sabato 29 giugno 2019

Review Party: 'Shadowhunters. La Mano Scarlatta' di Cassandra Clare e Wesley Chu

Buongiorno lettori, dal 25 giugno torna in libreria Cassandra Clare e non potevo non portare sul blog la recensione in anteprima della nuova storia degli Shadowhunters. 


Tutto ciò che desiderava Magnus Bane era una vacanza. Un sontuoso e romantico viaggio per tutta Europa insieme ad Alec Lightwood, lo Shadowhunter che, contro ogni previsione, è diventato finalmente il suo compagno. All'affascinante ed enigmatico stregone non sembra di chiedere poi molto. Ma a pochi giorni dal loro arrivo a Parigi, la coppia viene raggiunta da una vecchia amica che porta loro notizie inquietanti. A quanto pare un culto demoniaco chiamato La Mano Scarlatta sta seminando il caos in tutto il mondo. Un culto che, da quel che si dice in giro, è stato Magnus stesso a fondare, tantissimi anni prima, per scherzo. Ora però ha un nuovo leader, che l'ha trasformato completamente e che sta compiendo una massiccia opera di reclutamento. A questo punto, Magnus e Alec sono costretti a scapicollarsi da una parte all'altra dell'Europa per scovare La Mano Scarlatta e il suo capo, sfuggente a dir poco, prima che possano causare ulteriori, e irreparabili, danni. Via via che la loro ricerca di risposte diventerà sempre più pressante, saranno costretti a fidarsi l'uno dell'altro più di quanto non abbiano mai fatto prima, anche se ciò significherà rivelare i loro segreti più nascosti.

Confesso che questa trilogia era quella che attendevo di meno nelle infinite uscite di Cassandra Clare perché ai fini della storia e della serie degli Shadowhunters in generale, non l'avevo trovata necessaria. Tuttavia è una verità universalmente nota che la Clare sia in grado di far cambiare idea anche a un santo. 
Magnus e Alec sono una delle coppie più amate tra gli Shadowhunters e questo primo libro è ambientato agli albori della loro relazione, quando entrambi sono ancora intenti a studiarsi e a misurarsi. Per conoscersi meglio e per viversi serenamente dopo la fine della guerra contro Valentine, decidono di andare in vacanza in Europa e di visitare alcune delle più belle città del mondo: Parigi, Roma, Venezia. Il problema è che i pericoli sono sempre dietro l'angolo, specie se a cacciarsi nei guai sono uno stregone millenario e uno Shadowhunters. 
Tessa, infatti, fa visita al suo amico Magnus per avvertirlo di un'indagine a suo carico come fondatore di un culto demoniaco che sta mietendo diverse vittime. 
I protagonisti sono costretti così a una rocambolesca avventura che interrompe più di una volta i momenti romantici che entrambi avevano desiderato vivere lontani da New York per poter salvare il nome di Magnus da questa onta e poter eliminare del tutto il circolo della Mano Scarlatta. 
La Clare, coadiuvata da Wesley Chu, ha scritto una bella storia, avvincente e romantica, che si legge d'un fiato. Lo stile, infatti, è più lineare rispetto alla serie di TDA poichè non ci sono più storyline da seguire e solo due PoV: questa caratteristica facilita la lettura e consente di immergersi totalmente nella storia e nei sentimenti di Magnus e Alec.
La trama stessa non è intricata ma semplice e l'azione, nonostante sia presente in gran parte del libro, raggiunge il suo culmine nelle ultime ottanta pagine. 
Ho apprezzato molto questo aspetto perchè mi sono sentita parte dell'indagine, seguendo passo passo i protagonisti e allo stesso tempo,mi sono divertita ed emozionata grazie a una combinazione perfetta della stravaganza d Magnus e del coraggio e della generosità di Alec.
Ho adorato poter rincontrare tanti vecchi amici: Tessa, Catarina, Raphael, Lily e sono così felice di aver potuto assistere al primo incontro tra Aline e Helen, una delle coppie più affiatate e belle di cui abbia mai letto. 
Non è una storia indimenticabile, non era indispensabile, è sicuramente stata scritta più per i fan che per altro ma è dolce, romantica. E' una storia che parla al cuore, che parla d'amore e che mette al primo posto l'importanza della famiglia. 
La Clare è riuscita a farmela anche stavolta! 

