mercoledì 20 settembre 2017

Cover Reveal 'L'angelo Ribelle' di



Buongiorno a tutti lettori e bentrovati sul mio blog. Oggi, prima di postare per voi le letture della settimana ho in serbo insieme ad altre fantastiche blogger un bellissimo cover reveal. Si tratta de 'L'angelo Ribelle', un romanzo storico ambientato tra i domini inglesi d'Oriente e la bellissima Scozia in Occidente. 



Inghilterra, metà del XIX sec.
Shannon McLeod, dopo la stagione mondana londinese e un lungo periodo di lontananza, torna in Scozia per trascorrervi le vacanze e rivedere la famiglia del lato paterno.

Ancora adolescente, Shannon ha perso la madre ed è cresciuta presso i nonni materni a Londra, poiché suo padre, archeologo e studioso, compie spesso viaggi assai lunghi e avventurosi. Negli ultimi tempi, però, suo padre non manda notizie. Si sa soltanto che è disperso in India e sembra che a nessuno interessi la sua sorte.

Nell’avito castello di Dragonyr, Shannon ritrova l’atmosfera magica della sua infanzia, assieme alla zia Ethel, le cugine Scarron e Gwyneth, e in particolar modo il cugino Devon, giovane affascinante e scapestrato il cui corteggiamento, almeno all’inizio, la infastidisce. 

Durante la permanenza al castello, Shannon conosce Nicholas McDougall, figlio del pastore protestante, bellissimo e infelice, da cui si sente suo malgrado attratta. Tuttavia la famiglia esercita pressioni affinché sposi il cugino Devon, che nonostante i burrascosi trascorsi sembra deciso a cambiare per amor suo. Sedotta dal suo pericoloso fascino, Shannon accetta la proposta di matrimonio.

Uno sbaglio che le costerà assai caro.


Non vi sembra un libro davvero intrigante?


Dettagli sui libri

L’angelo ribelle, pubblicato in prima edizione nel 1997 da Editrice Nord nella collana “Romantica Nord”, è il romanzo più lungo che l’autrice abbia mai scritto finora, con una trama complessa e ricca di personaggi. Nel riproporlo in versione digitale, è stato diviso in due parti, distinte ma intrecciate: L’angelo ribelle: Le brume delle Highlands e L’angelo ribelle: Profumo d’Oriente. La prima parte si svolge negli splendidi scenari della Scozia e dell’Inghilterra, nel XIX secolo, durante il regno della regina Vittoria, quando l’Impero Britannico era al suo massimo splendore e i suoi domini sconfinati.

L'autrice

Alexandra J. Forrest è lo pseudonimo con cui Angela Pesce Fassio firma i suoi romance storici. Nata ad Asti, dove risiede tuttora, è un’autrice versatile, come dimostra la sua ormai lunga carriera e la varietà della sua produzione letteraria.
L’autrice coltiva altre passioni, oltre alla scrittura, fra cui ascoltare musica, dipingere, leggere e, quando le sue molteplici attività lo consentono, ama andare a cavallo e praticare yoga. Discipline che le permettono di coniugare ed equilibrare il mondo dell’immaginario col mondo materiale.
I suoi libri hanno riscosso successo e consensi dal pubblico e dalla critica in Italia e all’estero.

Dove acquistarlo

Disponibile in eBook dal 5 ottobre

Prenotabile su Amazon e nelle principali librerie online
al prezzo di lancio* di € 1,99 (anziché € 2,99)

* Dal 20 settembre al 4 ottobre 2017



martedì 19 settembre 2017

5 cose che...amo nei libri

Buongiorno lettori, com'è andato il vostro lunedì?  Traumatico come sempre?
Io invece sono partita carica dopo un bel weekend e dopo la recensione di Wonder Woman, torno con la rubrica delle 5 cose che...
Oggi vi parlo delle


5 cose che amo nei libri


1) World-building originale. Sebbene magari questo tipo di discorso valga di più per i fantasy, libri che leggo con maggiore frequenza, quando mi trovo davanti a un mondo originale, ben articolato, diverso dal solito e non necessariamente con scenari pseudo apocalittici è quasi automatico che amerò quel libro. 
Volete un esempio? The Winner's Curse e Il dominio del fuoco!


2) Una trama avvincente, piena di colpi di scena ed azione. Qui, qualcuno potrebbe accusarmi di aver barato, nel senso che spesso le trame sono dense di azioni ma non è necessariamente così. Per questo, quando il libro è lento e sostanzialmente non succede nulla, tendo a perderci interesse.

