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giovedì 16 marzo 2023

Review Party: 'La catena di spine. The last hours' di Cassandra Clare

Buongiorno lettori, il 7 marzo è uscito finalmente anche in Italia La Catena di Spine di Cassandra Clare, ultimo volume di The last hours, trilogia sequel di The Infernal devices e prequel della più famosa The Mortal Instruments. L'ultima conclusione della Clare ha diviso i fan, sarà riuscita a convincermi?


Cordelia Carstairs ha perso tutto ciò che più contava per lei. Nel giro di poche settimane, infatti, ha visto morire il padre, fallire il piano di diventare la parabatai di Lucie e sgretolarsi il matrimonio con James. E, quel che è peggio, ora si ritrova legata a un antico demone, Lilith. Arrivata a Parigi con Matthew Fairchild, la ragazza spera che le attrazioni notturne della Ville Lumière le facciano dimenticare le sue miserie. Ma la realtà riesce a insinuarsi anche nelle sue giornate parigine quando la raggiungono notizie scioccanti da casa: a quanto pare Tatiana Blackthorn è fuggita dalla Città di Adamante e Londra è sotto scacco del Principe dell'Inferno, Belial. Dilaniata da sentimenti confusi e contraddittori, Cordelia fa ritorno a Londra, dove di lì a poco un segreto degli Herondale verrà portato alla luce da un nemico inaspettato e l'intera famiglia accusata di una colpa gravissima. Niente potrà forse tornare come prima per Cordelia, anche perché il legame con i suoi vecchi amici sembra ormai deteriorato in modo irrimediabile. Il tempo intanto corre veloce e i piani di Belial stanno per investire come un'onda mortale la ragazza, Lucie, gli Allegri Compagni e tutti gli Shadowhunter. Rimasti a fronteggiare l'esercito di Belial in una Londra infestata dalle ombre, per riuscire a salvare la loro città e le loro famiglie, Cordelia e i suoi amici dovranno radunare tutto il coraggio che possiedono, ingoiare l'orgoglio e imparare nuovamente a fidarsi l'uno dell'altro. Perché se dovessero fallire, potrebbero perdere tutto, comprese le loro anime.

Ho terminato questo libro da un paio di giorni ma è incredibile come mi senta ancora stregata dalla storia triste senza i suoi personaggi. 
The last hours è un prequel che si inserisce tra le due serie più famose della Clare e da un punto di vista prettamente narrativo, sicuramente ne ha risentito. 
Dopo oltre diciotto libri ambientati nel mondo Shadowhunters, l'autrice è stanca e si percepisce in alcune scelte stilistiche e narrative.

Tuttavia una volta imbarcata in questa impresa, Cassie ha gestito la cosa facendo ciò che sa fare meglio: investire nei personaggi. E questa trilogia ne ha in abbondanza. Tra Herondale, Carstairs, Fairchild e Blackthorn si costruiscono le personalità di ragazzi appassionati, coraggiosi, determinati a cui il lettore non può non affezionarsi. 
James e Lucie sono i figli perfetti dei loro genitori, vivono un amore assoluto come il padre e sono intelligenti e leali come la madre. 
In questo romanzo, in cui sicuramente i loro caratteri - tra pregi e difetti - vengono ancora più in evidenza, i protagonisti indiscussi dell'azione restano loro.
 


Sono immensamente grata per il personaggio di Matthew, il cui autolesionismo alcolico mi ha portato più di una volta alle lacrime. Ho temuto per lui, per la sua incolumità e invece ha trovato la strada e una luce in fondo a un tunnel di bugie e mezze verità. 
Il suo legame parabatai con James viene messo a dura prova, ma ci sono certi legami che semplicemente sono destinati a essere.
In questo romanzo dove finalmente i nodi vengono al pettine e i segreti svelati, Matthew e James si parlano con una sincerità disarmante e si amano con la stessa forza. 

Non meno essenziali sono stati Anne e Ariadne o Alistair e Thomas, ma rispetto agli altri già nominati restano sul margine, lavorando come una squadra affinchè il resto brillasse, riuscendo perfettamente nel ruolo assegnatogli. 
Parlando invece di Jesse e Cordelia, posso dirmi sorpresa. 
Se Jesse non mi aveva convinto prima, ne La catena di spine fa tutto quello che è in suo potere e di più per dimostrare la sua appartenenza ai Nephilim. 
E' saggio, dolce, premuroso e gentile, magari sottotono rispetto agli altri maschi di cui scrive la Clare, ma comunque pienamente positivo. 