                                                       Verdetto: Dipendente! 



Se vi emozionate per le storie d'amore o se volete capire meglio come funzionano le coppie nella lunga serie di libri della Clare, seguitemi nel blog tour il 10 luglio. SI parlerà di ship e potremo fangirlare insieme! 
Bacioni, Cris

Ringrazio la Mondadori per la copia e Martina per aver organizzato splendidamente questo evento!

lunedì 24 giugno 2019

Recensione: 'E ogni corsa è l'ultima' di Leila Awad

Buon pomeriggio lettori, per iniziare la settimana al meglio, parleremo del nuovo libro di Leila Awad, un romance sportivo ambientato tra le piste della Formula 1. Sto parlando di 'E ogni corsa è l'ultima'. 


“Lui è mio” è quello che Daisy Potter pensa guardando Niccolò De Santis, con orgoglio,
gioia e un pizzico di paura. Su Niccolò ha costruito i propri progetti per il futuro, i sogni,
le speranze. Non come fidanzato o come amante, ma come pilota di punta della scuderia
di Formula 1, la Potter Racing, di cui sta prendendo le redini.
Quello che Daisy non ha considerato, però, è che Niccolò non è solo il vip che nel
tempo libero si improvvisa dj e si accompagna a modelle sui red carpet.
Quando una convivenza obbligata li costringe a mettersi a nudo, in una Roma da
scoprire attraverso le parole di un diario antico secoli, ogni distanza comincia ad
affievolirsi e quel “è mio” assume tratti diversi. Troveranno il coraggio di affrontare i
rispettivi sentimenti o si nasconderanno dietro muri di maschere e paure?


Mi piace scoprire nuove autrici, prendermi del tempo per poter osservare come si evolvono nello stile e nelle trame dei propri romanzi. 
Ho conosciuto Leila tramite il passaparola e ho mal tollerato il suo primo libro, ma poi, dopo aver dato una seconda possibilità a Chloe, mi sono innamorata e quando ho saputo dell'uscita del nuovo libro, non potevo perdermi l'occasione del nove. 
Ho seguito la pubblicazione di questo libro, i piccoli stralci lasciati qui e lì senza contesto, ho apprezzato il fancast che ha dato un volto ai personaggi e prima ancora di immergermi nella storia, mi ero fatta un'idea di cosa e chi avrei incontrato. 
Daisy Potter è una donna indipendente e caparbia, con la passione per i motori e il brivido dell'adrenalina. Ingegnere capo della Potter, la casa automobilistica di famiglia, ne è in parte anche direttrice, dopo averne ereditato le redini dal padre. Dopo lunghe trattative, un bel corteggiamento e l'impegno a creare a migliore auto da corsa di sempre, Daisy ha il pilota che ha sempre desiderato, Niccolò De Santis. 
Folle, sempre sopra le righe, indisciplinato e affascinante, Niccolò potrebbe essere un'autentica rivoluzione per la Potter, l'investimento che li porterà al successo. 
Potrebbe essere un risultato facile, tuttavia la ragazza dovrà essere in grado di domare il carattere ribelle e scovare l'uomo dietro la patina di lusso in cui egli si nasconde. 
Gestire il pilota è facile, gestire l'uomo è molto più complesso, specie se entra in gioco una forte attrazione. 
Complice un viaggio a Roma, un diario segreto e due cuori pronti a liberarsi di ogni peso del passato, Daisy e Niccolò capiranno che quando trovi la persona giusta, non puoi lasciartela scappare. 
In questo libro, oltre a una bellissima storia d'amore, c'è molto della scrittrice: i riferimenti a William e Kate, i duchi di Cambridge, la conoscenza e l'amore per l'arte e infine, la bellezza di Roma. 
Per definire questa storia, userei l'aggettivo 'completo'. L'autrice non ha peccato nello stile, leggero e scorrevole, non ha sbagliato un dialogo, arguti e profondi e non è stata parca di romanticismo.
L'unico neo, di natura assolutamente soggettiva, è la mancanza di empatia con i personaggi. 
Per quanto apprezzi Daisy come modello di donna, non è riuscita a trasmettermi nulla delle sue emozioni e questo in una storia d'amore per me è fondamentale. Devo riuscire a provare ciò che provano i protagonisti. Devo essere loro, devo comprendere le loro scelte e devo vivere le loro emozioni in prima persona. 
Vi consiglio caldamente di leggere questa storia, un racconto dolce e bello incentrato sull'importanza del cogliere ogni esperienza che la vita ci regala, non negandoci seconde possibilità. 