3)Ship, ship, ship! Non c'è molto da dire, ma un libro per me ha bisogno di una buona coppia. Non m'importa se sono migliori amici o innamorati, l'importante è che mi facciano emozionare con i loro sentimenti!



4) Personaggi secondari di spessore. Questo punto forse può sembrare strano ma secondo me se un autore riesce a dare una caratterizzazione solida anche a quei personaggi che restano sullo sfondo tanto da chiederti che futuro li aspetta, vuol dire che il romanzo ha funzionato e ti ha trasportato in un'altra realtà creando un legame con tutti i personaggi, non solo con i principali. 


5) Lieto fine. Ragazzi, accusatemi pure di essere banale, ma a me i finali tristi lasciano una sensazione di amarezza. Spero fino all'ultimo che possa accadere qualcosa di miracoloso e che tutto vada a finire per il verso giusto. Non dico che il lieto fine sia sempre la soluzione migliore, però se la storia mi piace tanto, ci resto male. 





Per oggi è tutto, un bacione! Fatemi sapere nei commenti quali sono le cose che voi amate nei libri!

lunedì 18 settembre 2017

Recensione: 'Wonder Woman' DCIcons #1

Buona sera a tutti lettori e scusate per l'orario terribile in cui faccio uscire questa recensione, purtroppo ho pochissimo tempo e quindi mi accontento di ogni minuto possibile per non lasciarvi soli.
Oggi recensisco per voi un libro, uscito di recente per la Fabbri Editore, Wonder Woman di Leigh Bardugo.
Wonder Woman racconta la storia della mitica eroina DC, di cui nelle sale cinematografiche in estate è uscito il film con la bellissima Gal Gadot. 
Questo libro fa parte della serie DC Icons: i principali supereroi DC diventano eroi su carta trasposti dai fumetti (e dai film) attraverso le penne di incredibili autori.
La serie DC Icons è composta così:

1. (DC Icons #1) Wonder Woman: Warbringer di Leigh Bardugo 
1. (DC Icons #2) Batman: Nightwalker di Marie Lu
3. (DC Icons #3) Superman di Matt De La Pena
4. (DC Icons #4) Catwoman di Sarah J. Maas


Diana, la futura Wonder Woman, è una giovane principessa amazzone che vive su un’isola completamente ignara di ciò che accade nel mondo. La sua vita però cambia completamente quando un giorno salva dalle onde una ragazza di nome Alia: tempeste e terremoti iniziano a scatenarsi sull’isola e una strana febbre si diffonde tra le sue abitanti, spingendo Diana a consultare l’Oracolo, che gli rivela che Alia è una Warbringer, ovvero una portatrice di guerra e odio. Ucciderla o purificarla: queste sono le uniche alternative per salvare il pianeta. E siccome tra le due ragazze è ormai nata un’amicizia, partiranno insieme per un lungo viaggio da New York alla Grecia, affrontando sfide difficili, nemici potenti e persino divinità antiche, nel tentativo di liberare Alia da questo terribile destino. E con lei il mondo intero.


L'idea di scrivere un libro su Wonder Woman poteva essere un'arma a doppio taglio: tra i fumetti e il bellissimo film, narrare una storia originale e che allo stesso tempo potesse colpire sia coloro che seguono la DC sia i vergini del fumetto si rivelava un'impresa difficile. La Bardugo ci è riuscita, intessendo gli elementi della mitologia greca con tratti moderni e spaccati della nostra realtà.
Il personaggio che ha creato è una ragazza caparbia, generosa, buona, forte e soprattutto umano perchè quella che conosciamo in queste pagine è la ragazza dietro l'eroina.
Diana ha diciassette anni, è figlia della Regina delle Amazzoni, Ippolita e vive a Themyscira, un'isola fuori dal mondo mortale regalato dalle dee più potenti come Atena, Afrodite ed Era alle loro guerriere più valorose cadute in battaglia. 
E' proprio questo che fa star male Diana: è una creatura di Themyscira, nata dall'argilla e non perita in battaglia come le altre Amazzoni. E' meno veloce, meno abile nel combattimento, è considerata da tutti non all'altezza di sua madre.

