martedì 24 aprile 2018

Review Party: 'Il sentiero degli alberi di limone' di Nadia Marks

Buongiorno lettori, come avete potuto notare, gli ultimi post del blog si sono concentrati su un'uscita molto sentita, 'Il sentiero degli alberi di limone' di Nadia Marks. 


Dopo queste giornate di pieno interesse, che proseguiranno sugli altri blog, di seguito potrete leggere la mia opinione sul libro.


Anna non aveva mai neppure pensato alla possibilità che il matrimonio con Max potesse naufragare, fino al giorno in cui ha scoperto che lui l’ha tradita. Troppo sconvolta per un confronto, decide di seguire il padre, recentemente rimasto vedovo, in un viaggio nella piccola isola dell’Egeo dove è nato. Una volta arrivata sull’isola, la cordialità dei familiari e la bellezza del mare la travolgono, facendole riassaporare il fascino delle proprie origini che per tutta la vita aveva trascurato. Ma una scoperta casuale all’interno di un vecchio baule rivelerà ad Anna segreti di famiglia tenuti nascosti per oltre sessant’anni, un fiume di eventi dimenticati avvenuti durante la seconda guerra mondiale. Di fronte alle verità sepolte di famiglia, le vite di padre e figlia si capovolgeranno, e Anna comincerà a capire che, se vuole scendere a patti con il presente, deve innanzitutto comprendere il passato…

Questo libro ha subito catturato la mia attenzione per due motivi: innanzitutto per la copertina, che trovo magnifica e in secondo luogo, perché si parlava della Grecia, a cui sono molto affezionata e che ho visitato un paio d'anni fa. 
La storia inizia con Anna, artista cinquantenne, mamma e moglie premurosa e gentile che deve affrontare una tempesta coniugale. Suo marito Max l'ha tradita e sembra che non voglia più stare con lei. Delusa da quello che credeva il compagno della vita, accoglie l'invito di suo padre a trascorrere l'estate in una piccola isola della Grecia, dove si trovano sua zia Ourania e i suoi cugini, e a cui deve le sue origini. 
Il viaggio di Anna in Grecia si rivela non solo un modo per indagare se stessa e le proprie emozioni, ma soprattutto un viaggio nella storia della sua famiglia. 

Brillava in lontananza come una colomba bianca che galleggiava sul blu liquido dell'Egeo. Colta dalla medesima felicità che aveva sempre provato arrivando in quel luogo, Anna tornò a quando aveva dieci anni. Le braccia aperte, i capelli che volavano in ogni direzione portati dal vento, il volto bagnato dagli spruzzi salmastri, gridò di gioia, dimentica di chiunque avesse attorno. 

Un giorno, infatti, preda di un disperato sentimento, trova delle lettere nel baule di sua zia che scoprono un vaso per sessant'anni rimasto sepolto e sigillato. 
Scoprire le proprie origini svela ad Anna nuovi scenari, retroscena che in qualche modo risvegliano parti di lei sopite, che le danno una chiave per svoltare la crisi della propria vita. 
Devo ammettere che il libro, nonostante abbia come protagonista Anna, non ha in lei la vera protagonista. Per meglio dire, i comportamenti della narratrice poco mi hanno convinto: l'ho trovata poco credibile e non sono riuscita a simpatizzare con i suoi sentimenti. 
Ciò che mi ha permesso di godere della lettura del libro sono state le altre storie presenti nel romanzo: ho apprezzato la storia di Ourania, una donna complessa e coerente, il mio personaggio preferito e sicuramente quello meglio caratterizzato. 
Ho palpitato per la storia di Alexis e Rosaria, ho bevuto avidamente ogni dettaglio sulla guerra e sulla vita di stenti e privazioni a cui uomini e donne dovevano far fronte. 
Ma il vero fulcro della storia sono le descrizioni: non solo i posti fisici sono resi alla perfezione, ma anche le caratteristiche storiche tipiche di un popolo incredibile, l'ospitalità dei Greci, la loro gentilezza e familiarità è un simulacro che si portano dall'antichità. 
Infine, l'incredibile capacità del linguaggio: quattro parole per indicare quattro tipi di amore, filìa, storgè, eros e agapè. L'amore per la famiglia, l'amore passionale, l'amore intellettuale e l'amore spirituale. L'amore è un'incredibile forza che muove il mondo e anche in questo libro tutto segue l'onda imprevedibile del sentimento. 
Anna, nel mezzo della più profonda delle crisi,sente il richiamo alla realtà ma deve innanzitutto comprendere dov'è la sua 'casa': è la Grecia che le ha dato i natali e dove è sempre stata felice?Dove ha visto i suoi bambini crescere e diventare grandi? E' Londra dove ha costruito il suo matrimonio e la sua famiglia? 
Dopo un lungo percorso, fatto di sbagli, di sofferenza e pentimenti, di verità celate e amori mai sfioriti, Anna trova la sua risposta. Una risposta che farà mutare ogni punto di vista e le darà nuova linfa. 

