giovedì 10 settembre 2020

Sulle tracce di Jack Lo Squartatore | La condizione della donna in epoca vittoriana

Buongiorno a tutti lettori, fra poco meno di 5 giorni, potrete avere tra le mani la nuova serie di Kerri Maniscalco, Sulle tracce di Jack Lo Squartatore. Per tenervi compagnia, abbiamo organizzato un blogtour ricco di approfondimenti, oggi tocca a me parlarvi di un aspetto che nel libro ha un suo forte ascendente, ovvero la condizione della donna nell'epoca vittoriana. 

Audrey Rose, la nostra protagonista,tiene spesso a sottolineare come si configuri quale donna fuori dagli schemi rispetto al resto della società in cui deve convivere. Perchè?


Si definisce epoca vittoriana il periodo di storia inglese che vede sul trono la regina Vittoria,gli anni che vanno dal 1837 al 1900.
Sono anni di profondo mutamento, di grandi successi per la Gran Bretagna e da molti è considerata l'età d'oro della monarchia. 

La regina Vittoria ha un ruolo essenziale per stabilire quale fosse la condizione della donna. Ella rappresenta, infatti, una contraddizione ad interim: regina sovrana, forte e indipendente, in grado di tenere testa a numeri figli e al suo stesso consorte, richiedeva tuttavia da parte del popolo femminile un atteggiamento castigato e puro, rispettabile.

Promosso da Vittoria e in voga in tutte le case di alto lignaggio, era il libro di Mrs Beeton dal titolo 'Il generale della casa'. 
La donna, infatti, era considerata l'angelo del focolare domestico , una sorta di personalità eterea a cui spettava occuparsi della casa e del marito, dandogli una prole numerosa e provvedendo alla loro educazione. 
Nel caso in cui poi fosse di famiglia nobile, ella aveva anche il compito di organizzare eventi come balli o thè per intrattenere relazioni sociali che dessero lustro alla propria posizione sociale. 
In buona sostanza, il suo ruolo era quello di mero ornamento della società.



E' necessario, per completezza, fare una distinzione: la vita delle donne nobili e delle popolane era assai diversa, sebbene accomunata dall'assoluta soggezione all'uomo, che fosse padre, fratello, marito o figlio. 

Le donne nobili, infatti, avevano la possibilità di studiare: naturalmente, le attività consigliate erano lo studio di una o più lingue, la capacità di suonare uno strumento, il cucito, la grazia, la modestia e le buone maniere. Tutto quello che, oltre la bellezza, poteva rendere appetibile la ragazza agli occhi della controparte maschile. 

Le popolane, invece, erano trattate con minor riguardo: innanzitutto, non erano volute, rappresentavano cioè un peso per la propria famiglia e quindi avevano due sole possibilità: imparare un mestiere e sostenere economicamente la famiglia oppure erano costrette a prostituirsi. 
Sebbene le case di piacere non fossero viste con piacere dalla società inglese, erano assiduamente frequentate e si trovavano spesso anche ragazzine di età inferiore ai quindici anni. 

Nel 1888, la situazione parve migliorare con l'istituzione di una scuola per insegnare alle giovani donne il mestiere di istitutrice. 
Il progetto, fortemente voluto dalla regina Vittoria, ebbe il pregio di togliere molte ragazze dalla strada ma era completamente inibito lo studio della medicina, della fisica e dell'ingegneria. 

Una donna che si occupasse di queste materie veniva derisa e allontanata. 

Audrey Rose si occupa di medicina legale, quindi non solo qualcosa mal visto dalla società, ma che riguarda anche l'aspetto più macabro della vita, ovvero la morte. 
La sua forza di volontà, la voglia di dimostrare di essere qualcosa di più  di un mero ornamento è ciò che più l'ha fatta appassionare agli studi dello zio. 

Nel primo libro della Maniscalco, si citano le donne che subirono il martirio di Grembiule di cuoio. Dalla biografia risulta che esse avessero una famiglia, dei figli. Una di loro era solito alzare un po' il gomito ma non erano prostitute. 
Fu il bigottismo inglese a trasformare donne povere in strumenti del piacere dell'uomo, quasi 
a voler stemperare o giustificare l'autunno del terrore.