Voglio pubblicamente ringraziare Leila Awad per avermi onorato della sua fiducia e avermi lasciato leggere questo libro in anteprima, ti auguro il meglio per questo viaggio e per tutti i prossimi nel mondo dei libri. 

Bacini, Cris


venerdì 21 giugno 2019

Review Party: 'Legati da un insolito destino' di Patrisha Mar

Buongiorno lettori, da qualche giorno è uscito il nuovo romanzo paranormal di Patriha Mar e sono molto felice di potervi raccontare i miei pensieri su questo libro scritto in modo appassionante. 


Sono passati quindici anni da quando Cabe si è trasferito a New York senza farsi più sentire e Reesa, la sua inseparabile amica d’infanzia, non l’ha mai dimenticato.
Nonostante il dolore e la rabbia per non essere più riuscita a mettersi in contatto con lui, infatti, il ricordo di Cabe riesce ancora a farle battere il cuore.
La sua vita a Nunchuck, una piccola cittadina dell’Alaska, continua a scorrere nella sua ordinaria quotidianità, ma tutto è destinato a cambiare. Il padre di Cabe, infatti, muore in circostanze misteriose.
Reesa non sa cosa pensare, anche perché la tragedia porterà sicuramente Cabe di nuovo in città dopo molto tempo. Riuscirà a dimenticare il rancore che prova per lui per stargli vicino in un momento simile?
Ma con l’assassino ancora a piede libero, Reese potrebbe rischiare la vita, oltre che un cuore spezzato. E questa volta, fidarsi di Cabe potrebbe essere la sua unica speranza di salvezza.

E' una verità universalmente nota che Patrisha Mar sia una delle pietre miliari del romance italiano. Le sue storie sono immediatamente riconoscibili per la dolcezza e la sensibilità con le quali l'autrice racconta l'amore. 
Questo tratto distintivo si nota sin dalle prime pagine anche in questo nuovo lavoro, il quale, come ammette l'autrice stessa, è un romanzo acerbo. 
E si nota. Ammetto, infatti, che nonostante la trama sia stata rivista prima della pubblicazione, questo libro mi ha catturato meno dei suoi predecessori. 
Il libro è iscrivibile alla categoria dei paranormal, ma da questo punto di vista si mostra con poche pretese perchè il punto focale della storia resta la storia d'amore. 
Cabe e Reesa sono amici da sempre, sin da bambini hanno vissuto avventure ed esperienze l'uno affianco all'altra, ma all'improvviso un trasferimento inevitabile si trasforma in un addio permanente, che spezza il cuore alla ragazza. 
Crescono separatamente e Reesa evolve, diventa una meravigliosa farfalla, coraggiosa e indipendente. Il rimpianto del ragazzo a cui aveva inconsciamente dato il suo cuore la insegue come sembra fare il destino quando una tragedia porta i due ragazzi a intrecciare nuovamente le proprie strade. 
Nessuno dei due vuole complicarsi la vita tornando indietro nel tempo eppure la reviviscenza del loro legame sembra inevitabile. 
Ree è l'emblema della bellezza del primo amore, la dolcezza e la caparbietà con la quale attaccarsi alla vita e ai propri sogni. Ree è una luce iridescente. 
Cabe, d'altro canto, appare come un'ombra del passato, celando un mistero pericoloso. 
I suoi sentimenti sembrano essere sinceri eppure contraddittori: come può fidarsi la giovane se è deciso a tenerle nascosta la verità?
Quando a complicare la situazione arriva Alicia, la fidanzata di Cabe, la loro già fragile armonia sembra distrutta. 
Cabe dovrà fare una scelta e sarà più difficile di quanto possa immaginare. 
Il rapporto tra Cabe e Ree mi ha ricordato molto la Bella e la Bestia, mi ha emozionato la convinzione che l'amore vinca ogni forma di pregiudizio e di paura che traspare da ogni singolo dialogo. 
La forza del romanzo è proprio questa: la sincerità, la determinazione e la purezza del sentimento che vuole essere raccontato. 
Tuttavia, il libro ha degli elementi paranormal che non dovevo essere tralasciati e che a mio avviso, sono stati solo accennati ma non abbastanza approfonditi. 
L'impressione è che l'autrice abbia voluto porre maggiormente l'accento sulla storia d'amore che sul background in cui essa si evolve. 
Inoltre, ho trovato il finale inconcludente perché, a mio avviso, lascia porte aperte con un retrogusto dolce amaro. 
In definitiva, Patrisha Mar ha scritto un libro scorrevole, dolce e romantico, adatto al periodo, leggero e frizzante proprio come è nel suo stile ma a cui è mancata l'attenzione al dettaglio e che dal punto di vista dell'aspetto paranormal ha poche pretese. 

