giovedì 7 febbraio 2019

Review Party: 'Un maledetto lieto fine' di Bianca Marconero

Buongiorno lettori, come state?
Sono molto emozionata oggi perchè insieme a tante altre blogger sto per parlarvi del nuovo libro di Bianca Marconero, Un maledetto lieto fine, in uscita oggi su tutti gli store.


Agnese ha diciannove anni, è la figlia di un senatore piuttosto influente e ha ricevuto un'educazione rigida. Nonostante la sua passione per l'arte, infatti, ha messo i sogni nel cassetto e si è iscritta a giurisprudenza. È la classica ragazza ricca, perfetta, composta e fredda, ma che dentro nasconde le sue insicurezze. Dopo la morte della madre, ha dovuto salvare le apparenze per ordine del padre e da anni non mostra a nessuno i suoi veri sentimenti. Quando la sua incapacità di lasciarsi andare allontana il ragazzo di cui è innamorata da anni, Agnese capisce di avere bisogno di aiuto. Vorrebbe qualcuno che le insegni a essere meno impacciata, e Brando, il suo fratellastro appena acquisito, sembra proprio la persona giusta al momento giusto. Peccato che il bacio che i due si scambiano per "prova" sia lontano anni luce da un esercizio senza conseguenze. E improvvisamente le lezioni di seduzione sono complicate dai sentimenti... Brando saprà insegnare ad Agnese che la lezione più importante di tutte è lasciarsi andare alle emozioni?

Chi mi conosce, sa che Bianca Marconero è una delle mie autrici romance preferite e in generale, la mia autrice italiana preferita. Le sue storie mi trasmettono quella passione, quell'amore, quel romanticismo con cui mi piace riempire la mia vita. 
Questo romanzo è sicuramente ''diverso'' rispetto al solito: è amaro, ambiguo e a tratti crudele. 
Un maledetto lieto fine è un romanzo che non si limita a raccontare, ma stravolge e distrugge le normali convinzioni del lettore. 

Il destino non è scritto, ci sono opzioni diverse dietro ogni porta. Determiniamo il futuro scegliendo di aprirle o decidendo di non farlo. 

Brando è un musicista, come suo padre è un uomo di fuoco, di passione e ha a cuore un'unica persona, la sua adorata mamma Isabella. Deciso a terminare gli studi, vuole laurearsi e poi trasferirsi per qualche mese in California per vivere di musica insieme al suo migliore amico Pier e alla sua band, gli Urban Knights. 
Agnese è la ragazza perfetta: figlia modello, studiosa diligente, amica leale. Iscritta al primo anno di Giurisprudenza per volere del padre ma appassionata di arte è innamorata persa da cinque anni di Mattia, specializzando in Medicina. 
Mattia però non l'ha mai vista davvero, se non come una ragazzina. 
Agnese vuole cambiare, vuole diventare ciò che Mattia desidera, ciò di cui ha bisogno ed è disposta a tutto per farlo, anche pagare il suo fratellastro perchè le dia lezioni di seduzione, perchè la renda meno frigida, meno vergine, meno 'bimba'. 
Brando acconsente perchè ha bisogno di soldi per partire e per portare avanti il suo progetto, ma ciò che era iniziato come un affare, come un gioco diventa per entrambi qualcosa di serio, di importante. 
Brando e Agnese sono due ragazzi problematici. Non sono i personaggi a cui Bianca ci ha abituato: non c'è Fosco con la sua malinconia nè Emilia con la sua dolcezza o Marianna e Marco con la loro incredibile forza d'animo. 
Questi due giovani ragazzi sono spezzati. 

Siamo così sbagliati insieme che possiamo solo rovinarci. 

Agnese è una ragazza repressa, senza desideri e aspirazioni poichè dopo la morte della madre, ha cercato di dimostrarsi forte e perfetta per non deludere suo padre. Questo l'ha resa quasi inerme, passiva nei confronti della vita e la sua freddezza è come una maschera che dimostra la sua totale inaffettività. 
Brando è un nido di rabbia pronto ad esplodere perchè la sua vecchia vita gli è stata rubata, proprio come sua madre, che il senatore, il nuovo marito dopo la morte del suo adorato padre defunto, sembra tenere ossessivamente sotto controllo. 
L'amore tra Brando e Agnese è un amore malato, un amore a tratti distruttivo, un amore con dei limiti (non solo quelli del rapporto di parentado). 
E' un amore che fa soffrire perchè non è giusto, è doloroso, è impulsivo. 
Brando e Agnese non sanno parlare delle loro emozioni, non riescono a confrontarsi, a dire ciò che provano. Urlano pur di non apparire vulnerabili, indifesi.
Questo libro fa male, certe scene sono forti, spinte, a tratti violente, ingiustificabili. 
Bianca prende in mano la storia e la conclude nel modo più crudele e vero possibile. Senza soluzione, senza giubbotto di salvataggio, senza paracadute, senza protezione. 
E' lei che riesce a farti amare questo libro. La verosimiglianza del legame di Brando e Agnese, l'incapacità relazionale, la dipendenza emotiva, il sesso come terapia d'urto sono così dannatamente veri, diffusi, reali che è impossibile non apprezzare tutto, anche quello che può farci più male. 

L'idea del pezzo è che se niente resiste al tempo, allora tanto vale smascherare la bugia del per sempre. Aneliamo tutti a un maledetto lieto fine che non ci sarà. Siamo destinati a morire, non possiamo illuderci che qualcosa sopravviva. 

Bianca arriva al cuore del lettore e lo frantuma, lo innalza nel momento in cui tutto sembra essere perfetto e poi lo lancia giù negli abissi del dolore.
Tenete accanto a voi un pacco di Kleenex e un po' di bioadesivo per rimettere in piedi il cuore quando avrete finito questo romanzo. Da lontano, vi terrò la mano. 

Confrontarsi con un'eccezione mette sempre a rischio il castello delle nostre certezze. 

                                                Verdetto: Dipendente (4,5 cuoricini)




Un'ultima notizia per convincervi ad acquistare e amare questo libro: Bianca ha registrato in un vero studio di registrazione e a una band (grazie Christian!) una versione della canzone che Brando esegue con la sua band, The Fucking Forever. Disponibile dal 6 febbraio su Spotify, andate tutti ad ascoltarla (ovviamente dopo aver letto le altre recensioni!)



Grazie mille a Clarissa per i banner bellissimi e un abbraccio, Cris

7 commenti:

  1. questo libro è stato amore e sofferenza. quanto ho amato Brando. Credo che gli uomini della Marconero siamo tra i più belli della letteratura attuale.
    Bellissima recensione Maria Cristina e ottimo lavoro svolto con l'organizzazione del RP

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  2. Una delle citazioni che hai messo tu l'ho messa anche io! Grazie per avermi coinvolta <3

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  3. Che belle parole Maria Cristina, sai che condivido il tuo pensiero e il tuo amore per questa straordinaria autrice. Grazie ancora di tutto

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  4. Sei speciale! Grazie per il tuo tempo, a te e tutte le ragazze 💖

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  5. Solo a tratti crudele? Arrivata all'ultima riga ho pianto un'ora… non riuscivo a fermarmi e continuavo a dire… bello bello bello. E piangevo come un vitello al macello.

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  7. Ho letto anche un'altra recensione e sono ancora più incuriosita adesso :)

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