A conclusione di questa rassegna sulla condizione della donna, voglio fare due cenni sulla condizione giuridica della stessa. 
Dovete sapere che nell'ordinamento esistono due capacità attribuiti ai soggetti di diritto: la capacità giuridica e la capacità d'agire.

La capacità giuridica implica il riconoscimento della persona a esistere in quanto soggetto dell'ordinamento. 
La capacità d'agire è l'idoneità del soggetto a porre in essere atti di rilevanza giuridica ( esempi sono il voto o la semplice compravendita). 

In epoca vittoriana, le donne non avevano alcuna capacità d'agire. 
Non potevano votare, non potevano disporre dei propri bene che nell'immediato passavano dal padre al marito e non avevano alcun tipo di autonomia. Non gli  era riconosciuta nemmeno la potestà genitoriale in capo ai figli che loro stesse generavano.
La loro vita dipendeva interamente dalla volontà degli uomini della sua famiglia. 

A riprova di quanto detto finora, le donne non potevano divorziare. O per meglio dire, non ne avevano la possibilità perché non avevano nulla che potesse fungere da sostentamento nè potevano possedere proprietà o denaro senza che gli venisse lecitamente sottratto.
 

Non potevano commettere adulterio perché il marito poteva ripudiarle. Al contrario, gli uomini avevano spesso concubine, più o meno ufficiali. 
Sebbene la regina Vittoria invitasse alla fedeltà coniugale e ai valori della moderazione e della pudicizia, la condizione della donna era sicuramente molto infelice.
Si dovranno aspettare i movimenti delle Suffragette per notare i primi segni di un cambiamento graduale ma necessario.  

E' facile, dopo queste premesse, capire maggiormente l'irruenza di Audrey Rose e il fascino immediato di Thomas per la giovane. 
Rappresenta una eccezione, una donna caparbia e indipendente, non disposta a cedere sulla propria volontà. 


La mia tappa si conclude qui, spero che vi abbia incuriosito ed appassionato. 
Vi invito a leggere anche le tappe delle mie compagne d'avventura e a seguirci su instagram dove non mancheranno effetti speciali per l'uscita di questo romanzo. 
A bientòt, 
Cris





 



mercoledì 9 settembre 2020

Blogtour: 'La libreria dei misteri' di Massimo Polidoro | Esploriamo le librerie più particolari

Buongiorno lettori e bentrovati sul blog! Siete pronti a immergervi in atmosfere surreali circondate da libri? 

Grazie alla libreria Nautilus, in cui vivranno una splendida avventura i protagonisti del nuovo romanzo di Massimo Polidoro, ho visitato alcune librerie davvero molto speciali e creative. 

Volete fare un salto in giro per il mondo con me?

La nostra prima tappa è tutta italiana, tra gondole e canali, in una città romantica e resa più affascinante da secoli di storia. Sto parlando di Venezia e della storia libreria Acqua Alta. 


In questa libreria regna il caos e il disordine, aspetto che lascia intuire una grande creatività, mostra  attraverso un'ampia gamma di libri, mappe e stampe storiche che racchiudono la città in questo microcosmo letterario.Tantissimi volumi sono stipati in magnifiche gondole o scaffali che affacciano direttamente su uno dei canali della Serenissima. I lettori si troveranno poi a scendere su una pila di libri, in una sorta di atmosfera alla Carroll. Questi gradini in realtà appaiono come un originale marchingegno per permettere ai clienti di godersi la vista sui canali veneziani.

Risalendo l'Europa, ci spostiamo di poco e voliamo in Portogallo presso la Livraria Ler Devagar a Lisbona. 


Il nome di questa bellissima libreria indipendente, stipata di libri fino al soffitto, significa 'leggere con lentezza'. La vera particolarità è che essa nasce all'interno di uno stabilimento industriale dismesso, sito nella zona di Alcântara, dove troverete anche gallerie d’arte, spazi per workshop e dove sono sparsi qua e là attrezzi e macchine caratteristici. 
Sul soffitto si muove una bicicletta fluttuante che mira a invogliarci a volare con la fantasia.C’è anche un piccolo bar interno, luogo di incontro per i creativi o semplicemente per i lettori appassionati. 

Prendiamo quota e ci trasferiamo in Gran Bretagna dove troviamo ben tre librerie dalle caratteristiche peculiari.

