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giovedì 11 maggio 2023

Recensione: 'L'erede rapito' di Holly Black

Buongiorno lettori, come state? Sono stati giorni di assenza per me perchè sono stata piuttosto impegnata, soprattutto a gestire la mia salute malandata. Comunque ho letto in questi giorni diversi libri, uno in particolare mi ha conquistata. Sto parlando de L'erede rapito di Holly Black, sequel spin off de Il principe crudele. 


Sono ormai trascorsi otto anni dalla Battaglia del Serpente. Nel gelido Nord, la spietata Lady Nore ha reclamato per sé la Cittadella dell’Ago di Ghiaccio. Suren, regina bambina della Corte dei Denti e unica creatura ad avere potere su di lei, sua madre, è fuggita nel mondo umano, dove vive come una selvaggia nei boschi, in completa solitudine e perseguitata dal ricordo dei supplizi subiti per mano dei suoi genitori. Si crede dimenticata da tutti fino a quando non si accorge che la hag della tempesta, Bogdana, è sulle sue tracce. Ad aiutarla è nientemeno che il principe Oak, erede di Elfhame, al quale un tempo Suren era stata promessa in sposa. Di lui, ora diciassettenne, affascinante e bello, dicono che sia viziato e ribelle. Troppo scapestrato per sedere sul trono. E soprattutto un abile manipolatore. Il ragazzo sta compiendo una missione che lo condurrà al Nord per la quale ha bisogno dell’aiuto di Suren. Ma se la ragazza accetterà, sa che non solo dovrà proteggere il suo cuore dal ragazzo che conosceva un tempo e di cui ora non può più fidarsi, ma dovrà affrontare nuovamente gli orrori che pensava di essersi lasciata alle spalle.

Con questo romanzo, primo di una dilogia, Holly Black ci riaccompagna nel mondo magico e opulento di Elfhame, tra intrighi, tradimenti e desideri che possono diventare anche molto pericolosi.

Ho adorato la trilogia di Jude e Cardan perchè ha tutto ciò che un buon fantasy dovrebbe avere: intrighi politici, una trama interessante con colpi di scena all'occorrenza e una storia d'amore appassionata. 
Tornare nel mondo di Elfhame era una tentazione troppo grande e nonostante le recensioni tiepide provenienti da Oltralpe, io ho adorato questo romanzo. 

L'erede rapito racconta la storia di Oak e Suren, detta Wren, il fratellino di Jude e la regina della Corte dei Denti, imprigionata dai suoi genitori dalle briglie magiche, poi liberata dalla Somma Regina. 
L'aspetto più interessante del romanzo è sicuramente il fatto che sia scritto dal punto di vista di Wren. Ne La regina del Nulla non avevamo avuto modo di comprendere il suo personaggio o la vita che stava conducendo con lord Jarel e lady Nore, al contrario di Oak, destinatario dell'amore di tutta la sua famiglia.

Scegliere il Principe avrebbe significato strizzare l'occhio ai fan dei Jurdan, consentendo anche una loro apparizione. 
Scegliere Wren è stata una scommessa che la Black ha vinto. 

Wren è stata rapita e portata via dai suoi genitori umani, cresciuta nella disperazione, nell'odio e nel dolore. Nessuno le ha mai mostrato gentilezza o amore e dopo essere stata liberata, ha vissuto come un essere selvatico a cavallo tra il mondo dei Fae e quello degli umani, spiando la sua non famiglia e sbirciando nelle loro vite nel magro tentativo di essere con loro. 
Il disprezzo di Wren per se stessa è doloroso da leggere, ma allo stesso tempo mostra l'incredibile umanità che la ragazza nasconde dietro i suoi denti aguzzi.
Durante il romanzo, Wren cresce esponenzialmente sviluppando il suo carattere e temprando la propria personalità. 


Oak, invece, da buon Fae è un personaggio ambiguo, affascinante e crudele all'occorrenza. 
Ho subito il suo fascino tanto quanto Wren, è un cortigiano astuto e intelligente. 
Mi sono affezionata a lui, alla sua gentilezza, ai suoi modi di fare cortesi e seducenti. 
Cresciuto nell'amore delle sue sorelle, allevato dal padre, ha ereditato i loro migliori e peggiori tratti. Credo però che i sentimenti nei confronti di Wren siano sinceri, sebbene sia impossibile per loro abbandonare la diffidenza. 