<< che cosa stai facendo?>> squittì Alia, cercando di non fissarla a bocca aperta. <<Perchè all'improvviso tutti sono diventati allergici ai vestiti?>>
<<Credevo volessimo farci una nuotata>> rispose Diana, slacciandosi i sandali per abbassarsi i pantaloni di pelle. 
<<Sei..se...>> balbettò Jason, spostando lo sguardo verso il cielo, le rocce, un punto imprecisato alle spalle di Diana . << Non hai niente sotto.>>
Diana aggrottò la fronte. <<Perché, Theo sì?>>
<<No.. voglio dire...>>
<<C'è qualcosa di sbagliato?>> chiese Diana, piazzandosi le mani sui fianchi quasi stesse per eseguire un balletto da cheerleader.
<<Assolutamente no>> si affrettò a rispondere Nim. <<Jason, Alia, chiudete il becco. Sono saltata giù da un aereo, sono stata posseduta da una dea bellicosa. Me la merito una gioia.>> 

Così, mentre corre per una gara che deciderà della sua gloria, Diana mette la pietà davanti a sè e decide di salvare una mortale che stava per annegare. Il suo nome è Alia e non è una semplice ragazza, è una Warbringer: una portatrice di guerra, discendente di Elena di Troia. 
Diana dovrebbe lasciarla morire per salvare il suo popolo e la sua casa ma decide di salvarla, conducendola alla sorgente che si trova nei pressi della tomba di Elena per purificarsi.
Facile intuire che non sarà un viaggio semplice: Alia non crede alle leggende, Diana dovrà adattarsi alla vita dei mortali e non poche saranno le minacce. C'è qualcuno che vuole Alia morta ed è pronta a rischiare il tutto per tutto. 
Diana è un personaggio estremamente positivo e l'ho amata follemente: sarcastica , pungente e con il guizzo e la grinta dell'eroina ma anche i personaggi secondari non sono stati da meno: Alia, Nim, Theo e Jason sono ragazzi che si dimostrano sin da subito ''diversi''. Una diversità che li rende unici, apprezzabili perchè in grado di cambiare la prospettiva con cui si guarda al mondo. La trama rispetta non solo il fatto che sono ragazzi giovani, che quindi tendono a fare scelte avventate, ma anche l'insicurezza dei primi amori, la paura di sentirsi etichettato, l'accettazione del proprio essere, l'amicizia.
Lo stile è scorrevole e anche se i primi capitoli sono lenti, il libro prosegue in un crescendo di emozioni, azione e passione. 

                                                   Verdetto: Assuefatto!



mercoledì 13 settembre 2017

Recensione: 'Absence' di Chiara Panzuti

Bentrovati lettori, oggi doppio post con una nuova recensione. Sto parlando di Absence, il nuovo libro della Fazi, collana lain YA, che ha attirato migliaia di lettori.


Viviamo anche attraverso i ricordi degli altri.
Lo sa bene Faith, che a sedici anni deve affrontare l’ennesimo trasloco insieme alla madre, in dolce attesa della sorellina. Ecco un ricordo che la ragazza custodirà per sempre. Ma cosa accadrebbe se, da un giorno all’altro, quel ricordo non esistesse più? E cosa accadrebbe se fosse Faith a sparire dai ricordi della madre? 
La sua vita si trasforma in un incubo quando, all’improvviso, si rende conto di essere diventata invisibile. Nessuno riesce più a vederla, né si ricorda di lei. Non c’è spiegazione a quello che le è accaduto, solo totale smarrimento.
Eppure Faith non è invisibile a tutti. Un uomo vestito di nero detta le regole di un gioco insidioso e apparentemente folle, dove l’unico indizio che conta è nascosto all’interno di un biglietto: 0°13′07″S 78°30′35″W, le coordinate per tornare a vedere.
Insieme a Jared, Scott e Christabel – come lei scomparsi dal mondo – la ragazza verrà coinvolta in un viaggio alla ricerca della propria identità, dove altri partecipanti faranno le loro mosse per sbarrarle la strada. Una corsa contro il tempo che da Londra passerà per San Francisco de Quito, in Ecuador, per poi toccare la punta più estrema del Cile, e ancora oltre, verso i confini del mondo.
Primo volume della trilogia di Absence, Il gioco dei quattro porta alla luce la battaglia interiore più difficile dei nostri giorni: definire chi siamo in una società troppo distratta per accorgersi degli individui che la compongono.
Cosa resterebbe della nostra esistenza, se il mondo non fosse più in grado di vederci?
Quanto saremmo disposti a lottare, per affermare la nostra identità?
Un libro intenso e profondo; una sfida moderna per ridefinire noi stessi. 
Una storia per essere visti. E per tornare a vedere.