 

A Londra, nella capitale del turismo inglese, si trova ormeggiata di fronte alla stazione di King's Cross sulle rive del Tamigi la bellissima Word on the water. 
Parole sull'acqua e bisogna ammettere che più letterale di così non si può: si tratta infatti di una barca che fino a qualche anno fa vendeva libri navigando il fiume che attraversa la città, salvo poi mettere radici nella stazione più famosa del mondo.  



In Galles esiste un intero villaggio abitato da poco più di duemila persone ma straripante di librerie e una in particolare ha stregato milioni di persone, la Honesty Bookshop. 


La Honesty Book Shop è famosa per due aspetti: il primo riguardo la posizione perchè si trova all’aperto lungo le ormai fragili mura del castello medievale. La seconda, invece, riguarda la sua politica nei confronti dei clienti. Vende libri per pochi centesimi o poche sterline, non ha una cassa, ma i clienti possono lasciare le monete all'interno di un contenitore in metallo prima di andarsene con il libro che hanno trovato. Questa seconda peculiarità da il nome della libreria, che fa affidamento sull'onestà dei lettori.

Dopo Londra e Hay-on-Wye, tocca alla Scozia e in particolare a Inverness. In questa cittadina, in un'antica chiesa sconsacrata, è stata creata la Leakey's Bookshop, in cui potrete trovare tantissimi libri in edizioni rare o semplicemente lasciarvi affascinare dall'atmosfera di questo luogo speciale.


Terminiamo il nostro giro in Europa andando nei Paesi Bassi dove a meravigliarci ci penserà la Boekhandel Dominican. 


Realizzata nel 1294 adiacente a un monastero, l’edificio fu sconsacrato nel 1796 e da allora è stato adibito agli usi più disparati. È stato una scuderia, un magazzino per le biciclette, un archivio comunale e anche una sala per feste. Infine, lo studio di architetti Merkx e Girod l’ha trasformato in una delle librerie più belle al mondo.
All'interno di questa libreria l'atmosfera che si respira è quasi sacrale, adatto a tutti coloro che hanno fatto dei libri il loro oggetto più prezioso. 

Finalmente proseguiamo il nostro viaggio intorno al mondo e attraversiamo l'oceano, raggiungendo Los Angeles e The Last Bookstore. 


In questa libreria la parola d'ordine è creatività e geometria: troverete i libri sistemati nei modo più assurdi, seguendo degli archi, formando dei quadrati sui quali affacciarvi come fossero finestre. Insomma, il libro in questo caso, non è solo un oggetto che i lettori vengono ad acquistare ma anche ad ammirare come uno speciale elemento d'arredo. 

Passando dall'America del Nord all'America del Sud, più precisamente a Città del Messico, potremo vedere El Pendulo, una libreria davvero particolare. 


In questo edificio, la natura si combina perfettamente con i libri, stipati in migliaia di scaffali. L'ampia vetrata con angolo lettura e bar completa il quadro ricreando un posto in cui il lettore può trovare il proprio libro del cuore godendo della pace che offre la flora. 

Le ultime due librerie in cui vi porterò si trovano in Asia. 
Prima tappa? Pechino, in Cina. 
Stavolta i protagonisti sono i colori e soprattutto gli esseri umani a cui piacciono più di tutti, i bambini. 
La Poplar Kid's Republic è stata concepita come un salotto dedicato ai giochi con la presenza di colori vivaci, scaffali che insieme creano un percorso e spazi dedicati alla lettura, i cosiddetti oculi in cui i piccoli possono rifugiarsi a leggere i propri albi del cuore. 
 

Ultima, ma non per importanza, è la libreria Avant Garde a Ninjiing, in Cina. 
Ricavata da un parcheggio, ospita davvero migliaia di scaffali ricchi di titoli vecchi e nuovi.
Si trova in un posto strategico perché è vicina all'università ed è quindi frequentata da tantissimi studenti ed è diventata in pochi anni un'icona a livello mondiale. 
 


Il nostro viaggio è terminato, ma se volete ancora esplorare e vivere un'avventura, non perdetevi La libreria dei misteri di Massimo Polidoro perchè grazie alla Nautilus e al suo capitano, nulla è come sembra e basta solo qualche libro a evocare la magia. 