Nota dolente invece per la mia preferita, Cordelia.
A dire la verità, pur avendola capita, non sempre l'ho apprezzata: lunatica, scontrosa, a tratti prepotente, diversa dalla ragazza fiera e indomita che ha l'onore di usare Cortana. 

Ad eccezione dei personaggi, la trama si dispiega facilmente. 
Il piano è intrigante e diabolico, la difesa strenua e dolorosa e tutto si conclude nel modo che pare il migliore per tutti. 
Sono stata sinceramente felice, mi sono emozionata, commossa, arrabbiata, innamorata. 
Mi è entrato dentro, ma sarei disonesta se non vi dicessi che non è perfetto. 

Primo tra tutti, La catena di spine è un libro lento, non perché non sia bello o perché sia scritto male ma per la presenza di un numero indefinito di PoV che da un lato avvicinano il lettore ai personaggi, ma dall'altro interrompono e sospendono la storia. 
E' chiaro che una volta fatta l'abitudine, il libro si legge scorrevolmente ma non è un tipo di narrazione agevole per tutti. 
Altro discorso è invece la morte di uno dei personaggi principali, trattata con indelicatezza e una celerità di sicuro frettolosa. Meritava attenzione, meritava pazienza e meritava il giusto lutto. 
Ultimo neo a una trilogia comunque stupenda è la questione dell'albero genealogico, gestita con poche battute e in modo veramente poco credibile.
Quando ho voltato l'ultima pagina, mi è venuto un gran magone a pensare che non avrei più letto di Matthew e della sua nuova vita o di Lucie e della sua vita con Jesse. 
Avrei voluto ancora rimanere a Londra insieme a dei ragazzi incredibili, profondamente legati, il cui affetto, il cui legame in questo terzo volume si stringe ancora di più. 
E' stato un viaggio bellissimo, grazie Allegri Compagni. Grazie Cassandra Clare. 




Verdetto: Dipendente




lunedì 23 novembre 2020

Review Party: 'Shadowhunters - Il libro bianco perduto' di Cassandra Clare e Wesley Chu


Buongiorno lettori, buon lunedì! Iniziamo la settimana con la recensione del nuovo romanzo di Cassandra Clare, scritto a quattro mani con Wesley Chu, Il libro bianco perduto, in uscita domani per Libri Mondadori. Ringrazio in anticipo la casa editrice per la copia digitale e Martina Pes per aver organizzato l'evento.


Tutto sembra procedere anche troppo bene per Magnus Bane e Alec Lightwood, quasi sorpresi per la quiete e la felicità che la vita sta regalando loro, freschi genitori di Max, un bambino stregone di nemmeno un anno. Per sgretolare l'idillio, però, è sufficiente che due vecchie conoscenze di Magnus irrompano nottetempo nel loro bellissimo loft newyorchese, feriscano al petto lo stregone con un'insolita arma e rubino il Libro Bianco, la raccolta di incantesimi più potente in circolazione. A quel punto, Magnus e Alec non hanno scelta: sanno che devono tentare il tutto per tutto per riprendersi il prezioso volume. E per farlo saranno costretti a seguire i ladri fino a Shanghai. Prima, però, dovranno chiamare rinforzi e soprattutto... trovare una babysitter. In loro aiuto accorrono subito Clary, Jace, Isabelle e Simon Lovelace, da pochi mesi uno Shadowhunter a tutti gli effetti. Una volta a Shanghai, però, il sestetto si rende subito conto che una minaccia ancora più oscura li sta aspettando. E che, poiché i poteri di Magnus, a causa della ferita subita la notte del furto, stanno diventando sempre più instabili, potrebbero non essere capaci di arrestare l'avanzata dei demoni nella città. E se fosse davvero così, potrebbero essere costretti a seguirli fino al loro luogo d'origine, il regno dei morti. Ce la faranno Magnus, Alec e i loro amici a fermare la minaccia che si sta dispiegando sul mondo? E, soprattutto, riusciranno a tornare a casa prima che Max faccia impazzire la mamma di Alec?