Anna aveva capito che è possibile sentirsi a casa in molti posti; abitare molti mondi, nelle nostre teste, nei nostri cuori e nei nostri corpi. Possiamo appartenere a tutti, o a nessuno ed essere felici così. Forse, pensò, ciò che chiamiamo casa, alla fine, non è un luogo, ma un sentimento. 

                                                            Verdetto: Stuzzicante!

Spero che la recensione vi sia piaciuta, un bacio lettori!




domenica 22 aprile 2018

BT: 'Il sentiero degli alberi di limone' | Viaggio in Grecia

Buongiorno lettori, buona domenica! Continua il blogtour de 'Il sentiero degli alberi di limone' con una meravigliosa tappa sulla Grecia. Venite a scoprire con me la culla della civiltà occidentale. 



Il libro è ambientato in un'isola dell'Egeo dove si incontrano rocce a strapiombo e terre generose di una vista paradisiaca. 
Un posto in cui il mondo sembra essersi fermato. 
Ho avuto la fortuna di visitare la Grecia continentale in occasione di un viaggio d'istruzione, così ho pensato di farvi immergere a pieno nelle ambientazione del romanzo, raccontandovi qualcosa di più su queste singole meraviglie. 

Il canale di Corinto 


Il canale di Corinto è una vera gioia per gli occhi, l'azzurro intenso delle acque si staglia con i colori desertici delle rocce e della città circostante. Nato come collegamento per le navi da trasporto merci tra il mar Ionio e il Mar Egeo,vi si collega il Golfo di Corinto attraverso l'istmo che li separa. Nonostante il canale di Corinto sia stato realizzato tra il 1870 e il 1890, l'idea originale è del tiranno Periandro nel VII secolo a. C., tuttavia poichè il progetto fu ritenuto troppo oneroso, fu abbandonato a favore della costruzione di una strada chiamata Dilkòs. 
Ripreso dai Romani nel 67 con l'imperatore Nerone, fu nuovamente abbandonato dopo la sua morte. 
Il ponte presenta una specialità ingegneristica: alle due estremità sono presenti ponti che si immergono completamente in acqua consentendo il transito delle navi. 
Corinto è considerata una delle prime città micenee, edificata secondo la leggenda da Sisifo. Fu incredibilmente prospera soprattutto grazie al controllo commerciale delle comunicazioni tra Grecia settentrionale e Peloponneso, tanto da creare due colonie, Corcira (Corfù) e la bellissima Siracusa. Fu inoltre una delle principali alleate di Sparta durante la lunga guerra contro Atene, le due città stato eternamente rivali. 

Delfi


Delfi è un'importante sito archeologico,originariamente era un'importante città greca ritenuta il vero e proprio centro o 'ombelico del mondo'. 
Questo perchè era la città dove si trovava il più importante tempio dedicato al dio Apollo, dove l'oracolo compiva le sue predizioni temuto e rispettato. 
I resti del tempio possono essere ancora osservati dopo una lunga passeggiata, denominata 'Via Sacra' tra le rovine della città, che, nonostante l'incedere degli anni, si conservano maestose. 
Il tempio non è l'unica cosa che potrete ammirare, perchè nella parte più alto del sito, si può ammirare lo Stadio di Delfi, uno dei più ben conservati di tutta l'antichità. 
In questo stadio si svolgevano i giochi pitici,i quali prendono il nome dalla sacerdotessa Pizia (l'oracolo di Apollo), e seguivano di tre anni le Olimpiadi. Ogni anno accorrevano turisti da tutto il mondo allora conosciuto e a differenza delle Olimpiadi, vi potevano partecipare anche musicisti e poeti, che venivano premiati con la corona di alloro in Tessaglia. 