Bacini,
Cris

Ringrazio Elisa Impiduglia per i banner, Leryn del blog Libera tra i libri per avermi coinvolto in questo delizioso progetto e la casa editrice Il battello a vapore per la copia digitale e per la fiducia.
E non dimenticate di passare sugli altri blog!




















martedì 1 settembre 2020

Recensione: Sulle tracce di Jack Lo Squartatore di Kerri Maniscalco

Buongiorno a tutti lettori, ci siamo! E' settembre, è ufficialmente finita l'estate e sembra il momento giusto per ripartire e lanciarci in nuove e fantastiche avventure. Oggi posso finalmente parlarvi di una delle letture che mi ha tenuto compagnia questa estate: Stalking J The Ripper, tradotto dalla Oscar Vault come Sulle Tracce di Jack Lo Squartatore. 


È stata cresciuta per essere la perfetta dama dell’alta società vittoriana, ma Audrey Rose Wadsworth vede il proprio futuro in modo molto diverso. Dopo aver perso l’amatissima madre, è decisa a comprendere la natura della morte e i suoi meccanismi. Così abbandona l’ago da ricamo per impugnare un bisturi da autopsia, e in segreto inizia a studiare Medicina legale. Presto viene coinvolta nelle indagini sull’assassino seriale noto come Jack lo Squartatore e, con orrore, si rende conto che la ricerca di indizi la porta molto più vicina al suo mondo ovattato di quanto avrebbe mai creduto possibile.

Ispirato agli efferati crimini irrisolti che hanno insanguinato la Londra di fine Ottocento, lo strabiliante romanzo d’esordio di Kerri Maniscalco tesse un racconto ricco di atmosfera che intreccia bellezza e oscurità, in cui una ragazza vittoriana molto moderna scopre che non sempre i segreti che vengono sepolti lo rimangono per sempre.

Sono da sempre appassionata di medicina legale e di criminologia, non dico che non sverrei se fossi davanti a un cadavere ma di sicuro non mi manca la curiosità. 
Quando già in lingua si parlava di questa serie su crimini e mistero, me ne ero invaghita: avevo delle aspettative molto alte che, è stato chiaro sin dalle prime pagine, avrei fatto meglio a tenere più basse. 
Premessa: a me il libro è piaciuto, mi ha intrattenuto e mi ha fatto appassionare alle vicende di Jack Lo Squartatore ma devo ammettere che è un libro non scevro da difetti.
 
Bramavo il giorno in cui le ragazze avrebbero potuto truccarsi e indossare abiti di pizzo - o non truccarsi affatto e uscire con un sacco di iuta, se lo preferivano - per recarsi al lavoro dei propri sogni senza essere giudicate inappropriate.

Sarà meglio quindi andare con ordine. 
Sulle tracce di Jack Lo Squartatore è un libro molto scorrevole, merito di uno stile leggero, pensato per i giovani, non a caso è indirizzato a un pubblico young adult, con dialoghi simpatici, non molto carichi di riflessioni o di profondità ma ricco di descrizioni per ciò che riguarda l'ambientazione, gli usi, i costumi della società vittoriana. 
Superate le prime cento pagine, poi, il mistero attorno all'autore degli innumerevoli delitti si fa via via sempre più intrigante e nonostante gli indizi sembrino condurre all'assassino, ci troveremo a poche pagine dalla fine presi per il naso. 
L'autrice dimostra di saper giocare con le emozioni del lettore, con la sua testa e lo conduce proprio dove si aspetta che sia Audrey Rose, salvo poi svelare il tranello. 
Ed ecco il vero punto dolente: i protagonisti del romanzo, in particolar modo Audrey Rose, sono insopportabili. 
Ho provato a cercare un termine più congeniale ma non ne ho trovato uno che rendesse così bene la frustrazione che mi ha provocato la figura della nostra giovane ragazza. Audrey Rose è cresciuta all'interno di una gabbia, nascosta dalle ansie paterne, senza una figura materna che potesse spingerla ad essere ciò che davvero voleva. Questo aspetto, di forte disagio, viene espresso con una certa continuità all'interno del romanzo, eppure dimostra più di una volta un completo disinteresse per le regole del buon costume, per l'autorità del padre e per il decoro. 
Audrey Rose lamenta di non avere libertà, di essere ristretta nelle assurde condizioni dell'epoca ma in realtà marina i thè con la zia e la cugina a favore di lezioni private sui cadaveri dello zio, viene rinchiusa in camera ma esce di nascosto per presentarsi sulle scene del delitto e analizzare i cadaveri, frequenta manicomi e prigioni. 
Insomma, in gabbia sì ma con la chiave. 
Thomas è più leggibile: perduta la madre a causa di un trapianto non riuscito, si dimostra altero e superbo, ma in realtà è astuto e intelligente. 
Con orrore del padre, si diverte a spaventare le sue promesse e a simpatizzare con la servitù, almeno fino a che non incontra una ragazza testarda, coraggiosa e impavida come Audrey Rose. 
Devo ammetterlo: le loro interazioni non mi avevano fatto scattare subito la ship ma i capitoli bonus presentati dal PoV del ragazzo mi hanno fatto vedere la loro sintonia sotto un altro punto di vista. 
Per certi aspetti, sono due aberrazioni della società, due mostri perchè amano la conoscenza, sono appassionati della scienza e non si vergognano di essere 'stonati' in un coro di mondanità e pizzi. 