Cassandra Clare è una scrittrice davvero prolifica e il mondo degli Shadowhunters rappresenta una storia che nell'immaginario comune è un classico dell'urban fantasy. 
Il libro bianco perduto va a iscriversi nella serie parallela agli eventi di TMI che l'autrice ha ideato per concentrarsi esclusivamente sulla coppia Magnus e Alec. 
E' il secondo della serie The Eldest Curses, quindi se non avete ancora letto La mano Scarlatta vi sconsiglio di continuare a leggere questa recensione. 

Fatte le dovute premesse, voglio iniziare a parlarvi di questo romanzo palesando la mia sorpresa. Nella recensione del primo volume, gli autori mi avevano convinta perchè pensavo che sarebbe stato un romanzo di puro fan service e, anche se era innegabile che fosse così, in sostanza avevo trovato una storia romantica e molto appassionata che mi aveva piacevolmente intrattenuta.
In questo secondo volume, invece, mi sono divertita molto di più. 
Vedere Alec e Magnus alle prese con Max, il loro primo bambino, per metà stregone e di un delizioso color mirtillo, mi ha intenerito. Diventare genitori sposta le nostre prerogative dalal nostra persona a quella di una creatura inerme, da salvaguardare ad ogni costo. 
Tuttavia, la vera sorpresa è stata ritrovare tutto il vecchio gruppo: Jace, Clary, Isabelle e Simon. 
La mia serie preferita di Shadowhunters è sicuramente The infernal devices ma l'unione e la fratellanza presente in TMI mi ha sempre fatto sentire a mio agio, come se fossi parte di quello stesso gruppo. 

Ormai i ragazzi sono cresciuti, sono degli adulti e le loro strade si stanno dispiegando davanti a loro; eppure, è bello sapere che possono contare gli uni sugli altri, che le loro vite saranno legate per sempre a prescindere dal tempo che passa. 
Questo libro parte proprio da un'altra amicizia, quella di Magnus e di Ragnor Fell, separatisi poco prima della Guerra Oscura. Quando l'amico fa la sua ricomparsa, è posseduto dal Principe degli Inferi Samael e accompagnato da un'altra vecchia conoscenza, Shungyun. 
Rubano Il libro bianco perduto, nascondendosi a Shangai e feriscono Magnus con un'arma sconosciuta. 

E' qui che iniziano i problemi perchè le domande sono tante: in che modo Il libro bianco può essere utile a Samael? E quali effetti avrà la ferita di Magnus sulla missione?

Shangai è una città molto interessante, piena di luci e colori, affollata e caotica. Anche la scelta di delineare demoni seguendo gli elementi della mitologia cinese è stata davvero azzeccata. 
Ora non ci resta che attendere il terzo volume per concludere anche questa trilogia. 

So che molti ritengono che Cassandra Calre debba abbandonare il mondo Shadowhunters e magari non hanno tutti i torti: di alcuni libri o novelle non avevamo bisogno ma se ami questo mondo, questi ragazzi e le loro storie, non riuscirai a fare a meno di sentirti a casa in loro compagnia. 

Verdetto: Dipendente













mercoledì 4 marzo 2020

Review Tour: 'La catena d'oro' di Cassandra Clare

Gioia e giubilo in casa Chronicles, miei amati lettori! Finalmente dopo aver amato e adorato La catena d'oro di Cassandra Clare, posso parlarvene qui sul blog! Vi anticipo già che sono in fibrillazione per il seguito e che amo tutti i personaggi!


Cordelia Carstairs è una Shadowhunter, e in quanto tale le è stato insegnato fin dalla più tenera età come si combattono i demoni. Quando il padre viene accusato di un terribile crimine, lei e il fratello Alastair partono alla volta di Londra con la speranza di riuscire a evitare la rovina della famiglia. Sona, la madre, vorrebbe che lei trovasse un marito e si sistemasse, ma Cordelia è più determinata a diventare un'eroina che una sposa. Presto, nella capitale britannica, la sua strada si incrocia nuovamente con quella di James e Lucie Herondale, suoi cari amici d'infanzia, che la trascinano in un mondo sfavillante e affascinante, fatto di sale da ballo, missioni segrete e luoghi magici popolati da vampiri e stregoni, dove Cordelia però è costretta a tenere nascosto il suo amore per James, promesso sposo di un'altra fanciulla. La nuova vita della ragazza viene sconvolta quando una serie di attacchi demoniaci devasta la città, e questa volta si tratta di qualcosa di completamente diverso da ciò con cui hanno avuto a che fare fino a questo momento gli Shadowhunters. Qualcosa di apparentemente impossibile da uccidere che si muove alla luce del sole e colpisce la gente ignara con un veleno letale. Londra è messa immediatamente in quarantena e gli amici di Cordelia, intrappolati come lei nella città, scoprono di essere dotati di poteri incredibili, un'eredità oscura di cui fino a quel momento ignoravano l'esistenza. Questo li costringe a compiere una scelta drammatica che li condurrà a comprendere quanto crudele sia il prezzo da pagare per essere eroi. Edizione speciale con contenuti esclusivi: un racconto inedito e un poster nella retrocopertina.