                                               Verdetto: Tre stelline e mezzo! 


Lettori, non dimenticate di leggere anche le recensioni delle altre blogger, potrete approfondire alcuni aspetti e caratteristiche del romanzo e ovviamente confrontarvi con altre opinioni.
Un ringraziamento speciale alla fantastica Sara per aver organizzato meravigliosamente questo evento e a Patrisha Mar per la gentilezza con cui accoglie ogni opinione. 
Grazie della fiducia.  
Un abbraccio, Cris


mercoledì 19 giugno 2019

Interview Tour 'La mia estate indaco' | Nonni, genitori, figli, nipoti: tre generazioni per un romanzo

Buongiorno lettori e bentornati sul blog. 
Oggi ho l'onore di poter intervistare Marco Magnone, autore del libro edito dalla Mondadori 'La mia estate indaco'. 
Insieme ad altre quattro blogger, abbiamo delineato un percorso interpretativo dell'intervista così che i lettori possano vivere un'esperienza concentrata sui temi essenziali del romanzo.
Io mi occuperò dell'elemento che ho sentito maggiormente mio nel romanzo ed è legato alla famiglia, in particolar modo al legame tra le generazioni.  


Viola ha quattordici anni e custodisce un segreto legato al giorno peggiore della sua vita, che lei chiama il Giorno in Cui Ho Toccato Il Fondo. Finora ha sempre passato le vacanze in montagna, in roulotte con i suoi adorati nonni e in compagnia della sua migliore amica. Quest'anno però il nonno è in ospedale e Viola si è appena trasferita con i genitori in una città di provincia dove non conosce nessuno e la vita è grigia anche in pieno agosto. Si preannuncia un'estate da dimenticare, ma un pomeriggio tutto cambia, quando Viola si imbatte in un gruppo di ragazzi e ragazze che giocano a pallavolo e che potrebbero diventare i suoi nuovi amici. Tra loro c'è l'indecifrabile e magnetico Indaco, che sembra nascondere molti misteri e ben presto spinge Viola a sfidare le regole, costringendola a superare le sue più grandi paure. Età di lettura: da 10 anni.


Un aspetto che mi ha colpito durante la lettura è l'attaccamento di Viola nei confronti di suo nonno.
Talvolta sono proprio i nonni ad aiutare i genitori a portare avanti la casa, il lavoro e la famiglia,
aiutando con i bambini. Cosa ne pensa di questa risorsa? Che rapporto si instaura tra un bambino
e un adulto in età avanzata?

Un nonno per un ragazzo è una figura mitica, almeno così è stato per me. I miei nonni erano una
fonte inesauribile di storie che confinavano con le leggende. Erano una fonte di autorità sì, ma in
grado di opporsi a quella dei genitori, per cui spesso diventavano degli alleati per perorare le mie
cause. Ma non è solo questo. Un ragazzo si accorge che per qualche ragione i propri nonni
rispetto ai genitori sono più fragili, meno razionali, e più invecchiano più tornano a somigliare ai
bambini, ad aver bisogno magari anche del tuo aiuto. E questa loro tenerezza, data dall'età che

passa, non fa che stringere ancor di più i lacci del vostro rapporto.

Molto diverso è invece il rapporto tra Viola e i genitori. Secondo lei, perché a volte i genitori e i

figli si pongono su un territorio contrastante pur provando le medesime emozioni?