La passione e la stizza erano fuoco, e il fuoco era vivo e crepitante di energia, il fuoco respirava.

Sono riuscita a carpire con chiarezza quel profondo senso di appartenenza che si vive quando una persona condivide le tue passioni e le tue paure, Thomas vede Audrey Rose per quella che è davvero: qualcuno alla sua pari, per sagacia e carattere. 
Credo che l'autrice volesse costruire volutamente una protagonista scomoda per permettere al lettore di comprendere quanto fosse farraginoso e triste il mondo per una donna. 
Vincolate al padre, al marito o al fratello, erano meglio mansuete che intelligenti, servizievoli piuttosto che intrepide. 
Di questo sicuramente bisogna dargliene atto. 
Londra è sempre incantevole ma presa d'assalto dal circo o tinta di verde al parco, abitata da uomini e donne dai vestiti sgargianti, mi è sembrata semplicemente perfetta. 
Sebbene l'autrice non ci abbai risparmiato visite all'East End e in quartieri malfamati, l'ambientazione è forse uno degli aspetti più riusciti. 

Il finale aperto lascia presagire che una serie come questa può solo migliorare. 

Verdetto: Dipendente (3.75/4 stelline)


Se la recensione vi è piaciuta, scrivetemelo nei commenti e seguiteci nelle tappe del Blog tour.

3/09: L'autrice: chi è Kerri Maniscalco? - Milioni di particelle
4/09: Il personaggio di Audrey Rose - EvenestarJohanna
5/09: Il personaggio di Thomas - Debs Court of Dreams
6/09: La figura di Jack Lo Squartatore - La petite Pritt
7/09: L'ambientazione del romanzo - Captain Nelyafinwee
8/09: Analisi del genere - Bookish Brains
9/09: I toni del romanzo - Vittbooksbites
10/09: La condizione della donna nell'epoca vittoriana
11/09: Quelli che non sapevi sulle cover - Spill the book
12/09: Playlist per il romanzo - The golden reader


Bacini, 
Cris





domenica 30 agosto 2020

Sulle tracce di Jack Lo Squartatore | Tutto ciò che c'è da sapere sulla saga di Kerri Maniscalco

Buongiorno lettori e bentrovati sul blog! Se con il post di presentazione della serie di Kerri Maniscalco vi ho incuriosito, oggi tocca ai libri presentarsi e conquistarvi. 




È stata cresciuta per essere la perfetta dama dell’alta società vittoriana, ma Audrey Rose Wadsworth vede il proprio futuro in modo molto diverso. Dopo aver perso l’amatissima madre, è decisa a comprendere la natura della morte e i suoi meccanismi. Così abbandona l’ago da ricamo per impugnare un bisturi da autopsi
a, e in segreto inizia a studiare Medicina legale. Presto viene coinvolta nelle indagini sull’assassino seriale noto come Jack lo Squartatore e, con orrore, si rende conto che la ricerca di indizi la porta molto più vicina al suo mondo ovattato di quanto avrebbe mai creduto possibile. Ispirato agli efferati crimini irrisolti che hanno insanguinato la Londra di fine Ottocento, lo strabiliante romanzo d’esordio di Kerri Maniscalco tesse un racconto ricco di atmosfera che intreccia bellezza e oscurità, in cui una ragazza vittoriana molto moderna scopre che non sempre i segreti che vengono sepolti lo rimangono per sempre.