Le Origini hanno rappresentato il momento in cui, seppur con anni di ritardo, ho iniziato ad amare Shadowhunters. Il tormento e la passione di Will, l'amore per Tessa, il legame profondo e indivisibile con Jem, penso che saranno per sempre il massimo capolavoro di Cassandra Clare. 
Sin da quando l'autrice ha annunciato la pubblicazione di una trilogia incentrata sui figli di questi amati personaggi, il mio animo da fangirl è andato in visibilio. 
Avevo poi già avuto modo di conoscere alcuni dei personaggi nelle novelle de 'Fantasmi del mercato delle ombre' e vederli interagire con vecchie conoscenze è stato magico. 
Ma, andiamo con ordine: James e Lucie Herondale sono i figli adolescenti di Will e Tessa e accolgono con affetto la famiglia Carstairs che sta affrontando un momento di grande difficoltà. 
Cordelia è la migliore amica di Lucie e il suo arrivo a Londra è provvidenziale, in modo che le due ragazze possano allenarsi in vista della cerimonia che le unirà nel vincolo parabatai. 
In modo altrettanto improvviso, raggiunge la città anche Tatiana Blackthorn e sua figlia adottiva Grace, le quali hanno sempre vissuto lontane dal mondo degli Shadowhunters nella loro tenuta a Idris.
Tra James e Grace c'è un rapporto segreto che li unisce sin da bambini e il suo arrivo sembra sconvolgere completamente la sua vita. 
I drammi familiari e amorosi sono interrotti da attacchi di demoni improvvisi che non si erano più visti dalla Guerra Meccanica. 
James, Lucie, Cordelia, con l'aiuto di Christopher, Thomas e Anna Lightwood e di Matthew Fairchild cominceranno ad indagare per scoprire a cosa è dovuto il ritorno dei demoni e per quale motivo il loro veleno è così letale. 
La narrazione della Clare è piacevolissima, lo stile è scorrevole e gli eventi si susseguono l'uno dopo l'altro senza interruzioni o sospensioni. 
L'atmosfera eduardiana rende le avventure dei novelli guerrieri tipiche di un romanzo bohemien e rappresenta un'ambientazione godibile e interessante. 
Si organizzano balli e picnic, si è accompagnati dallo chaperon e si frequentano salotti intellettuali che solleticano la curiosità e l'animo del lettore.
Uno degli aspetti sicuramente più affascinanti è poi il potere che sia Lucie che James hanno ereditato da Tessa, per metà stregone e metà Shadowhunters. 
James ha gli occhi color topazio, gentile dono di un Principe dell'Inferno, ha la capacità di tramutarsi in ombra, mentre Lucie ha un dono particolare, speciale, che scopriremo quasi alla fine del romanzo. 
La forza di questo libro è nei personaggi. 
Cordelia ha un animo coraggioso, potente, è la proprietaria di Cortana, la celeberrima spada indistruttibile e quando la impugna, ne rappresenta quasi la personificazione. 
E' forte, determinata e si prende cura degli altri con livore. 
Matthew è un animo tormentato, nasconde dei segreti che non è disposto a svelare e che lo portano sull'orlo costantemente. I suoi sentimenti sono espressi con la stessa noncuranza, quasi temesse di far del male a chi ha più caro. L'unica eccezione è James, il suo parabatai, per il quale è disposto a dare ogni cosa, anche la vita. 