La trama di questo libro mi aveva intrigato sin da subito ma sono stati i primi quattro capitoli del booklet a lasciare in me una divorante curiosità. Cosa è successo davvero a Faith, Scott, Jared e Christabel? Perché tutti smettono di vederli?
Sono gli stessi protagonisti a porsi questa domanda senza però trovare una risposta, tuttavia la loro condizione condivisa li porta a unirsi in gruppo. 
Ciò che li sorprende è sapere che sono attaccati, quasi fino alla morte, da altri gruppi di ragazzi esattamente come loro. Sulla base di una traccia, di u uomo in nero e di alcune coordinate, dovranno viaggiare da Londra in Ecuador e poi a Puerto Williams lottando con unghie e denti contro i temibili avversari, gli Alfa e i Beta. 
Cercano disperatamente una risposta per non impazzire. 
Ma la risposta in realtà è l'esperienza: perché solo con questa si può vincere una gara alla sopravvivenza. 
E il premio qual è? Dov'è? Vale tanto? 
Più di ogni cosa, rimarranno come sono fino alla fine dei giochi?
Spiegare perché ti innamori di una poesia è complicato perché le parole sono uno strumento estremamente soggettivo, dovresti spiegare cosa hai visto o hai letto in essa, perdendo la magia evocativa che realizzano. 
Absence è esattamente questo: una poesia urbana. Una poesia che parla dell'indifferenza in cui viviamo, della mancanza di sensibilità con cui affrontiamo la vita, del fatto di come a volte ci sentiamo invisibili anche se visibili, di come ci sentiamo soli anche se in mezzo alla gente. Mi ha tenuto con il fiato sospeso, con il viso tra le pagine mi sono sentita volare via lungo le bellissime descrizioni dell'Ecuador, incollata alle pagine non avevo altro interesse che non scoprire cosa sarebbe toccato alla mia squadra. Sì, perchè diventano i tuoi amici la tua squadra.
Non puoi non apprezzare i personaggi, le loro debolezze, i loro punti di forza, la correttezza, l'altruismo e la generosità. 
Tutte le emozioni scandagliate in quest libro arrivano dritte allo stomaco come un pugno e ti fanno riflettere e ti lasciano un senso di voglia di cambiare le cose per te e per quelli che si sentono come Faith o Jared e Scott o Christabel. Tutelare e rendere visibili coloro che si nascondono ( per scelta o senza comprenderlo), tirare fuori la personalità e dire loro: - Ehi, voi contate! Site qui, siete vivi. Parlate, agite, vivete ma fatevi sentire!-
La vita è un dono meraviglioso e noi dobbiamo saperla apprezzare fino in fondo.

Un menzione speciale per i legami affettivi che nascono tra Jared e Faithe e (spero) tra Scott e Christabel, mi sono trovata a ridere da sola o ad avere gli occhi lucidi leggendo certe scene. Veramente un libro consigliatissimo!

                                                     Verdetto: Dipendente!

                                                       




WWW Wedsneday #16

Buongiorno a tutti lettori e bentrovati sul mio angolino! Oggi, per voi, il consueto appuntamento con le letture della settimana.


                       What are you currently reading? Che cosa stai leggendo?


E' arrivato in libreria il 31 agosto per la Fabbri e io non vedevo l'ora di poterlo leggere!
Devo dire che se il personaggio di Diana ha anche solo un pizzico di Gal Gadot nella sua rappresentazione cinematografica mi piacerà sicuramente!


                What did you recently finish reading? Cosa hai appena finito di leggere?

Un libro veramente intenso di cui non vedo l'ora di parlarvi, un libro che fa riflettere e che cerca di combattere gli stereotipi, le etichette e i pregiudizi. 

                   What do you think you’ll read next? Cosa pensi leggerai in seguito?



La volta scorsa vi avevo parlato di un progetto speciale. Ebbene, ho deciso di fare un esperimento: le mie TBR mensilmente avranno un tema, così da rendere il tutto molto più accattivante. Ad esempio, la TBR di settembre è dedicata ai 'Nuovi Inizi'. Vi spiego meglio, prima di cominciare qualcosa di nuovo, credo che bisognerebbe prima eliminare il passato, così questo mese cercherò di concentrarmi nello smaltire i miei arretrati per dare spazio a tutto: libri nuovi e libri che prendono polvere in libreria. 
Uno di questi titoli è 'Questo canto Selvaggio' di Victoria Scwhab, ad agosto avevo iniziato i primi capitoli ma l'ho abbandonato per altro. E' tempo di mettere a posto le cose!

E voi? fatemi sapere quali sono le vostre letture!