Il loro rapporto è fatto di una sottile tensione che tiene incollato il lettore alle pagine e che porta a terminare la lettura con il desiderio di leggere il seguito. 
La trama è molto ricca: l'ambientazione è dettagliata e consente di visitare diversi luoghi del mondo magico e di sviluppare piccole incursioni nel regno degli esseri umani, quanto basta per creare dei momenti anche toccanti. 
Oak e Suren devono recuperare le ossa di Mab rubate da lady Nore per cercare di sventare l'irreparabile e necessitano di alcune risposte e di un rimedio magico.
E' proprio il viaggio ad alimentare lo sviluppo dei personaggi e il loro rapporto. 

La rivelazione finale era intuibile nelle pagine conclusive, ma l'ultima scena mi ha comunque lasciato sorpresa e desiderosa di avere già nelle mie mani The Prisoner's Throne.
Credo che se l'autrice calibrerà bene le sue mosse, questa dilogia possa competere con la sua trilogia originale e soprattutto mi auguro di rincontrare Jude e Cardan. 

Verdetto: Dipendente (4.5)

Ringrazio le mie amiche per la lettura condivisa, vi invito a leggere anche le loro recensioni interessanti a approfondite. 
Un ringraziamento di cuore a Silvia per aver organizzato l'evento e alla casa editrice per la copia digitale del romanzo. 
Un abbraccio, 
Cris









lunedì 28 novembre 2022

Review Party: "Libro della Notte" di Holly Black

Buongiorno lettori, buon lunedì. Torniamo a parlare di libri fantasy con una delle più acclamate penne del panorama, Holly Black che fa il suo debutto nel mondo adult con Libro della Notte.


Charlie Hall, maestra di scasso, numero uno nei furti su commissione, cintura nera di pessime decisioni. Lavora da anni al servizio dei crepuscolanti, maghi in grado di manipolare le ombre per intrufolarsi nelle case e strangolare la gente nel sonno. O anche peggio. Gelosi dei loro segreti, hanno creato un traffico di grimori. E, per derubare gli altri maghi, hanno bisogno di lei. Charlie cerca di cambiare vita e va a lavorare come barista al Rapture, ma il mondo corrotto delle Berkshires è sempre in agguato. E poi c'è Posey, la sorella fissata con la magia, e Vince, il ragazzo senz'ombra (e probabilmente senz'anima) che le ha nascosto la sua storia. Così, quando dal passato riemerge il suo peggiore incubo, Charlie viene risucchiata in un vortice di delitti e bugie. Per sopravvivere, dovrà affrontare ombre misteriose, miliardari lunatici, crepuscolanti e le persone che più ama al mondo, tutti alla ricerca di un pericoloso segreto.

Holly Black è una scrittrice che ho apprezzato per la trilogia Il principe crudele, ma anche in occasione della lettura de Nel profondo della foresta, pur non sentendomi catturata a pieno, avevo apprezzato lo stile scorrevole e immediato.

La prima cosa che salta all'occhio in questa nuova avventura fantasy è che l'autrice ha provato a fare un salto di qualità, non solo nei contenuti, ma soprattutto nell'impostazione stilistica. Ho notato, infatti, che sono più evidenti le descrizioni, l'interesse al mondo costruito a causa del quale spesso il lettore legge una serie di spiegazioni non sempre chiare.

Il risultato è che per la prima parte del libro la lettura è prolissa e a tratti noiosa, aspetto che come ho evidenziato finora, non è proprio tipico di Holly Black.

La protagonista della storia è Charlie che, dopo aver passato anni a rubare, spiare, fare di tutto alle dipendenze dei crepuscolari, cioè coloro che maneggiano le ombre, è decisa a tenersi fuori dai radar e a comportarsi nel miglior modo possibile. La ragazza però cova un risentimento verso il mondo che la porta a prendere costantemente scelte sbagliate. Lavora in un bar e vive insieme a sua sorella Posey e al suo fidanzato Vince.

Sicuramente tra i due personaggi quello che spicca maggiormente è Vince, il ragazzo senza ombra, l'uomo del mistero, perchè intriga e colpisce l'animo curioso del lettore.
Charlie, invece, conserva il cinismo e la lealtà incrollabile alla famiglia che avevamo già visto in Jude. È evidente che la Black ha un 'tipo' quando si tratta di protagoniste.