Anna è forse un perno essenziale della storia perché rappresenta il fascino, la meraviglia di chi è se stessa e non se ne vergogna. Oltrepassa i limiti, strapazza cuori e legge nel cuore delle persone, scoprendone gli aspetti più deboli.
Il finale è sorprendente, mi ha sconvolta e incuriosito: la Clare non ha problemi a mischiare le carte e a impedire la linearità della storia, lasciando nel lettore l'ansia, la voglia di andare avanti. 
Un romanzo bellissimo, che mi ha intrattenuta con fascino e passione e che mi ha lasciato con un vuoto nel cuore, in attesa del seguito. 
Un piccolo bonus per il contenuto speciale alla fine del libro che racconta scene del matrimonio di Will e Tessa, una piccola novella che mi ha emozionato tanto da versare diverse lacrime. Il loro amore sarà sempre uno dei più belli di sempre.

                                               Verdetto: Assuefatto ( 4.5 stelline) 


Avete già acquistato il nuovo romanzo della Clare? Siete interessati agli Shadowhunters? Cosa vi aspettate da La catena d'oro?

Un bacio gigante, 
Cris


mercoledì 10 luglio 2019

Blog Tour 'La mano scarlatta' | Le shipe del mondo Shadowhunters

Buongiorno lettori, con l'aiuto di qualche fan art ci addentriamo nel mondo degli Shadowhunters di Cassandra Clare per scoprire meglio quali sono le storie d'amore e di amicizia che abbiamo apprezzato negli anni. 

                                                       Couple Goals

Io ti amo e ti amerò fino alla morte, e se c'è una vita dopo la morte ti amerò anche allora.
-Città di Vetro 


Nella prima serie di libri, The Mortal Instruments, la prima coppia, quella che ha fatto sospirare in più di una scena i nostri cuori è stata quella di Jace e Clary. 


Jace e Clary rappresentano l'equilibrio e l'armonia: tanto presuntuoso e abile nel combattimento lui, quanto dolce e creativa lei. Il loro primo incontro è poco romantico e molto pericoloso, come tutte le avventure che vivranno insieme ma entrambi sono disposti a dare la vita per l'altro. 

I do not ever want another love. 
- La Mano Scarlatta

Hanno rapito i cuori della grande parte dei fan anche i Malec, la coppia formata da Magnus e Alec, lo Shadowhunters e il Sommo Stregone.


Magnus ha una personalità eclettica, chi non ama i suoi party e i glitter di cui ama cospargersi? Alec è invece giudizioso e ligio alle regole del Conclave eppure la loro unione non potrebbe essere più riuscita. Sono complici, molto dolci, si proteggono l'un l'altro ad ogni costo. Inoltre, rappresenteranno la prima grande svolta nel rapporto tra Nascosti e Figli dell'Angelo.


- Ora guardo i miei fratelli che spalancano le porte dei loro cuori e penso: -Ma siete pazzi?- I cuori si infrangono. E penso che, anche quando si ricompongono, non si torna più gli stessi di prima.
-Isabelle
 

 Isabel Lightwood è una guerriera d'eccezione, bellissima e seducente: quando conosce Simon, nerd e migliore amico di Clary, a stento lo degna di un'occhiata di interesse. 
Eppure il coraggio, la lealtà e la forza d'animo del ragazzo scalfiranno anche il suo cuore d'acciaio. L'amore che sboccerà tra i due sarà una vera montagna russa, pronto ad affrontare ogni avventura. 


In The Infernal Devices, il triangolo amoroso ha diviso i cuori: Tessa con Will Herondale o con Jem Carstairs? 


Non sei l'ultimo sogno della mia anima.
Sei il mio sogno più bello, il primo, l'unico. Non sono mai stato capace di smettere di sognare. Sei il sogno più bello della mia anima, e da questo ne nasceranno altri, spero. Sogni lunghi una vita.

- Will Herondale 



I nostri cuori hanno bisogno di uno specchio, Tessa. Noi vediamo il nostro io migliore negli occhi di coloro che ci amano.
- Jem Carstairs


Personalmente ho un debole per Will, scanzonato e coraggioso - a tratti incosciente - quindi guardo alla coppia con un occhio molto più benevolo ma credetemi se vi dico che anche Jem ha il suo fanclub adorante. Motivo? Un animo dolce e puro, un musicista dell'anima.
Penso che Tessa sia colei che ha vinto a dispetto delle faide ( chi ha letto tutti i libri SA.)