Forse perché a volte è inevitabile. Un po’ di conflitto tra figli e genitori credo sia un elemento
naturale del gioco delle parti: da una parte c’è qualcuno che fino a un certo punto ti ha detto cosa
fare e come farlo; dall'altra ci sei tu, che da un certo momento non hai più voglia di seguire quelle
regole. Perché vuoi provare a fartene di tue, o anche solo perché vuoi provare a vedere che gusto
c’è a rompere l’ordine costituito. Però non ha niente a che vedere con l’amore reciproco, quello

resta e niente potrà scalfirlo.

Ringrazio Marco per aver risposto alle mie domande e ad Elisa per aver coordinato al meglio questo evento, vi invito a seguire gli altri argomenti del romanzo e a restare sintonizzati per la recensione. 



Un abbraccio, Cris












martedì 18 giugno 2019

Review Party: 'Trinkets' di Kirsten Smith

E se vi dicessi che oggi parliamo di 'ladre' proprio dopo che ieri sera qualcuno ha rubato a me e alla mia migliore amica le borse con ogni oggetto di valore?
Se vi dicessi addirittura che è successo in una chiesa mentre lavoravamo come animatrici rincorrendo i bambini divisi in guardie e ladri?
La vita sa essere davvero ironica a volte. A raccontarci simili avventure sono le ragazze di Trinkets, romanzo in uscita per la Sperling & Kupfer e da cui è stata tratta una serie TV Netflix. 


Moe ha sedici anni e i suoi incontri dei Taccheggiatori Anonimi dopo la scuola sono solitamente animati dal russare di un vecchio e dal piagnisteo della casalinga più infelice del mondo. Fino al giorno in cui a varcare la soglia di quel seminterrato a Portland sono le sue compagne di liceo, Tabitha ed Elodie. Tabitha è la ragazza più popolare della scuola e ha... semplicemente tutto. Soldi, amici, un fidanzato sexy che la adora e, a quanto pare, un'irrefrenabile e insospettabile propensione per il furto. Esattamente come Elodie, che, a dispetto della sua aria da santarellina, ha scritto «cleptomane» in fronte. Tabitha, Elodie e Moe non potrebbero essere più diverse tra loro, eppure finiranno presto con lo stringere un'improbabile amicizia. Un'amicizia che le porterà a scoprire di avere in comune più di quel che sembra, e a imparare sulla propria pelle che non sempre le persone scompaiono e gli oggetti restano. Da questo romanzo è tratta l'omonima serie in uscita in contemporanea mondiale su Netflix..

I romanzi che parlano di adolescenti alla lunga possono annoiare, specie se le storie si ripetono in una sorta di cliché senza tempo. 
Fortunatamente non è stato questo il caso, anzi Trinkets mi ha stupito in positivo. 
Il libro racconta la vita di tre ragazzine del liceo, Moe, Elodie e Tabitha, con una particolare propensione al furto. 
Nonostante siano estremamente diverse tra loro e rappresentino ''modelli'' di studentesse liceali - Tabitha è la ragazza ricca e popolare, Elodie la nuova arrivata dalla vena poetica e Moe una ragazza dal carattere complesso e introverso - riescono a stringere un rapporto fuori dagli schemi attraverso gli incontri dei Taccheggiatori Anonimi.
Questi momenti di condivisione  metteranno in luce le ragioni che spingono le ragazze a rubare: il brivido, l'eccitazione che comporta l'infrangere le regole, la costante sensazione di volere di più, l'incapacità di gestire i propri sentimenti e il conflittuale rapporto con gli adulti.
Nell'affrontare questa 'patologia nervosa' involontaria, l'autrice non perde di vista l'essenza stessa del romanzo: la sua semplicità, la linearità che deve arrivare a colui che legge. 
Ho apprezzato come abbia cercato di rendere giustizia ad ognuna di loro con una modalità di scrittura differente, diario poesia e racconto, perché misura l'attenzione al dettaglio, alla caratterizzazione e all'evoluzione dei personaggi. 
Il libro, sia chiaro, non vuole trasmettere messaggi di sorta, ma riesce a convincere proprio grazie alle leggerezza della penna. 

                                                        Verdetto: Stuzzicante!