Dopo aver scoperto con orrore la vera identità di Jack lo Squartatore, Audrey Rose Wadsworth lascia la sua casa nella Londra vittoriana per iscriversi – unica donna – alla più prestigiosa accademia di Medicina legale d’Europa. Ma è davvero impossibile trovare pace nell’oscuro, inquietante castello rumeno che ospita la scuola,

un tempo dimora del malvagio Vlad l’Impalatore, altrimenti noto come Principe Dracula. Strane morti si susseguono, tanto da far mormorare che il nobile assetato di sangue sia tornato dalla tomba. Così Audrey Rose e il suo arguto compagno, Thomas Cresswell, si trovano a dover decifrare gli enigmatici indizi che li porteranno all’oscuro assassino. Vivo o morto che sia.



 Audrey Rose Wadsworth e il suo assillante compagno, Thomas Cresswell, si imbarcano sulla lussuosa RMS Etruria, diretti alla loro prossima meta, l’America. La settimana di spettacoli circensi che allieterà la traversata – compresa l’esibizione di un giovane e promettente artista della fuga – sembra la distrazione ideale prima del tetro incarico che li attende oltreoceano. Ma presto il viaggio si trasforma in un festival degli orrori quando, una dopo l’altra, giovani donne vengono trovate morte. Per Audrey Rose, il Circo al chiaro di luna – con i suoi numeri inquietanti e i personaggi grotteschi – si trasforma in un incubo e la fa tornare alla sua ossessiva ricerca di risposte. Gli indizi sull’identità di una delle vittime sembrano condurre a qualcuno a cui Audrey Rose vuole molto bene: riuscirà la ragazza a fermare il misterioso assassino prima del suo terrificante gran finale?



 Un micidiale gioco del gatto e del topo vede Thomas e Audrey Rose combattere per rimanere un passo avanti al brillante serial killer o vedere la loro fatidica storia d'amore interrotta da una tragedia indicibile.Dopo essere sbarcati in America, una terra audace e sfacciata a differenza delle strade signorili di Londra, scoprono che la città di Chicago nasconde bene i suoi oscuri segreti. Quando i due partecipano alla spettacolare Fiera Mondiale, scoprono che l'evento irripetibile è contaminato da segnalazioni di persone scomparse e omicidi irrisolti. Determinati ad aiutare, Audrey Rose e Thomas iniziano le loro indagini, solo per trovarsi di fronte a un serial killer diverso da tutti quelli che hanno incontrato finora. Identificarlo è una cosa, ma catturarlo - e perdersi pericolosamente nel famigerato Murder Hotel, un terrificante luogo di tortura - è un'altra. Audrey Rose e Thomas sveleranno il loro ultimo mistero fino alla fine - insieme e innamorati - o la loro fortuna finirà quando il loro avversario più terribile commetterà un ultimo omicidio?



Questi libri sono pura meraviglia, sia per le copertine italiane che per la cura nei risguardi, nelle pagine colorate, merito di un lavoro emerito della Oscar Vault. 
I primi tre libri usciranno insieme il 15 settembre, mentre l'ultimo il 10 novembre a distanza di poco più di un anno dalla pubblicazione in lingua originale. 

Va dato merito che la Mondadori è una delle pochissime case editrici che sta ascoltano davvero i suoi lettori e sta puntando su storie avvincenti e dagli argomenti più disparati. 
La serie di Kerri Maniscalco migliora con l'andare avanti, difatti se mi fossi fermata alle prime cento pagine probabilmente la valutazione non sarebbe stata positiva. 
Invece, entrare nel vivo della vicenda di Jack lo Squartatore o Grembiule di cuoio, mi ha fatto appassionare perchè desideravo scoprire chi fosse il temibile assassino. 

Nei libri seguenti, si nota il lavoro che ha fatto l'autrice per temperare la parte mistery con quella romantica e l'ho molto apprezzato. 
Devo dire che i protagonisti sono sui generis, in special modo Audrey Rose il cui carattere è faticoso, sicuramente è un personaggio controverso che divide il lettore. 
O piace o no. 