Per quanto riguarda il worldbuilding, vista l'atmosfera e il paragone con Leigh Bardugo, pensavo a qualcosa di più. Secondo me è un libro originale, come anche gli altri scritti dall'autrice che, nel mondo dark si sente perfettamente a suo agio, ma allo stesso tempo la resa stilistica mi ha parzialmente deluso, senza particolari sconvolgimenti emotivi.

Un libro oscuro su cui si poteva lavorare di più.

Verdetto: Stuzzicante


martedì 11 gennaio 2022

Review Party: 'Perché il Re degli Elfi odiava le storie' di Holly Black


Buongiorno lettori, come state? Questo è ufficialmente il primo evento dell'anno, tenuto dalla fantastica Ambra di Paranormal Books Lover e ha come oggetto il nuovo libro di Holly Black, Perchè il Re degli elfi odiava le storie, novella della serie Il principe crudele. 


Prima di essere un principe crudele o un re malvagio, Cardan è stato un bambino e poi un ragazzo con un cuore di pietra. Attraverso le pagine di questo libro si getterà luce sulla vita drammatica dell'enigmatico Sommo Re del Regno degli Elfi. Si ricorderanno momenti fondamentali della sua storia, che in certi casi suoneranno familiari ai lettori della trilogia "The Folk of the Air", raccontati tutti dal punto di vista di Cardan. Ci sarà spazio per una storia d'amore che fa battere il cuore, per avventure spericolate, ma anche per lo humour, ingredienti di una saga che ha incantato i lettori di ogni dove. Ad arricchire il tutto, poi, le illustrazioni a colori di Rovina Cai, che rendono questo libro un oggetto prezioso da collezionare, che piacerà agli appassionati dei romanzi della serie, ma anche ai nuovi lettori.

Questa raccolta di racconti sarà una piccola chicca per gli amanti della serie de Il principe crudele. 
Ciascuna novella mette in luce una fase della vita di Cardan e attraverso un filo rosso ci condurrà al presente e al rapporto tra Jude e il Sommo Re degli Elfi. 

Il ritratto che traspare è quello di un bambino lasciato a se stesso, la cui sorte è stata decisa ancora prima che fosse in grado di comprendere il suo ruolo da una profezia pesante come una spada di Damocle. 
Cardan non conosce amore, è selvaggio, è solo, è privo di filtri. 
Quando finisce sotto l'ala di suo fratello, il principe diventa crudele, senza emozioni perchè le poche volte in cui si è concesso di provarle, tutto gli si è ritorto contro. 

E poi arriva Jude. 
Umana, fragile, mortale eppure irruenta, coraggiosa, determinata, fiera. 
Cardan ne è stregato, impaurito affascinato come si può essere davanti a qualcosa di pericoloso che tenta per la sua intrinseca bellezza. 
Il rapporto che riusciamo a scorgere è forte, forgiato dall'odio e poi dall'amore come lati della stessa medaglia. 

Il Re non sa come gli sia capitata una tale fortuna, non comprende perché una come Jude dovrebbe desiderarlo, amarlo, viverlo.

  Questa sensazione di meraviglia, di fiducia che Cardan prova verso sua moglie provoca un'immediata tenerezza, realizza scene di delicato romanticismo.
Sebbene siano solo alcune piccolissime parti, mi hanno ricordato perché mi erano piaciuti tanto sin dall'inizio. 

Perché tutti meritano una seconda possibilità, perché l'amore vince anche chi non lo merita,
perchè dalle storie, alla fine, si può davvero imparare.


La prosa della Black è come sempre accattivante, ci trasporta con facilità da un momento all'altro della vita di Cardan, scegliendo con cura quelli che in qualche modo hanno fatto la differenza. Probabilmente non era un contenuto di cui avevamo davvero bisogno, non arricchisce molto il personaggio, ma ha il pregio di porre sotto la lente d'ingrandimento le sfumature del personaggio, portando anche il lettore più rigido a provare un certo grado di empatia per il principe crudele.

Se a tutto questo ci aggiungete le incredibili illustrazioni di Rovina Cai, capirete bene che se avete amato la trilogia di Holly Black, non potete proprio lasciarvi sfuggire questa chicca. 

Verdetto: Dipendente!

Ringrazio la Mondadori per la copia del libro e Ambra per aver organizzato l'evento. 
Fatemi sapere se vi piacciono Jude e Cardan, se avete apprezzato la serie o no e se siete curiosi di leggere questa raccolta di racconti.
Mi raccomando, passate anche dalle altre ragazze!  
Bacini, 
Cris