Παρθενών


Uno dei posti più belli che io abbia mai visto è il Partenone, il tempio più importante della cultura antica, dedicato ad Atena, la dea fondatrice della città di Atene. E' un tempio meraviglioso in fase di restauro che si staglia su una montagna,altissimo e immenso, e da cui si gode un panorama incredibile. Atene è una città chiusa tra montagne e mare, lascia senza fiato come il Partenone abbracci tutto ciò che significa Grecia: una distesa d'acqua cristallina, un mondo multietnico e la culla di una civiltà eterna e incredibile. 
Fu utilizzato come tesoreria sia durante la lega di Delo che durante l'impero ateniese; quando Atene fu annessa come provincia romana e perse importanza, il tempio era già più antico della Basilica di San Pietro oggi, incredibile non è vero? 
Sul frontone orientale del Partenone viene raccontata l'origine della città: secondo le Moire, divinità che tessevano i fili del destino, Atene sarebbe stata destinata a diventare ricca e prospera, così Atena ne divenne la dea protettrice. Tuttavia anche Poseidone desiderava guidare una città di tanta gloria, così entrarono in conflitto. 
Atena propose allora di lasciar scegliere al popolo chi volessero come loro protettore, i due dei radunarono gli abitanti sull'Acropoli e gli offrirono due doni. Poseidone offrì un cavallo, mentre Atena fece nascere dal terreno un ramo d'ulivo. 
Un anziano spiegò che i doni avevano un significato: il cavallo era forza e guerra, mentre l'ulivo serenità e pace. Per quanto la guerra potesse concedere potere e ricchezza era incerta, mentre la pace seppur con doni meno importanti, regalava frutti più duraturi.  
Così gli abitanti, concordando con l'anziano, accordarono il loro favore ad Atena, di cui la città assunse il nome. Tuttavia poiché Atene sorgeva vicino al mare, il popolo promise di erigere anche per Poseidone, signore dei flutti, un tempio altrettanto ricco. 

Corfù, Creta, Rodi e le meraviglie dell'Egeo 




La Grecia è costituita da una parte di territorio continentale che coincide in gran parte con la penisola balcanica, ma conta circa 6000 tra isole e isolotti nel Mar Egeo, da cui è bagnata. 
Solo 225 di queste 6000 isole sono abitate ma tutte sono incredibilmente belle, custodi di una storia fatta di ospitalità e generosità senza eguali. 
Ho scelto alcune delle più famose per storia e cultura, come Creta, Rodi e Corfù, ma la verità è che ciascuna di queste oasi marine sono perle dai cristallini flutti, dalle abitazioni semplici e chiare, che si notano fortemente in contrasto con l'azzurro del cielo. 
Conservano la storia delle nostre origini, come Creta, a cui risale la prima civiltà mediterranea nel 3000 a. C. definita anche 'minoica', dal re Minosse e calla celebre leggenda del Minotauro. 


Spero che questo viaggio nella Grecia e nel suo mondo vi sia piaciuto, non dimentichiamo la nostra storia, perchè è sempre affascinante raccontarla. 
Il blogtour continua con altre splendide ragazze: mi raccomando, non perdetevi nulla!


Bacini, Cris

Il

sabato 21 aprile 2018

BT: 'Il sentiero degli alberi di limone' di Nadia Marks - presentazione


Oggi vi diamo tutte il benvenuto nel viaggio che vi accompagnerà all'interno del romanzo in uscita per Newton Compton Editori: Il sentiero degli alberi di limone, di Nadia Marks. Il sentiero che state per leggere non è il classico blogtour, ma è un percorso che viaggia tra il filo sottile dell'esteriorità e dell'emotività, tra il presente e il passato, non lasciando indietro nulla. 

La continuità ci dà le radici; il cambiamento ci regala i rami, lasciando a noi la volontà di estenderli e di farli crescere fino a raggiungere nuove altezze.