Thomas e il suo essere preciso, meticoloso, ma anche scanzonato e irriverente è più facile da amare perchè si cade nel fascino della creatura un po' bohemien. 
Le scene bonus raccontate dal suo punto di vista sono state pura aria fresca e mi hanno fatto davvero divertire. 

Le ambientazioni sono magiche: voliamo da Londra a Bucarest e poi saliamo su una nave dritti a Chicago nel lussureggiante e affascinante diciannovesimo secolo. 
Ho apprezzato la capacità dell'autrice di destreggiarsi in posti con luoghi e tradizioni così diverse, così come la scorrevolezza della prosa che di certo non annoia. 

Va detto, a onor del vero, che questa serie ha un target per giovani e ragazzi e sicuramente l'obiettivo dell'autrice è portare alla luce misteri intriganti della storia moderna, regalandoci anche una bella storia d'amore. 
Non sarà apprezzato quindi da chi dai personaggi o dal racconto pretende un certo grado di autorevolezza. 

In poche parole, si possono riassumere così i motivi per i quali ne consiglio la lettura:
 
1) La parte mistery è sicuramente l'aspetto più curato e interessante, è anche molto accurato storicamente;
2) Le ambientazioni sono ricche di descrizioni e corroborate di eventi mondani che strizzano l'occhio alle amanti del vintage e dei pizzi;
3) A chi non piace una bella storia d'amore? Specie tra una ragazza determinata e testarda e un giovane tutt'altro che perbene. 
4) Lo stile è scorrevole, quindi si divora in pochi giorni, lasciando al lettore una piacevole sensazione di curiosità. 
5) Trasformarsi in un detective affascina tutti gli appassionati di gialli e i colpi di scena, le scoperte, gli indizi non possono che incuriosire chi si trova questi volumi tra le mani. 

Ci leggiamo tra qualche giorno per la recensione del primo volume!








venerdì 28 agosto 2020

Sulle tracce di Jack Lo Squartatore | Presentazione evento

Buongiorno lettori, siete felici che il blog ha ripreso la sua attività con vigore? Ebbene, aspettatevi di tutto perchè questo sarà davvero un mese ricco. Come gran parte di voi, sto aspettando diverse uscite ma una in particolare ha riscosso la mia attenzione. 

Si tratta della serie di Kerri Maniscalco, autrice della tetralogia Stalking J The Ripper, che verrà pubblicata in Italia dalla Oscar Vault il 15 settembre ( i primi tre volumi) e poi il 10 novembre ( A caccia del diavolo). 


Di cosa si tratta? E' una serie young adult che ha per protagonisti Audrey Rose Wadsworth e Thomas Cresswell alle prese con cadaveri, omicidi e misteri legati alle più temibili creature del secolo scorso: Jack lo Squartatore, Dracula, Houdini e il Diavolo. 
E' una storia leggera, caratterizzata da un'intrigante storia d'amore e da due personaggi sui generis.

Per l'occasione, io insieme ad altre splendide ragazze vi terremo compagnia con tanti post interessanti. Durante l'evento approfondiremo tanti aspetti dei romanzi, dell'autrice e dei personaggi, quindi tenetevi pronti. 

Ecco il calendario, si inizia dal primo libro:

  • 28 AGOSTO presentazione evento
  • 30 AGOSTO tutto quello che c'è da sapere sulla saga
  • 01 SETTEMBRE recensione volume 1 + presentazione tappe blog tour volume 1
  • 03-12 SETTEMBRE blog tour volume 1
  • 01 OTTOBRE recensione volume 2 + presentazione tappe blog tour volume 2
  • 02-15 OTTOBRE blog tour volume 2
  • 16 OTTOBRE recensione volume 3 + presentazione tappe blog tour volume 3
  • 17-30 OTTOBRE blog tour volume 3
  • 31 OTTOBRE recensione volume 4 + presentazione tappe blog tour volume 4
  • 01-10 NOVEMBRE blog tour volume 4

Non mancheranno poi diverse attività piacevoli da fare insieme su instagram, quindi restate sintonizzati. Tra poco, i cadaveri verranno a chiedervi udienza.

Un abbraccio, 
Cris