martedì 14 gennaio 2020

Ciak! #7

Gennaio non è partito benissimo con le letture, dopo Dark mi sono dedicata alle fiabe tradotte da Collodi e quindi me la sto prendendo con calma. 
Tuttavia, complice Netflix e Infinity, ho potuto dedicarmi ad alcune serie TV che attendevo da tempo: la seconda stagione di You in uscita il 2 gennaio e il finale di Chiamatemi Anne. Ho poi riso con Sheldon, sia da adulto che da bambino nelle due serie che lo vedono come protagonista: The Big Bang Theory e Young Sheldon. 


Jo Goldberg è tornato e gli episodi della nuova stagione riescono quasi a rendercelo amico. In fuga a Los Angeles, con la sua ex Candace alle calcagna, ruba l'identità di un informatico di cui finisce per diventare amico, e mantenendo il suo aspetto da bravo ragazzo, conosce Love, il cui nome sembra fungere da oracolo.
Jo, ora Will, vuole redimersi, diventare migliore, essere degno della sua perfetta ragazza ma troppe cose finiscono per diventare un ostacolo alla sua felicità. Per l'anima gemella non si dovrebbe essere disposti a tutto?
In un saliscendi di emozioni si collocano nuovi e intensi personaggi: intriganti, sfaccettati, complessi come Allie e Delilah che vincono la simpatia dello schermo. 
Tuttavia, il problema di Netflix è che non sa quando chiudere, così il finale risulta inconcludente, quasi ridondante e ci prepara a una terza stagione i cui toni hanno due sole possibilità: essere deludenti o scoppiettanti. 

Voto: 6 e 1/2


A nulla sono valse le petizioni, i bill-board, le proteste per salvare una delle più belle serie mai prodotte. Chiamatemi Anna ha chiuso i battenti con una terza stagione emozionante che ci ha regalato otto episodi di pura poesia. 
Anna è ormai cresciuta e il suo cuore sembra prendere pieghe inaspettate, l'amore pare fare capolino alla sua porta e sebbene gli imprevisti siano dietro l'angolo, il lieto fine bussa comunque alla sua porta. 
Ma non è solo l'amore di cui si prende coscienza, sin dagli albori Anne with an E ha sempre trattato argomenti trasversali e moderni e anche in quest'ultima stagione sono tante le questioni spinose che vengono affrontate: il lutto e il dolore, ma anche il rapporto filiale e la commistione tra onore e volere. 
Più di ogni altra cosa, Anne, in una scena iconica, prende le difese del diritto di parola e del femminismo, dell'importanza di esprimere la propria opinione, senza che la stessa sia considerata irrilevante per il genere che la espone. 
La direttrice esecutiva è stata molto brava: tutte le storyline sono state chiuse, sebbene vi fosse abbastanza materiale da poter preparare una quarta stagione e l'unica nota dolente riguarda la piccola indiana di cui Anna e Matthew si fanno portavoce. 
E' un peccato aver perduto una narrazione tanto leggiadra in un anno che è la rivincita al cinema dei libri di formazione per ragazzi (si pensi agli Oscar per Piccole Donne). 


Voto: 10 e una lacrima!



Young Sheldon parte in sordina con una prima stagione simpatica ma che manca del quid pluris a cui ci aveva abituato The Big Bang Theory.
Il ritmo cambia nella seconda che, al contrario, si rivela essere impossibile da stoppare. 
Mi sono immersa nelle atmosfere texane della famiglia Cooper e ho amato profondamente le loro interazioni. Sicuramente i personaggi che lasciano maggiormente il segno sono le donne della famiglia: Mary, la mamma fortemente cattolica e con un debole per il suo bambino speciale; Nonnina dal sarcasmo irriverente e dalla verve effervescente, innamorata del suo Cuor di panna e Missy, la sorella gemella di Sheldon che con lui ha ben poco da spartire ma le cui battute sono calzanti e spassose. 


Sheldon, sin da bambino, ha sempre avuto un atteggiamento di superiorità e un'intelligenza fuori dalla portata degli altri ma in quanto bambino, risulta decisamente divertente. 
L'anaffettività dimostrata da adulto è già latente da bambino per via delle sue innumerevoli fisse eppure è piacevole notare come in realtà, i legami familiari e il benessere dei suoi cari gli stia a cuore. 

Voto: 7 e 1/2


Dopo YS, è stato d'obbligo il rewatch di The Big Bang Theory ed è stata la migliore decisione presa in questa prima metà di gennaio: questa comedy è versatile, divertente e iconica. Una sorta di Friendz per cervelloni e l'umorismo, talvolta palese, talvolta sottile, della storia si intreccia con la vita e i dilemmi del quotidiano. 
In pochissimi giorni ho divorato prima, seconda e terza stagione e non vedo l'ora di vedere le evoluzioni dei singoli personaggi seguendo l'ordine cronologico della serie (avevo visto solo varie puntate sparse)
Non posso che consigliarvela se desiderate una serie TV poco impegnativa e che vi faccia ridere a crepapelle. 

Voto: 8 



Per oggi ho terminato, vi invito a un nuovo appuntamento della rubrica su serie TV e film la prossima settimana per parlare di alcuni dei film candidati agli Oscar! 
Un abbraccio, Cris

Fatemi sapere cosa state vedendo e se avete visto e apprezzato una di quelle che ho nominato!









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