Iniziamo con presentarvi quello che è il romanzo: 


Titolo: Il sentiero degli alberi di limone
Autore: Nadia Marks 
Editore: Newton Compton Editori
Pagine: 384

IN USCITA IL 26 APRILE 

In Grecia ci sono cinque parole per definire l’amore: venite a scoprirle... 

Il mio libro preferito dell’anno. Una commovente storia sul vero significato dell’amore, scoperto poco a poco insieme ai segreti di famiglia. BBC Radio 

Ricco di emozioni, risate e segreti. Sunday Post

Trama:

Anna non aveva mai neppure pensato alla possibilità che il matrimonio con Max potesse naufragare, fino al giorno in cui ha scoperto che lui l’ha tradita. Troppo sconvolta per un confronto, decide di seguire il padre, recentemente rimasto vedovo, in un viaggio nella piccola isola dell’Egeo dove è nato. Una volta arrivata sull’isola, la cordialità dei familiari e la bellezza del mare la travolgono, facendole riassaporare il fascino delle proprie origini che per tutta la vita aveva trascurato. Ma una scoperta casuale all’interno di un vecchio baule rivelerà ad Anna segreti di famiglia tenuti nascosti per oltre sessant’anni, un fiume di eventi dimenticati avvenuti durante la seconda guerra mondiale. Di fronte alle verità sepolte di famiglia, le vite di padre e figlia si capovolgeranno, e Anna comincerà a capire che, se vuole scendere a patti con il presente, deve innanzitutto comprendere il passato…

Il viaggio che potete visualizzare sul calendario qui di seguito, è un salto continuativo. Nella stessa giornata sarà possibile visualizzare l'articolo di un primo blog e saltare subito in un altro che vi presenterà l'articolo opposto. Viaggerete in Grecia e nella storia, viaggerete tra le donne e il loro coraggio, viaggerete tra la comunicazione non verbale e l'odore di ricette nuove, viaggerete sulle emozioni di ogni blogger. Siete pronti a partire?



Un albero il cui tronco si può a malapena abbracciare nasce da un minuscolo germoglio. Una torre alta nove piani incomincia con un mucchietto di terra. Un viaggio di mille miglia comincia con un solo passo.

venerdì 20 aprile 2018

5 sigle preferite degli anime| 5 cose che...

Buongiorno e ben trovati sul blog! Oggi l'ultima delle mie più care amiche si laurea e ringrazio Blogger per la possibilità di programmare i post perchè sono sicura che non avrò tempo di scriverlo. 
Torna la rubrica delle ragazze di Twin Books Lovers con un argomento che adoro, ovvero le 5 sigle preferite degli anime. 
Amo i cartoni, specie quelli che vedevo da bambina, quindi non è stato difficile scegliere: le mie sigle preferite appartengono ai miei cartoni preferiti. 

                                Piccoli Problemi di cuore - Marmalade Boy

                                    

Piccoli problemi di cuore era la mia storia romantica preferita, tifavo drammaticamente Miki e Yuri e per avere un degno finale, ho preferito leggere i manga visto che Mediaset faceva censure inutili anche se è la regina degli atteggiamenti verbali violenti e donne mezze nude. Cantata da Cristina D'Avena, la signora delle sigle più belle di sempre, insieme ad Ermal Meta diventa ancora più dolce. 


                                          Rossana - Il giocattolo dei bambini



Rossana era il mio mito, mi sentivo pienamente connessa al suo carattere così estroverso, alla sua sensibilità e, ovviamente, al suo amore per Eric. Penso di non aver odiato mai così tanto una persona come odiavo Funny quando stava con Eric, ma i loro baci ( solo tre per la cronaca) mi facevano avere gli occhi a cuoricino tutto il tempo. 

Bonus Track per questa piccola canzone quando lei lo saluta prima di partire per New York, ha il cuore spezzato perché Eric sta con Funny e invece lo ama! 




                                           Temi d'amore tra i banchi di scuola



Questa canzone mi faceva impazzire perchè parlava della crescita personale e dell'amore che sboccia tra i banchi di scuola, mi sembrava così appropriata. E' bellissima! 
La protagonista era a tratti insopportabile, ma amavo LUI. Dolce e sensibile, un amore di ragazzo. E poi, era il suo migliore amico e all'epoca, io amavo il mio migliore amico non corrisposta. Adesso se ci penso, mi viene da ridere!