Sophie e Gideon Lightwood, così come suo fratello Gabriel Lightwood e Cecily Herondale,  sono coppie secondarie che nascono in TID. 
Gideon e Gabriel sono piuttosto importanti all'interno della storia, essi crescono ed evolvono insieme alla trama. L'amore che regala loro la Clare è una luce che li raggiunge quando si dimostrano degni e valorosi, sia di spada che di cuore. 

Quando ami qualcuno, questo qualcuno diventa parte di ciò che sei. E’ in tutto quello che fai. E’ nell’aria che respiri, nell’acqua che bevi, nel sangue che ti scorre nelle vene.
Il suo tocco ti resta sulla pelle, la sua voce ti resta nelle orecchie, i suoi pensieri ti restano nella mente. Conosci i suoi sogni perché quelli brutti ti trafiggono il cuore e quelli belli sono anche i tuoi.
E non pensi che sia perfetto, ma conosci i suoi difetti, la verità profonda dentro al suo cuore, le ombre di tutti i suoi segreti, che però non ti spaventano: anzi, te lo fanno amare ancora di più, perché tu non vuoi la perfezione. Vuoi quella persona. - Julian

Julian ed Emma sono migliori amici e Parabatai. Dopo aver perso entrambi i propri genitori nella guerra contro gli ottenebrati, diventano l'uno la spalla dell'altro, ma presto l'amicizia diventa qualcosa di più. Un amore impossibile, vietato dalle Leggi, forte come l'aria che li porterà ai confini del mondo. 

Faith isn’t never having any doubts; it’s having what you need to overcome them.
-Regina dell'aria e delle tenebre


 Altra chiacchieratissima ship del mondo Shadowhunters è quella che ha come soggetto principale la bella messicana Cristina Rosales. Cristina è una Shadowhunters che frequenta l'istituto di Los Angeles per uno scambio culturale, diventa la migliore amica di Emma e incontra il fratello di Julian, Mark Blackthorn. Si innamora sin da subito da questo ragazzo per metà guerriero e metà fata e lui sembra ricambiare i suoi sentimenti. 
Tuttavia nella Caccia Selvaggia, dalla quale era stato rapito anni prima, aveva trovato conforto e passione nelle lunghe notti fredde in Kieran, il principe fata esiliato dalla sua famiglia. Anche Kieran sviluppa un'attrazione nei riguardi della giovane donna e ben presto dunque la giovane dovrà decidere come comportarsi, confusa e scioccata dai sentimenti che ella prova per entrambi. Uno dei motivi per cui ho adorato la serie di TDA è questa threesome, sono meravigliosi! Leggere per credere. 

                                            BrOTP alias Be Best Friends Forever

Chi pensa che sia possibile appassionarsi solo alle storie d'amore, allora non conosce la Clare. Quest'autrice è stata capace di creare legami indissolubili, amicizie meravigliose, unioni profonde e piene d'amore. 

Ave atque vale, pensò Will. Salute e addio. Non aveva dato molto peso a quelle parole prima di allora, non aveva mai pensato al perché non fossero solo un addio ma anche un saluto. Ogni incontro implicava una separazione, e così sarebbe stato finché la vita fosse stata mortale. In ogni incontro c’era un po’ del dolore della separazione, ma in ogni separazione c’era anche un po’ della gioia dell’incontro.
- La Principessa



Dove andrai tu andrò anch'io,Dove morirai tu morirò anch'io e vi sarò sepolto.
L'angelo faccia a me questo o anche di peggio se altra cosa che la morte mi separerà da te.

- Giuramento del Parabatai


Spero che questo viaggio nei sentimenti vi sia piaciuto, che vi abbia ricordato uno dei motivi per il quale continuiamo a leggere in modo imperterrito Cassandra Clare: poterci emozionare, sognare un amore grande e immenso, desiderare qualcuno che sia il nostro reciproco e lottare per il bene sopra ogni cosa, rispettando la diversità di ognuno in quanto valore aggiunto. 
Con amore, 
Cris












sabato 29 giugno 2019

Review Party: 'Shadowhunters. La Mano Scarlatta' di Cassandra Clare e Wesley Chu

Buongiorno lettori, dal 25 giugno torna in libreria Cassandra Clare e non potevo non portare sul blog la recensione in anteprima della nuova storia degli Shadowhunters. 


