba de La bella e la bestia di cui ricalca i ruoli principali: il principe maledetto, Rhen, distrutto dall'incantesimo ha ucciso la sua stessa famiglia e decimato il suo popolo. Ad aiutarlo nel difficile compito di far innamorare una fanciulla di lui c'è il Capitano della Guardia reale, Grey. 
Per un errore comprensibile, Grey rapisce Harper da Washington dove vive una vita miserabile e difficile e la conduce a Emberfall, il regno di Rhen. 

Harper e Rhen hanno rapporti difficili, contrastanti sin dal primo momento. 
Harper, pur avendo una paralisi celebrale che l'ha resa zoppa, è una ragazza volitiva, determinata, altruista, generosa e coraggiosa. Una perfetta eroina fantasy. 
Queste sue caratteristiche vengono messe in mostra durante tutto l'arco narrativo, lasciando che il lettore possa empatizzare con lei, imparare ad apprezzarla e a volerle bene. 
Rhen è un personaggio più complesso: è tormentato dai sensi di colpa, ma allo stesso tempo mantiene l'altezzosità e il contegno di un erede al trono.

Sebbene siano agli antipodi, la fierezza di Harper riesce a creare un profondo solco nel cuore del principe disposto a tutto pur di proteggerla. Davanti alla scelta più insidiosa, Rhen dimostra di aver capito cosa significa provare sentimenti veri, reali. 
Naturalmente l'autrice non ha riferimento all'amore e questo è un aspetto interessante: avrebbe potuto chiudere il tutto con un amore epico e invece da la possibilità ai ragazzi di conoscersi, di evolvere e poi eventualmente di dare un nome a ciò che sta sbocciando.

Grey, di cui a quanto pare tutti si sono innamorati tranne me, è un personaggio interessante, fedele e leale, ma a differenza di Rhen e Harper, non ha toccato le corde del mio cuore.
Il secondo libro, Un cuore così impavido e spezzato, sarà incentrato sul suo punto di vista quindi sono curiosa di leggerlo e capire se potrò ricredermi. 

Nonostante richiami molto della fiaba originale, l'autrice ha saputo rendere la storia interessante, ricca, ogni capitolo accade qualcosa di diverso, tracciando anche alcune storyline di personaggi secondari.
I capitoli raccontati con il doppio punto di vista sono la vera ricchezza della storia che consente di approfondire i protagonisti, le vicende e di immedesimarsi nel racconto.
 
Nonostante le premesse ottime e un finale prevedibile ma interessante, il libro non è esente da difetti: il world building manca di spessore, ci sono poche descrizioni e comprendiamo che si tratta di un posto medioevale solo per l'esistenza di un castello e per la descrizione dei rapporti con gli altri regni. 
L'antagonista è appena accennata, fa poche comparse ed è un peccato perché la sua condotta è crudele e selvaggia, proprio come la maledizione lanciata a Rhen. 

Ho letto molti retelling e non sempre si sono rivelati soddisfacenti. Quando si è a contatto con una fiaba che fa parte dell'immaginario comune e che è tanto amata come quella di Belle, riuscire a creare una storia piacevole senza che si cerchi il paragone è difficile e tendenzialmente non garantisce un risultato positivo. In questo caso, Un fato così ingiusto e solitario centra l'obiettivo: appassiona, emoziona, incanta. 
Promosso, a pieni voti!

                                                Verdetto: (Più che) Dipendente 

Ringrazio la Mondadori per la copia digitale e vi invito a leggere le recensioni ben curate delle mie partner in questo evento. Grazie a Clary per la grafica, sei stata la mai salvezza!
Fatemi sapere cosa ne pensate, se vi interessa leggerlo o se l'avete già letto. 
Vi aspetto nei commenti!
Baci, Cris