Mermaid Melody - Le principesse sirene 


Onestamente ho una vera fissa con questo anime. Amo le canzoni cantate negli episodi e possiedo album di figurine, i DVD e persino i manga! 
La sigla non mi fa impazzire ma è orecchiabile e tutti la conoscono, invece le singole canzoni non sono così famose ma è per questo che l'ho messo. Sono stupende, specie 'Assoluto amore' e 'Dolce melodia' versione carillon. 

Dragon Ball 


Sono sicura che non c'è persona della mia età che non abbia mai visto, amato o cantato le sigle di Dragon Ball. 
What's my destiny? DRAGON  BAAAALL!
Mi mancano questi cartoni, le storie erano bellissime!

Una menzione speciale per le Winx!
Le loro avventure e le loro trasformazioni mi fanno tutt'ora impazzire, la mia fata preferita è Flora e la mia trasformazione del cuore è l'Enchantix. 


Ci sarebbero altri milioni di cartoni da citare: Pollon, Sakura, Sugar Sugar,E' un po' magia per Terrie e Maggie, Occhi di gatto ma potevo sceglierne solo cinque. Di sicuro, non crescerò mai! :p




giovedì 19 aprile 2018

Review party: 'Un altro giorno ancora' di Bianca Marconero


Buongiorno lettori, non vedevo l'ora che venisse questo giorno per poter tessere le lodi del nuovo romance edito dalla Newton Compton e scritto dalla meravigliosa Bianca Marconero. 
Chi mi conosce, sa che adoro tutto ciò che questa autrice scrive e questo romance è un vero inno all'amore, di qualsiasi genere e verso qualsiasi essere vivente.


Elisa Hoffman ha imparato presto a cavarsela da sola. Ultima di cinque fratelli, vive per la famiglia e per l’equitazione. L’esclusivo maneggio in cui lavora, alle porte di Milano, è il posto che ama di più al mondo, e mette da parte tutti i risparmi per riuscire a comprarsi Sparkle, un cavallo che ha addestrato per mesi. Tutti i suoi sogni, però, si infrangono alla notizia che Andrea, un ragazzo terribilmente bello e ricco, ha offerto più soldi e ha acquistato il cavallo che le era stato promesso. Elisa non si dà pace e riversa su di lui tutto il suo risentimento. Ma Andrea è davvero così freddo come sembra, o sotto il ghiaccio si nasconde qualcosa di diverso? Un imprevisto, un accordo e un’inattesa amicizia con il nemico permettono a Elisa di scoprire che il ragazzo, in realtà, possiede delle qualità inaspettate… Una storia sull’amore in tutte le sue declinazioni, e sui sentimenti che, come fiori selvatici, crescono in silenzio, senza che nessuno li annaffi. 

'Un altro giorno ancora', così come L'ultima notte al mondo, ha la capacità di stringerti il cuore in una morsa fino all'ultima pagina. 
Non sono stata capace di staccarmi dalle pagine, ho letto tutto d'un fiato la storia di Elisa ed Andrea, la storia di un amore che fiorisce con perseveranza, con pazienza e con qualche compromesso. 
Elisa ha un carattere deciso e determinato, è uno spirito libero e indomabile, sa come divertirsi e non desidera impegnarsi perchè è sicura che l'amore faccia danni.

Non voglio cioccolatini a San Valentino e non voglio la telefonata della buonanotte. Non voglio un ragazzo tutto mio. Non sogno marito e figli. Allargare la propria cerchia di affetti vuol dire esporsi alle cose che possono andare male. Può sembrare un discorso cinico, ma lascio l'ottimismo agli avventati. 

 Nella vita ha avuto una buona dose di dolore ed è decisa a dedicarsi completamente alla sua unica passione, alla sua felicità che si annida tra l'odore di fieno, il sudore dopo una corsa e l'affetto immenso che i cavalli le donano. 
In particolare, Sparkle, l'adorabile cavallino che Elisa ha curato e addestrato ogni giorno per un anno, insegnandogli ad avere fiducia in se stesso e negli altri. 
Tra Elisa e Sparkle c'è un amore intensissimo, fatto di parole sussurrate all'orecchio, carezze consolatorie, corse e salti spinti da un unico respiro. 
Questo è il sogno di Elisa, almeno fino a quando Sparkle non viene venduto ad Andrea Serpieri. 