Tutto ciò che desiderava Magnus Bane era una vacanza. Un sontuoso e romantico viaggio per tutta Europa insieme ad Alec Lightwood, lo Shadowhunter che, contro ogni previsione, è diventato finalmente il suo compagno. All'affascinante ed enigmatico stregone non sembra di chiedere poi molto. Ma a pochi giorni dal loro arrivo a Parigi, la coppia viene raggiunta da una vecchia amica che porta loro notizie inquietanti. A quanto pare un culto demoniaco chiamato La Mano Scarlatta sta seminando il caos in tutto il mondo. Un culto che, da quel che si dice in giro, è stato Magnus stesso a fondare, tantissimi anni prima, per scherzo. Ora però ha un nuovo leader, che l'ha trasformato completamente e che sta compiendo una massiccia opera di reclutamento. A questo punto, Magnus e Alec sono costretti a scapicollarsi da una parte all'altra dell'Europa per scovare La Mano Scarlatta e il suo capo, sfuggente a dir poco, prima che possano causare ulteriori, e irreparabili, danni. Via via che la loro ricerca di risposte diventerà sempre più pressante, saranno costretti a fidarsi l'uno dell'altro più di quanto non abbiano mai fatto prima, anche se ciò significherà rivelare i loro segreti più nascosti.

Confesso che questa trilogia era quella che attendevo di meno nelle infinite uscite di Cassandra Clare perché ai fini della storia e della serie degli Shadowhunters in generale, non l'avevo trovata necessaria. Tuttavia è una verità universalmente nota che la Clare sia in grado di far cambiare idea anche a un santo. 
Magnus e Alec sono una delle coppie più amate tra gli Shadowhunters e questo primo libro è ambientato agli albori della loro relazione, quando entrambi sono ancora intenti a studiarsi e a misurarsi. Per conoscersi meglio e per viversi serenamente dopo la fine della guerra contro Valentine, decidono di andare in vacanza in Europa e di visitare alcune delle più belle città del mondo: Parigi, Roma, Venezia. Il problema è che i pericoli sono sempre dietro l'angolo, specie se a cacciarsi nei guai sono uno stregone millenario e uno Shadowhunters. 
Tessa, infatti, fa visita al suo amico Magnus per avvertirlo di un'indagine a suo carico come fondatore di un culto demoniaco che sta mietendo diverse vittime. 
I protagonisti sono costretti così a una rocambolesca avventura che interrompe più di una volta i momenti romantici che entrambi avevano desiderato vivere lontani da New York per poter salvare il nome di Magnus da questa onta e poter eliminare del tutto il circolo della Mano Scarlatta. 
La Clare, coadiuvata da Wesley Chu, ha scritto una bella storia, avvincente e romantica, che si legge d'un fiato. Lo stile, infatti, è più lineare rispetto alla serie di TDA poichè non ci sono più storyline da seguire e solo due PoV: questa caratteristica facilita la lettura e consente di immergersi totalmente nella storia e nei sentimenti di Magnus e Alec.
La trama stessa non è intricata ma semplice e l'azione, nonostante sia presente in gran parte del libro, raggiunge il suo culmine nelle ultime ottanta pagine. 
Ho apprezzato molto questo aspetto perchè mi sono sentita parte dell'indagine, seguendo passo passo i protagonisti e allo stesso tempo,mi sono divertita ed emozionata grazie a una combinazione perfetta della stravaganza d Magnus e del coraggio e della generosità di Alec.
Ho adorato poter rincontrare tanti vecchi amici: Tessa, Catarina, Raphael, Lily e sono così felice di aver potuto assistere al primo incontro tra Aline e Helen, una delle coppie più affiatate e belle di cui abbia mai letto. 
Non è una storia indimenticabile, non era indispensabile, è sicuramente stata scritta più per i fan che per altro ma è dolce, romantica. E' una storia che parla al cuore, che parla d'amore e che mette al primo posto l'importanza della famiglia. 
La Clare è riuscita a farmela anche stavolta! 

                                                       Verdetto: Dipendente! 



