lunedì 24 agosto 2026

Recensione: 'La Mesmerista' di Sara Simoni

Buongiorno lettori, sono di ritorno dalle ferie e anche se ho una nostalgia incredibile per il mare, sono pronta a riprendere le attività quotidiane. Quindi, con questo buon proposito, ho pensato di lasciarvi subito la recensione di uno degli ultimi libri letti in vacanza, La mesmerista di Sara Simoni. 


1920. Costretta ad abbandonare la valle trentina dove è nata a causa degli ideali politici della sua famiglia, la giovane Lena, ladra, bugiarda e mesmerista, ora vive di espedienti a Livorno, sul confine con le terre occupate dall’impero austroungarico, uscito vittorioso dalla Grande Guerra. Quando quello che avrebbe dovuto essere il colpo della vita si rivela un fiasco colossale, Lena finisce nelle mani della guardia regia. L’unico modo per evitare una condanna è diventare la pedina di un ispettore disposto a tutto pur di cancellare la minaccia mesmerista dal regno, anche a usare i loro stessi poteri. Lena dovrà infiltrarsi nel palazzo e nella vita di Bastiano Adimari, uno degli uomini più ricchi della città, per rubare una preziosa arma che potrebbe cambiare gli equilibri europei. Ma Bastiano non è quello che Lena immaginava e, tra segreti e scelte terribili, il gioco dell’inganno rischia di intrappolare anche lei...

Ho acquistato il libro dell'autrice al Salone del libro, volevo sostenere le piccole case editrici italiane e Acheron books offriva una promozione che mi consentiva di gettarmi nel fantasy italiano conoscendo così nuove penne. 
Di questo libro, poi, avevo sentito parlare benissimo da molte mie amiche, così quando si è presentata l'occasione, mi sono decisa a cominciarlo. 

Lena è una giovane donna che, spinta dalle avversità, è costretta a rubare per poter realizzare il suo sogno: riunirsi alla sua famiglia che si trova a Trento. É una mesmerista, è capace cioè di usare il 'magnetismo animale' che ognuno di noi possiede per piegare la volontà delle persone che rientrano nel suo campo d'azione. Molti la definiscono stregoneria, per me è magia.
Quando il colpo più importante della sua vita non va a segno, ma anzi, si trova imprigionata e messa sotto accusa, Lena è costretta a una decisione difficile. 
Al servizio dell'ispettore Doria, dovrà spiare Bastiano Adimari, sospettato di possedere La Calamita, un potente manufatto magico in grado di amplificare il potere di un mesmerista. 
Un'arma del genere in mano ai nemici potrebbe essere un dramma soprattutto per la guerra sul confine con l'impero austriaco. 

La vita insieme a Bastiano, però, si rivela essere diversa da come se lo aspettava e le indagini che i due protagonisti, inconsapevolmente, avviate su rette parallele, portano a conseguenze devastanti. 

Il rapporto tra Bas e Lena è bellissimo: nonostante lei gli stia mentendo, quando è con lui, si sente veramente se stessa. Si apre, racconta parti della sua vita che ormai teneva ben sepolte dentro il suo cuore e si sente protetta, al sicuro.
Bas è meraviglioso, è uno studioso, un amante dei libri, della storia, della letteratura e con la morte di suo fratello, è catapultato all'interno di un mondo nuovo, di oscure alleanze ed esperimenti crudeli. La sua serenità viene interrotta dalle strette convenzioni sociali, dal ricordo di un fratello assente e dalla costante delusione della gemella Emilia. Lena è l'unica luce che lo spinge fuori dalla sua zona di comfort, è la ragazza per cui tutto sembra avere senso e la fiducia che ripone in lei è così assoluta da far battere più forte il cuore, quello della ladra bugiarda e ovviamente delle lettrici. 



Se Bas è uno dei punti forti di questo fantasy, l'altro è sicuramente la componente magica: il mesmerismo è affascinante e attraverso il romanzo, Sara Simoni fa in modo che non sia solo un 'trucco di magia', ma che sia effettivamente reso credibile e scientificamente verosimile.
 
Anche l'ambientazione funziona: di solito leggiamo solo fantasy stranieri, ma l'Italia con i suoi porti, il mare e le montagne si presta benissimo a un racconto come questo che intesse storia e magia.

Il romanzo alterna rivelazioni importanti a momenti di dolcezza e malinconia e questo lo rende un libro che funziona, che non si arena solo sulla storia d'amore, ma che anzi, ha il suo perno principale nel mesmerismo, nella Calamita e nel desiderio i alleati e nemici di possederla.

Il finale rocambolesco è stato avvincente e adrenalinico, la battaglia è risultata quasi vivida ai miei occhi. Viste le conseguenze dello scontro, non posso non chiedermi cosa ha in serbo per me il prossimo volume. 

Verdetto: Dipendente




Lo avete letto? Leggete fantasy italiano? 
Scrivetemi nei commenti, bacini
Cris