Lo fisso, incantata, instupidita dal bene che gli voglio, dal dolore che provo e, cosa più atroce, dalla sensazione di sentirlo mio anche se l'ho perso. Sindrome dell'arto fantasma. Poi d'un tratto ho il sospetto che Sparkle si sia accorto di me e ne ho la conferma quando, nonostante sia stretto nella cavezza, fa resistenza e gira il muso, le orecchie dritte come fusi, le narici frementi. Mi ha sentito. Lo so. E' consapevole della mia presenza, come io della sua. Perchè, quando l'amore è vero, si è sempre in due. 

Le certezze crollano e i sogni svaniscono ed Elisa non può fare a meno di provare disprezzo e astio per quel ragazzo che, pur avendo già tutto, si è rubato anche il suo futuro. 
Ma Andrea non è esattamente il tipo di ragazzo che Elisa si aspettava e quando finalmente si decide a diventare sua amica, scopre che sotto quell'apparente perfezione, si nasconde un ragazzo gentile, generoso e dolce. Un ragazzo che tutte le brave ragazze (e forse anche quelle 'meno brave') sognano. Comunicare non è semplice, Andrea è impettito tanto quanto Elisa è impetuosa, eppure dopo diverse ore insieme, tra vitigni, serate ai Navigli e agonismo, tutto improvvisamente diventa semplice, immediato.
Non guasta che Andrea sia bellissimo e tra loro scocca una scintilla fortissima, in un minivan gelido e con una maglietta lunga fino al ginocchio. 
Giorno dopo giorno, Elisa scopre parti del suo cuore pensate ormai sopite ed Andrea diventa sempre più importante, fino alla consapevolezza che l'amore ha raggiunto anche lei. 

Quello che ne esce è un bacio senza precedenti. E' un bacio che li mette tutti in fila e li manda a casa. Un bacio che non c'è paragone. Da qui si ricomincia, da qui li misurerò tutti. 

Perchè è l'amore il nodo centrale di questo romanzo: l'amore per la famiglia, l'amore per i cavalli, l'amore indissolubile, l'amore paziente.
Nonostante l'intensità della storyline centrale, l'autrice è riuscita a creare borderline personaggi secondari di spicco, con un'ottima caratterizzazione come Bianca, la sorella di Andrea, una ragazza graziosa con una passione per i vini e la famiglia Hoffman, formata dai quattro fratelli di Elisa. 
A ciascuno di questi personaggi è stato assegnato un ruolo che consente di decifrarne pensieri, azioni ed emozioni. 
Credo che sia effettivamente un ulteriore pregio del romanzo perchè determinati eventi, che per l'appunto non si riferiscono strettamente ad Elisa e Andrea, lasciano con il respiro bloccato in gola e anche un po' d'amaro in bocca. 
Mi piacerebbe moltissimo continuare con un seguito a conoscere le vicende di due personaggi in particolare, di cui non posso accennarvi nulla senza fare spoiler.
 Ho avuto gli occhi a cuoricino per metà del tempo, sono sicura che questo libro non potrà non piacervi. Lo stile è scorrevole e Bianca sa come analizzare le interazioni tra i personaggi, sa come creare qualcosa a cui doni il tuo cuore e riesce senza fatica a scrivere di un sentimento tanto decantato qual è l'amore, senza mai essere banale.

Verdetto: Assuefatto!

Se la mia recensione non vi ha convinto, vi chiedo perdono, ma se invece alcuni di questi estratti hanno parlato per e meglio di me, andate in libreria, su Amazon o dove volete e comprate questo libro. 
Sedetevi e lasciatevi trascinare nella bella Milano, godetevi il panorama dell'immensa Toscana e assaporatene i vini. Nulla, se non la pace, potrà ripagarvi di tanto piacere. 

Infine, vi invito ad andare sulla pagina dell'autrice (qui) perchè oggi pubblicherà un piccolo extra dal titolo +1, che credetemi,ha un riferimento al romanzo veramente geniale.
L'ho già letto in anteprima e sarà la ciliegina sulla torta dopo aver terminato 'Un altro giorno ancora'. 

Vi abbraccio, Cris