Se vi emozionate per le storie d'amore o se volete capire meglio come funzionano le coppie nella lunga serie di libri della Clare, seguitemi nel blog tour il 10 luglio. SI parlerà di ship e potremo fangirlare insieme! 
Bacioni, Cris

Ringrazio la Mondadori per la copia e Martina per aver organizzato splendidamente questo evento!

giovedì 21 febbraio 2019

Blogtour: 'Regina dell'aria e delle tenebre' di Cassandra Clare| I disturbi dei fratelli Blackthorn: l'idea dello Shadowhunter 'diverso'

Buongiorno lettori, come state? Ieri abbiamo commentato il nuovo romanzo di Cassandra Clare, Regina dell'aria e delle tenebre, però oggi ne approfondiamo il contenuto analizzando alcuni dei personaggi della famiglia Blackthorn. 


Trovo che Cassandra Clare abbia fatto un ottimo lavoro con questa trilogia, l'ho trovato molto più matura e profonda rispetto alle due precedenti. 
Naturalmente, ho un profondo affetto per le Origini e TMI, ma in questi romanzi Cassandra Clare ha saputo dimostrare di avere una competenza anche nel raccontare fenomeni 'delicati' che riguardano la realtà. 
La famiglia Blackthorn, composta da ben sei fratelli Helen, Mark, Julian, Ty e Livvy, Drusilla e Tavvy, è molto numerosa; avrebbe potuto rivelarsi difficile spiegare cosa significa vivere in una famiglia a suo modo eccentrica e correva il rischio di appiattire caratteristiche e personalità dei fratelli 'meno' protagonisti a favore della congruità della storyline. 
Questo non è accaduto e oltre all'immagine di Jace ed Emma, guerrieri modelli dello Shadowhunter  si accosta anche l'idea di uno Shadowhunter 'diverso'. 

La prima ed evidente discrasia è quella mostrata da Ty.
Ty soffre di autismo, anche se di forma lieve, in quanto estremamente intelligente furbo e capace. 
Insieme alla sua gemella Livvy, rappresenta l'altra faccia di una medaglia, l'intelligence dell'Istituto di Los Angeles. 
Odia i posti affollati, le urla e i cambiamenti lo stressano, necessita di un modo di imparare diverso, duttile. 
Julian, in questo senso, si dimostra un 'padre' e un fratello eccezionale perchè si è occupato di Ty sin da piccolo, dopo la Guerra Oscura, creando dei giochi o insegnandogli espressioni con calma e pacatezza rendendo la sua diversità un valore aggiunto, una freccia in più al suo arco. 

Anche Drusilla rappresenta una variazione rispetto all'idea comune del Nephilim guerriero. Il suo caso però ha a che vedere con il suo corpo: Dru, pur essendo atletica e forte, è più in carne e robusta delle sue compagne, con curve morbide e flessuose. 
A differenza dei ragazzi, che apprezzano il suo aspetto fisico per la naturale prorompenza, Dru ne è talmente insicura da sentirsi in difficoltà anche nel costruire amicizie e rapporti che non siano quelli con i fratelli e con Emma.
L'insicurezza verso il suo corpo diventa insicurezza verso se stessa, eppure Dru ha una spiccata grazia, una dolcezza e una fiducia nel prossimo che la rende, al pari di Clary e Cristina, due dei migliori personaggi scritti dalla Clare. 

L'ultimo elemento di diversità che ho riscontrato non riguarda i ragazzi Blackthorn ma la loro tutor, Diana. 
In Signore delle Ombre, Diana racconta a Gwyn il suo segreto, la motivazione che per tanti anni ha costretto Julian ad assumersi responsabilità più grandi di quelle che spettavano a un ragazzo della sua età. 
Diana è una transgender, ha cambiato l'identità che non sentiva come sua ed è diventata una donna, prendendo in prestito il ruolo che aveva sua sorella. 
Ricorrere alle medicine dei mondani non è consentito agli Shadohunters, eppure Diana si è spinta fino a quel punto pur di essere davvero se stessa e vivere libera. 

Queste 'diversità' sono elementi che in qualche modo mirano a far entrare nella società l'idea che la diversità non è qualcosa di cui avere paura, qualcosa da cui scappare ma qualcosa da accogliere, da proteggere, da sostenere. 
Non siamo nati per essere uguali, ma per essere unici e speciali. 
In qualche modo, questo mi sembra un bellissimo inno alla vita. 

Spero che il post vi sia piaciuto, commentate se siete o meno d'accordo con me e seguite tutte le altre interessanti tappe del BT. 
Un abbraccio, Cris